Case motociclistiche

Le Case motociclistiche sono aziende specializzate nella costruzione di motoveicoli.

Storia

Una Della Ferrera 1000cc del 1919. Si noti il bellissimo bicilindrico a V quattro tempi incastonato nel telaio, quest'ultimo di impostazione ancora quasi ciclistica, con il serbatoio "sottocanna". Il forcellone posteriore ha una rudimentale sospensione a balestra, al contrario dei telai rigidi tipici del periodo.

L'inizio della storia dell'industria motociclistica internazionale può essere fatta risalire al periodo tra la fine del XIX secolo ed i primi anni del XX. In quel periodo i progressi della tecnica, gli ingegneri e autentici "inventori" spianarono la strada allo sviluppo di un nuovo mezzo di locomozione a due ruote, che si muoveva spinto non più dalla forza umana, ma da un motore meccanico: la motocicletta. A quell'epoca, non esisteva nemmeno un termine per definire questo nuovo mezzo di locomozione: la parola motocicletta derivò poi da un modello della Casa francese Werner.

Nei primi 50 anni circa dopo la nascita delle prime biciclette a motore, la gran parte dei marchi motociclistici era rappresentata da piccoli artigiani assemblatori, che compravano i propulsori da aziende esterne specializzate. Tuttavia, la semplicità delle tecniche costruttive dell'epoca consentiva ad alcuni di realizzare in casa anche i motori. Secondo alcuni storici, i marchi italiani sarebbero stati in totale oltre 5 000 (oltre 2 000 solo nel secondo dopoguerra), quindi si parla di decine di migliaia di marchi, piccoli e grandi, sparsi in tutto il mondo.

Grande attenzione da parte dei produttori (non solo quelli di grandi dimensioni) fu sempre data alle competizioni: partecipare e, possibilmente, vincere, fin dai primordi della storia motociclistica fu sempre considerata una pubblicità insostituibile per dimostrare la qualità e l'affidabilità dei propri mezzi. Curioso ricordare come, a fine '800, le gare coinvolgevano spesso sia automobili che motociclette senza alcuna distinzione o categoria[1]: mancavano infatti, all'epoca, un numero di mezzi sufficiente e, soprattutto, la sensibilità verso un mondo completamente nuovo necessari ad affrontare le corse con l'approccio odierno. Nell'epoca pienioeristica, grande risalto era dato ai tentativi di record di velocità, assoluti o su distanza prestabilita, e alle grandi corse su strada, come la Milano-Taranto. I circuiti come li conosciamo oggi non esistevano (i primi furono Brooklands, Indianapolis e Monza, ma si trattava di casi più unici che rari) e le corse motociclistiche su strada (quelli che poi si sarebbero chiamati "gran premi") venivano svolte su tracciati cittadini: famosi in questo senso furono il Circuito del Lario e, ancor di più, il Tourist Trophy che si tiene ancora oggi. Altre epiche competizioni che hanno resistito fino ai giorni nostri furono la Sei giorni e il Bol d'Or.

Naquero in questo periodo le federazioni, con l'intento di uniformare le regole tecniche e di sicurezza delle nuove discipline che si andavano via via creando, trasformando le singole corse locali in organizzati campionati nazionali, continentali (principalmente in Europa e in Sud America) e mondiali. Anche lo sport seguiva in qualche modo le mode del momento: ad esempio gli anni '70 e '80 videro una grande ascesa delle discipline fuoristradistiche (cross, enduro e trial, ma anche lo speedway) nel gradimento degli appassionati, spingendo le vendite e favorendo la nascita di tantissimi piccoli produttori specializzati, mentre con l'avvento del nuovo millennio queste discipline tornarono ad essere di nicchia.

Battaglione delle forze inglesi durante la prima guerra mondiale. Le moto erano delle Clyno bicilindriche dotate di sidecar sul quale era montata la mitragliatrice, soluzione adottata da numerosi eserciti dell'epoca.

Il mercato motociclistico fu sempre, come qualunque altro, influenzato dalle vicende economiche e sociali: la crisi del '29 e le grandi guerre mondiali misero in ginocchio moltissimi produttori che non seppero adattarsi o superare il periodo di difficoltà, ma consentirono il fiorire di nuovi marchi nei successivi periodi di rinascita. Addirittura, molti marchi approfittarono, se così si può dire, dei conflitti per proseguire la produzione attraverso le forniture militari.

Dopo la seconda guerra mondiale, le scarse risorse economiche a disposizione delle famiglie europee appena uscite dalla guerra portarono in auge modelli di piccola cilindrata ed economici oppure piccoli motori da montare sulle biciclette, almeno fino all'avvento delle automobili utilitarie. Le Case risposero a queste esigenze di mobilità a basso costo coerentemente, con la presentazione di modelli economici (come il "Guzzino") o progetti rivoluzionari (come il Garelli Mosquito o il Cucciolo, che segnò l'inizio della storia Ducati), oppure ancora con gli scooter Vespa e Lambretta. La Lambretta venne prodotta su licenza anche in Germania, Francia, Spagna e Argentina, contribuendo alla ripresa postbellica anche di tali mercati, oltre che di quello italiano. Lo stesso fenomeno si ripeterà anche all'inizio del XXI secolo nei mercati cinese e del sud-est asiatico, dominati da motocicli e ciclomotori utilitari per venire incontro alle possibilità economiche della popolazione, comunque assetata di mobilità. Tra i marchi più presenti su questi mercati si ricordano: Honda, Yamaha, Loncin, Zongshen, Hero e Bajaj.

Il secondo dopoguerra vide anche la nascita delle prime associazioni internazionali di costruttori, che avevano lo scopo di unire la voce delle Case in merito a leggi e regolamentazioni sul traffico stradale, e su obblighi ed equipaggiamento delle motociclette in vendita al pubblico. Nel 1948 nacque l'associazione internazionale BPICM (Bureau Permanent International des Constructeurs de Motocycles) con sede a Parigi; diverrà poi IMMA (International Motorcycle Manufacturers Association) e la sede passerà a Ginevra[2]. Tale organizzazione riuniva le associazioni nazionali, già esisteni all'epoca. Un equivalente organo europeo nacque invece nel 1994 con la ACEM[3]. Le decisioni politiche, infatti, scandirono spesso il successo o la morte di alcuni segmenti specifici: ad esempio la necessità di guidare con una patente sopra a determinate cilindrate o potenze, l'obbligo o meno di targa e bollo, oppure cilindrate minime per accedere alle autostrade, spinsero le Case a privilegiare alcuni modelli piuttosto che altri. In particolare sui mercati italiano ed europeo, si vedano in questo senso il successo delle 125 due tempi a potenza libera negli anni '90 prima che la legislazione mettesse un freno all'escalation delle prestazioni, il successivo proliferare degli scooter 50cc e così via.

Per molti anni, fino alla seconda guerra mondiale la produzione di mezzi a due ruote motorizzati fu perlopiù una prerogativa dell'industria europea, soprattutto tedesca, francese, inglese ed italiana, con qualche eccezione riguardante gli Stati Uniti. In quel periodo, le cinque maggiori Case italiane, che costituivano la cosiddetta "pentarchia", erano: Gilera, Benelli, Moto Guzzi, Sertum e Bianchi.

«Nel 1960 la Honda apre agenzie generali anche in Inghilterra e Germania, ma continua a non spaventare nessuno.»
Una MZ 250 da Gran premio del 1964. Le moto tedesche furono protagoniste del Motomondiale negli anni '60. In bella mostra le marmitte a espansione, segno distintivo dei motori a due tempi ad alte prestazioni, e i freni – invece – ancora a tamburo, prima che i dischi prendessero il sopravvento nelle corse e nei modelli di serie.

Dal dopoguerra la produzione si intensificò in tutto il mondo, con l'apparizione sul mercato di marchi dall'Europa orientale e soprattutto con la sempre maggiore presenza delle industrie giapponesi, le quattro sorelle (Honda, Kawasaki, Suzuki e Yamaha) che hanno sempre più preso possesso del mercato mondiale delle motociclette. Nello stesso tempo un fenomeno di regressione ha colpito le industrie del vecchio continente, in particolare per quanto riguarda le aziende britanniche, fino agli anni settanta tra le più apprezzate dai centauri di tutto il mondo e quelle francesi, protagoniste nei primi anni del '900. Molto spesso, il successo o il fallimento di un marchio potevano dipendere da un evento esterno, dalla portata - spesso - in quel momento imprevedibile. Tra i grandi avvenimenti che possiamo ricordare legati al Motomondiale e a vicende politico-sociali, troviamo il patto di astensione (ritiro volontario dalle competizioni delle grandi Case italiane Guzzi, Gilera e Mondial fino a quel momento protagoniste indiscusse del Mondiale, per contenere i costi) e, in piena guerra fredda, la fuga dalla Germania est di Ernst Degner che, portando con sé i segreti dei motori due tempi MZ progettati da Walter Kaaden, segnò in sostanza la fine della marca tedesca e la nascita del periodo di dominazione dei gran premi da parte della Suzuki e poi degli altri costruttori giapponesi. Quest'ultimo fatto, scrisse anche la fine dei motori a quattro tempi nel Motomondiale e delle Case che li utilizzavano (prettamente quelle europee), e l'avvento dei due tempi e dei marchi del Sol levante che dominarono la scena per i successivi 40 anni circa.

Il desiderio delle Case di dimostrare la superiorità dei propri prodotti portò anche alla nascita di categorie specifiche, come la Formula TT e i campionati Superbike e Supersport, dove erano ammessi solo motori o motociclette direttamente derivate dalla grande produzione di serie e in vendita al pubblico. Nel Motomondiale (teatro per antonomasia delle motociclette prototipo) la già citata lunga parabola dei due tempi si chiuse con l'avvento della MotoGP, che portò all'obbligo di partecipare con motori a quattro tempi di elevate prestazioni ed escludendo, di fatto, alcuni piccoli produttori artigiani (come la Paton) in sostanza impossibilitati a progettare moderni motori 4 tempi da 300cv/litro.

Una Harley-Davidson Sportster, modello iconico della Casa di Milwaukee in produzione dal 1957.

Al di fuori delle competizioni, un'altra strategia seguita da alcuni produttori fu quella di puntare sulla creazione di una comunità tra i propri clienti e sulla riconoscibilità del marchio, anche attraverso motoraduni specifici e la vendita di abbigliamento con il logo dell’azienda. L'intento è quello di creare una sorta di "culto" attorno al proprio marchio, tale da indurre i clienti più fedeli a tornare sistematicamente all’acquisto in virtù del forte senso di appartenenza a una comunità esclusiva. Un esempio noto in questo senso è Harley-Davidson, iconica marca americana e sinonimo in tutto il mondo di moto custom. In tempi più recenti, anche altri marchi hanno cercato di seguire, in qualche modo, l'esempio Harley: tra questi possiamo citare Ducati o BMW. Anche l'utilizzo dei colori per le proprie carenature può essere un segno distintivo rispetto alla concorrenza, si pensi al rosso della stessa Ducati, all'arancione di KTM e Laverda, o al verde Kawasaki, senza dimenticare il rosso-argento della MV o di nuovo il verde con Benelli e con la già citata Paton.

Come per le industrie automobilistiche, negli ultimi decenni si è anche assistito ad un progressivo raggruppamento delle industrie del ramo in gruppi omogenei, anche per poter offrire delle economie di scala e poter competere in qualche modo con i colossi dell'estremo oriente. Questo ha portato ad una netta riduzione del numero di produttori in tutto il mondo. Un esempio italiano del fenomeno fu quello della Cagiva che, negli anni ottanta, cercò di raggruppare attorno a sé alcuni dei marchi nazionali più prestigiosi dell'epoca come Aermacchi, Ducati e MV Agusta, nonché la svedese Husqvarna. L'operazione non ebbe il successo sperato ed il gruppo creato si andò man mano sfaldando con varie dismissioni. In tempi più recenti abbiamo assistito dapprima all'acquisto da parte dell'Aprilia degli altri noti marchi nazionali Moto Guzzi e Moto Laverda e, nel 2004, all'assorbimento del gruppo di Noale da parte della Piaggio, a sua volta già acquirente in precedenza della Gilera e della Derbi. Da questa operazione di fusione è risultato un gruppo industriale che riesce a piazzarsi ai primi posti al mondo, con una capacità produttiva di circa 600 000 pezzi all'anno e un giro d'affari di circa 1,5 miliardi di euro[4].

Una Zero S prodotta dalla statunitense Zero Motorcycles, completamente elettrica.

A partire dall'anno 2000 circa, anche l'impatto delle normative nazionali e sovranazionali (ad esempio a livello ambientale, come le normarive europee, ma non solo) hanno reso sempre più difficoltoso per i piccoli produttori studiare e progettare motori in regola con le moderne leggi. Questo ha forzato le Case di dimensioni artigianali a cessare l'attività o a rivolgersi per la fornitura dei propulsori ai grandi gruppi. Questi ultimi possiedono, come già detto, le risorse tecniche ed economiche per affrontare lo sviluppo del mezzo tenendo in considerazione tutte le moderne normative e hanno l'indubbio vantaggio di poter gestire in proprio lo studio e la genesi di quasi tutte le parti della motocicletta, dal telaio al motore, dalle quote ciclistiche alla forma dei condotti di scarico, anche attraverso lunghi test con i propri collaudatori, simulazioni computerizzate e l'utilizzo della galleria del vento; strumenti difficilmente alla portata di una piccola Casa.

Da notare che questi nuovi scenari, se da una parte spingono ad una concentrazione del mercato favorendo l'aggregazione dei marchi, dall'altra creano terreno fertile per nuove nicchie di mercato: a questo proposito ricordiamo la nascita di produttori specializzati in motociclette elettriche, come: Energica, Verge e Zero. Da questo punto di vista, si segnala in ambito sportivo la categoria MotoE.

Soprattutto a partire dagli anni '80 i mercati cosiddetti "maturi", cioè i mercati occidentali, sono stati caratterizzati da elevate disponibilità economiche dei consumatori. La motocicletta era ormai diventata spesso un sinonimo di divertimento e non più solo un mezzo utilitario. Per molte Case, questo ha significato spingersi a produrre moto particolarmente specializzate e performanti, con l'intento di attirare un motociclista appassionato. I prezzi di vendita di queste proposte hanno sempre più iniziato ad alzarsi, creando nicchie di mercato occupate da produttori "d'élite", ma al contempo lasciando sguarniti segmenti più economici. Soprattutto in Europa, le fasce economiche furono appannaggio degli scooter, economici e facili da guidare. Tuttavia, dopo il 2000 molti mercati hanno iniziato a vedere affacciarsi proposte di motociclette "classiche" ma a basso costo. In questo caso l'invasione arriva da Cina, come 50 anni prima fecero i produttori giapponesi. Marchi come Voge o QJ Motor sono ormai ben presenti nei listini occidentali, sia direttamente, sia attraverso l'acquisizione di marchi storici (come Benelli, ormai di proprietà della Qianjiang Group).

Case motociclistiche italiane

Dopo le invenzioni di Giuseppe Murnigotti, Gottlieb Daimler ed Enrico Bernardi, pionieri di questa nuova industria, a livello italiano, furono — tra gli altri — i marchi milanesi Figini & Lazzati con il loro "bicicletto" a motore, Bianchi, Prinetti & Stucchi, Maffeis e Türkheimer. Dal punto di vista ufficiale, già nel 1906 le Case italiane erano 14 per divenire poi addiruttura 85 nel 1925 e calando poi a 45 nel 1932. Il numero di produttori attivi si ridusse al lumicino subito dopo la seconda guerra mondiale, per poi esplodere negli anni '50 del secolo scorso. Un conteggio realistico è tuttavia molto difficoltoso, in quanto possiamo immaginare che a inizio '900 le iscrizioni alle camere di commercio non fossero particolarmente stringenti. Inoltre, molti artigiani ciclisti si improvvisarono "costruttori" montando micromotori già pronti su telai da bicicletta e vendendo il prodotto con il proprio marchio.

Il Ciao fu un ciclomotore semplice ed economico prodotto dalla Piaggio in innumerevoli versioni e allestimenti dal 1967 al 2006. Nella foto un modello PX del 1985.

Soprattutto fino alla seconda guerra mondiale, si nota come la quasi totalità dei marchi motociclistici italiani siano nati in Italia settentrionale (con notevoli eccezioni, come la Benelli di Pesaro). Dal punto di vista storico è interessante come la culla del settore motociclistico nazionale siano state Milano e la Lombardia insieme al Torinese. Milano fu anche, senza sorprese, il luogo di nascita del "Moto Club d'Italia", che diverrà poi la Federazione Motociclistica Italiana (oggi con sede a Roma sotto l'egida del CONI).

Dopo i primi anni, il Piemonte spostò l'accento sull'industria automobilistica e il relativo indotto, mentre la zona della Lombardia seppe resistere un po' meglio, con alcuni marchi attivi ancora oggi. Gli anni '50 videro invece il baricentro nazionale spostarsi verso l'Emilia con la nascita di Ducati (curiosamente lanciata dal Cucciolo, micromotore prodotto inizialmente dalla SIATA di Torino) e il proliferare di decine di produttori artigiani. Anche la Liguria, il Trentino ed il Veneto furono degnamente rappresentati nel secondo dopoguerra.

Dal punto di vista regionale, pare che non risulti alcun marchio motociclistico in Sardegna o Valle d'Aosta[5].

Fin dal 1920 i costruttori italiani sono organizzati nell'associazione ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), costola di Confindustria[6].

In attività

Una Ducati 916, icona del design motociclistico italiano, che dal punto di vista stilistico rivoluzionò il mercato mondiale con la sua presentazione nel 1993.
Azienda Inizio produzione
motocicli
Note
Aprilia1962
Askoll2014
Benelli1911
Beta Motor1948
Bimota1973
Borile1988
Di Blasi1974
Ducati1946
Fantic Motor1968
HM1983
Ghezzi & Brian1995
Italjet1960
LEM 1973
Magni1977
Minarelli 1956
Morini Franco Motori1954
Moto Guzzi1921
Moto Morini1937
MV Agusta1945
Ohvale srl 2013
Paton 1964
Piaggio1946
Polini1946
TM Racing1977
Vent2017
Vertemati1993
Vyrus2004

Non più attive

Essendo in taluni casi la produzione motociclistica semplicemente una delle molteplici attività di un'azienda, in questi casi le date indicate si riferiscono al periodo in cui vennero prodotte "anche" motociclette.

