Can't Get You Out of My Head

Can't Get You Out of My Head
singolo discografico
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaKylie Minogue
Pubblicazione8 settembre 2001
Durata3:50
Album di provenienzaFever
GenereDance pop
Nu-disco
EtichettaParlophone, Mushroom, Capitol
ProduttoreCathy Dennis
Rob Davis
Registrazione12 luglio 2001
FormatiCD
Certificazioni originali
Dischi d'oroSpagna (bandiera) Spagna[1]
(vendite: 30 000+)
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti[2]
(vendite: 500 000+)
Dischi di platinoAustralia (bandiera) Australia (3)[3]
(vendite: 210 000+)
Austria (bandiera) Austria[4]
(vendite: 40 000+)
Belgio (bandiera) Belgio (2)[5]
(vendite: 60 000+)
Danimarca (bandiera) Danimarca[6]
(vendite: 90 000+)
Francia (bandiera) Francia[7]
(vendite: 500 000+)
Germania (bandiera) Germania[8]
(vendite: 500 000+)
Grecia (bandiera) Grecia[9]
(vendite: 20 000+)
Italia (bandiera) Italia (2)[10]
(vendite: 130 000+)
Norvegia (bandiera) Norvegia[11]
(vendite: 10 000+)
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda (2)[12]
(vendite: 60 000+)
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi[13]
(vendite: 60 000+)
Regno Unito (bandiera) Regno Unito (3)[14]
(vendite: 1 800 000+)
Sudafrica (bandiera) Sudafrica[15]
(vendite: 50 000+)
Svezia (bandiera) Svezia[16]
(vendite: 20 000+)
Svizzera (bandiera) Svizzera[17]
(vendite: 30 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi di platinoItalia (bandiera) Italia[18]
(vendite: 100 000+)
Kylie Minogue - cronologia
Singolo precedente
(2001)
Singolo successivo
(2002)

Can't Get You Out of My Head è una canzone registrata da Kylie Minogue per il suo ottavo album in studio, Fever (2001). Pubblicata come singolo principale dall'etichetta Parlophone l'8 settembre 2001, la canzone, scritta e prodotta da Cathy Dennis e Rob Davis, è un brano di dance-pop, techno-pop e nu-disco, celebre per il ritornello la la la.

Il singolo raggiunse la vetta delle classifiche in circa 30 paesi. Nel Regno Unito rimase al numero uno per quattro settimane, ricevendo una certificazione triplo platino dalla British Phonographic Industry. In Australia dominò la classifica e ottenne anch'esso il triplo platino dalla Australian Recording Industry Association. Negli Stati Uniti d'America, il brano arrivò al numero sette della Billboard Hot 100, diventando il primo singolo di Minogue tra i primi dieci dopo 13 anni. Il singolo ha venduto oltre 16 milioni di copie in tutto il mondo[19].

I critici musicali lodarono la produzione e la voce di Minogue, definendola uno dei punti forti dell'album.

Il testo tratta dell'ossessione per un interesse amoroso. Il videoclip, diretto da Dawn Shadforth, mostra Minogue che danza su scenari futuristici; la tuta bianca indossata diventò un'icona di moda.

Il brano è stato incluso nei setlist di numerosi tour di Kylie Minogue e figurò in diverse classifiche di fine decennio stilate da media come Rolling Stone, The Guardian e NME. Nel 2012 Minogue lo ha reinciso in versione orchestrale per l'album The Abbey Road Sessions.

Nel marzo 2025, la rivista statunitense Billboard ha proclamato il brano come la sedicesima "miglior canzone dance di tutti i tempi"[20].

Antefatti

La canzone è stata scritta, composta e prodotta congiuntamente da Cathy Dennis e Rob Davis, i quali erano stati contattati dal manager britannico Simon Fuller, poiché voleva che il duo realizzasse una canzone per il gruppo pop britannico S Club 7.

