Bolton Group
| Bolton Group | |
|---|---|
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| Stato | |
| Forma societaria | Società a responsabilità limitata |
| ISIN | BMG1218K1045 |
| Fondazione | 1949 a Milano |
| Fondata da | Joseph Nissim |
| Sede principale | Milano |
| Persone chiave | |
| Settore | Alimentare, chimica |
| Prodotti | Beni di consumo |
| Fatturato | 3,5 miliardi di €[3] (2025) |
| Utile netto | 210,8 milioni di € (2016) |
| Dipendenti | >10.600[3] (2025) |
| Sito web | www.bolton.com/it |
Bolton Group S.r.l. è una multinazionale italiana a conduzione familiare con sede a Milano, controllata dalla Factor Holding S.r.l., che produce e commercializza prodotti di largo consumo.[4] L’azienda impiega circa 11.000 persone distribuite in 55 uffici, 17 siti produttivi, 10 laboratori di ricerca e sviluppo e 11 navi da pesca a livello globale;[3] il portafoglio del gruppo conta circa 60 marchi nei settori alimentare (pesce e carne in scatola, salse), cura della casa, igiene personale, adesivi e cosmesi.[5]
Storia
L’origine del gruppo Bolton risale alla creazione di Exportex S.p.A., impresa di distribuzione di prodotti di largo consumo, prevalentemente di importazione.[6][7] L'azienda viene fondata a Milano nel 1949 dall'imprenditore Joseph Nissim.[8]
Negli anni l'attività evolve in una delle maggiori aziende italiane di distribuzione per produttori nazionali e stranieri di beni di consumo;[7] Exportex è distributore esclusivo per l'Italia di aziende e marchi stranieri, come le statunitensi Procter & Gamble e Kimberly-Clark (cura della persona), e la britannica Beecham Group (prodotti farmaceutici).[9]
Nel 1960 Nissim rileva la ICIS S.a.r.l. (Industria Carni in Scatola),[10][11] azienda cliente di Exportex con sede e stabilimento a Cermenate che produce carne in scatola con il marchio Manzotin.[12] Assunta la denominazione Trinity Alimentari S.p.A. nel 1965,[13] diversifica la sua attività con l'avvio della produzione di tonno in scatola a marchio Rio Mare,[11][10] che diverrà il marchio di punta dell'azienda.
Al 1971 Exportex è presente sul territorio nazionale con filiali e depositi a Bari, Bologna, Catania, Firenze, Oristano, Napoli, Padova, Pioltello, Roma e Torino.[9] Negli anni '70 la società è attiva anche nel settore chimico e della cura della casa tramite la controllata Nisco Chemical Italia.[14] Nel 1978, Trinity avvia la propria espansione all'estero con la commercializzazione del tonno Rio Mare in Grecia, operazione che pone le basi per la successiva creazione di una filiale ellenica.[11]
A seguito della crescita dell'attività, nel 1978 avviene la costituzione ad Amsterdam di una società denominata Bolton Group B.V.,[15][16] il cui azionista di riferimento è Nissim.[17] Nel 1980 apre la filiale di Milano[18] e nel 1981 Bolton assume il controllo di Exportex e Trinity.[19]
Il neocostituito gruppo assume anche il controllo del 49% di quota partecipativa nel capitale di Beecham Italia S.p.A., di cui Nissim è amministratore delegato, sussidiaria della multinazionale farmaceutica britannica Beecham Group.[20][21] L'impresa opera nello stabilimento di Segrate,[22] dove impiega oltre 200 addetti, e produce articoli per la cura e l'igiene personale, tra cui i dentifrici a marchio Aquafresh. Verrà ceduta totalmente a Beecham nel 1992.[23]