Azienda Inizio produzione
motocicli
Termine produzione
motocicli
Sede

principale

Note e modelli principali
Abignente 1926 1929 Produssero una motocicletta di 345cc a 2 tempi.
ABRA 1923 1927 Bologna "Autobicicletta Brevettata Rodolfi Alfeo". Moto a 2 tempi, inizialmente con motore DKW, fino a 170cc. Venivano proposte anche con allestimento sidecar.
Accossato19761990 Carignano
Acerboni 1931 / 1936 1937 Milano Fondatore Mario Acerboni, che fu anche pilota (campione italiano nel 1911). Inizialmente concessionario Frera, dopo la chiusura di quest'ultima produsse motocicli con marchi MA e Acerboni con alcuni motori Frera rimasti invenduti.
Acix 1925 1925 Milano Produsse biciclette a motore in numeri limitati.
ACSA 1954 1956 Bologna "Accessori per Cicli Società Anonima". Fondatore: Piero Pezzi. Produsse telai per micromotori di terzi (come il Cucciolo o il Mosquito) e motociclette come la Veltro 350 Parilla. Aveva in catalogo anche motocicli completi. (vedi anche Gordio).
AD (vedi Dionisi)
Adriatica 1973 1989 Fu un team che corse nel Motomondiale fondato da Giuliano e Alvaro Vernocchi. Collaborarono con Jan Witteveen per la progettazione di una 250 GP completa. Corsero anche, con discreto successo, con motori Yamaha 350. Tra i piloti della scuderia, si ricordano Randy Mamola e Walter Villa.
AEI 1900 circa 1900 circa Pavia ? Marchio sul quale si hanno pochissime informazioni, salvo cronache dell'epoca relative a classifiche di gara.
Aeolus (vedi Omea)
Aermacchi19501972 Schiranna Alla chiusura, fu la Cagiva a rilevare stabilimento e dipendenti.
Aerocaproni/Aeromere19461963 Trento
Aester[7][8] 1932 1935 Torino ? Produssero motociclette con motori a quattro tempi da 150 a 500cc.
Aetos 1912 1914 Torino Marchio della ditta Pozzi, produssero una 500cc bicilindrica a V. Anche il motore era realizzato in proprio.
AG 1924 1925 Cremona Il nome deriva dai fondatori: Amigoni e Guindani. Produsse biciclette con motori di provenienza francese e austriaca utilizzate anche in numerose gare dell'epoca.
Agrati e Agrati-Garelli19581995 Monticello Brianza Produttore di ciclomotori e scooter, acquisì la Garelli nel 1960 e il marchio divenne "Agrati-Garelli".
Aguzzi 1949 circa 1950 circa Pavia Fondatore Carlo Aguzzi. Fu un piccolo costruttore di ciclomotori con propulsori Franco Morini.
AIM19721987 Vaiano "Assemblaggio Italiano Motocicli". Fondata da Andrea Becocci dopo aver lasciato la Moto Bimm.
Alato 1923 1925 Torino Fondatori: Mario e Giulio Gosio. Produssero una motobici di 132cc con motore prodotto in proprio e una motocicletta di 175cc. In totale la produzione fu di circa 100 pezzi.
Alba-Gaia[7] Probabilmente si tratta della Gaia.
Alba-Mazzucchelli (vedi Mazzucchelli)
Albertazzi 1946 1967 Bologna Fondatore: Luigi Albertazzi, poliedrico pilota di buon livello, dalla velocità, al motoalpinismo, fino al motocross. Produsse motocicli con propulsore Alpino.
Alcyon Italia 1925 1928 Chiari, Torino Già nel 1910 gli importatori italiani delle francesi Alcyon iniziarono a produrre motociclette con motore e marchio Alcyon. Dal 1925 una collaborazione con la Casa madre portò alla nascita della Alcyon Italia, con sede prima a Chiari e poi a Torino.
Aldbert19521958 Milano Fondatori: Aldo Cavalleri e Umberto Preti. Il nome del marchio derivava dalla crasi dei loro nomi di battesimo. Prima della nascita del marchio, Cavalleri acquistava motociclette residuate dalla guerra, mentre Preti, che aveva imparato il mestiere mentre era prigioniero degli inglesi in Africa, le riparava. Il primo modelli fu una 160 due tempi, con il telaio costruito dalla Fuchs di Gino Tappella, azienda attiva negli stessi anni a Milano. La cilindrata dei modelli della gamma non superò mai i 175cc, ma si trattava sempre di modelli 2 e 4 a tempi di elevate prestazioni e utilizzati anche in gara (strada e fuoristrada). Vennero realizzati anche ciclomotori.
Alfa19231927 Udine Motocicli di piccola cilindrata con motori prodotti da terzi. Tra il '26 e il '27 pare abbiano anche costruito una 350cc sportiva, ma non si hanno notizie circa un'effettiva produzione.
Algat 1988 1992 San Carlo Canavese Produsse per pochi anni un minuscolo ciclomotore pieghevole di 22cc e 22 kg, il Plico. Sembra sia stato commercializzato dalla Malaguti.
Aliprandi 1925 1930 / 1933 Milano Marchio dei fratelli Aliprandi. Produssero motocicli di varie cilindrate con motori prodotti da terzi. A partire dal 1929 produssero anche con marchio OASA.
Alkro 1988 / 1992 2000 circa Biella Produttore di ciclomotori pieghevoli.
All-matic 1965 1965 Bergamo Produssero uno scooter con cambio automatico.
Almia 1924 1926 Produsse motobici e motociclette 125 due tempi con motori prodotti da terzi.
Alpina 1923 1926 Piccola azienda di motociclette due tempi.
Alpino19441962 Stradella Nato come motore ausiliario per bici, il marchio verrà poi utilizzato anche per una gamma di motociclette vere e proprie. Era prodotto dall'azienda Motobici di Pietro Trespidi (vedi anche il marchio Trespidi).
Altea19391941 Milano
Amboldi 1926 1928 Milano Si ricorda la produzione di motociclette 175cc 4 tempi, impegnate anche in gara.
Ambrosini (vedi SAI Ambrosini)
Amerio 1946 circa 1950 circa Felizzano Costruttore di biciclette, produsse anche bici motorizzate con propulsori Becini.
AMF Gloria 1949 1955 Milano
AMF Harley-Davidson ("American Machinery Foundry - Harley-Davidson", vedi Aermacchi)
AMIA 1924 1927 Torino "Auto Motocicli Ricambi e Accessori", produttore di motobici.
AMISA19461950 Milano
AMR 1976 1985 Casarza Ligure "Assemblaggio Moto Regolarità" di Giambattista "Titta" Tarditi, pilota di enduro. Produzione incentrata su moto enduro, trial e cross, principalmente con motori Sachs, da 50 fino a 460cc. Vendette e corse anche in Germania con il marchio HMT Heuser.[9]
Ancillotti19681985 Firenze
Ancora 1923 / 1926 1933 / 1939 Milano Motocicli di varie cilindrate con motori prodotti da terzi. I fondatori si chiamavano Tacchini e Pracchi. Le moto vennero impegnate con successo in molte gare. Nel 1933 venne acquisita dalla Dei che proseguì la produzione per qualche anno.
Ancoretta 1952 1952 Milano Marchio di ciclomotori realizzati dalla Ciclomeccanica Codoni di Milano. Sembra che il nome sia derivato dalla precedente azienda milanese Ancora.
Anelli 1947 1955 Pavia Fondatore: Abelardo Anelli, che subentrò al negozio di cicli del padre Carlo producendo ciclomotori con propulsore Mosquito.
Angelino19251927 Mornago
Anzani 1920 1927 Milano
APE19231925 San Michele al fiume
Aquila 1927 1934 / 1935 Torino Motocicli anche di grossa cilindrata, principalmente equipaggiati con motori Rudge.
Aquila 1953 1958 ? Non chiaro se sia stata una ditta di Milano[10][11] oppure di Roma[8][12]. Sembra che si tratti di un marchio della ditta Luigi Monteverdi & C. che, insieme al figlio Annibale, produsse motociclette 4 tempi di 160 e 175cc. È possibile che l'azienda naque a Roma e si trasferì a Milano nel 1956[13].
Aquila DKW 1923 1927 Bologna Fondatore: Bruno Cavani che darà poi vita, dopo la guerra, alla DKW-Cavani.
Aquila Rossa 1926 1927 Milano Marchio della FIAM.
Arbos 1952 1952 Piacenza
Arciero 1970 circa 1980 circa Fu un assemblatore di ciclomotori. I telai erano forniti dalla Italtelai, mentre i motori erano Franco Morini.
Ardea 1927 1934 Cavaria, Samarate Marchio della azienda meccanica SAFIU, che iniziò a produrre motociclette per diversificare la produzione. Costruì moto di 175 e 250 cc fino al 1931, quando la SAFIU fallisce. Tutti i materiali di magazzino vengono rilevati da Silvio Crespi (ex Caproni) che prosegue l'attività per tre anni.
Ardito19511954 Stradella Marchio della SIMES Srl, il cui fondatore è Pietro Trespidi (vedi anche i marchi Alpino e Trespidi). Produsse biciclette a motore, motociclette a due e quattro tempi fino a 175cc e persino scooter.
Ares 1932 1935 Torino Costruirono in piccola serie motociclette 4 tempi da 175cc.
Ariz 1950 / 1952 1954 / 1955 Milano Proprietari: Armidio e Guido Rizzetto. Produssero micromotori per biciclette e ciclomotori completi.
ARMA 1945 1951 Milano
Armotia 2013 2025 circa Osimo Marchio di Antonio Ranalli e Andrea Andreucci. Fu un piccolo costruttore di moto elettriche, principalmente da enduro e supermotard, anche a due ruote motrici.
Aros 1950 1950 Rho Marchio della Arosio Spa con il quale venne presentato uno scooter.
Arzani 1904 1906 Marchio di Francesco Arzani con il quale venne costruita una motocicletta monocilindrica destinata alle competizioni.
Aspes19611982 Gallarate
ASPI 1946 1949 Milano "Attrezzature Servizi Pubblici Industriali" produsse motori ausiliari per bici denominati "Cab" e motociclette bicilindriche boxer di 125 e 175cc.
Asso Fonti discordanti circa la sede e i periodi di attività.[14][15][16][17][18][19][20][21]
Astoria19341958 Milano Fondatori: Virginio Fieschi (ex pilota di varie marche, tra cui la Ardea) e Arturo Rognoni. Produssero una vasta gamma di motocicli di varie cilindrate, con motori AJS e autoprodotti, e anche motocarri. Nei primi due anni, probabilmente, commercializzarono modelli anche con marchio Fieschi[22]. Collaborarono anche con Alfredo Bianchi (che lavorò anche con Alfa Romeo e Parilla).
Astra19311953 Milano Fondatore: Mosè Massimiliano Türkheimer (vedi anche il marchio Türkheimer). Si iniziò con l'assemblaggio di motocicli con pezzi di produzione inglese. Poi la produzione venne completamente spostata in Italia alla CM.
Astro 1950 1953 / 1955 Micromotore ausiliario per biciclette.
Atala19382002 Monza
Athena (vedi Scugnizzo)
Attolini 1921 1923 / 1924 Spineda Fondatore: Gustavo Attolini. Produsse motociclette due tempi di 270 e 330cc utilizzate poi anche in gare locali.
Augusta-FIAB19241933 Bologna, Torino "Fabbrica Italiana Augusta Bologna". Fondatori: Angelo Blatto e Nerio Niri. Produssero biciclette motorizzate 125cc e numerosi modelli di moto complete fino a 350cc utilizzate in gare anche all'estero.
Augusto Bonori[23] 1955 circa 1955 circa Bologna Produttore di serbatoi per moto, sembra abbia assemblato anche motociclette con il proprio nome.
Autolux 1938 1946 Milano Produsse principalmente motocarri.
Autozodiaco19731981 Bologna Oltre a dune buggy, Mario Zodiaco costruì e commercializzò anche una piccola pit bike, la Moto Zodiaco, con motore 227cc due tempi 20cv derivato da una motoslitta. Questa moto comparve nel film ...altrimenti ci arrabbiamo!.
AVM (vedi Verona)
Avoni 1950 circa 1950 circa Bologna Fondatore: Dino Avoni.
Ayrton 1905 1905 Milano Produsse cicli e bibiclette a motore.
Azzara / Azzarra? 1922 1927 Milano Fondatore Franco Azzara (o Azzarra?). Produsse motociclette con marchio GA e poi Azzara. Si trattava di monocilindriche di piccola cilindrata, ma le fonti citano anche una bicilindrica 700 con motore Blackburne che pare, tuttavia, mai uscita dalla fase di prototipo.
Azzariti 1931 1934 Venezia Vincenzo Azzariti produsse motociclette destinate alle competizioni[24] con motori fabbricati in proprio. Azzariti progettò anche motori per la Benelli. Caratteristica di questi motori era la distribuzione desmodromica, per la quale Azzariti ottenne anche un brevetto nel 1932.
B&P / BP 1926 1929 Torino "Brusasco & Porta". Costruirono biciclette con motore Dalla Ferrera e una moto di 175cc di cilindrata motorizzata Brouiller.
Bacchi 1923 1927 Milano Fondatore: Carlo Bacchi. Costruì in piccola serie motociclette 125 e 175cc a due tempi con cilindro sdoppiato, e nu modello 350cc. Il fratello era un dipendente Frera mentre Carlo, dopo aver cessato l'attività, passerà alla Moto Guzzi.
Baldi 1950 circa 1950 circa Bologna Presentarono un prototipo di ciclomotore con telaio a doppia culla chiusa e motore FBM, ma che, con ogni probabilità, non raggiunse mai la produzione in serie.
Ballant (vedi Fini)
Bantam (vedi IGM)
Barbiero 1976 1981 Torino Marchio fondato da Mario Barbiero, siciliano di origine ma trasferitosi a Torino. Specializzato in motociclette da cross, costruì modelli da 50 e 125cc con motori Sachs e Hiro. Possibile che costruì anche una 250cc. Queste motociclette furono famose per la raffinatezza delle soluzioni tecniche adottate, in particolare dei leveraggi cantilever della sospensione posteriore che conferivano maneggevolezza e stabilità.[25]
Bardone 1938 1938 Produssero motociclette di grossa cilindrata dotate di un monocilindrico 500cc di propria produzione. Produssero anche un motocarro.
Barison 1919 1919 Milano Dal nome di Silvio Barison che costruì questa motocicletta, prima di passare alle auto, a Livorno, con la Società Anonima Fabbrica Automobili Barison & C.
Baroni (vedi Moto Baroni)
Barscott 1904 1905 Milano Il titolare è Carlo Scotti (ex importatore Minerva con la società Barnett & Scotti), che realizzò motori per bibiclette e motocicli completi mono e bicilindrici.
Bartali19531961 Firenze Marchio della "Mototecnica dell’Italia Centrale" di Roberto Stavini e Martinetto Miccichesi, prese il nome dal grande ciclista[26]. Produsse numerosi ciclomotori e motocicli di varie cilindrate, anche con caratteristiche prettamente sportive.
Baudo 1921 1931 Torino Fondata da Antonio Baudo, produsse numerose motociclette di media cilindrata principalmente con motori JAP e Blackburne. Nel 1927 vennero prodotte motociclette con il marchio "Monaco-Baudo" dopo l'associazione con il tecnico Augusto Monaco (vedi Monaco). Nel 1929 il marchio venne acquistato da Giuseppe Navone (vedi anche i marchi Navone, Itala e GN), che proseguì la produzione. Nelle officine Baudo vennero costruite le motociclette MR.
Bazzano & Gaspari 1920 circa 1920 circa Milano Costruirono biciclette con motori tedeschi Snob.
Bazzoni[7][8] 1951 1951 Torino Produssero uno scooter 135cc quattro tempi.
BB1925 / 19271927 / 1930 Parma Titolare fu Ugo Bocchi, che costruiva motociclette 125cc con motori a due tempi.
Beccaria 1924 1928 Mondovì Marchio dei soci Beccaria e Revelli. Produssero motociclette con motori Blackburne e Villiers da 350cc.
Bellini 1978 2007 circa Veronella Marchio di Paolo Bellini e Walter Kruger. Fu un costruttore di motori specifici per moto da speedway con sistema di distribuzione desmodromico.
Bellon 1922 1922 Milano Ditta "Bellon & C.", costruttore di motori e cambi.
Belmondo 1943 1950 circa Torino Marchio di VIttorio Belmondo, ingegnere ex dipendente della Volugrafo, che disegnò alcuni modelli per il marchio torinese. Con questo marchio produsse lo scooter Velta, che divenne un esempio di design per gli scooter successivi anche di Piaggio, e altri ciclomotori con propulsori Zundapp.
Benotto 1953 1957 Milano Casa milanese che ebbe in listino numerosi modelli di ciclomotori e motoleggere, fino a 150cc. Alcuni modelli utilizzarono motori Jlo.
Bernardi Mozzi Motor 1983 1990 circa Zola Predosa Produssero un micromotore per biciclette (nonostante il periodo florido per questi componenti furono gli anni '50, ebbe una certa diffusione in Italia e anche all'estero) e ciclomotori completi.
Berneg19551961 Casalecchio di Reno
Bertocchi 1947 1950 circa Bologna Fondatori: Arturo e Pietro Bertocchi. Produssero ciclomotori 50cc motorizzati Ducati Cucciolo
Bertolotti 1904 1904 Cremona Fratelli Bertolotti, costruttori di biciclette a motore.
Bertoni 1948 1948 Lodi Marchio di due motociclette (125cc bicilindriche frontemarcia due tempi) iscritte nel '48 alla gara sul circuito di Lodi pilotate dal figlio e dal nipote del costruttore, Luigi Bertoni, direttore sportivo del MC Lodi. Non è chiaro se ci fu poi una produzione di piccola serie[27][28].
Bertoni19511954 Varese
Betomoto 1941 / 1950 1941 / 1950 Milano Produssero una ruota completa di motore ausiliario 55cc per biciclette denominata Eureka.
Bettocchi 1951 1956 Porretta Terme Produssero il ciclomotore Beccaccino con motori Demm di 48cc.
Beyer[29][30][31] 1922 / 1925 1925 circa Bologna Produttore di motobici.
Bianchi18971964 Milano
Biavati 1928 1928 Bologna Fondatore: Nerio Biavati.
Bicizeta (vedi Zanetti)
Bimm (vedi Moto Bimm)
Bimotor (vedi Moto Bimm)
Blackburne (vedi MFG)
Blatto 1924 1927 Torino Marchio della "Ditta Blatto & Niri" di Angelo Blatto (che costituì poi la Ladetto & Blatto), è possibile che il marchio sia da rincodurre alla Augusta FIAB, nata negli stessi anni e dagli stessi soci a Torino e trasferitasi poi a Bologna[32]. Con questo marchio venne prodotta una motoleggera a quattro tempi[8]. Angelo Blatto fu poi socio per alcuni anni della Ladetto & Blatto e fondò poi la OMB.
BM1928 / 19301931 / 1933 Torino Marchio nato dalla collaborazione tra Antonio Baudo (vedi anche il marchio Baudo) e il produttore di sidecar e motociclette Meldi. I mezzi avevano motori JAP di 500cc.