Una volta conclusa la demo del brano, Fuller non la ritenne opportuna per gli S Club 7; persino Sophie Ellis-Bextor si rifiutò di incidere il pezzo. La demo giunse quindi a Miles Leonard e Jamie Nelson di Parlophone. I due incontrarono quindi la cantante nel gennaio 2001 per ripercorrere l'anno appena trascorso, con il suo ritorno alla vetta delle classifiche grazie al singolo Spinning Around e all'album Light Years. Durante il meeting, venne fatta ascoltare alla Minogue la demo di Can’t Get You Out of My Head, che immediatamente decise di registrare. I mesi intercorsi tra l'incisione della canzone e la sua effettiva pubblicazione consentirono a Minogue di trovare l'ispirazione per la nuova direzione creativa da esplorare con l'album Fever, caratterizzato da un sound minimalista, elegante e post-moderno.[21]

Composizione

Can't Get You Out of My Head dura 3 minuti e 50 secondi ed è stata descritta come neo-disco, dance-pop, techno-pop e new wave disco. Il brano è stato registrato utilizzando il software musicale Cubase con una frequenza di 125 battiti al minuti. Scritta in La minore, la canzone non segue la struttura classica strofa-ritornello e si compone di sezioni frammentate, iniziando direttamente con il ritornello e il celebre hook la la la, considerato dagli esperti la parte più accattivante. La linea di basso pulsante trae ispirazione da New Order e Kraftwerk[22].

Il testo tratta dell’ossessione per una persona sconosciuta, con un lato più oscuro rispetto ai precedenti brani romantici di Minogue: la cantante è consapevole della natura potenzialmente autodistruttiva del suo desiderio[23]. Nel 2012, Minogue ha realizzato una versione orchestrale per The Abbey Road Sessions, con un arrangiamento modificato e l’uso della tecnica pizzicato negli archi.

Accoglienza

Minogue interpreta il brano nello Showgirl: Homecoming Tour del 2006

Can't Get You Out of My Head è stata acclamata dalla critica per la produzione e le performance vocali di Minogue. AllMusic la definì un punto forte dell’album Fever, mentre Entertainment Weekly e PopMatters ne lodarono la musicalità e la voce sensuale della cantante. Pitchfork, The Guardian e GQ ne evidenziarono la semplicità accattivante e l’eleganza, con un lato oscuro nascosto nel testo.

La versione orchestrale del 2012 per The Abbey Road Sessions ricevette commenti positivi per l’arrangiamento a pizzicato, anche se alcuni critici ne hanno sottolineato la perdita della forza elettronica originale.

Il brano ha ottenuto numerosi riconoscimenti: nel 2003 Q Magazine lo inserì tra le 1001 migliori canzoni di sempre, Rolling Stone nel 2011 lo piazzò al numero 45 delle 100 migliori canzoni degli anni 2000, mentre NME e The Guardian lo posero tra le migliori canzoni pop e singoli numero uno del Regno Unito. Ha vinto premi tra cui Best Single ai Top of the Pops Awards 2001, Single of the Year e Highest-Selling Single agli ARIA Music Awards 2002, l’Edison Award olandese per Single of the Year e ricevette la nomination al Song of the Year ai Premios Oye! del 2002[24].

Successo commerciale

Can’t Get You Out of My Head durante il tour del 2009 For You, for Me

Can't Get You Out of My Head ha debuttato alla posizione numero 1 delle classifiche di vendita dei singoli sia nel Regno Unito sia in Australia, tenendo la posizione per circa un mese in ambedue Paesi; in particolare, ha venduto nella sola Inghilterra più di 300 000 copie nella sola prima settimana di vendita, raggiungendo più di 1 milione di copie in totale. Il singolo è inoltre rimasto alla posizione numero 1 nella classifica europea dei singoli per 16 settimane e nella top 10 della stessa classifica per circa sei mesi. In Italia il singolo è rimasto dieci settimane consecutive alla numero 1 e altri due mesi circa in top 10, risultando così il singolo più venduto in Italia del 2001[25], ed è inoltre rimasto per nove settimane il più trasmesso in radio[26]. In Germania è rimasto più di 20 settimane ai vertici della classifica dei singoli aggiudicandosi il Disco di Platino, mentre in Francia ha venduto 1 milione di copie aggiudicandosi il Disco di Diamante.