Bolton aumenta la presenza nel settore chimico con l'acquisizione, nel 1982, di Manitoba Paper Italia S.p.A., una controllata della Kimberly Clark, con sede a Roma e stabilimento a Melzo[24] che produce carta e prodotti per l'igiene della casa e del bucato. La società opera con i marchi Fabello, Fornet, Glad, Intim, Kleenex, Kimbi, Kotex, Merito, Overlay, Sgorgo, TOT, Vitrexa, WC Net e Woolite.[25] In seguito cambia denominazione in Manitoba Italia S.p.A. e la sua sede legale viene spostata a Milano.[26][27] Bolton si impone come leader di mercato in Italia nel settore del tonno in scatola, in cui negli anni ottanta è presente con i marchi Rio Mare e Carlos Primero, con il 25% delle quote.[28] Nel 1984, la società capogruppo diviene una controllata della Bolton Group International S.A., holding finanziaria con sede in Lussemburgo.[29][30]
Nel 1986, tramite Trinity, il gruppo rileva dalla famiglia Benatoff la SIE - Società Ittica Elbana S.r.l., azienda dell'Isola d'Elba,[31] produttrice di sardine in scatola con il marchio Napoleon, settore in cui è leader nazionale.[19][28] L'espansione di Bolton assume maggiori dimensioni negli anni novanta, con l'acquisizione di altre aziende e marchi come le italiane Brill, Manetti & Roberts (1992), Collistar (1993), pannolini Lines (1994), la tedesca UHU (1994), la spagnola CILE (1996), l'olandese Bison (1996), le francesi Rogé Cavaillé (1998) e Saupiquet (1999), la greca Athens Papermill (2002).[11][32][33]
Bolton - che passa sotto il controllo di Spafid S.p.A., società fiduciaria che fa capo a Mediobanca, riconducibile alla famiglia Nissim[34] - nel 2001 cede la divisione pannolini della Lines alla Kimberly-Clark Corporation,[11] e incrementa la propria presenza all'estero con l'apertura di filiali in Europa occidentale. Tra il 2003 e il 2006, il gruppo apre nuove filiali in Slovenia, Austria e Croazia, entrando così nei mercati dei paesi dell'Europa orientale.[11] Nello stesso periodo passano sotto il controllo della multinazionale i marchi Kolmat (2004), Bostik (2006), Alco, Palmera,[35] Petreet e Sanogyl (2007).[11]
Nel 2012, la sede legale di Bolton viene spostata da Amsterdam a Milano,[36] mentre la Bolton Group BV viene spostata a Utrecht.[36] In quello stesso anno, la multinazionale effettua due importanti operazioni: rileva il 40% delle quote del Grupo Calvo, azienda spagnola produttrice di conserve ittiche, che dal 1993 controlla l'italiana Nostromo;[34] acquista dagli americani della Kraft per circa 100 milioni di euro il marchio di carne in scatola Simmenthal, che detiene il 67% del mercato italiano.[37] Per evitare problemi con l'Antitrust, Bolton mette subito sul mercato Manzotin, il cui marchio nel 2013 viene acquisito dall'azienda genovese Generale Conserve.[38]
Nel 2015 rileva il 75% di Conservas Garavilla, azienda basca specializzata nella commercializzazione del pesce in scatola con stabilimenti a Bilbao, in Ecuador e in Marocco. Il restante 25% lo acquisirà nell'ottobre 2016.[39] Nel gennaio 2017 viene attuata la ristrutturazione del gruppo: Bolton Group prende il nome di Factor Holding S.r.l. (diventando la holding della famiglia Nissim) mentre la controllata Bolton Group Services S.r.l., a cui viene conferito il ramo d'azienda preposto alla gestione delle partecipazioni del gruppo, assume il nome di Bolton Group S.r.l..[4]
Nel luglio 2019 rileva, attraverso la consociata Manetti & Roberts, il 100% di Omia Laboratories, società con sede a Cisterna di Latina, fondata nel 1997 dalla famiglia Angioletti e leader nel settore della cura della persona.[40] Sempre nel luglio 2019 Bolton acquisisce il controllo dell'americana Tri Marine con una filiera globale nel tonno e un fatturato superiore a 1,2 miliardi di dollari.[41] Già nel 2013 Bolton aveva acquisito una partecipazione di minoranza in Tri Marine, azienda di origine italiana controllata dall'Efim e guidata dal 1983 dall'italiano (ma da anni residente in Usa) Renato Curto, che l'aveva poi acquisita nel 1986 con un'operazione di management buyout.[42] Con questa acquisizione Bolton diventa il secondo gruppo operatore al mondo dietro ai thailandesi di Thai Union.[43]