BM19501972 Rastignano, Bologna Fondatore: Marino Bonvicini, ex ciclista di buon livello. La produzione iniziò con biciclette motorizzate, per poi comprendere un vasto catalogo di motociclette complete e motocarri con propulsori di varie marche (ILO, NSU, Minarelli, Franco Morini, ecc...).
BMG 1950 1954 Pomigliano d'Arco "Bicimosquito Garelli", fu uno scooter motorizzato Garelli Mosquito. Rappresentò il primo sforzo congiunto delle Industrie meccaniche meridionali di Pomigliano d'Arco e della Metalmeccanica meridionale che produsse lo scooter completo (compreso il motore, su licenza Garelli). Questa prima operazione portò poi alla nascita del marchio IMN.
BMM (vedi Bernardi Mozzi Motor)
BMP 1920 1925 Pinerolo "Brevetti Malasagna di Pinerolo" di Emilio Malasagna. Costruì una motocicletta due tempi di 240 e poi 300cc a 4 marce.
BMP 1933 1939 Castel del Piano Marchio di Menicucci e Buraglini (significava appunto "Buraglini Menicucci Perugia") che succedette al precedente Menicucci. Produssero motociclette con motori fabbricati in proprio fino all'inizio della seconda guerra mondiale. Dopo la guerra, Menicucci aprì la Perugina.
Boassi 1946 / 1947 1954 Milano Produssero motori per biciclette e una motoleggera completa di 65cc.
Bolzoni 1926 1927 Milano "Fabbrica biciclette e motocicli Bolzoni" costruì, appunto, biciclette motorizzate per un breve periodo.
Bombaci 1978 1988 Bologna Marchio di Carlo Bombaci. Piccolo artigiano dedito alla costruzione di motociclette da cross, principalmente 50 e 80cc con motori Minarelli. La produzione fu minima, circa 200 moto in tutto, ma le moto ben figurarono nelle gare regionali e nazionali dell'epoca.
Bompiani[25] 1977 1979 circa Modena Produttore di cucine, fu anche un piccolissimo costruttore di motociclette da cross. Utilizzò anche motori Yamaha 125cc.[33]
Bondi 1930 1934 Bologna Fondatore: Alfredo Bondi, ex fondatore della Saturnia.
Bonini[10] 1926 1927 Milano
Bonfiglioli 1932 1935 Bologna Fondatore: Giulio Bonfiglioli.
Bonora 1929 1930 circa Bologna Fondatore: Canzio Bonora.
Bonori (vedi Augusto Bonori)
Bonvicini (vedi BM)
Bonzi & Marchi 1913 1917 Milano Ex venditori di biciclette a marchio Senior, produssero motociclette con tale marchio (telai Senior e motori Moser). Successivamente alcuni modelli uscirono con marchio Bonzi & Marchi.
Bordone 1935 1957 Milano Costruttore di motocarri a 3 e 5 ruote di cilindrate 250, 500 e 600cc. Il titolare fu Nicola Bordone, che costruì anche motociclette con il marchio NB.
Borghi (vedi Olympia)
Borgo / Motoborgo19061926 Torino Fondata da Edmondo Michele Borgo (sui muri della fabbrica campeggiava a lettere cubitali la scritta "EM BORGO") a cui poi si aggiunsero i fratelli Carlo e Alberto, produsse motociclette con caratteristiche tecniche peculiari (pistoni in alluminio, trasmissioni a cinghia con rapporto variabile, serbatoi dell'olio integrati nei telai, ecc...). Le motociclette furono mono e bicilindriche, tipicamente di grossa cilindrata, oltre i 500cc. Queste moto furono utilizzate con successo anche in gara (vinsero il Motogiro del 1914). Una pilota di questa marca fu Vittorina Sambri[34]. Produssero anche sidecar. Dal 1926 l'azienda si specializzò nella produzione di pistoni.
BP (vedi B&P)
BPR[7][30] 1923 1929 Cocquio-Trevisago
Brambilla 1908 1914 Melzo Costruttore di biciclette a motore.[35]
Breda19461951 Milano
Brena 1948 1952 Castellanza Marchio con cui venne prodotto per alcuni anni un ciclomotore 50cc 4 tempi 2 marce da parte della Brena Clemente & C. costruzioni meccaniche Srl.
BRM 1954 1958 Modena "Bellentani Riccardo Modena", fondata insieme al fratello Vittorio (tecnico Ferrari e Maserati), costruì un piccolo motore 48cc destinato all'esportazione per la danese Derby, la quale commercializzò il modello completo con il nome Derby Ferrari 48. Il motore fu in verità progettato da Umberto "Cirillo" Dalvacchio, che collaborò poi alla realizzazione della Benelli Sei. La BRM costruì anche ciclomotori completi.
Brouiller 1926 1929 Torino Moto del costruttore francese Brouiller assemblate a Torino e vendute in Italia con marchio, appunto, Brouiller.
Bruzzesi 1924 1926 Fabriano Dei fratelli Dario e Poerio Bruzzesi, costruirono una bicicletta a motore di 125cc con motore Train.
BS Villa / BSV 1992 1994 Crespellano BS Villa Moto Trading Srl. Commercializzarono piccoli scooter con motori Yamaha.
BSU 1923 1923 Fondatore: Ugo Siniscalchi. Costruì una motocicletta 350cc con motore fornito da un'azienda esterna.
Bulon[7][30] 1927 1930 Busto Arsizio
Bücher & Zeda19061920 Milano Nata come "Motocicli Bücher SpA", divenne "Bücher & Zeda" con l'ingresso di A. Zeda nel 1913/1914. Il catalogo conteneva motociclette anche di grossa cilindrata con motori (inizialmente d'importazione) prodotti in proprio. Progetti di un motore bicilindrico a V di 1000cc e di un 4 cilindri boxer non entrarono mai in produzione.
Cabrera 1979 1983 Acqualagna Costruttore di motociclette da enduro e motocross motorizzate Tau in cilindrate 125, 175 e 250cc. Produsse anche due modelli da trial: il TX 125 ed il TX 200.[36]
Cagiva19782012 Schiranna Nata dalle ceneri della Aermacchi, fu Cagiva a riportare in vita il marchio MV Agusta e a gestire Ducati negli anni '90.
Calamida[10] 1925 1925 Milano
Calcaterra 1926 1927 Milano Marchio di Piero Calcaterra. Produsse una motoleggera due tempi di 175cc.
Calvi 1923 1925 Milano Costruirono una motocicletta monocilindrica quattro tempi da 280cc con caratteristiche sportive.
Cambieri[7][30] 1910 1910 Pavia
Cantini[10][30] 1926 1927 Milano
Capello 1912 1915 Torino Fondatore: Carlo Capello. Ebbero in catalogo una gamma di motociclette mono e bicilindriche di varie potenze. Utilizzarono anche il marchio Motocapello.
Cappa 1905 1910 Torino Società fondata da Giulio Cesare Cappa e Carlo Biscaretti. Costruirono una avanzata monocilindrica raffreddata ad acqua (una rarità all'iizio del '900). Cappa fu anche il fondatore della Aquila Italiana.
Capponi 1924 1926 Torino Costruirono in piccola serie motoleggere 175cc due tempi.
Caproni Vizzola19531959 Vizzola Ticino Filiale della Caproni che costruì motociclette, ciclomotori e scooter motorizzati NSU.
Carcano18981901 Anzano del Parco Gestita da Michele Carcano insieme al figlio Cesare, realizzò una bicicletta a motore che, guidata da Carlo Maserati, conquistò numerose vittorie.
Carda 1946 1947 / 1954 Bologna Fondatore: Daniele Carnelutti. Produsse una bicicletta a motore di 43cc due tempi.
Cardani 1967 1969 Milano Il nome deriva da quello dei costruttori: Carlo Savaré e Daniele Fontana (quest'ultimo famoso per l'azienda di freni che portava il suo nome). La motocicletta era una 500cc quattro tempo 3 cilindri destinata al Motomondiale. Fu utilizzata in prova da Jack Findlay nel Gran Premio motociclistico di Spagna 1968.
Cariani (vedi Gimk)
Carrà[29][30] 1925 1926 Torino Produttore di motobici.
Carnielli19311980 Vittorio Veneto
Carniti 1953 1954 Oggiono Costruttore di motociclette e scooter. Tra questi si ricorda l'Automotoscooter 200, uno scooter futuristico 3 cilindri disegnato da Pietro Vassena.
Carpio 1930 1935 Costruttore di motoleggere con motori d'importazione.
Carrù 1940 1960 Torino Marchio di Giuseppe Carrù (pilota di moto e sidecar), che comparve su varie motociclette 4 tempi, di serie e da competizione (strada e cross) che ottennero buoni successi. Carrù collaborò anche con la MI-VAL costruendo modelli su base di partenza MI-VAL, appunto. Oggi tali modelli sono conosciuti come "MI-VAL Carrù".
Casalini19681969 Piacenza Produttori di macchine per produrre pasta dal 1939, fu l'azienda che costruì e commercializzò il famoso Sulky. Produssero anche ciclomotori da regolarità[37].
Casati[29][30] 1923 1925 circa Torino Produttore di motobici.
Casoli 1928 1933 Milano Fondatore della "Ditta moto Casoli" fu Attilio Casoli, costruttore di moto di piccola cilindrata con motori Villiers e, successivamente, fabbricati in proprio (125 e 250cc due tempi). La produzione delle moto avveniva insieme a quella delle Orione. I motori Casoli vennero usati anche dalla Gaia.
Cassani[10] 1950 circa 1950 circa Milano
Castellazzi & Rosselli Primo nome della Rosselli.
Cattoni[10] 1950 circa 1950 circa Milano
Cavallino 1953 1953 Bologna, Milano Marchio della ditta SAVI "Societa Autoconstruzioni Veicoli Industriali" con il quale venne commercializzato in piccola serie un motocarro monocilindrico motorizzato Puch.
Cavani (vedi DKW-Cavani)
CBR 1911 1914 Torino Casa fondata dagli ingegneri Cigala, Barberis e Ruva. Costruirono biciclette a motore in varie cilindrate.
CCE Design 1983 circa 1983 circa Milano Fondatore: Emilio Carra. Costruì motociclette da trial con motori forniti da aziende terze. Non si trattava di prodotti di serie, ma di singole motociclette. Si conoscono sei modelli, tutti prodotti con motori diversi (il Kim motore Demm; il Luisin motore Gilera;il Monkey motore Minarelli, l'Ossita motore Ossa, il Puma motore Tau, il Siloko motore Moto Guzzi).[38]
Ceccato19501961 Alte Ceccato
Ceirano[29][30] 1899 1900 Torino Produttore di motobici.
Ceneri (vedi Cerbiatto)
Centaurus 1946 1950 Modena Marchio di proprietà dei fratelli Bergamini che acquisirono la MG. La produzione era basata sui precedenti modelli MG, con nuove 250 e 500cc quattro tempi. Con questa ditta collaborò anche William Soncini, valente tecnico che poi approderà in Parilla, Garelli, Guazzoni e Aermacchi.
Centromoto (vedi Titania e Panda)
Cerbiatto 1948 1952 Bologna Marchio di Mario Ceneri, costruttore di biciclette motorizzate Mosquito.
Cervinia[10] 1950 1950 Milano
Cesarani[7][30] 1914 1914 Caravaggio
CF19281942 / 1955 Piacenza I soci furono Leonardo Fiorani e Arduino Castelli. Il primo modello fu una motoleggera 175cc prodotta in varie versioni, tra cui una con funzionamento ad alcool. Vennero poi fabbricate motociclette 250 e 500cc. L'azienda chiuse nel 1942 a causa della guerra, ma poi il marchio venne acquisito dalla Fusi per la produzione di ciclomotori fino al 1955. Il marchio CF divenne poi CF Meccanica.
CF Meccanica 1967 1971 Pesaro Marchio nato dall'acquisizione del marchio CF dal ragioner Campagna (ex Benelli). Produsse ciclomotori con propulsori Minarelli per alcuni anni, fino alla prematura morte del titolare. Venne allora acquisito dalla Motorvieto che lo tramutò in Cieffe.
CFG 1926 1929 Il nome derivava dalle iniziali dei soci: Colombo, Folli, Genesini. Costruirono motociclette a quattro tempi 175 e 250cc.
CG 1924 1928 Bregnano Marchio di Giovanni Corengia, che costruì motoleggere due tempi 125 e 175cc, e una bicilindrica 350.
Chianale 1924 1930 Cuneo Produsse una motocicletta motorizzata Chaise 350cc.
Chinelli 1951 1952 Crema Franco Chinelli, assemblatore, commercializzò in piccola serie motociclette 125 e 175 con telai FIT e motori Jlo. Circa 30 moto in totale.
Chiorda 1952 1972 Bergamo, Cisterna di Latina Marchio bergamasco attivo dal 1952 al 1957. Produsse motoleggere e ciclomotori. Venne poi acquisita e ricominciò la produzione di ciclomotori a Cisterna di Latina dal 1968 al '72.
Chiusaroli (vedi Folletto)
Cieffe 1971 1980 circa Marchio nato dall'acquisizione del precedente marchio CF. Assemblarono ciclomotori.
Cigno-Ambrosiano 1953 1954 Milano Prodotto dalla Organizzazione Ambrosiana SRL, fu uno scooter motorizzato MAV. Venne venduto anche uno scooter identico con marchio Troto.
Cima 1927 1929 Torino Marchio della ditta "P. Cima & Fratello". Fabbricarono motociclette sportive con motori Blackburne quattro tempi da 200 e 350cc.
Cimatti19461985 Bologna
CIMT Gribaudi 1947 1947 Torino Costruttore di sidecar.
Cislaghi 1922 1927 Milano Costruì uno strano monociclo motorizzato costrituito da una grande ruota all'interno della quale trovavano posto il guidatore, seduto e il complesso motore-volante. Il mezzo era detto "motoruota". Non trovò successo commerciale per la singolarità del mezzo e per il prezzo di vendita elevato.
Clipper (vedi Motoclipper)
CM19301959 Bologna Fondatore: Mario Cavedagni, che collaborò in precedenza con la GD. Il vasto catalogo di modelli durante gli oltre 20 anni di attività spaziò su modelli di varie cilindrate. Caratteristiche dei motori CM erano l'affidabilità e le prestazioni. Pochi anni prima della chiusura, venne concesso l'uso del marchio CM a cicolomotori prodotti dalla Negrini e motorizzati CM.
CMC 1979 circa 1989 Milano "Costruzioni Motocross Cerbone" di Italo Cerbone. Piccolo costruttore artigianale di motociclette da cross 50 e 80cc con motori Minarelli. Costruì anche un modello GP di 80cc per gare di velocità su pista.[39]
CMK 1966 / 1967 1976 / 1985 Rivoltella del Garda "Costruzioni Meccaniche Kohler" di Otto Kohler, ingegnere tedesco. Costruì piccole motociclette da enduro da 50 a 125cc con parti di motori Zundapp e anche motori completi realizzati in casa, con le quali conquistò anche due titoli italiani 50cc (1970 e 1971). Vedi anche Gabor.
CMP Padova "Costruzioni Meccaniche Padovane". Produssero ciclomotori e motoleggere con motori Ceccato, Sachs e Cucciolo.
CNA19291936 Roma
Colella 1981 1993 Roma Ditta di Roma che commercializzò un piccolissimo (37 kg) ciclomotore 50cc a sospensione posteriore rigida con motore Franco Morini: il Colcar.
Colibrì 1923 1923 Milano Marchio con il quale venne presentato al salone di Milano da Emilio Campinelli un motore ausiliario per bici, probabilmente importato (dalla tedesca Kolibri) e rimarchiato.
Colombo (vedi Moto Colombo)
Colombo OCMA 1923 1927 Milano "Officina Costruzioni Motori Ausiliari" costruì motori per bibiclette e una bicicletta a motore completa presentata al motosalone di Milano del 1923.
COM 1926 1928 Torino Marchio dei soci Carbonero e Schoch, costruttori di motoleggere e propulsori per la vendita a aziende terze.
Comet19521956 Bologna
Comet Gioiello (vedi GS Motori)
Comfort 1923 1926 Milano Fondata da Miro Bottarini, produsse moto di 350cc con motori di importazione inglese.
Con-NSU 1955 circa 1955 circa Padova Furono assemblatori di motori NSU su telai Aerocaproni.
Confort 1948 1948 Milano Ubicato in zona Piazzale Loreto a Milano, Azeglio Franceschetti costruì piccoli ciclomotori motorizzati Cucciolo.
Conti 1926 1932 Tolentino Marchio di Vittorio Conti nato dalle ceneri della precedente D&C. Produsse numerosi modelli di motoleggere con motori forniti da terzi (principalmente Della Ferrera e JAP).
Coppa / F.lli Coppa 1904 1907 Milano I fratelli Coppa costruirono biciclette motorizzate fino al 1907.
Coppi 1957 1960 Marchio fondato dal celebre Fausto Coppi per la produzione di ciclomotori con propulsore BRM. L'azienda ebbe scarso successo e cessò la produzione alla prematura morte del titolare.
Corti 1908 1910 Incino Ditta che costruì e commercializzò biciclette a motore con sede a Erba.
Coven 1946 1947 / 1949 Pavia Nata come officina ciclistica di Giovanni Coven, con il figlio Cesare rilevò la "The Rover"e iniziò a produrre, sotto la guida di Cherubino Coven, biciclette motorizzate Mosquito.
Cozzo 1954 1954 / 1955 Milano Costruì una motocicletta quattro tempi di 174cc e un motocarro con la stessa meccanica.
CP 1925 1925 Milano Costruì motociclette 125cc due tempi complete di motore realizzato in casa, usate anche in gara. Il nome della marca deriva dalle iniziali del titolare.
CR&S19922017 Milano e Cusago Piccola Casa artigianale milanese. Dal 2025 una moto con questo marchio corre nel CIV.
Cremonini 1949 1952 San Giovanni in Persiceto Fondatore: Augusto Cremonini che dopo la guerra, insieme ai figli, sviluppa l'attività di produzione cicli affiancandola con la realizzazione di biciclette motorizzate.
Crevimbar 1924 1924 Pesaro Marchio con il quale venne costruita in piccolissima serie una motocicletta 2 tempi di 198cc. Il nome del marchio derivava dai soci: Giuseppe Crescentini, Vimini e Barilari.[40][41]
Croce 1925 circa 1930 circa Milano Fondata da Carlo Croce, costruì motocarri a 3 ruote.
CRT 1925 1929 Treviso Motociclette prodotte dalla Cavasini & Romin di Treviso. Avevano motori quattro tempi Blackburne in cilindrate: 175, 250 e 350cc.
Dalcerri / F.lli Dalcerri 1947 1947 Noverasco Fondata da Francesco Dalcerri, ciclista, costruì biciclette a motore in numeri limitati.
Dall'Oglio 1926 1928 Bologna Fondatore: Guido Dall’Oglio, ex socio della GD. Costruì motociclette 125cc due tempi.
Dardo 1926 1930 Torino Produsse motocicli a 4 tempi da 125 a 175 cc.
Dardo 1946 1949 Bologna Fondatori: Ubaldo Cuppini, Raffaele Stagni, Giovanni Zanardelli. Produsse un motore ausiliario per biciclette di 50cc.
David (vedi Casalini)
DB 1955 1956 Bologna Motocicli di piccola cilindrata con motori Sachs.