È diventato il singolo più venduto della cantante negli Stati Uniti d'America dopo The Loco-Motion del 1988, vendendo circa 800 000 copie, tali da conferirgli lo status di Disco d'Oro.

Can’t Get Blue Monday Out of My Head

Can’t Get Blue Monday Out of My Head in medley con Boombox durante il tour KylieX2008

Durante la cerimonia musicale dei Brit Awards del 2002, Kylie eseguì il brano in una versione remixata con Blue Monday dei New Order. La suddetta performance ottenne un ottimo riscontro, tanto che la cantante decise di pubblicare la versione studio del remix, intitolato Can't Get Blue Monday Out of My Head.[27]

Can't Get Blue Monday Out of My Head venne inserita nella riedizione del 2002 di Fever come primo brano del secondo disco bonus; nel 2008 venne invece pubblicata nell'album di remix Boombox.[28]

La versione Blue Monday di Can’t Get You Out of My Head venne proposta dal vivo, oltre che ai Brits Awards 2002, anche durante i tour: KylieFever2002 — come ultimo numero; KylieX2008 e For You, for Me entrambe le volte in medley con l'inedito Boombox[29].

Video musicale

Kylie si esibisce col brano durante la tournée Aphrodite: Les Folies (2011)

Il video musicale di Can't Get You Out of My Head, diretto dal britannico Dawn Shadforth con coreografie di Michael Rooney, enfatizza l’immagine glamour ed enigmatica di Kylie Minogue, giocando con distorsioni e primi piani per esaltare il suo volto e il suo stile unico[30].

Si apre con Minogue alla guida di una De Tomaso Mangusta, seguita da scene in cui coppie in bianco e nero eseguono coreografie sincronizzate, cui si unisce la cantante in tuta bianca[31]. Successivamente, appare in un outfit bianco dal profondo scollo disegnato da Fee Doran, ispirato a Grace Jones, mentre esegue una danza con ballerini in uniformi rosso-neri alla Kraftwerk. Il video termina con Minogue, con capelli ricci e abito lavanda con dettagli a nastro (ispirato ad un modello di Gucci), che balla su un edificio di notte, confermando l’iconico stile visivo e coreografico del brano.

Impatto

Il video di Can't Get You Out of My Head ha ricevuto riconoscimenti e influenza culturale significativi. Ai MTV Video Music Awards 2002 fu nominato per Best Dance Video, mentre Michael Rooney vinse il premio per la miglior coreografia. La tuta bianca con cappuccio indossata da Minogue, dal profondo scollo, è considerata uno dei suoi look più iconici; il suo stylist William Baker la descrisse come “pura ma allo stesso tempo un po’ provocante”. L’outfit è stato esposto nelle mostre Kylie: The Exhibition al Victoria and Albert Museum di Londra e al Powerhouse Museum di Sydney, ed è incluso nel libro fotografico Kylie / Fashion, a celebrare i 25 anni di carriera della cantante.

Il video ha ispirato lo scrittore Paul Morley per il suo libro Words and Music: The History of Pop in the Shape of a City, mentre i ricercatori Diane Railton e Paul Weston lo hanno confrontato con Baby Boy di Beyoncé (2003), notando come Minogue sia rappresentata in modo calcolato e controllato, rispetto a una sessualità più selvaggia e libera di Beyoncé, evidenziando differenze storiche e culturali nella rappresentazione delle donne bianche e nere nei videoclip e nella cultura pop[32].

Esibizioni live

Promozione live internazionale

Can’t Get You Out of My Head al Kiss Me Once Tour del 2014

Can’t Get You Out of My Head fu cantata dal vivo per la prima volta il 3 marzo 2001 a Glasgow, durante l'On A Night Like This Tour. La canzone ha infatti fatto parte della scaletta della suddetta tournée seppur allora ancora inedita[33].