Nell'agosto 2021 acquisisce Wild Planet Foods, società fondata nel 2004 e diventata il numero uno negli Stati Uniti nella produzione sostenibile di conserve ittiche.[44] Nel dicembre dello stesso anno viene annunciata l'acquisizione del gruppo Madel di Cotignola.[45][46]
Nel 2023 avviene una nuova acquisizione con l’entrata nel gruppo di Unipak A/S, impresa danese a conduzione familiare, attiva in Nord Europa e nei paesi baltici nel mercato dei prodotti sigillanti.[47] Nel gennaio 2025 il gruppo acquisisce Repair Care, azienda olandese operante nel mercato degli adesivi per la riparazione e manutenzione del legno.[48][49]
Informazioni e dati
Il Gruppo Bolton produce e commercializza beni di largo consumo in oltre 150 paesi, e opera nei settori alimentare, cura della persona e della casa, adesivi e cosmetica.[5] Impiega oltre 11.000 dipendenti e possiede 60 uffici di rappresentanza e 16 stabilimenti produttivi (di cui 4 in Italia[4]).[5] Nel 2025 ha realizzato un fatturato di 3,5 miliardi di euro. Il 67,3% del fatturato di Bolton è sviluppato dalla divisione alimentare, a seguire cura della casa (10,7%), e della persona (8,2%), adesivi (10%), e cosmetica (3,8%).[3]
Alimentare
Nel settore alimentare, attraverso la divisione Bolton Food, il gruppo produce e commercializza conserve ittiche (in particolare tonno in scatola), carne in scatola e salse. Tra i marchi con cui è presente sul mercato vi sono Rio Mare, Simmenthal, Prima, Palmera, Isabel, Cuca, Sapiquet e Wild Planet.[50][51][52][53]
Tra le maggiori realtà nel settore delle conserve ittiche in Italia (quota di mercato del 38% al 2016[54]) e in Europa,[55][51] la divisione nel 2024 contava 9.000 dipendenti, 10 stabilimenti produttivi a livello globale.[56] In Italia la produzione è concentrata nello stabilimento di Cermenate.[6]
Cura della casa
Una delle divisioni del gruppo produce e commercializza detersivi e detergenti per la casa e per il bucato con molteplici marchi, tra cui Omino Bianco, WC Net, SMAC (che comprende la linea dei detergenti per pavimenti col marchio TOT), Carolin, Merito, Dubro, Overlay, Fornet, Vetril e Argentil.[17][3]
In questo settore, nel 2022 contava 360 dipendenti e due impianti produttivi.[57] Uno di questi è lo stabilimento di Nova Milanese, gestito dalla controllata Bolton Manitoba.[58][59]
Adesivi e collanti
Bolton commercializza adesivi, collanti, sigillanti, lubrificanti e prodotti per la saldatura con diversi marchi, tra cui UHU, Air Max, Bison, Bostik, Cyclon, Griffon, Unipak e Repair Care.[60][3]
In Italia il gruppo opera nel settore con UHU Bostik S.p.A., sorta nel 1998 con la denominazione UHU Bison S.p.A. a seguito della fusione tra UHU Italia S.p.A. e Perfecta Italia S.p.A.[61]
Cura della persona
Bolton produce e commercializza saponi e prodotti per l'igiene e la cura della persona con vari marchi, come Neutro Roberts, Acqua alle Rose, Bilba, Bilboa,[62] Borotalco, Chilly, Effervescente Brioschi, Galeffi, Omia e Sanogyl.[3]
In Italia il gruppo è attivo in questo ambito tramite la Manetti & Roberts, che opera nello stabilimento di Calenzano, in provincia di Firenze.[63]
Cosmetica
L'azienda produce e commercializza diversi tipi di cosmetici con marchi come Collistar[64] e Cavaillès.[1]
Note
- 1 2 Bolton Group, una multinazionale familiare. Intervista a Marina Nissim, in Fortune, 7 aprile 2021. URL consultato il 27 giugno 2025.
- ↑ Roberto Leopardi è il nuovo CEO di Bolton, in Touchpoint .News, 24 gennaio 2024. URL consultato il 27 giugno 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Bolton Sustainability Report 2025 (PDF), su bolton.com. URL consultato il 5 giugno 2026.