DC / DC Scoiattolo 1947 1947 Milano Di proprietà di Ugo De Caria & Cavallaro ("DC", appunto), costruì la motoleggera Scoiattolo di 63cc 4 tempi e, probabilmente, uno scooter con la stessa meccanica.
D&C 1923 1926 Tolentino "De Stefani & Conti" produssero una prima bicicletta con motore Faini, con la quale parteciparono anche a parecchie gare. Successivamente proseguirono con altre biciclette motorizzate e motoleggere anche dotate di sidecar. Nel 1926 Vittorio Conti rilevò la quota del socio Tullio e proseguì la produzione con il marchio Conti.
De Agostini 1925 1927 Produsse motoleggere con motori Della Ferrera 125cc.
De Togni 1920 1924 / 1935 Bologna Fondatori i fratelli Albino e Luigi De Togni. Secondo alcune fonti Albino lasciò l'azienda nel 1924 per fontare un proprio marchio "De Togni" (Albino De Togni & Figlio, per la produzione di motofurgoncini con motori Sachs) e l'azienda originale restò a Luigi.[42]
De Vecchi e Strada 1905 1919 Milano
Deca / De-Ca19551958 Borgo Piave Costruirono ciclomotori e motoleggere quattro tempi fino a 125cc di cilindrata.
Dei19031943 / 1966 Milano Società fondata da Umberto Dei, ex corridore ciclista, nella quale poi entreranno anche Pietro Febbre ed Emilio Bozzi (che fonderà poi la Legnano). La produzione iniziò con biciclette motorizzate, per poi arrivare alle motociclette con motori Sachs, Villiers e JAP, da 60 a 500cc. Nel 1933 acquisì la Ancora, proseguendone la produzione.
Della Ferrera19091939 Torino
Delta (vedi Marchitelli)
DEMM19521982 Porretta Terme
Devil OCMA (vedi OCMA)
Di Pietro 1923 1926 Pesaro Marchio di Pio Di Pietro con il quale vennero costruiti, inizialmente, motori ausiliari fino a 130cc per biciclette. Tra il '25 e il '26 vennero presentate anche delle motoleggere due tempi.
Diana 1923 1926 Bologna Marchio di Nerino Ghibellini (con Ernesto Pettazzoni alle vendite) con il quale vennero prodotte e commercializzate biciclette con motore DKW in varie cilindrate. Ghibellini parteciperà con i propri mezzi alle più impegnative gare dell'epoca, come il Circuito del Lario o il Motogiro d'Italia.
Dik Dik / Dik-Dik 1950 1952 circa Vanzago Micromotore per biciclette da 43cc.
Dilap 1954 1954 Milano Azienda costruttrice del ciclomotore due tempi Fanfullino.
Dinamica Meccanica Tassinari / DMT 1965 circa 1970 circa Ravenna Costruì minimoto per bambini e ciclomotori pieghevoli, tra cui il Mini Marcellino (50cc motorizzato Morini Franco). Quest'ultimo venne prodotto anche in Spagna fino al 1973.
Dionisi 1924 / 1926 1927 Milano Biciclette con motore 125cc 2 tempi vendute con marchi "Dionisi" e "AD". Fondatore: Alberto Dionisi.
DKW-Cavani 1949 1957 Bologna Fondatore: Bruno Cavani, ex fondatore della Aquila DKW. Marchio di motociclette da fuoristrada 125cc con motori DKW.
Doglioli & Civardi 1929 1935 Torino Costruirono motociclette anche di grossa cilindrata, fino a 500cc, con motori quattro tempi di importazione inglese. L'azienda chiuse nel 1935 con il decesso per incidente di Cesare Doglioli.
Doglioli & Terzano[29][30] 1926 1926 circa Torino Probailmente da ricondurre a Doglioli & Civardi[7].
Dominissimi 1924 1928 Pordenone Ditta dei fratelli Dominissimi che costruì biciclette a motore in varie versioni. I motori erano DKW fino a 250cc.
Donati 1980 1980 Moto da cross 125 cc costruita da Stefano Donati in esemplare unico ed esposta al motosalone di Milano. Anche il motore era stato prodotto da Donati stesso.[43]
Doninelli 1939 1939 Milano "Officina meccanica Doninelli", costruttrice di motocarri.
Doniselli19341973 Milano "Fratelli Doniselli società anonima" fu fondata dai fratelli Angelo, Gino e Vito. Iniziarono fabbricarono motocarri con motori Triumph, e poi Alpino, Jlo, Sachs, NSU, Franco Morini, ecc... La produzione si concentrò anche su ciclomotori utilitari e biciclette a motore.
Dotta 1925 1935 Torino Produssero una bicicletta con motore Piazza e un motocarro 125cc.
DRS 1967 1967 Roseto degli Abruzzi Fu una motocicletta da gran premio sviluppata da Peter Dürr, 125cc due tempi (con circuito di lubrificazione separato, incredibilmente per un due tempi) accreditata di 22 cavalli a 19800 giri. Pare non sia mai uscita dallo stadio di prototipo. È possibile che negli anni successivi un motore DRS abbia equipaggiato le Ziegler 80cc da gran premio[44].
Elect1914 / 19201923 Torino Marchio di Giovanni Ladetto, che successivamente costituirà la Ladetto & Blatto. Costruì in varie versioni una 500cc bicilindrica boxer a quattro tempi.
Elmeca 1976 1978 Cafasse "ELettro MEccanica CAfasse" produsse motociclette da cross e regolarità con motori Gilera, grazie ad un accordo con la Piaggio (all'epoca proprietaria del marchio dei due anelli). Curiosamente, Piaggio vietò di utilizzare i colori Gilera (rosso per le sovrastrutture e grigio per la ciclistica) per queste moto, che uscirono quindi principalmente in arancione.[45]
ELSA 1920 1924 / 1925 Brescia "Elettromeccanica Lucini Societa Anonima" produsse e commercializzò un piccolo 75cc due tempi per biciclette. Un progettista o socio potrebbe essere stato Carlo Sorelli, forse legato anche al marchio Sorelli attivo a Brescia negli stessi anni.[46][47]
Empolini 1930 1982 Milano Fondata da Ernesto Empolini, costruì motocarri (interrompendo l'attività nel periodo bellico). Dopo la guerra, il marchio proseguì con i figli Giancarlo e Mario.
Energica 2014 2024 Modena Solo motociclette elettriche.
Eolo 1950 1950 Milano Marchio con il quale Carlo Bottari presentò al motosalone di Milano un motore due tempi in cilindrate 100 e 125cc. Il motore sarebbe stato prodotto dalla Omea (vedi Omea).
Eolo 1952 1953 / 1954 Milano Marchio con il quale la ICEM produsse e commercializzò una bicicletta a motore. Il propulsore di 49cc venne venduto anche ad aziende terze.
Ercoli-Cavallone 1922 1923 Torino Produsse in serie una motocicletta 500cc bicilindrica a V due tempi.
ERFIM Marchio utilizzato dalla Moretti.[48]
Esselle Moto[25] 1970 1976 Milano, Brianza Fondatori: Alberto Sessa e Marco Lazzati. Il primo prototipo da enduro di 360cc due tempi per 30 cavalli di potenza fu presentato al salone di Milano del 1971. Tale moto venne prodotta in una decina di esemplari e partecipò anche a competizioni. Per la produzione in serie si tentarono contatti con la Iso Rivolta, che non andarono a buon fine (la Iso sarebbe fallita nel 1974). Grazie alla collaborazione con Piero Crimi, titolare di un'officina in Brianza, arrivò una piccola produzione in serie di un modello motorizzato Sachs 250. Il marchio scomparve nel '76. Il logo era quello di un grifone, in omaggio alla Iso.[49][50]
Est[8] 1932 1934 Marchio di motociclette motorizzate FN. Pare che il proprietario della ditta si chiamasse Petinnetto.
Eureka (vedi Betomoto)
Eurocross 1969 1970 Milano Fondata da Andrea Mosconi, pilota, costruì in piccolissima serie una 125cc due tempi da cross motorizzata AMF-Harley-Davidson. Mosconi fondò poi la Hiro.
Europa 1970 circa 1975 circa Piccola Casa produttrice di moto da cross e regolarità. Utilizzarono motori Hiro. Fu l'antesignana della Trans-Ama che nacque dopo la separazione dei soci della Europa.[51][52] È possibile che uno dei soci fosse Edmondo Rossi.[53]
Evans 1924 circa 1924 Milano Marchio con cui la ditta "E. Longoni" commercializzò bibiclette a motore motorizzate Evans (produttore americano) da 100 o 120cc due tempi.
Excelsior 1905 1912 Brescia Bicicletta "sottocanna" motorizzata con un propulsore francese Herdtle & Bruneau di 235cc quattro tempi.
Excelsiorette 1924 1926 Milano Bicicletta a motore prodotta da Ernesto Balsamo e fratelli (vedi Miller-Balsamo) con motori Puch e Moser.
FA Rubinelli (vedi Rubinelli)
Fabrizio 1971 1974 Firenze
Faggi 1950 1953 Milano Produssero motoleggere e motocarri con motori Jlo e Villiers da 125 a 200cc.
Faini 1923 1927 Lecco "R&F fratelli Faini", costruirono un motore due tempi per biciclette di circa 100cc e poi delle motociclette di 125, 200 e 250cc. Con la marca lecchese collaborò anche Pietro Vassena.
Falchetto19541956 Bologna Fu una motocicletta a due tempi, probabilmente di cilindrata 125 o 160cc.
Falco 1950 1953 Vercelli Produssero una gamma di motoleggere con motori Fichtel & Sachs due tempi e cilindrate di 98 e 147cc.
Farinelli[25] 1978 circa 1982 circa Bologna Marchio di Massimo Farinelli, ex crossista. Fu un piccolo produttore di moto da cross e enduro di piccola e media cilindrata. Utilizzò motori Minarelli, TAU e Franco Morini.[54]
Favari-Train[29] 1920 1920 circa Treviso Marchio dei fratelli Favari. Produttore di motobici.[7]
FB "Fratelli Boselli": (vedi Mondial Moto)
FB 1970 1970 Gavirate Marchio che prende le iniziali dei due soci, Ferrarini e Bagnoli, con il quale venne prodotta una motocicletta da cross 125cc.
FBM19511956 Bologna Diventò poi FB Minarelli dal 1957.
Ferrari1951 / 19521955 Milano Marchio della ditta "La Meccanica Italiana s.r.l." di Amos Ferrari con il fratello. Amos era un ex tecnico Parilla che si mise in proprio e realizzò motociclette inizialmente ispirate all'altra Casa milanese. La gamma era rivolta a mezzi sportivi da 125 a 175cc, a due e quattro tempi, moto turistiche e anche un motocarro. Curiosamente, il cambio delle moto Ferrari era a sinistra, come oggi universalmente in uso, mentre all'epoca si trattava di una rarità. Nel 1953 il marchio venne cambiato in "Fratelli Ferrari" per via di una causa intentata dalla Ferrari.[55][56]
Ferraris 1903 1903 / 1904 Milano Marchio dal cognome del fondatore, A. Ferraris, che comparve su biciclette a motore Peugeot.
Fert 1925 / 1926 1929 Milano "Ditta Ferruccio Calamida", produsse una motocicletta 173cc quattro tempi con cambio a due marce in versioni sport e turismo.
FG 1928 1938 Mariano Comense "Fratelli Giussani" (Enrico, Ernesto, Emilio), produssero motociclette in varie cilindrate e potenze utilizzate anche in gare dell'epoca.
FIAL 1914 1915 Legnano
FIAM 1923 1927 Milano "Fabbrica Italiana Autocicli Motoleggere" di Lelio Antonioli. Produsse motoleggere con motore DKW e poi con motori (130 cc due tempi) prodotti in proprio. Presenteranno poi, nel 1927, un modello 250cc. Alcuni modelli uscirono con il marchio Aquila Rossa.
FIAMC 1952 1953 Parma "Fabbrica Italiana Auto Moto Cicli". Produssero una 125 "Turismo" con motore a due tempi e cambio a due marce. Con lo stesso motore venne equipaggiato anche lo scooter "M2".
FIAMMA 1935 1935 / 1938 Torino "Fabbrica Anonima Motocicli Motori Affini" di Nino Farina. Produsse una motocicletta monocilindrica 4 tempi da 250cc con motore costruito in proprio.
FIAT 1938 1938 Torino Anche FIAT costruì un prototipo di scooter motorizzato Sachs per volere dell'allora vice presidente Giancarlo Camarena. Il prototipo era basato sui Volugrafo di Vittorio Belmondo.
Fieschi 1934 1936 Milano Fu il primo marchio utilizzato da Virginio Fieschi e Arturo Rognoni (vedi Astoria)[22].
Figini 1898 1900 Milano Nel 1898 viene presentata sulla Gazzetta dello sport quella che rappresenta la prima motocicletta (bicicletta a motore) italiana, il "bicicletto" secondo il sistema Figini & Lazzati. Il bicicletto era prodotto, allo stesso indirizzo, dalla Premiata Officina per Costruzioni Meccaniche e Velocipedi di Luigi Figini C. e anche dalla Alfredo Lazzati & C.. Figini e Lazzati erano quindi, in sostanza, soci.[57] Il motore da 0,2cv era posizionato centralmente nel telaio, vicino ai pedali, con una concezione in qualche modo "moderna" del mezzo. Il bicicletto, nelle sue varie versioni, veniva venduto sia con marchio Figini, che Lazzati. Figini si dedicherà poi alla produzione di vetturette fino al 1910.
Fimer 1952 1957 Milano Produsse uno scooter tipo "N" (normale) e "L" (lusso) di 125cc due tempi, oltre a motoleggere denominate Rondine.
Fini / Ballant 1955 1977 Bologna "Casa del Ciclo - Eredi Fini" fu fondata da Anna Maria Mazzetti con il marito Bruno Ballanti. Produssero ciclomotori marchiati Fini e anche Ballant con propulsori Minarelli.
Finzi 1922 1925 Voghera Gino (ex pilota della Moto Guzzi) e Aldo (politico, rappresentante dei fasci padani) Finzi, fratelli, fondano il marchio omonimo che comparirà su una bicilindrica a V trasversale di 600cc.[58] La moto venne costruita negli stabilimenti della Maxima.
Fiorelli19511962 circa Novi Ligure Fu una Casa motociclistica piemontese che produsse motoleggere di 125 e 175cc, nonché ciclomotori. Alcuni motori utilizzati furono i Pirotta. Sembra che per i ciclomotori sia stato utilizzato anche il marchio "Motovelo Fiorelli".
FIT[59] 1950 1952 / 1954 Milano Fondatore: Ottavio Quadrio. Costruirono motoleggere con motori Jlo in cilindrate 123 e 147cc. I telai e le forcelle FIT erano venduti già negli anni '30 e '40 anche ad altre importanti marche, come la Sertum.
Fly 1946 1949 Micromotore ausiliario di 50cc per biciclette.
FM / FM Molteni 1925 1954 Incino, Milano "Officine meccaniche fratelli Molteni", inizialmente con sede a Erba (CO), produssero moto 350 e 500cc con motori importati da Svizzera (MAG) e Gran Bretagna (Bradshaw). Il logo era costituito da tre "M" (Moto Molteni Mag). L'attività si spense nel 1927[60], per poi riprendere a Milano, con logo "FM", nel 1950, quando vennero presentati una moto 125cc e l'eccentrico scooter 125cc 3 marce "T50". Nel 1952 uscì il nuovo modello denominato "T52".
FMB Telaimotor 1959 1982 Bologna Fondatore: Umberto Fantini, gestita con Athos Busi (ex Nettunia). Produssero numerosi modelli di motocicletta di taglio sportivo e ciclomotori. Prima della chiusura definitiva e cessata la produzione di motocicli, produssero telai per conto terzi.
FMT 1928 1930 Treviso Costruita dalle officine dei fratelli Mattarello, si trattò di una motoleggera due tempi di 132cc prodotta in varie versioni.
Focesi (vedi AMF Gloria)
Fochj 1950 1958 Bologna Marchio della ditta REVA "Rappresentanze Emiliane Veicoli ed Affini", fondatori: Mario Fochi, Antonietta Renier. Produsse numerosi modelli di motocicli e motocarri equipaggiati con motori d'importazione.
Folletto 1946 1946 circa Milano Marchio con cui la "O. Chiusaroli costruzioni meccaniche" commercializzò un micromotore 48cc per biciclette.
Fongri19101930 Torino Il nome deriva dai soci fondatori: Fontana e i fratelli Grignani. Queste motociclette erano tecnicamente avanzate (dotate anche di freni a disco) e molti particolari tecnici venivano prodotti internamente (motori, cambi e addirittura i carburatori). Negli anni '20 sembra che iniziò una collaborazione con la SAOM di Ceriano Laghetto[61]. Le moto Fongri figurano tra le vincitrici del CIV.
Fontanella 1948 1948 circa Pavia Bicicletta a motore (Garelli Mosquito) costruita dalla Fontanella Ettore & figli. Il progetto era del figlio di Ettore: Rino.
Foroni 1975 1980 Modena Fondatore: Maurizio Foroni. Il primo modello della casa fu un ciclomotore pieghevole, denominato Zucchero, con propulsore Franco Morini.
Franchi19501958 Milano Fondata come rivendita di componentistica, dal 1950 intraprese la costruzione di ciclomotori e motoleggere, nonché motocarri, con motori Sachs fino a 175cc. Il marchio era conosciuto anche come "Franchi-Sachs".
Fratelli Ferrari (vedi Ferrari)
Freccia Azzurra 1951 1953 / 1954 Milano, Passignano sul Trasimeno Si trattò di uno scooter progettato e costruito dall'ingegnere Giuseppe Del Bianco. I motori utilizzati erano Puch 125cc. e Sachs 142cc. Dal 1952 fu prodotto in serie dalla SAI Ambrosini. Da notare che all'epoca era venduto ad un prezzo doppio rispetto alla concorrente Vespa della Piaggio.
Frejus 1955 1968 Torino Fondatore: Emmo Ghelfi. Costruttore di biciclette, produsse semplici ciclomotori e motoleggere. I propulsori erano forniti da Sachs, MAV e Minarelli.
Frera19051936 Milano e Tradate
Frigerio 1969 1988 Treviglio, Canonica d'Adda Marchio dei fratelli Luigi e Piero Frigerio (il padre Ercole era stato un ottimo pilota Gilera) che iniziarono importando le Puch ed elaborando motociclette da enduro su base Gilera. Dal 1976 iniziò più concretamente la produzione di modelli da fuoristrada su base Puch noti con il marchio Puch-Frigerio utilizzati con grande successo anche in gara. Nel 1988 l'azienda si sciolse e nacque per qualche anno l'azienda FPM ("Frigerio Preparazione Moto") con la finalità di manutenere e restaurare le motociclette del proprio marchio.
Frisoni19501957 / 1960 Cedrate "Elettro Meccanica Luigi Frisoni" gestita insieme a Ferruccio, figlio di Luigi. Nata nel 1929 per la produzione di componenti motociclistici iniziò nel 1950 la produzione di una motoleggera 98cc motorizzata Villiers e poi dello scooter Superba (motori NSU 125 e Astoria 160). Questo scooter venne venduto, con marchio Superba, da una ditta di Genova. Negli anni '60 la Frisoni proseguì con la produzione di elettrodomestici.