La prima esibizione live una volta pubblicata ufficialmente si tenne l'8 settembre 2001 all'Arena di Verona durante la finale del Festivalbar 2001[34].
Successivamente al suo rilascio, per promuovere il singolo la Minogue si esibì in diverse trasmissioni televisive in Regno Unito, Francia, Germania, Svezia e Italia (a Quelli che il calcio[35] e Torno sabato), nonché durante cerimonie musicali quali i Premios Amigos in Spagna, ai Dance Award di Radio Deejay a Milano, i BRIT Awards a Londra. Nel 2002 la promozione continuò con ulteriori esibizioni in Europa, Messico e Stati Uniti, tra cui al Saturday Night Live di New York.[36]

Esibizioni live durante le tournée

Il brano risulta essere quello più frequentemente cantato dal vivo dalla Minogue, che lo ha incluso in moltissime delle sue esibizioni live nel corso degli anni, nonché in tutte le tournée dal 2001 in poi, ossia[37]:

Impatto

Kylie canta il brano al Tension Tour del 2025

Can't Get You Out of My Head ha consolidato la rilevanza culturale e commerciale di Kylie Minogue nel nuovo millennio, grazie al suo ritornello ipnotico “la la la” e ai beat e sintetizzatori ripetitivi e accattivanti, segnando un’evoluzione dal pop camp di Light Years (2000) a un’immagine più sofisticata e sensuale.

Secondo Everett True del Guardian, il successo del brano ha contribuito a far guadagnare nuova legittimità al pop “manufactured” presso la critica rock e ha sottolineato la trasformazione di Minogue da ragazza della porta accanto a icona flirtatious e sofisticata iniziata con Spinning Around[38].

Il brano è oggi considerato il singolo simbolo di Minogue: The Guardian e Rolling Stone lo riconoscono come la sua canzone distintiva.

Nel 2012, PRS for Music lo ha nominato il brano più popolare del decennio per l’elevata diffusione radiofonica e le numerose cover dal vivo. Nel 2025, si è classificato al 27º posto nella Triple J Hottest 100 of Australian Songs[39].

Tracce

International CD 1 (CDRS6562/8798640)

  1. Can't Get You Out of My Head – 3:51
  2. Boy – 3:47
  3. Rendezvous at Sunset – 3:23
  4. Can't Get You Out of My Head (Video)

International CD 2 (CDR6562/8798642)

  1. Can't Get You Out of My Head – 3:51
  2. Can't Get You Out of My Head (K&M Mindprint Mix) – 6:34
  3. Can't Get You Out of My Head (Plastika Mix) – 9:26

International CD 3 (7243 87986923)

  1. Can't Get You Out of My Head – 3:51
  2. Boy – 3:47

Australia CD 2 (020552)

  1. Can't Get You Out of My Head – 3:51
  2. Can't Get You Out of My Head (K&M Mindprint Mix) – 6:34
  3. Can't Get You Out of My Head (Plastika Mix) – 9:26
  4. Can't Get You Out of My Head (Superchumbo Todo Mamado Mix) – 8:32

Classifiche

Cover

Minogue interpreta la canzone al concerto evento del 2003 Money Can't Buy

Can't Get You Out of My Head è stata coverizzata da numerosi artisti, fra i quali:

Uso nei media

La canzone è stata utilizzata in numerose fiction audiovisive, fra cui il film Che pasticcio, Bridget Jones!, due episodi de I Simpson, e un episodio della terza stagione di Black Mirror. Nel 2002 venne inserita in diversi episodi della telenovela argentina Rebelde Way.[66][67]

Fu inoltre usata in una pubblicità televisiva della Toyota e, su Canale 5, come stacchetto delle veline di Striscia la notizia (sotto la conduzione prima di Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti e poi di Paolo Bonolis e Luca Laurenti).