- 1 2 3 Monica Lodi, Rio Mare cresce con il tonno spagnolo, ricavi a un soffio da 2 mld, in Il Sole24Ore, 30 agosto 2017. URL consultato il 10 maggio 2019.
- 1 2 3 Nuovo Group CEO e General Manager per Bolton, in GDO News, 23 gennaio 2024. URL consultato l'11 luglio 2025.
- 1 2 Andrea Gianni, Bolton, cento assunzioni per il tonno Rio Mare a Cermenate, in Il Giorno, 4 luglio 2024. URL consultato l'11 luglio 2025.
- 1 2 E. Netti, Da Rio Mare a Omino Bianco: addio a Joseph Nissim, re del largo consumo, in Il Sole24Ore, 13 marzo 2019. URL consultato il 6 maggio 2019.
- ↑ (EN) WESTERN EUROPE Major Wholesalers, Business Information Agency, 2011, p. 157.
- 1 2 Kompass Italia, Etas Periodici, 1971, p. 646.
- 1 2 Redazione, La Bolton mette la forchetta anche sulla Simmenthal, in Corriere di Como, 14 settembre 2012. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2019).
- 1 2 3 4 5 6 7 Cohen.
- ↑ 100 spigolature gastronomiche: alimenti in scatola, in Radio Food, 11 settembre 2024. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ La Manzotin S.p.A. cambia ragione sociale, in Epoca, n. 16, Mondadori, 1965, p. 4.
- ↑ Kompass Italia, vol. 2, Etas Periodici, 1972, p. 646. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ (NL) Bolton Group B.V., su graydongo.nl. URL consultato l'8 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2019).
- ↑ Bolton Group B.V., su it.kompass.com. URL consultato l'8 maggio 2019.
- 1 2 Guida al consumo critico, Salani, 2011, p. 230.
- ↑ Bolton Group S.r.l., su it.kompass.com. URL consultato l'8 maggio 2019.
- 1 2 R. Cominotti, S. Mariotti, Italia multinazionale 1990. L'integrazione internazionale e le prospettive del Mercato Unico Europeo, Angeli, 1991, p. 436.
- ↑ (EN) Marketing in Europe, n. 284, Economist Intelligence Unit, luglio 1986, p. 44.
- ↑ Kompass Italia, Etas Periodici, 1971, p. 538.
- ↑ Allegato 8, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 13 maggio 2019.
- ↑ (EN) COMPANY NEWS; SMITHKLINE BEECHAM SETS PACT WITH BOLTON GROUP, in New York Times, 30 maggio 1992. URL consultato il 13 maggio 2019.
- ↑ Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 10 settembre 1982 - Foglio delle inserzioni n. 250
- ↑ Da un inserto pubblicitario di Manitoba Paper Italia S.p.A. sul settimanale Rassegna Sindacale della CGIL del 15 ottobre 1981, anno XXVII, n. 37
- ↑ (EN) Company Overview of Bolton Manitoba S.p.A., su bloomberg.com. URL consultato l'11 maggio 2019.
- ↑ (EN) Marketing in Europe,, n. 266, Economist Intelligence Unit, 1985, p. 55.
- 1 2 GUERRA DI MILIARDI SULLA MATTANZA, in La Repubblica, 12 febbraio 1988. URL consultato il 1º maggio 2019.
- ↑ (FR) Bolton Group International S.A., su opencorporates.com. URL consultato l'8 maggio 2019.
- ↑ BOLLETTINO SETTIMANALE ANNO VI - N. 24 1 luglio 1996 (PDF), su agcm.it. URL consultato l'8 maggio 2019.
- ↑ Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana - Parte seconda - Foglio delle inserzioni n. 226, 1988. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ SERGIO CRAGNOTTI SEMPRE PIU' VICINO ALLA DEL MONTE, in La Repubblica, 28 maggio 1992. URL consultato il 9 maggio 2019.
- ↑ I PANNOLINI DELLA LINES VENDUTI AGLI OLANDESI, in La Repubblica, 3 luglio 1994. URL consultato il 9 maggio 2019.
- 1 2 I. Visentini, Tonno Nostromo torna (un po') italiano, in Il Sole24Ore, 26 aprile 2012. URL consultato il 9 maggio 2019.