Fuchs 1951 1957 Milano Ditta di motociclette, bici motorizzate e scooter di proprietà di Gino Tappella. I motori erano sempre forniti da aziende esterne, nazionali o di importazione. Il marchio è anche conosciuto come Schneller Fuchs e Tappella Fuchs.
Fulgor 1922 1926 Milano Marchio di Guido Pesenti (vedi anche il marchio Pesenti-Rubinelli, attivo nello stesso periodo), che costruì piccole motoleggere, anche con un motore di 142cc costruito in proprio. Questo propulsore era venduto anche sciolto per poter essere montato su biciclette.
Fusi19321955 Milano
Futuro (vedi Moto Futuro)
FVL 1925 1935 Milano "Francesco Vincenzo Lanfranchi", ex pilota e detentore di numerosi record di velocità (specialità molto in voga all'epoca), si dedicò alla costruzione di motori, motociclette (125, 175 e 250) e biciclette a motore. È possibile che, inizialmente, Lanfranchi abbia usato anche il marchio PS[62][63].
GA (vedi Azzara)
Gabor 1976 1980 Dueville Marchio creato da Guido Borghin e Giuliano Galiazzo acquisendo la CMK. Costruirono motociclette da enduro di 50, 75 e 100cc con ambizioni agonistiche. Circa cento pezzi in totale.[64] La versione di 75 cc si aggiudica il terzo e quarto posto nel campionato italiano di regolarità del 1977.[8]
Gaia 1922 1932 Torino Nata come azienda ciclistica "Secolari Stabilimenti Meccanici Bertot-Rocca" a Forno Canavese, iniziò la produzione di motocicli leggeri e biciclette a motore a Torino con il nome di "Ditta Giuseppe Gaia". I propulsori erano forniti da numerose Case diverse, anche estere (Alba, Casoli, Ladetto & Blatto, MM, Rubinelli, DKW, ecc...).
Gaio 1947 1948 Milano Marchio della Giesse.
Galator 1933 1935 Torino Fondatore: Silvio Gagliacco. Produsse biciclette con motori Sachs due tempi da 74 e 98cc.
Galbai 1920 1925 / 1927 Tradate "Officine Meccaniche Galbai" produssero motociclette in varie cilindrate, da 270 a 500cc, anche con motori Mag e Bradshaw. In totale furono costruite circa 50/70 motociclette Galbai. Le cronache forniscono numerosissime notizie di partecipazioni di queste moto alle gare dell'epoca.
Galbusera 1932 / 1934 1955 Brescia Fondatore: Plinio Galbusera. Iniziò producendo motociclette e motocarri con moti inglesi Sturmey Archer e Rudge Python. Successivamente collaborò con un certo Adolfo Marama Toyo, egiziano di nascita, considerato il padre dello speedway in Italia. All'epoca, Galbusera era l'unico produttore di moto da speedway della Penisola. Nel 1938 al motosalone di Milano fecero grandissimo scalpore i prototipi che i due presentano: una 250cc due tempi 4 cilindri a V e una sbalorditiva 500cc due tempi sovralimentata 8 cilindri a V. Entrambe non furono mai più che prototipi anche a causa della guerra che scoppierà di lì a poco. Nella seconda metà degli anni '40 la produzione riprese con meno pretenziose motociclette convenzionali con motori Villiers e Sachs fino a 500cc, nonché motocarri fino a 1000cc.
Galetti 1923 1927 Milano Il proprietario era Mario Galetti, che costruì motociclette anche di grossa cilindrata. Il fratello Andrea morì il 19 aprile 1924 provando una di queste moto 500cc in vista dell'impegno sul Circuito di Belfiore.[65]
Galimberti 1932 1935 Milano Proseguì con modifiche e miglioramenti la produzione della gamma Maffeis dopo la chiusura di quest'ultima.
Galletti 1950 circa 1950 circa San Giovanni in Persiceto, Bologna Fondatore: Alfonso Galletti. Realizzò insieme al figlio Giorgio biciclette motorizzate Cucciolo e Mosquito.
Gallmotor / Gall-motor 1953 1957 Padova Presentarono un motore ausiliario per biciclette a due tempi di 42cc, che entrerà poi in produzione di serie. Caratteristiche peculiari del prodotto erano di poter funzionare a benzina, gasolio o nafta, e di poter essere facilmente smontato solo con un cacciavite e due chiavi.
Galloni1919 / 19201932 Borgomanero Fondatore: Alberto Galloni (vedi anche il marchio PG). Costruirono una vasta gamma di moto di varie cilindrate da 175 a 750cc. La marca era conosciuta in Italia per le brillanti prestazioni dei suoi mezzi e per aver vinto un campionato italiano. Ci fu un tentativo di ripresa con il ciclomotore Galletto dopo la guerra, ma senza successo.[66][67]
Ganna19231957 / 1968 Varese Azienda del celeberrimo Luigi Ganna, che iniziò costruendo motociclette con motori Blackburne, JAP e Rudge Python, anche costruiti dalla Ganna su licenza. Negli anni '30 uscì il primo modello con motore 4 tempi 500cc realizzato in proprio. Dopo la guerra, la produzione riprese con ciclomotori e motoleggere motorizzate Puch e NSU.
GAOMA19511956 Lodi "Gestione Associata Officine Metalmeccaniche Artigiane". Produsse lo scooter "Daino" in versione 65 e 75cc, per un totale di 220 pezzi prodotti.
Garabello19031930 Alba, Torino Fondatore: Francesco Giovanni Garabello. Iniziò prima della grande guerra costruendo come prima motocicletta una 240cc con trasmissione a cinghia, per poi ampliare la gamma. Nel 1922 venne presentata una interessante 4 cilindri in linea di 984cc raffreddata a liquido, che rappresentò la prima quattro cilindri italiana. Produzione artigianale e costi elevati portarono al termine della produzione nel '24, ma l'azienda venne salvata dalla Comini di Torino. La moto di prodotta in circa 50 esemplari. Nel 1929 venne presentata anche un modello due tempi di 175cc e immissone a valvola rotante. Il logo della marca era un'elegante farfalla.
Garaffa 1923 1926 Marchio di motori ausiliari per biciclette.
Garanzini 1922 1931 Milano Marchio che poi diventerà O. Garanzini per differenziarsi dal fratello Francesco titolare della MFG.
Garavaglia 1903 1904 Torino Costruì uno strano monociclo motorizzato costrituito da una grande ruota all'interno della quale trovavano posto il guidatore, seduto e il complesso motore-volante. Fu il primo in Italia.
Gardini 1924 1925 Forlì Produttore di motobici con propulsori DKW.
Garelli19192012 Sesto San Giovanni
Garlaschelli 1922 1928 Milano Di Angelo Garlaschelli, produsse motociclette due tempi (motori costruiti in proprio) di 65, 125 e 175cc, oltre a una 175 4 tempi. Una Garlaschelli vinse il Campionato Italiano Velocità nel 1923.
Gatti 1904 1906 Modena Marchio della "Meccanica Alfonso Gatti" che comparve su biciclette a motore. Molti propulsori erano De Dion-Bouton.
Gazzella 1946 1954 Milano Micromotore per biciclette prodotto della Boassi (vedi Boassi).
Gazzi 1929 1932 Milano Azienda di componenti per biciclette a motore, iniziò la produzione di motori e motociclette complete tra 1929 e 1930. Fondatore fu Adolfo Gazzi, a cui si aggiunse Bersani successivamente. La gamma era incentrata su motociclette quattro tempi fino a 250cc che vennero utilizzate anche in gare di regolarità.
GB 1950 circa 1950 circa Bologna È probabile che il marchio sia stato usato dalla "Casa del ciclo eredi Fini" (vedi Fini/Ballant)[68].
GBR19261927
GC 1932 1935 Marchio di motori ausiliari per biciclette.
GD / GD Ghirardi19231938 / 1945 Bologna Fondatori: Guido Dall’Oglio, Gherardo e Mario Ghirardi. Dall'Oglio fonderà poi la marca omonima. Produssero motociclette di varie cilindrate che ben figurarono nei primi campionati italiani (prima e seconda nel 1924 e prima, seconda, terza nel 1925[69]) e nei tentativi di record di velocità sul chilometro. Grazie ai successi sportivi, la marca era conosciuta in tutta Europa. Uno dei piloti di questa marca, Cavedagna, fondò poi la CM.
GEMS 1921 1923 Saronno Acronimo di "Galeazzi e Mantegazza Saronno"[70] (ma altre fonti segnalano "Moroni" al posto di "Mantegazza"[71]. Produssero una monocilindrica due tempi di 269cc.
Gerbi 1952 1954 Asti Ditta di Giovanni Gerbi (cognato di Focesi del marchio AMF Gloria e di Prina del marchio Prina), produsse piccole motoleggere con motori Sachs.
Gerosa19531984 Brescia
GG[10] 1940 1940 Milano
Ghia CF[10] 1946 1947 Milano
Ghiaroni 1966 1980 circa Vignola Azienda fondata da Efrem Ghiaroni e specializzata in ciclomotori. Dagli anni '80 in poi, la produzione si limitò alle biciclette.
Ghilardi e Canziani[10] 1920 circa 1920 circa Milano
Ghirardi (vedi GD)
Giacomasso 1930 1935 Moncalieri Marchio di Felice Giacomasso, produsse motociclette di piccola cilindrata con motori Moser e propulsori costruiti in proprio. Nel 1933 vennero costruite anche bicilindriche 500 e 600cc, ma sembra non siano mai entrate in produzione di serie[72].
Gianca 1946 1951 Monza
Giesse 1947 1948 Milano Le "Officine Giesse Srl" di Gianfranco Scarpa progettarono lo scooter "Furetto" due tempi di 65cc. Il progetto venne venduto nel '48 alla Iso Rivolta, che mantenne la denominazione e lo commercializzò entrando così nel mercato delle due ruote. La Giesse progettò anche un micromotore 40cc per cicli con trasmissione a rullo di aderenza. Verrà commercializzato con il marchio Gaio.
Gilera19092020 Arcore
Gimk 1965 circa 1980 circa Reno Centese Marchio della ditta Cariani che comparve su ciclomotori a tre marce motorizzati Minarelli.
Gioiello (vedi GS Motori)
Giordani OME (vedi OME)
Girardengo 1951 1954 Alessandria Marchio fondato dal celebre ciclista Costante Girardengo con i figli Ettore e Luciano. Produsse motoleggere due tempi fino a 175cc anche con motori Sterzi.
Gitan19501985 Caorso
Giulietta19572000 Montecchio Maggiore
Giuristi[10] 1926 1927 Milano
GKD 1977 1985 Bologna Marchio della "Olimpic motor's" di Guglielmo Guidi (la sigla rimandava ai nomi dei titolare, della figlia e della moglie: Guglielmo, Ketty, Daniela), costruì ciclomotori e motociclette da cross e enduro fino a 250cc. I motori utilizzati furono Sachs e Hiro. Il marchio vendette le proprie realizzazioni anche in Germani e in Grecia.[73][74]
Gloria (vedi AMF Gloria)
Gloria Intramotor (vedi Intramotor Gloria)
GM Supermicro 1947 circa 1947 circa Genova Fu un micromotore di 50cc per biciclette prodotto dalla Costruzioni meccaniche Grillo & Massa.
GN 1920 1925 Torino Marchio di Giuseppe Navone (vedi anche i marchi Navone, Baudo e Itala) che assemblò motociclette con componentistica principalmente importata dall'estero.
Gnesa Calcaterra[10] 1921 1921 Milano
Gnesutta 1899 1900 Milano Fondatore: Enrico Gnesutta. Costruì in numeri limitati biciclette a motore. Suo genero, Fausto Alberti, fu il fondatore della Sertum.
Gnocchi[10] 1910 1914 Milano
Gordio 1948 1957 Bologna Marchio con il quale vennero commercializzati gli stessi modelli della ACSA. Fondatori: Fernando Pancaldi, Remo e Armando Gualandi, Gino Cardellini, Giuseppe Casanova.
Gori (vedi Moto Gori)
GP 1920 1920 Mandello del Lario Prima denominazione del prototipo costruito da Guzzi e Parodi, prima che il padre di quest'ultimo (e finanziatore del progetto) suggerisse di scegliere come nome del marchio "Moto Guzzi".
GP 1927 1927 Falconara Marittima Fu il marchio di una motocicletta costruita da Luigi Griffoni e Libero Piccini. Il motore era un monocilindrico 4 tempi di 216cc adatto all'alimentazione a benzina o a gasolio.
GR 1924 1927 Torino Motocicletta monocilindrica 500cc (motore JAP) progettata dal conte Gino Revelli di Beumont e realizzata negli stabilimenti di Antonio Baudo (vedi anche il marchio Baudo). Questa moto vinse il GP d'Europa a Monza nel 1924[75].
Grazia e Fiorini 1902 1915 Bologna Fondatori: Lodovico Grazia, Ettore Fiorini
GRG 1925 1927 Torino Fondatori: Gasparoli e Ricciardelli. Marchio di motori ausiliari, costruì una motocicletta accoppiando due monocilindrici Della Ferrera. Avanzata per l'epoca, la moto era dotata di sospensione posteriore.
Grillo 1949 1953 Bologna Fondatori: Guglielmo e Stefano Marzocchi, ex dipendenti della SSR Ducati. Realizzeranno il ciclomotore Grillo e poi collaboreranno alla realizzazione della Idroflex con i fratelli Ducati.
Grim 1944 1952 Milano Marchio con cui venne commercializzato un micromotore ausiliario da 50, 55 e 60cc realizzato dalla Società Italiana Pompe SIHI. Nel '48 presentarono al salone di Milano anche uno scooter completo.
GS Motori19501954 Milano Costruì il micromotore ausiliario "Gioiello" in versione 38 e 48cc. Presentarono poi un ciclomotore completo con il marchio "Comet Gioiello" (il marchio GS Motori resterà sul carter laterale del propulsore), anche per distunguerlo dalla Comet di Bologna.
Guaraldi 1905 1912 / 1916 Lodi Ditta specializzata nella realizzazione di sidecar, produsse e commercializzò anche motociclette complete con motori Fafnir e Saroléa.
Guaraschi 1951 1956 Cremona Marchio di Roberto Guaraschi, costruì una 123cc due tempi con telaio monoculla.
Guareschi (vedi ZAR Guareschi)
Guazzoni19501976 Milano
Guffanti[10] 1925 1925 Musocco
Guia19501954 Milano, Firenze
Guidetti[10] 1926 1927 Milano È possibile che il marchio sia associato con la GS Motori.[7]
Guizzardi 1926 1933 Torino Marchio dei fratelli Giuzzardi, costruirono motociclette impiegate con successo anche in gara.
Guizzo (vedi Palmieri & Gulinelli)
Harlette-MAS19271930
Harlette-Puch19251927
Helium[29][30] 1924 1926 Torino Costruttore di motobici.
Hiro 1973 1986 Origgio Fondata dal pilota Andrea Mosconi, costruì motori (principalmente da competizione per cross, enduro e trial) destinate ad altri marchi (Aprilia, Cagiva, TGM, ecc...). Famoso il loro "Sammy Miller" progettato insieme all'ex campione (Sammy Miller, appunto) per la sua Miller da trial nel 1978.[76]
Hirundo 1955 circa 1955 circa Torino Marchio della "M. Porrera & C." che comparve su uno scooter 150cc.
HM 1988 2016 Cortenova, Introbio Fondatore: Alfredo Ciresa. Fu l'importatore ufficiale delle Honda-Montesa, che si dedicò poi dal '88 a preparare e distribuire in Italia, con marchio HM, le Honda da cross e enduro. La gamma comprendeva anche modelli da supermotard. Intenso fu anche l'impegno agonistico con il supporto a squadre di trial, enduro, cross, supermotard e quad, anche in veste ufficiale. Molti i campionati mondiali vinti, tra cui si ricordano quelli di Mika Ahola. Il marchio poi scomparve per lasciare posto a Vent.[77]
HRD Motor19801986 Busto Arsizio
Ibis 1925 1929 Torino Fabbrica torinese che produsse una 175cc a 2 e 4 tempi con motore costruito in proprio e anche con propulsori Piazza.
IBIS 1948 1950 Bologna "Industria Bicimotociclistica Italiana Sperimentale". Fondatori: Canzio Bonora, Walter Sita, Antonio Ceroni, Anita Frascaroli. Produssero motociclette a due tempi da 50 e da 75 cc.
ICEM "Industria Costruzioni Elettromeccaniche Milano" (vedi Eolo)
ICEMI 1926 1928 Milano Produsse in piccola serie motociclette fino a 500cc, con motori forniti da aziende terze e anche prodotti internamente.
Idra 1923 1926 Torino Prese il nome dal fondatore, ingegner Idra. Costruì in piccola serie una bicicletta a motore 125cc quattro tempi. Il motore fu venduto anche "sciolto" per il montaggio su biciclette.
Idroflex 1949 1956 Milano Fondatori: Adriano, Bruno e Marcello Ducati. Prodotta dalla ISSI e commercializzata dalla REOM dei fratelli Ducati. Nella progettazione e costruzione furono coinvolti anche i fratelli Marzocchi (vedi anche Grillo), specialisti delle sospensioni. Fu una motocicletta leggera due tempi da 105cc, 3 marce, 4,5cv di potenza. La particolarità era costituita dalle sospensioni idrauliche anteriori e posteriori. Venne poi aggiornata a 125cc.
IGM 1947 1947 / 1949 Milano, Arcore "Imprese Generali Meccaniche". Costruirono uno scooter di 123cc due tempi a frizione automatica, il Bantam (pare che sia rimasto allo stadio di prototipo e mai entrato in produzione[78]), e un piccolo motocarro con lo stesso motore, il Checca.
IMC 1954 1957 Vignola, Bologna Fondatori: Angelo Calzolari, Liliana Gambarini, Marco Pagliano, Alberto Gregorini. Produsse dapprima motori per importanti clienti nazionali, come la Focesi (vedi AMF Gloria) e la Negrini, per poi produrre anche scooter completi.
IMN19521958 Baia La "Industria Meccanica Napoletana" fu una delle poche Case motociclistiche attive nel Sud Italia. Nacque dalla necessità di riconversione post bellica delle Industrie meccaniche meridionali di Pomigliano d'Arco e la Metalmeccanica meridionale di Baia (vedi anche il marchio BMG). Tra i modelli si ricordano il "Paperino" (Normale, Sport super lusso, Superpaperino, ecc...) che fu un ciclomotore da 38/49cc, la motoleggera 100cc "Baio" e la Rocket 200 del 1956 con motore bicilindrico boxer da 11cv.
Imperia 1932 1955 Torino Fondatore:Enrico Torricelli. Costruì motociclette con motori JAP e New Imperial. Dal 1939 sviluppò anche in interessante motore in proprio: si trattava di un monocilindrico 4 tempi 500cc con misure di alesaggio e corsa "in quadro".