Note

  1. ↑ (EN) Kylie Minogue - Can't Get You out of My Head, su El Portal de Música. URL consultato il 25 giugno 2024.
  2. ↑ (EN) Kylie Minogue - Can't Get You Out of My Head – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 16 marzo 2021.
  3. ↑ ARIA Charts - Accreditations - 2001 Singles, su aria.com.au.
  4. ↑ (DE) Kylie Minogue - Can't Get You Out of My Head – Gold & Platin, su IFPI Austria. URL consultato il 16 marzo 2021.
  5. ↑ (NL) GOUD EN PLATINA - singles 2001, su Ultratop. URL consultato il 16 marzo 2021.
  6. ↑ (DA) Can't Get You Out of My Head, su IFPI Danmark. URL consultato il 19 agosto 2025.
  7. ↑ (FR) Kylie Minogue - Can't Get You Out of My Head – Les certifications, su Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 5 aprile 2023.
  8. ↑ (DE) Kylie Minogue – Can't Get You Out of My Head – Gold-/Platin-Datenbank, su Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 16 marzo 2021.
  9. ↑ Copia archiviata, su ifpi.gr. URL consultato il 23 gennaio 2022 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2002).
  10. ↑ archiviolastampa.it, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,31/articleid,0277_01_2002_0128_0033_2346037/.
  11. ↑ IFPI Norsk platebransje, su ifpi.no. URL consultato il 17 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2012).
  12. ↑ (EN) New Zealand singles certifications - Kylie Minogue, su The Official NZ Music Charts. URL consultato il 23 dicembre 2024.
  13. ↑ (NL) Goud & Platina, su nvpi.nl, Nederlandse Vereniging van Producenten en Importeurs van beeld- en geluidsdragers. URL consultato il 5 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2019).
  14. ↑ (EN) Can't Get You out of My Head, su British Phonographic Industry. URL consultato il 6 gennaio 2024.
  15. ↑ (EN) January 2002 South African Certifications, su mi2n.com. URL consultato il 12 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2015).
  16. ↑ Copia archiviata (PDF), su ifpi.se. URL consultato il 12 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  17. ↑ (DE) Edelmetall, su Schweizer Hitparade. URL consultato il 16 marzo 2021.
  18. ↑ Can't Get You Out of My Head (certificazione), su FIMI. URL consultato l'11 novembre 2024.
  19. ↑ Index, su unitedworldchart.de.
  20. ↑ (EN) Andrea Domanick,Andrew Unterberger,Elias Leight,Eric Renner Brown,Jason Lipshutz,Joe Lynch,Kat Bein,Katie Bain,Krystal Rodriguez,Lily Moayeri,Melinda Newman,Thomas Smith,Zel McCarthy, The 100 Best Dance Songs of All Time: Staff List, su Billboard, 28 marzo 2025. URL consultato il 12 aprile 2025.
  21. ↑ (EN) Can't Get You Out of My Head, su Kylie Wiki. URL consultato il 12 aprile 2025.
  22. ↑ (EN) The Quietus, Kylie — The Abbey Road Sessions, su The Quietus, 30 novembre 2012. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  23. ↑ (EN) Everett True, Kylie Minogue – Can’t Get You Out of My Head: a damnably danceable hit, in The Guardian, 29 luglio 2014. URL consultato il 12 aprile 2025.
  24. ↑ (EN) The best-selling singles of all time on the Official UK Chart, su Official Charts, 8 novembre 2023. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  25. ↑ Hit Parade Italia - Top Annuali Single: 2001, su hitparadeitalia.it.
  26. ↑ Jovanotti scalza Kylie dalla testa della classifica di Music Control, su rockol.it, Rockol, 6 gennaio 2002. URL consultato il 22 febbraio 2022.
  27. ↑ Kylie Minogue - Topic, Can't Get Blue Monday out of My Head, 8 novembre 2014. URL consultato il 12 aprile 2025.
  28. ↑ Spotify – Web Player, su Spotify. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  29. ↑ Kylie, Kylie Minogue - Can’t Get You Out Of My Head (Live From X Tour), 5 aprile 2020. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  30. ↑ (EN) Billboard Staff, 2002 MTV Video Music Awards Winners, su Billboard, 1º settembre 2002. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  31. ↑ (EN) Jacqui Martinez and Stephanie Bull, The Good Weekend Quiz: February 22, su The Sydney Morning Herald, 21 febbraio 2020. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  32. ↑ (EN) Kylie: an exhibition, su www.powerhousemuseum.com. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato il 14 marzo 2016).