- ↑ Guido Piga, La Palmera è venduta, indietro non si torna, in La Nuova Sardegna, 21 novembre 2007. URL consultato l'11 luglio 2025.
- 1 2 Bolton Group BV, su drimble.nl. URL consultato il 10 maggio 2019.
- ↑ Bolton acquisisce Simmenthal, gennaio 2013. URL consultato il 12 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2018).
- ↑ Generale Conserve compra Manzotin, in Il Sole24Ore, 12 aprile 2013. URL consultato il 9 maggio 2019.
- ↑ Bolton, la Spagna sempre più centrale, su foodweb.it, settembre 2016. URL consultato il 12 luglio 2018.
- ↑ Translink assiste Bolton Group nell'acquisire il 100% di Omia Laboratories, su translinkcf.it, 1º luglio 2019. URL consultato il 25 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2019).
- ↑ Bolton acquisisce Tri Marine, in Foodweb, 10 luglio 2019. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ (EN) Tri Marine International, Inc. - Group Headquarters, su seafood.media. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ Bolton Group si mangia la filiera tonno dell'americana Tri Marine, su distribuzionemoderna.info, 10 luglio 2019. URL consultato il 25 agosto 2019.
- ↑ La milanese Bolton compra in America, su lastampa.it, 30 agosto 2021. URL consultato il 31 agosto 2021.
- ↑ La multinazionale italiana Bolton Group ha acquisito la Madel, in Il Resto del Carlino, 30 novembre 2021. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ Bolton (Rio Mare) compra Winni’s, il marchio dei prodotti bio per la casa, in Corriere della Sera, 29 novembre 2021. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ (EN) About Us – Unipak, su unipak.dk. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ (EN) Bolton Adhesives Acquires Repair Care, 6 giugno 2023. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ (NL) Repair Care overgenomen door Bolton, in SchildersVAK, 7 giugno 2023. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ Bolton Group, la vendita di Simmenthal può aspettare, in Business People, 13 marzo 2024. URL consultato l'11 luglio 2025.
- 1 2 Tonno, Bolton gigante che fa profitti. Bene Nostromo e Generale Conserve. Mare Aperto: grande crescita nel quinquennio, in GDO News, 24 marzo 2022. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ La Business Unit Food di Bolton Group entra a far parte del Napa, in la Repubblica, 19 aprile 2022. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ Bolton compra Wild Planet, si rafforza nel mercato del tonno, in ANSA, 30 agosto 2021. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ A. Sciotto, La protesta del tonno svuota gli scaffali, in Il Manifesto.it, 24 maggio 2016. URL consultato il 3 maggio 2019.
- ↑ Redazione, Rio Mare: puntiamo a essere l'azienda di tonno più sostenibile, in Askanews, 26 ottobre 2018. URL consultato il 2 maggio 2019.
- ↑ Bolton e Banco Alimentare insieme contro lo spreco alimentare, in Horeca News, 6 febbraio 2025. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ Bolton Group: fatturato complessivo a 3,2 miliardi di euro nel 2022, in Beauty2Business, 7 giugno 2023. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ Scheda stabilimento: BOLTON MANITOBA S.p.A. di Nova Milanese (PDF), su prefettura.it. URL consultato l'11 maggio 2019.
- ↑ Gualfrido Galimberti, Bolton Group: un successo familiare da 3,2 miliardi di fatturato, in Il Giorno, 21 marzo 2023. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ (EN) Unipak overview, su pitchbook.com. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ Azienda, su uhubostik.it. URL consultato l'11 maggio 2019.
- ↑ Bilboa cambia pelle con il rebranding e un nuovo posizionamento, in Pambianco News, 12 giugno 2025. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ Martina Manfredi, I primi 120 anni di Neutro Roberts, una storia fiorentina di amore per la pelle, in la Repubblica, 11 giugno 2024. URL consultato l'11 luglio 2025.
- ↑ Collistar svela la sua nuova visione di bellezza con la campagna “Libera la tua bellezza”, in Brand News, 6 marzo 2025. URL consultato l'11 luglio 2025.
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su bolton.com.
- (EN) M. L. Cohen, Bolton Group B.V., su encyclopedia.com. URL consultato il 7 maggio 2019.