Industria motori Vassena 1954 1955 Lecco Fu l'azienda del grande tecnico Pietro Vassena (vedi anche il marchio Vassena) che produsse motori per numerose Case italiane tra cui la Rumi. Costruì la KZ (oppure "K2" secondo altre fonti[8]), una motoleggera di 171cc due tempi da 7,5 cavalli, con il motore oscillante insieme alla sospensione posteriore. Non fu mai prodotta in serie.
Innocenti19471998 Milano
Intramotor Gloria 1971 1978 / 1981 Arcole Fu un costruttore di ciclomotori, e moto da enduro e cross principalmente di piccola cilindrata. I motori erano forniti da numerose aziende esterne, tra le quali si ricordano: Minarelli, Franco Morini, Sachs e Hiro. Da notare che ci fu un tentativo di rinascita del marchio grazie all'imprenditore Alfredo Talin di Schio, che riuscì a costruire fedeli repliche (numerate) di alcuni modelli Intramotor. Gli accordi con Beta e Ancillotti per una successiva produzione in serie non ebbero però frutti[79].
Introzzi[10] 1926 1927 Milano
Invicta 1903 1906 Torino Carlo Mantovani (ex direttore dell'azienda automobilistica Bender & Martiny) ne rilevò l'atttività e proseguì per qualche anno la produzione di automobili e motociclette.[80]
Invicta 1951 1956 / 1960 Bologna Fondatore Adolfo Zanasi, con il figlio Oliviero. Produssero ciclomotori con motori Grillo e NSU, e poi motocicli completi anche con motori Minarelli di piccola cilindrata. Non è da escludere che il marchio sia rinato negli anni '60 per la produzione di ciclomotori[81].
Iprem 1977 1981 Pesaro Marchio di motociclette da gran premio che vinse il Motomondiale 1980 classe 50cc con Eugenio Lazzarini. Costruirono anche un bicilindrico due tempi 125cc, ma che ebbe meno successo. Secondo una fonte, è possibile che queste motociclette fossero in realtà LGM, ma iscritte al mondiale come Iprem[82].
Iris 1952 1953 / 1954 Brescia Motoleggere con motori Jlo da 123cc due tempi.
Isothermos19481952 Milano
Iso / Iso Rivolta19521963 Bresso
ISSI (vedi Idroflex)
Itala 1933 1939 Torino Fondatore: Giuseppe Navone (vedi anche i marchi Navone, Baudo e GN). Costruì numerosi modelli di motociclette, anche di grossa cilindrata. i motori erano importati dall'estero; tra questi si ricordano: Train, Rudge e Chaise. In catalogo furono presenti anche motocarri.
Italemmezeta19601967 Bologna Prima denominazione della Italjet.
Italiainmoto20062023 Bergamo
Italjap 1950 1950 Costruì per un breve periodo motociclette con motori JAP.
Italkart 1960 1962 Ditta specializzata nella costruzione di go cart, costruì una piccola 50cc omologata per la circolazione stradale.
Italmoto 1952 1953 Bologna Fondatori: Giuseppe Migliori, Dante Tomba, Marco Cappelli. Produsse in particolare due modelli di motocicletta di buona qualità ma di scarsa commercializzazione: una 160cc 4 tempi e una 125cc 2 tempi. Alla chiusura fu acquisita dalla Maserati, che si affacciò al mondo delle due ruote proseguendo la produzione della Italmoto.
Italtelai 1972 1980 San Lazzaro di Savena Fu un costruttore di biciclette e di telai per altre Case. Con il proprio marchio produssero ciclomotori convenzionali e da regolarità esportati anche negli Stati Uniti. Il Pacer fu un prodotto della Italtelai.
Itom19441976 Torino
Janga 1922 1925 Milano Costruì in piccola serie motociclette a due tempi. I motori erano venduti anche separatamente.
Jap-Garanzini (vedi Garanzini)
Jenis 1922 1924 Milano Produsse in piccola serie biciclette con motori a due tempi.
Jolly (vedi MAV)
Jonghi19301932[83] Milano Dal nome dell'industriale italo-argentino che intervenne a salvare la Nagas & Ray cambiandone nome. La produzione venne poi spostata in Francia nel 1932 sempre con lo stesso marchio.
Junior 1924 1936 Antignano Fondatore: Edoardo Mascagni (figlio di Pietro Mascagni). Costruì motociclette di media cilindrata con motori JAP e Blackburne. La Casa chiuse alla sua morte, avvenuta nella guerra d'Etiopia.
Kram-It / Kramit[84]19761988 Arcore, Gazzaniga Nata come "Kramer Italia" importando le moto tedesche Kramer, il marchio diventa Kram-It all'inizio della produzione propria di motocicli da fuoristrada. I motori, monocilindrici due tempi, fengono forniti da Minarelli e Rotax. Nel 1987 rileva il marchio HRD.
Kosmos 1976 1984 Liscate Costruì motociclette da enduro con motori due tempi fino a 480cc. Alcuni modelli furono prodotti in collaborazione con la BM di Bologna.
KRC Motors 2014 2026 Caserta Costruttore di scooter elettrici.
Ladetto 1923 1927 / 1932 Torino Marchio dei fratelli Emilio e Giovanni Ladetto prima dell'accordo con Angelo Blatto e la nascita della Ladetto & Blatto nel 1927. Fornitori di componentistica, costruirono probabilmente anche una motocicletta completa. Il marchio venne poi riutilizzato tra 1930 e 1932 dopo l'uscità dalla società di Blatto. Vedi anche il marchio SAR
Ladetto & Blatto19271932 Torino Marchio torinese costituito dai fratelli Ladetto e Angelo Blatto (per quet'ultimo si vedano anche Augusta FIAB, Blatto e OMB). Produssero motociclette e motocarri a due e quattro tempi fino a 250cc, oltre a progettare motociclette e motori per altre Case. Vinsero il GP d'Europa 175cc nel 1928 con Alfredo Panella[75] e il campionato italiano nel 1929. Nel 1930 Blatto lasciò la compagnia e così Emilio e Giovanni Ladetto proseguirono da soli, ritornando al precedente marchio Ladetto (vedi Ladetto).
L'Alba 1924 1926 Milano Fondatore: Giorgio Valeri. Produsse motociclette di 200cc con motori tedeschi Alba, per i quali acquisì la licenza di produzione.
Lamborghini 1986 1986 Sant'Agata Bolognese
Lampo 1925 1930 Torino Prpdussero motoleggere con motori a due e quattro tempi fino a 250cc. La produzione si interruppe nel 1928, quando il marchio venne rilevato da Mario Sporeni che riprese la produzione e progettò una nuova 175cc quattro tempi con valvole in testa.
Lancia 1955 1955 Biella Prototipo costruito da Lorenzo Lancia. Fu una motocicletta 125cc a quattro tempi con un moderno sistema di distrubuzione a doppio albero a camme in testa. Interessante il sistema di "quasi-sovralimentazione" con l’aspirazione nel carter come i motori a due tempi. Non risulta prodotta in serie.
Landi 1923 1926 Torino Marchio con il quale Lamberto Landi produsse in serie una bicicletta con motore Train.
Lardori 1924 1927 Castellina in Chianti Produsse motociclette 350cc due tempi con motori Train.
Lario 1900 1909 Como Fondata dai fratelli Franchini (Carlo e Paolo), produsse biciclette con motori Werner. Paolo, uno dei soci, fu fondatore del Moto Club Como nel 1903.
Laurenti 1954 1956 Bologna Fondatori: Edmondo Laurenti e figli. Ditta specializzata nella costruzione e fornitura di motori ad aziende esterne (CM, FB Mondial, ecc...), costruì anche una motocicletta completa di 172cc quattro tempi con valvole in testa che venen presentata nel 1956.
Laverda19492006 Breganze
Lazzati 1898 1904 Milano Altro marchio con cui venne commercializzato il "bicicletto" del 1898 (vedi anche il marchio Figini). La ditta completa era "Alfredo Lazzati & C.". Le biciclette a motore Lazzati vennero negli anni successivi più volte modificate e migliorate. Se ne commercializzò anche un modello con motore De Dion-Bouton da 2,5cv.
Lecce 1930 1932 San Cesario di Lecce Marchio di Otello Albanese, fu una delle poche case motociclistiche dell'Italia meridionale, soprattutto ai primi del '900. Costruì una motoleggera di 175cc con motori Moser.
Legnano19531979 Legnano Fondata da Emilio Bozzi, che in precedenza fu socio della Dei. Il marchio naque dalla Wolsit.
LEM
Leonardo Frera 1931 1934 / 1956 Tradate, Padova Produsse negli stessi stabilimenti della Frera di suo padre Corrado. In catalogo moto fino a 350cc. Il marchio ricomparve nel 1949 a Padova con modelli da 125 a 250cc motorizzati Sterzi e FBM.
Leone 1946 1952 Torino Fondatore: Vincenzo Leone. Costruì un micromotore ausiliario per biciclette (due tempi 50cc) e una motoleggera, sempre due tempi, di 75cc.
Lepetta 1950 circa 1950 circa Follonica Fu una bicicletta con motore Ducati Cucciolo.
Leprotto19511957 Torino Costruirono motociclette monocilindriche quattro tempi in cilindrate: 123, 159 e 198 cc.
Leva[10] 1926 1927 Milano
Levi Olivari[10] 1939 1939 Milano
LGM 1976 1986 ?[85] Costruttore di motociclette da gran premio, due tempi, di 50 e 125cc. Parteciparono anche al Motomondiale. Vedi anche il marchio Iprem.
Lilliput 1899 1906 circa Torino Micromotore ausiliario e poi marchio di un ciclomotore prodotti dalla Rosselli (vedi Rosselli).
Lilliput 1947 1951 circa Brescia Marchio con il quale le "Officine Meccaniche Pasinetti Giovanni" commercializzarono un ciclomotore motorizzato Cucciolo.
LinTo 1947 1971 Varese Marchio di Lino Tonti, uno dei soci che fondò poi la Paton.
Linx19291940 / 1941 Torino Fondata da Teresio Cerutti[86] (mentre altre fonti riportano "Giovanni"[87]) produsse molti modelli da sport e turismo equipaggiati con motori Blackburne, JAP e Rudge. Passò a motori italiani con l'avvento del fascismo a metà degli anni '30. Queste moto furono utilizzate con successo anche in alcune gare locali dell'epoca, in particolare con il pilota Roberto Carrù. Nel 1938 realizzarono un telaio speciale per trasformare le motociclette in furgoni.
Livia 1932 1935 Padova Motociclette prodotte da Guido Lotto con motori Sachs due tempi. Le cilindrate erano comprese tra 98 e 125cc.
Livraghi 1904 1905 Milano Marchio di Cesare Livraghi, costruttore di biciclette a motore.
LMV (vedi Vaga)
Loro Vasco 1963 1963 Milano Marchio che prende il nome dal titolare ed ex pilota Vasco Loro (vedi anche Medusa). Mise in vendita moto da corsa con motori derivati dalla serie.
Losego 1926 1927 Milano Marchio di un micromotore costruito dai fratelli Losego.
Low[8] 1970 circa 1970 circa Costruttore di ciclomotori.
Lucini 1921 1925 Brescia Produsse motori ausiliari per biciclette.
Lupetto 1952 1952 Motore ausiliario per biciclette di 50cc. Pare fosse alimentato a gasolio[88].
Lusuardi Marchio di Claudio Lusuardi, tecnico appassionato e pilota, che costruì anche motociclette da corsa competitive. Lui stesso corse nel Motomondiale 1977 con una moto autocostruita e vinse il titolo italiano nel '85. Dopo il ritoro dall'attivitò agonistica e di costruttore, divenne un concessionario Ducati specializzato nella preparazione di moto da corsa.[89]
Luzi[8] 1970 1972 Marchio di Cesare Luzi, che costruì motociclette da competizione con motori Minarelli 50cc.
LVM (vedi Vaga)
MA (vedi Acerboni)
Maer 1977 1983 Verona Produttore di motociclette da cross, anche con motori Hiro Minarelli Sachs TAU e Villa, in cilindrate: 125, 250 e 380cc.
Mafalda 1923 1928 Milano Furono prodotte dalla ditta Moglia, dal nome del fondatore, che fabbricava anche biciclette con il marchio Oswego (anche se è possibile che il marchio sia stato usato anche per biciclette motorizzate[90]). I motori (da 125 a 175cc) erano DKW con trasmissione a cinghia (marchio Mafalda-DKW) o a catena (Mafalda standard). Nel 1926 acquisirono la Parvus, utilizzandone poi i motori per le proprie biciciette a motore.
Maffeis19031932 Milano Alcune fonti riportano, in modo assai improbabile, di una bicicletta a motore prodotta già nel 1895, ma la fondazione dell'azienda dei quattro fratelli (Bernardo, Ferdinando, Carletto e Miro) avviene nel 1903. Dopo la chiusura, la produzione venne proseguita da Galimberti. Vedi anche il marchio di Miro Maffeis.
Magliano 1949 1949 Roma Costruita dai fratelli Mario e Luigi Magliano, fu una motocicletta da competizione di 75cc a quattro tempi, 3 marce. Venne utilizzata con successo in un tentativo di record di velocità che si concluse con la conquista di 8 primati mondiali.
Maglietta 1930 circa 1930 circa Bologna Fondatore: Gino Maglietta.
Magni 1928 1930 Milano Marchio di Luigi Magni. Produsse una bicilindrica orizzondale da 350cc e una monocilindrica 500. Il marchio non ha relazioni con la successiva Magni di Arturo Magni.
Magnoni-Del Vecchio[30] 1920 1923 circa Milano È possibile che le motociclette prodotte fossero delle tedesche Keni[91] rimarchiate.[92]
Mainini-MTK 1976 1985 Busto Arsizio Moto da competizione preparate dalla Mototecnica Mainini (nata nel 1947 come concessionaria SIATA) dei fratelli Fausto e Vincenzo Mainini. Si specializzarono nella modifica e preparazione di moto Aermacchi, e costruirono poi moto da corsa di piccola cilindrata con motori Kreidler. "MTK" significava appunto: Mainini Team Kreidler.[93]
Maino 1902 1910 / 1956 Alessandria Marchio di Giovanni Maino, produsse biciclette con motori Souverain e, successivamente, prodotti in proprio. Il marchio esisteva già dal 1896 e produceva biciclette. L'attività terminò nel 1910 per poi riprendere nel 1945 con ciclomotori e piccole motociclette motorizzate Mosquito, NSU e Sachs.
Maiolina 1947 1949 Fu uno scooter di 50cc motorizzato Alpino.
Major 1947 1948 Torino Fu un prototipo di motocicletta progettato e costruito in pochi esemplari dall'ingegnere Salvatore Majorca (ex FIAT). Dotata di un motore monocilindrico 350cc, sfoggiava una futuristica carenatura completa che avvolgeva anche la ruota anteriore.
Malaguti 1930 2011 Bologna
Malanca19561986 Pontecchio Marconi
Manara[10] 1931 1931 Milano
Mantovani 1902 1910 Milano Marchio di Carlo Mantovani, che costruì motoleggere fino a 4cv.
Marchand-Orio19011907 / 1909 Piacenza
Marchetti[10] 1926 1927 Milano
Marchi & Fabbri 1954 1955 circa Costruttore di ciclomotori. I propulsori erano Garelli Mosquito. I modelli prodotti si chiamavano Cigno e Topolino; non chiaro se abbia qualche relazione con il marchio Cigno-Ambrosiano degli stessi anni.
Marchitelli 1947 1950 circa Milano Le officine "Meccaniche di Precisione di Paolo Marchitelli" commercializzarono una ruota motorizzata per biciclette (da sostituire alla ruota posteriore del ciclo) da 43cc con il nome "MP". Costruirono anche un motore ausiliario da 38cc denominato "Delta".
Mariani 1932 1934 Milano[94] "Società italiana motocicli a nafta" di Enrico Mariani. Produssero, con scarso successo commerciale, motociclette ibride (con avviamento a benzina e funzionamento, a caldo, a nafta) con motore monocilindrico 500cc a tre valvole laterali. Si aggiunse poi anche un più tradizionale modello a benzina a due valvole.
Mariconti 1948 1948 Pavia Le "Officine Meccaniche Luigi Mariconti" costruirono ciclomotori con propulsore Garelli Mosquito.
Marini 1923 1928 Alfonsine Ditta di Giuseppe Marini che produsse motociclette 125 due tempi destinate alle compatizioni. Piloti furono Marino, figlio di Giuseppe, e Giovanni Basigli.
Martina 1924 1927 / 1932 Torino Piccola ditta toriniese che costruì motocicli motorizzati JAP 2 tempi 175cc. Curiosamente, costruivano anche motocicli con motori scelti dai clienti, su ordinazione.
MAS19221959 Milano "Motori Ausiliari Seiling" (e poi "Motocicli Alberico Seiling"). Iniziò con la produzione di biciclette a motore 125cc, per poi passare ai motocarri e, soprattutto, motociclette. Queste ultime coglieranno numerosi successi nelle gare di regolarità dell'epoca. Negli anni, il catalogo MAS offrì numerosi modelli anche bicilindrici e di grossa cilindrata. Dopo la guerra, iniziò il declino dell'azienda, che si limitò alle motoleggere negli ultimi anni. Il fondatore creò poi la Seiling/Altea.
Mascheroni 1946 1946 Legnano La "Mascheroni & C." costruì e commercializzò un motore ausiliario per biciclette da 50cc quattro tempi. Erogava 1,5 cavalli.
Maserati19531960 Modena
Masini 1949 1951 Buguggiate Ditta aperta nel 1947 da Ezio Masini con un socio specializzata in campo ciclistico. Dal '49 passò alle motociclette due tempi con motori Sachs 150 "mono" e Jlo 250 bicilindrico. Poche le unità prodotte.
Massarini 1922 1924 Piacenza Produsse in piccola serie motociclette a quattro tempi in cilindrate 125 e 175cc.
Mattei[10] 1925 1925 Milano
MAV1950 / 19511982 Milano, Bollate[95] "Motori Ausiliari Velocipedi". Produssero il motore ausiliario Jolly da 45cc e altri motori di piccolissima cilindrata. Dal 1952 iniziò la produzione di ciclomotori completi fino al 1965. Nella seconda metà degli anni '70 assemblarono motociclette da cross e enduro con motori Hiro, Sachs e Villa, fino a 250cc.
Maxima 1920 1924 / 1925 Voghera "Fabbrica Nazionale Motocicli Maxima", già conosciuta come Officine Meccaniche Carminati, produsse per pochi anni motociclette quattro tempi a valvole laterali con due cilindri contrapposti. Cilindrate di 680 e 747cc. In queste officine si costruirono anche le motociclette a marchio Finzi.