  33. ↑ kyliemk, Kylie Minogue - Can't Get You Out of My Head [On a Night Like This Tour], 21 luglio 2011. URL consultato il 12 aprile 2025.
  34. ↑ MusicOnTv, Kylie Minogue "Can't get out you of my head" Finale Verona Festivalbar 2001 1080P 50FPS, 22 agosto 2021. URL consultato il 12 aprile 2025.
  35. ↑ kyliemk, Kylie Minogue - Can't Get You Out Of My Head [Quelli Che Il Calcio 2001], 11 maggio 2014. URL consultato il 12 aprile 2025.
  36. ↑ Can't Get You Out Of My Head on SNL | Ski Oakenfull Official Website, su www.skioakenfull.com. URL consultato il 12 aprile 2025.
  37. ↑ Can't Get You Out of My Head by Kylie Minogue Song Statistics | setlist.fm, su www.setlist.fm. URL consultato il 12 aprile 2025.
  38. ↑ (EN) Everett True, Kylie Minogue – Can’t Get You Out of My Head: a damnably danceable hit, in The Guardian, 29 luglio 2014. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  39. ↑ (EN) Search | Hottest 100 Archive | triple j, su www.abc.net.au, 11 novembre 2017. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  40. ↑ australian-charts.com - Australian charts portal, su australian-charts.com. URL consultato il 13 novembre 2024.
  41. ↑ Das österreichische Hitparaden- und Musik-Portal, su austriancharts.at. URL consultato il 13 novembre 2024.
  42. ↑ ultratop.be - ULTRATOP BELGIAN CHARTS, su www.ultratop.be. URL consultato il 13 novembre 2024.
  43. ↑ ultratop.be - ULTRATOP BELGIAN CHARTS, su www.ultratop.be. URL consultato il 13 novembre 2024.
  44. ↑ (EN) Kylie Minogue | Biography, Music & News, su Billboard. URL consultato il 13 novembre 2024.
  45. ↑ Untitled Document, su hrt.hr. URL consultato il 13 novembre 2024 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2001).
  46. ↑ danishcharts.com - Danish charts portal, su danishcharts.dk. URL consultato il 13 novembre 2024.
  47. ↑ finnishcharts.com - Finnish charts portal, su finnishcharts.com. URL consultato il 13 novembre 2024.
  48. ↑ lescharts.com - Les charts français, su lescharts.com. URL consultato il 13 novembre 2024.
  49. ↑ Suche – Offizielle Deutsche Charts, su www.offiziellecharts.de. URL consultato il 13 novembre 2024.
  50. ↑ Chart, su ifpi.gr. URL consultato il 13 novembre 2024 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2002).
  51. ↑ The Irish Charts - All there is to know, su irishcharts.ie. URL consultato il 13 novembre 2024.
  52. ↑ italiancharts.com - Italian charts portal, su italiancharts.com. URL consultato il 13 novembre 2024.
  53. ↑ charts.org.nz - New Zealand charts portal, su charts.nz. URL consultato il 13 novembre 2024.
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  56. 1 2 worldradiohistory.com, https://worldradiohistory.com/UK/Music-and-Media/00s/2002/MM-2002-01-12.pdf.
  57. ↑ (EN) KYLIE MINOGUE, su Official Charts, 16 gennaio 1988. URL consultato il 13 novembre 2024.
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  60. ↑ billboard.com, https://www.billboard.com/artist/kylie-minogue/.
  61. ↑ Mi2N: Music Divas & Rock Bands Top South African Certifications, su mi2n.com. URL consultato il 13 novembre 2024 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2015).
  62. ↑ swedishcharts.com - Swedish Charts Portal, su swedishcharts.com. URL consultato il 13 novembre 2024.
  63. ↑ Die Offizielle Schweizer Hitparade - hitparade.ch, su hitparade.ch. URL consultato il 13 novembre 2024.
  64. ↑ worldradiohistory.com, https://worldradiohistory.com/UK/Music-and-Media/00s/2001/MM-2001-10-13.pdf.
  65. ↑ (EN) Top Radio Hits Kazakhstan Annual Chart - 2024, su Tophit. URL consultato il 7 gennaio 2025.
  66. ↑ Cuando de pegabas el show 🤣 #RebeldeWay | Kylie Minogue Chile. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  67. ↑ Rebelde Way, Rebelde Way capitulo 10, Marizza ensaya con las chicas, 6 giugno 2008. URL consultato l'8 febbraio 2026.

Voci correlate

Collegamenti esterni