Mazzilli1969 / 19701976 / 1978 Milano Marchio di Giorgio Mazzilli, ex pilota di regolarità. Insoddisfatto dei modelli all'epoca disponibili per il fuoristrada, troppo simili ai modelli stradali da cui derivavano, intraprese la carriera di costruttore con motociclette artigianali dalle caratteristiche peculiari[96]. I motori utilizzati furono principalmente Sachs, ma anche Jawa, Aldbert e Hiro.
Mazzucchelli 1925 1934 circa Milano Produsse motociclette di 200cc con motori tedeschi Alba fino al 1928 con il nome "Alba-Mazzucchelli". Poi il marchio divenne Mazzucchelli, che costruì motociclette di piccola cilindrata e motocarri.
MB 1953 1954 Bologna "Motori Brevetti", fondatore: Orfeo Baruffaldi.
MBA19751990 Sant'Angelo in Vado
MBM19641981 Bologna, Cesena "Meccanica Bolognese Motocicli". Produsse scooter e ciclomotori 50cc con motori Minarelli. Non chiaro se questo marchio sia da ricondurre alla Milani o se si tratti di un'omonimia.[97]
MBR 1923 1926 Bologna "Moto Biciclette Riparazioni". Fondatori: Giuseppe Giovannini, Mario Malini. Produttore di biciclette a motore.
MC (vedi Moto Colombo)
MCM (vedi Rubino)
MDS19551961 Milano "Moto Di Scoccimarro", marchio fondato dai fratelli Giacomo, Mario e Tonino Scoccimarro, originari di Trani. Produssero uno scooter 65cc quattro tempi (la MDS Motoretta) e varie motoleggere da 70, 75 e 80cc. Tra questi, una "75 competizione" destinata alle gare.
ME (vedi Moto Emilia)
Mead Flyer19081911 Torino
MEB 1932 1934 "Milanesi Erminio Bressana", motocicletta realizzata probabilmente in esemplare unico allo scopo di partecipare ad una o più gare. Cilindrata 500cc. Non chiaro se la sede di produzione fu Bressana Bottarone[98] oppure Notaresco[99].
Meccanica NVB 1956 1957 Milano Costruirono motocarri, ciclomotori e motociclette da 50 a 150cc.
Mediolanum[7][10] 1947 1947 Milano
Medusa 1957 1958 Milano Motocicletta bicilindrica di 175cc costruita da Vasco Loro (vedi anche il marchio Loro Vasco), pilota del motomondiale, e disegnata da Luciano Pasini. Il motore erogava ben 22cv.
Meiller[10][30] 1923 1923 Milano
Meldi 1927 1937 Torino "Officine Meccanicche Giuseppe Meldi" produsse principalmente motociclette monocilindriche da corsa con motori JAP 250, 350 e 500, e Python. Meldi collaborò poi con Antonio Baudo, creando il marchio BM.
Mello19311948 Valle Mosso Fondatori: Giuseppe e Albino Mello. Costruirono in piccola serie motociclette dal 175 a 500cc con propulsori forniti da aziende terze.[100]
Memini 1946 1947 Monza Fabbrica di carburatori, la Memini costruì anche una motoleggera due tempi di 173cc, la Electra.
Mengoli 1952 1954 Bologna Fondatore: Enzo Mengoli (vedi anche il marchio Moto Emilia). Produsse una 125 due tempi e una 175cc quattro tempi con distribuzione con albero a camme in testa. La ditta fallì probabilmente anche a causa di una battaglia legale con Amedeo Rocca e la sua OMS, fornitore di una partira di motori per Mengoli. I diritti di produzione della quattro tempi andarono ad un amico di Mengoli, che fondò il marchio Meteora.
Menicucci 1930 1933 Castel del Piano Fondatore: Giuseppe Menicucci (vedi anche il marchio Perugina) insieme ai fratelli Alfredo e Liborio. I primi mezzi furono motorizzati JAP. Nel 1933, alla ricerca di nuovi capitali per espandere l'attività, Menicucci si associò con Buraglini e il marchio divenne BMP (Buraglini Menicucci Perugia).
Menon 1920 1933 Roncade Officine fondate da Carlo Menon per la produzione di biciclette, dal 1920 intrapreserò l'attività di produzione di motocicli. I motori erano JAP e anche autocostruiti, fino a 350cc.
Meotti 1948 1950 Bologna Fondatore: Camillo Meotti.
Merlini 1950 circa 1950 circa Casalpusterlengo "Officina Meccanica Fratelli Merlini", costruirono ciclomotori.
Merlini 1981 1985 Varese Moto da competizione motorizzata Rotax costruita da Angelo Merlini. Quest'ultimo lavorò poi per Garelli e Cagiva.
Merlonghi 1923 1928 Tolentino La "Società Brevetti Merlonghi" fu un costruttore di biciclette a motore. Nel 1925 conquistò anche alcuni record di velocità sul chilometro lanciato per le classi 100 e 250cc. Vedi anche PL.
Meteora (vedi Moto Meteora)
MFB (vedi FMB Telaimotor)
MFG 1920 / 1921 1925 / 1927 Milano "Motocicli Francesco Garanzini", fondatore: Francesco Garanzini, fratello di Oreste (vedi Garanzini) con il quale collabora per alcuni anni nell'officina di quest'ultimo. Le MFG montano motori Blackburne in varie cilindrate e anche un due tempi costruito in proprio di 142cc. Alcuni modelli furono commercializzati con marchio Blackburne.
MG 1938 1950 Modena Fondata da Vittorio Guerzoni (ex Mignon); il marchio era l'acronimo di "Moto Guerzoni". Produsse motociclette molto simili alle Taurus alle quali forniva i motori. Dopo la seconda guerra mondiale il reparto motori fu comprato dai fratelli Bergamini che crearono il marchio Centaurus.
MG Taurus (vedi Taurus)
MG Special 1949 1955 Solbiate Olona Fondata da Marco Grandoni (ex pilota motociclista) costruì una moto da corsa 500cc.
MI-VAL19501967 Gardone Val Trompia
Mignon19211932 Modena Marchio di Vittorio Guerzoni (vedi poi anche MG). Iniziò con la produzione di biciclette a motore per poi passare, nel giro di pochi anni, alle motociclette. La produzione era incentrata sui motori a 4 tempi che forniva anche alla milanese Taurus.
Milani19641979 Cesena
Miller Balsamo1919 / 19211959 Milano Dei fratelli Ernesto, Edgardo e Mario Balsamo (vedi anche Excelsiorette), produsse numerosi modelli con motori importati (Rudge Python e altri) e anche con motori propri. Inizialmente il marchio era "Miller", per poi diventare Miller Balsamo dopo il 1935. Sempre nel '35, introdussero il nome "Vespa" per un loro modello di 98cc; vendettero poi il marchio alla Piaggio nel 1945.[101][102]
Minerva 1929 1931 / 1934 Torino Il marchio costruì in piccola serie motociclette 175cc a quattro tempi.
Minetti 1924 1927 Torino Ditta dei fratelli Minetti che produsse una monocilindrica due tempi da 125cc in versioni Sport e Turismo.
Mini Marcellino Marchio della Dinamica Meccanica Tassinari.
Minimotor 1945 1956 Milano Anche "Mini-motor", ditta di Vincenzo Piatti (vedi anche il marchio Piatti), costruì un motore ausiliario per bici da 49cc e un ciclomotore completo, il Veltro. Il micromotore per bici fu prodotto su licenza anche in Francia, e nel Regno Unito (dalla Trojan).
Minizeta[8] 1989 1989 Produssero un micromotore per biciclette, minimoto e ciclomotori.
Miro Maffeis 1933 1935 Milano Miro Maffeis (vedi Maffeis) proseguì la produzione della precedente azienda con il nuovo marchio "Miro Maffeis". I soci erano Miro stesso, e i fratelli Aurelio e Enrico Tornielli.
MM19241957 Bologna
MMM (vedi FM Molteni)
Moglia (vedi Mafalda)
Molaroni19211927 Pesaro, Bergamo Marchio della "Società Anonima Industrie Riunite Fratelli Molaroni". I primi modelli furono a due tempi: una monocilindrica 300cc e una bicilindrica boxer 600. Dal 1925 la produzione proseguì negli stabilimenti di Bergamo.
Molteni (vedi FM Molteni)
Monaco 1950 1955 Già progettista e contruttore di motori in collaborazione con Della Ferrera, Augusto Monaco entrò poi, nel 1927, in società con Antonio Baudo (vedi il marchio Baudo) per la produzione delle Monaco-Baudo. Nel 1950 il marchio Monaco comparve su un prototipo di una due tempi 125cc.
Mondial / FB Mondial19292004 Bologna, Milano
Monterosa 1954 1958 Torino Produsse ciclomotori motorizzati Itom.
Monteverdi[7][10] 1925 1929 Milano
Montù 1903 1910 Alessandria Produsse ciclomotori e motoleggere con motori Sachs.
Monviso 1951 1956 Savigliano "Fabbrica Cicli e Motocicli Garetto Michele e Figli". Produsse motoleggere con motori Sachs.
Morbidelli19671992 Pesaro
Moretti19251934 Macerata, Torino
Mosca 1922 1925 Pavia Marchio dell'ingegnere Palmiro Mosconi (vedi il marchio Mosconi). Si tratta di una bicicletta con motore a due tempi 100cc.
Moschita Cassani[10] 1950 circa 1950 circa Milano
Mosconi 1934 1934 circa Pavia Marchio dell'ingegnere Palmiro Mosconi (vedi anche il marchio Mosca). Si tratta di una bicicletta con motore a gasolio[103].
Moser 1925 1935
Moto Baroni 1949 1959 Bareggio "Officine Meccaniche Moto Baroni" di Giuseppe Baroni, ex ciclista. L'azienda produsse biciclette e tricicli da trasporto fino al 1949, quando iniziò la produzione di ciclomotori e poi motociclette. I motori erano affidati a FBM e Franco Morini, prima di iniziare a produrre motori in proprio.[104]
Moto Bimm 1968 1985 Prato
Moto Biro's 1970 1985 circa Cesena Fondatori: Giancarlo Biondi e Vincenzo Rossi. Produsse ciclomotori due tempi da strada e fuoristrada.
Moto BM (vedi BM di Bologna)
Moto Borgo (vedi Borgo)
Moto Capello (vedi Capello)
Moto Colombo 1930 circa 1930 circa Gorla Minore Esemplari (4 o 5 in totale) assemblati da Mario Colombo, pilota motociclistico, con motori Mercury e telai FIT, con lo scopo di utilizzarle in gara. Esistevano in versione 250 e 500cc.
Moto Colombo 1947 / 1950 1950 Abbiate Guazzone Motocicletta 250cc realizzata da Ercole Colombo. Un modello è esposto al museo Frera di Tradate. Sembra sia esistito, successivamente, anche un modello da 500cc.
Moto Emilia / ME 1953 1955 Bologna Marchio di Enzo Mengoli (vedi anche il marchio Mengoli) e conosciuta anche come "ME", costruì motociclette 175cc a quattro tempi in varie versioni.
Moto Europa (vedi Europa)
Moto Futuro 1947 1950 Bologna Fondatore: Lorenzo Marzocchi. Produsse motocicli utilitari fino a 250cc.
Moto Gabor (vedi Gabor)
Moto Galloni (vedi Galloni)
Moto Gerosa (vedi Gerosa)
Moto Graziella (vedi Carnielli)
Moto Gori19691983 Firenze
Moto Guerzoni (vedi MG)
Moto Italia 1956 1956 Prototipo realizzato dai fratelli Scalambra. La trasmissione dal motore alla ruota posteriore era idraulica. Non entrò mai in produzione di serie.
Moto Lecce19291932 San Cesario di Lecce
Moto Magni (vedi Magni)
Moto Mazzilli (vedi Mazzilli)
Moto Mengoli (vedi Mengoli)
Moto Meteora19531980 Monteveglio, Zola Predosa
Moto Molteni (vedi FM Molteni)
Moto Müller19491979 Bologna, Robecco d'Oglio
Moto Nettunia (vedi Nettunia)
Moto Pennazio (vedi MP)
Moto Perugina (vedi Perugina)
Moto Piana (vedi Motopiana)
Moto Poletti 1923 1927 Milano Marchio di Achille Poletti (vedi anche il marchio Polet) che realizzò motociclette 250 e 500cc destinate alle competizioni.
Moto Rêve italiana 1907 1914 Milano Società italiana costituita per costruire, su licenza, i motori della svizzera Moto Rêve. Commerrcializzò poi anche biciclette a motore complete.
Moto V 1927 1931 Torino Motocicletta di 325cc due tempi, tre marce, progettata dall’ingegner Vandone di Torino.
Moto Verona (vedi Verona)
Moto Villa 1966 1987 Modena, Crespellano
MotoBi19501977 Pesaro
Motobici (vedi Alpino)
Motoborgo (vedi Borgo)
Motocapello (vedi Capello)
Motoclipper 1948 1949 / 1953 Milano Fu una motoleggera con propulsore Ducati Cucciolo di 60cc.
Motodelta[8] Probabilmente si tratta della Fabrizio.
Motoflash1950 circa1950 circa Bologna Marchio bolognese attivo negli anni '50 nella vendita di motociclette prodotte con parti fornite da aziende terze.
Motom19471970 Milano, Baranzate
Motomec 1985 1989 Longiano Produsse il ciclomotore Jolly. Il mezzo era, curiosamente, multiuso: poteva essere utilizzato anche come compressore d'aria, pompa per l'acqua, caricabatteria.
Motopiana 1923 / 1926 1930 Firenze Era conosciuta come Piana fino al 1926.
Motor Union
Motorvieto (vedi Cieffe)
Motovelo Fiorelli (vedi Fiorelli)
Motron19762000 Modena Azienda nata dalla Romeo
MP 1934 1935 Torino "Moto Pennazio". Produssero in serie limitata motocicli di varie cilindrate, da 175 a 500cc, con propulsori forniti da aziende terze.
MP (per il motore ausiliario, vedi Marchitelli)
MP 1966 1966 Milano Acronimo di "Moto Parilla". Marchio con il quale venne prodotta da Giovanni Parrilla, in piccola serie, una moto da cross da 17cv dopo la chiusura della precedente azienda.
MR 1922 1928 Parma "Malagoli & Romeo Raimondi". Produsse motociclette leggere fino a 125 cc con motori francesi Train.
MT (vedi Muratore)
MT 34 1941 / 1943 1949 Milano Micromotore per biciclette di 34cc due tempi costruito, a Milano, dalla società "Micromotore" e, su licenza, anche in Francia.
MTK (vedi Mainini)
Muratore 1948 1953 Tollegno Fu una bicilindrica parallela di 250cc, quattro tempi, costruita dall'artigiano Teresio Muratore.
MUSA 1947 1949 Milano "Macchine Utilitarie Società Anonima". Costruttore di biciclette e tricicli da trasporto, produssero un motocarro a tre ruote motorizzato Ducati Cucciolo.
Müller (vedi Moto Müller)
MVB 1950 circa 1950 circa Bologna "Moto Valla Bologna". Fondatori: Filippo e Gaetano Valla
MVB 1954 1956 Milano Ciclomotori e piccoli motocicli 2 tempi fino a 150cc. I motori erano forniti da aziende esterne.
MZV
Nadia 1950 circa 1950 circa Bologna ? Produsse ciclomotori nell'area di Bologna negli anni '50, come da testimonianze fotografiche.[105]
Nagas & Ray19251930 Milano
Nassetti19511957 / 1960 San Pellegrino Terme Nata nel 1934 come officina di componenti meccanici per moto, costruì poi motori e ciclomotori completi negli anni '50, a due e quattro tempi.
Navone 1928 1929 Torino Marchio di Giuseppe Navone (vedi anche i marchi Itala, Baudo e GN). Produsse una bicicletta a motore di 175cc. Il propulsore era il francese PM. Secondo un'altra fonte, il marchio si limitò a commercializzare un motore ausiliario per biciclette[106].
Nazzaro 1926 1928 Torino Fondatore: Eugenio Nazzaro. Costruì una bicicletta con motore 175cc. Il fratello di Eugenio, Felice, fu invece un pilota e costruttore automobilistico.
NB 1930 / 1935 1937 / 1941 Milano Iniziali di Nicola Bordone, che costruì anche motocarri (vedi il marchio Bordone). La moto era una 500cc monocilindrica a 4 tempi, 4 marce.
NCR1967
NEC[10][30] 1925 1925 Milano
Necchi 1950 1953 Pavia Azienda di macchine per cucire, costruì in numeri limitati anche motoleggere con motori Ducati, Garelli, Sachs e Villiers.
Nedalini 1944 1946 Busto Arsizio SI tratta di un micromotore per biciclette prodotto in poche unità. L'azienda era di Ercole Nedalini con i figli Renato e Umberto.
Negrini[10][30] 1904 1904 Milano
Negrini19501985 Savignano sul Panaro, Vignola Fondatore: Pietro Negrini. Vedi anche CM. Il marchio Negrini costruì e commercializzò ciclomotori, scooter, minimoto e motociclette di piccola cilindrata. Dal 1970 la direzione dell'azienda passò al figlio Mauro.[107]
Negroni[10][30] 1904 1904 Milano
Nello 1972 1977 Torre Boldone Fondatore: Fortunato Nello, che utilizzò anche il marchio NF. Meccanico e importatore della Rond Sachs, costruì anche motociclette da regolarità.
Nencioni 1926 1928 Firenze Fondatore: Carlo Nencioni. Costruì una bicicletta con motore Della Ferrera di 125cc.
Neptunus[7][30] 1923 1926 Malgrate
Nettunia 1946 1953 Bologna Fondatore: Athos Busi (vedi anche la FMB Telaimotor). Produssero ciclomotori motorizzati Ducati Cucciolo e motoleggere due tempi fino a 160cc e un motocarro.
NF (vedi Nello)
Nibbio (vedi Gianca)
Niki 1955 1955 Bologna Presentò alcuni ciclomotori motorizzati NSU e FBM al salone internazionale di Ginevra del 1955.
Novara 1929 1935 Legnano Marchio di Angelo Novara anche colloquialmente conosciuto come "Novarina". Produsse motociclette 175cc con motori Chase e JAP e 250cc motorizzate CM, per un totale di circa 20 moto prodotte. È possibile che alcuni motori siano anche stati fabbricati in proprio. Curiosamente, l'idea iniziale era di destinare le motociclette al noleggio a ore, prima di decidere per la classica vendita.
NSV 1945 circa 1950 circa "Nanni Società Velomotori", produsse motociclette complete di piccola cilindrata grazie anche alla collaborazione con i fratelli Marzocchi (vedi il marchio Grillo).
NVB (vedi Meccanica NVB)
O. Chiusaroli (vedi Folletto)
O. Garanzini (vedi Garanzini)
OASA "Officine Aliprandi Società Anonima" (vedi Aliprandi)
OCC 1945 circa 1953 Bologna "Officina Cocchi e Compagno". Fondatori: Enrico Cocchi e Alfio Bonasoni. Produssero parti meccaniche per altre marche e biciclette motorizzate anche, ma non solo, con il Cucciolo.
OCM 1962 1968 Costruttore di ciclomotori e motocarri con motori Morini Franco.
OCMA 1953 1958 / 1959 Fiorano al Serio Azienda metalmeccanica che entrò sul mercato motociclistico con il marchio Devil. Vennero prodotte varie versioni, da strada e fuoristrada, in cilindrate 125, 160 e 175cc utilizzate anche in competizioni di regolarità. Chiuse i battenti per le cause intentate da MV e Parilla per le forti somiglianze, forse non casuali, del 160 2 tempi e del 175 4 tempi. Dopo la chiusura, le duemila "160" invendute furono rilevate dalla Rumi, che le vendette in Argentina con il proprio marchio[9].
Oliva 1920 1925 Vado Ligure Produttore di biciclette a motore. Costruì in serie anche una motoleggera di 175cc con cambio a 2 marce e un micromotore per biciclette.
Oliverio 1929 1932 Torino Costruì motociclette con motori Sturmey-Archer da 350 e 500cc con distribuzione a valvole in testa.
Ollearo19231952 Torino Fondatore: Neftali Ollearo. Nei 30 anni di attività costruì una vasta gamma di motociclette in cilindrate fino a 500cc, un micromotore per biciclette, motocarri e motofurgoni. La produzione si spense negli anni '50.
Olmi[10][30] 1930 1935 Milano
Olmo19541961 Celle Ligure Marchio di Giovanni Olmo. Costruì biciclette e ciclomotori due tempi di piccola cilindrata.
Olympia 1952 1952 Milano
OMA 1952 1955 Bologna "Officine Meccaniche Amadori". Fondatore: Adriano Amadori. Fu un costruttore di motori monocilindrici a quattro tempi.
OMAN 1927 1928 Fu una motoleggera alimentata a nafta.
OMB 1932 1934 Torino "Officine Meccaniche Broglia", marchio di Angelo Blatto (ex Augusta FIAB, Blatto e Ladetto & Blatto). Si trattava di motociclette con caratteristiche sportive per poter essere utulizzate anche in gara. Le cilindrate arrivavano fino a 500cc. I motori OBM venivano forniti anche a Case esterne.
OMB 1947 1947 Torino "Officine Meccaniche Benotto". Costruirono il ciclomotore Sirio, con un propulsore di 58cc a due marce.
OMB 1947 1949 Bazzano "Officina Meccanica Bazzanese". Fondatori: Enrico Pedrini, Guerrino Marsigli, Claudio Masi, Marino Sereni
OMC19241934 Gerace Marina
OMC 1972 1987 Budrio "Odino Macchi Ciclomotor". Fu un costruttore di ciclomotori. I propulsori erano forniti da Minarelli e Franco Morini.
OME-Giordani 1920 1921 Milano "Officine Meccaniche Elettriche" di Ernesto Giordani. Presentò una motocicletta elettrica al Motosalone di Milano del 1920. Aveva una potenza di 250 watt e una velocità massima di 25 km/h.
Omea 1950 / 1951 1953 Milano Produssero una motoleggera di 124cc due tempi, 3 marce, progettata dall'ingegnere Carlo Bottari. Il motore era probabilmente il "Eolo" (vedi Eolo). È possibile che fosse stata presentata al salone di Milano del 1950 con il marchio Aeolus[108].
OMER19481980 circa Reggio Emilia
OMN 1924 1925 Novara Costruì motoleggere dotate di motori Villiers da 147 a 172cc.
Opessi[7][10] 1935 1936 Milano Fondatore: Piero Opessi.
OPRA19271929
OR 1928 1931 Milano Marchio delle "Officine Riunite di Costruzioni Meccaniche". Costruirono una motocicletta di 175cc quattro tempi in due versioni: normale (con valvole laterali e due marce) e lusso (con valvole in testa e tre marce).
ORAM 1947 1950 / 1952 Bologna "Officine Ricostruzione Auto e Moto". Fondatori: Amedeo Rocca, Mario Piretti, Gustavo Parma. Costruirono una motoleggera di 124cc.
Orio & Marchand (vedi Marchand-Orio)
Orione19231928 Milano Fondata da Guido Carpi, produsse motocarri e numerose motociclette, impegnate con successo in tante gare dell'epoca. Uno dei piloti (e dipendente dell'azienda)[109] fu il futuro campione del mondo Nello Pagani.
Orix 1949 1952 Alessandria Costruttore di scooter motorizzati Jlo. Dal 1952 il marchio confluì nella Orix-Prina (vedi Prina).
Orlandi 1930 1934 Robecco Pavese Fondatore: Rinaldo Orlandi. Costruì biciclette a motore.
Oscar19621980 Rastignano
Osculati 1930 circa 1930 circa Milano Emilio Osculati costruì motocarri con motori Frera a 3 marce.
Oswego (vedi Mafalda)
Ottino19261935 Torino Marchio dei fratelli Ottino. Costruì motoleggere con motori Della Ferrera 125cc, e poi JAP e CF di 175cc.
Ottolenghi 1928 1932 Caluso, Torino Fondatori: Ottolenghi e Actis. Produssero motociclette fino a 350cc con motori Piazza, JAP e Ladetto & Blatto. Fu forse l'unica casa motociclistica dell'allora provincia di Aosta (oggi città metropolitana di Torino). Sembra che nel 1930 la ditta cambiò nome in "Umberto Ottolenghi Motocicli" e si trasferì a Torino[110].
Pacer (vedi Italtelai)
Paglianti 1958[111]. 1963 Dosson Fondatore: Antonio Paglianti. Produssero ciclomotori usando motori Ducati, Garelli, Minarelli e Franco Morini.
Palmieri & Gulinelli19571964 Bologna Produssero, in varie cilindrate, lo scooter Guizzo, esportato anche in nord Europa e Sud America.
Panarotto[29] 1923 1925 circa Vicenza Costruttore di motobici.
Panda 1957 1964 Piano di conca, Montramito Marchio della Centromoto di Alessio Bartolini (vedi anche Titania), ex fotografo ufficiale Ancillotti. Il marchio Panda fu creato per la realizzazione di motociclette da trial semiartigianali dopo il termine della collaborazione con la Ancillotti. La chiusura avvenne nel 1985, dopo la registrazione da parte della FIAT del nome "Panda" per il suo fortunato modello di autovettura e intimò alla Centromoto di cessarne l'utilizzo.[112]
Panzeri[113] 1980 circa 1980 circa Piccolo costruttore di moto da cross con sede in provincia di Lecco. Si conosce un modello di 50cc.
Paperino (vedi IMN)
Pappagallo[7][10][30] 1926 1927 Milano
Parilla19461967 Milano
Parvus 1919 1926 Milano Costruttori di motori a due tempi per biciclette da 98, 104, 114 e 123cc. Impegnate anche nelle corse dell'epoca, uno dei piloti Parvus fu Miro Maffeis (vedi Maffeis). Il marchio Parvus era della ditta "Prova & Sgarbi". Nel 1926 venne acquisita dalla ditta Moglia (vedi Mafalda).
Paselli 1933 1933 Casalecchio di Reno Fondatore: Aurelio Paselli.
Passarin 1935 1935 Milano Costruì una microcar a tre ruote (2 anteriori e una posteriore): la Minima. Il motore era un Sertum 120cc due tempi.
Passoni 1902 1904 Milano "Fabbrica Italiana Motocicli Passoni".
Patriarca / Patriarca & Guizzardi 1907 / 1924 1933 / 1951 Torino La ditta iniziò producendo motori a due tempi nel 1907. La prima motocicletta completa fu commercializzata nel 1924. I motori utilizzati nella gamma in vendita furono Moser e JAP, mentre dagli anni '30 si passò esclusivamente ai motori prodotti internamente. La Casa era specializzata nelle piccole cilindrate e nelle biciclette a motore. L'azienda chiuse nel 1933, ma nel 1951 Gustavo Patriarca costruì la Motina, una 250 quattro tempi, in pochi esemplari e mai prodotta in serie.
Pegaso (vedi SIM - Pegaso)
Pennazio (vedi MP)
Peripoli19572000 Montecchio Maggiore
Peroglio[30]
Perugina19531965 circa Castel del Piano Ditta di Giuseppe "Peppino" Menicucci (vedi anche il marchio Menicucci). Produsse motociclette a due e a quattro tempi fino a 250cc, anche in versioni sportive.
Pesenti-Rubinelli 1920 1923 Milano Marchio di Guido Pesenti (vedi anche il marchio Fulgor utilizzato da Pesenti nello stesso periodo), che utilizza motori Rubinelli (per i quali era agente di vendita) per realizzare le sue motociclette monocilindriche due tempi.
PFG (vedi Piola)
PG 1927 1931 Torino Ditta di Giuseppe Parena specializzata in motoleggere a quattro tempi. Costruirono anche motori per i propri mezzi e per altre Case.
PG 1929 1930 Torino Marchio di Parasacco e Guarino. Produssero in numeri limitati motociclette 175cc a quattro tempi.
Piana 1923 1926 Firenze Fu il primo nome della Motopiana[114], che sarà poi attiva fino al 1930.
Piatti 1948 1956 Marchio di Vincenzo Piatti (vedi anche Minimotor) utilizzato per lo scooter S125, due tempi, cambio a 3 marce, completamente carenato. Fu costruito su licenza in Belgio e nel Regno Unito fino alla fine degli anni '50.
Piazza19231939 Torino "Fabbrica Italiana Moto Piazza", fondatore: Antonio Piazza. Costruì inizialmente micromotori e biciclette motorizzate, per poi passare alle motociclette, anche di grossa cilindrata, e alla vendita di motori (due e quattro tempi) ad aziende esterne.
Piccoli Motori 1977 circa 1979 circa Bologna Fu un costruttore bolognese di ciclomotori. Produsse ciclomotori per vari marchi (tra cui Baretta[115]) che vennero venduti anche all'estero. I motori erano Minarelli e Franco Morini.
Piermattei (vedi PL)
Pignatti 1910 circa 1910 circa Quistello Fondatore: Ellero Pignatti.
Piola 1919 1921 Torino Ditta "Giuseppe Francesco Piola e figli", anche conosciuta come PFG. Costruì in piccoli numeri motociclette a due cilindri contrapposti di 620cc.
Piovaticci 1973 1975 Pesaro
Pirola 1925 circa 1925 circa Monza Marchio di Costante Pirola, che presentò biciclette con motori forniti dalla ditta di Pietro Vassena.
Pirotta19481959 Gorgonzola Ditta di Gerolamo Pirotta che già dal 1929 era impegnato nella costruzione di biciclette e comonentistica. Dal 1948 iniziò la produzione di ciclomotori e motoleggere, anche con motori Alpino. Il marchio era famoso principalmente per il micromotore per biciclette "Pirottino", esportato fin in Svezia. Prima della chiusura, l'ultimo modello fu una motocicletta 158cc in versioni Turismo e Sport lusso.
Piuma 1948 1948 Pavia Ditta di Carlo Caccia che produsse biciclette motorizzate Alpino.
Piva 1922 1925 Milano Costruttore di una motoleggera due tempi da 110cc.
Piviere (vedi Zanzi)
PG 1912 1915 circa Borgomanero Dal nome dei fondatori: Aldo Piscia e Alberto Galloni, fu il prologo della Galloni. Realizzarono una moto 350cc 4 tempi.
PG 1924 1930 Torino Fondatori furono Agostino Parasacco e Giuseppe Garino, che costruirono una moto 175cc quattro tempi in piccola serie. Un esemplare è conservato al Museo nazionale della scienza e della tecnologia.
PL[116] 1927 1929 Tolentino Fondata da Luigi Piermattei, contabile della Merlonghi, che ne proseguì la produzione dopo la chiusura. Si trattava di motoleggere dotate, tra gli altri, anche di motori Train.
PM[10] 1941 1942 Milano
PO 1921 1923 Firenze "PO" dalle iniziali dei fondatori Pagni e Occhialini. Costruirono una motocicletta 350cc due tempi in 3 versioni: Turismo, Mezza corsa e Corsa.
Polenghi 1945 / 1950 1955 Codogno Le "Officine meccaniche di Mario Polenghi" costruirono micromotori per biciclette e ciclomotori completi.
Polet 1923 1927 Milano Marchio di Achille Poletti (vedi anche il marchio Moto Poletti) con il quale vennero realizzate elaborazioni su base Gilera.
Poletti (vedi Moto Poletti)
Pony 1946 1947 Milano Micromotore per biciclette da 44cc.
Ponzio & Marchi[10] 1910 circa 1910 circa Milano
Porpora 1930 circa 1935 Milano Marchio di Giuseppe Domenichetti, già costruttore di biciclette dal 1925. Costruì in esemplare unico una motocicletta 500cc. Il nome "Porpora" derivava dalla via di Milano sede dell'azienda.
Posdam 1926 1930 Torino Ditta dei fratelli Possio e dell'ingegnere Alberto Da Milano (da cui il nome della marca). Costruirono motori ausiliari per biciclette e motoleggere complete da 125 fino a 175cc.
PR 1935 1936 Torino Ditta di Pietro Rosati che costruì motori per la vendita ad aziende terze e un modello di monocilindrica 500cc.
Premoli 1935 1937 / 1940 Varese Fondata da Guido Premoli, ex pilota motociclistico, costruì motociclette con caratteristiche sportive. I motori furono modelli propri a 4 tempi di 175cc, nonché unità OMB di 500cc.
Primus 1904 1909 Torino Fondatore: Lodovico Bonardi. Costruirono motobici. Dal 1910 l'azienda produsse solo motori per auto e nautica.
Prina19491954 Asti Fondata da Amedeo Prina, costruì scooter e motoleggere con motori, inizialmente, Cucciolo e Mosquito, e poi Jlo. Dal 1952 il marchio si fuse con la Orix di Alessandria, divenendo "Orix-Prina".
Prinetti & Stucchi18981926 Milano
PS (vedi FVL)
Puch-Frigerio (vedi Frigerio)
Pupilla[29][30] 1926 1936 Torino Costruttore di motobici.
PWS 1978 1982 San Polo d'Enza Fondatore: Roberto Manfredini. Fu un costruttore artigianale di moto da cross di 125 e 250cc. I motori utilizzati furono Minarelli e Tau.
Quagliotti 1902 1907 Torino Fu un costruttore di biciclette a motori. I propulsori erano i francesi Peugeot.
Quattrocchio 1940 circa 1940 circa Alessandria Costruttore di biciclette che motorizzò una parte della sua produzione con i Garelli Mosquito.[117]
RA 1927 1929 Bologna Fondatore: Alfredo Rizzoli. Produttore di motobici.
Raimondi (vedi MR)
RAM[10][30] 1910 1910 Milano
Ranzani19181938 Milano Fondata da Edoardo e Filippo Ranzani, iniziarono costruendo biciclette motorizzate Heros (un fornitore tedesco). La produzione si specializzò sulle motoleggere entro i 175cc; i motori furono principalmente JAP e Norman. Venne anche costruita una 350cc motorizzata Blackburne. Edoardo (ormai unico socio, visto che Filippo lasciò l'azienda nel '29) perse la vita in un incidente motociclistico nel 1938 e la produzione cessò.
Rapid 1953 1955 Milano Motore ausiliario di 48cc per biciclette. Fu costruito in varie versioni.
Ras (vedi Fusi)
Rebus[10][30] 1908 1910 Milano
Rebuschi 1977 1978 circa Fu un piccolo marchio di motociclette da motocross con motori Yamaha.[118]
Reggioli 1969 circa 1969 circa Firenze Marchio di Walter Reggioli, pilota di cross, e Alfredo Pieroni. Costruirono in piccola serie una motocicletta da cross con motore Minarelli di 60cc due tempi.
Reiter 1927 1929 Torino Marchio della ditta Timone & Fresia. Costruirono motociclette con motori a quattro tempi inglesi Blackburne 250 e Bradshaw 350cc.
Restelli[10][30] 1905 1907 Milano Probabilmente il fondatore fu Enrico Restelli, che progettò anche automobili e fu in qualche misura legato al marchio Rebus.
REVA 1950 1958 Bologna (vedi Fochj)
Rigat 1904 1914 Torino Fondatore: Felice Rigat, pilota motociclistico. Produsse alcuni modelli di moto anche di grossa cilindrata. Tra i motori utilizzati figurano i tedeschi Fafnir.
Ringhini 1973 1975 Pesaro Marchio di Franco Ringhini che comparve su una GP di 50cc. Ringhini resterà poi nei gran premi con il marchio RTM.
Riva 1928 1933 Torino Moto da corsa costruita da Valerio Riva. Fu una 500cc 4 cilindri sovralimentata con raffreddamento ad acqua. Partecipò al GP di Monza del 1928, esplodendo al primo giro. Ne venne poi costruito un secondo modello nel 1933 con forcella francese Majestic e mozzo posteriore Baruffaldi. Il motore fu probabilmente progettato da Giuseppe Merosi (ex Alfa Romeo).
Rivara 1975 1980 circa Colorno Fondatore Giorgio Rivara. Costruì ciclomotori 50cc da cross e enduro, nonché il Beach, un piccolo scooter ripiegabile.
Rizzato19791998 Padova Marchio di Alessandro Rizzato, produsse principalmente ciclomotori con propulsori Atala, azienda di proprietà del fratello Cesare). Venne anche costruita una moto 125cc con motore Minarelli.
Rizzetto (vedi Ariz)
Romano 1904 1906 Torino Fu una inusuale bicicletta a motore, nella quale il motore era posizionato all'interno della ruota anteriore (lenticolare, priva di raggi). Fu uno dei pochissimi esempi di motocicletta a trazione anteriore, ma non riscosse successo commerciale.
Romeo19611975 Modena Azienda da cui nacque la Motron.
Romero 1913 1935 Pinerolo Fu un produttore di motobici[29] e motociclette di piccola cilindrata[119]. Altre fonti indicano la produzione di motociclette anche di 500cc.[8]
Rondine1923 / 19251928 Melegnano Produssero motoleggere due tempi con motori Train e, successivamente, motori propri. Le moto furono utilizzate con successo anche in gara.
Rondine19341935 Roma
Rondine19511954 San Martino Siccomario Fondata da Guido Montagna (la società era la FIMLE SpA). Costruì in serie motociclette 125cc e 150cc due tempi con motori Sachs. Sui carter motore campeggiavano le iniziali "GM". Costruì anche un motocarro 250cc. Dopo il falllimento, il fondatore passò alla OCMA Devil.
Rondine19671971 Vigevano Ditta di Angelo Copeta, (ex pilota MV Agusta), produsse ciclomotori e moto da fuoristrada di piccola cilindrata. È possibile che alcuni modelli siano stati sviluppati insieme alla Malanca[120].
Rosetta 1950 1952 Produssero in piccola serie motociclette dotate di motori inglesi Villiers.
Rosselli18991904 / 1910 Torino Fondatore: Emanuel Rosselli. Il primo modello è una bicicletta a motore, la "Lilliput", più volte aggiornata negli anni successivi. Altri modelli di motocicletta arrivano fino a 258cc. La ditta pare fosse inizialmente conosciuta con il marchio "Castellazzi & Rosselli".
Rossi 1927 1929 Cocquio-Trevisago Fondatore: Paolo Rossi. Costruì in piccola serie motociclette 350cc bicilindriche a V di 90°. È possibile abbia prodotto anche moto di 490cc.
Rossi 1951 1955 Parma Fondata da Angelo Rossi, produsse motoleggere di 125 e 175cc con motori Jlo. Successivamente costruirono in casa anche i propri motori a due tempi.
Rosso[10][30] 1925 1927 Milano
Rota 1950 1954 Biella Fondatore: Felice Rota. Furono motociclette di 500cc quattro tempi, con valvole in testa e distribuzione ad aste e bilanceri. Furono vendute anche in versioni Sport e Competizione. Non si esclude anche un modello 250, ma la produzione fu limitata a 15 motociclette prodotte in totale (considerando sia le 250 che le 500).
Rovetta 1900 1906 Brescia Marchio di Giovanni Rovetta, produttore di micromotori per biciclette. Costruì anche una bicicletta a motore completa.
Royal 1922 1928 Milano Fondata dai fratelli Santagostino, costruì motociclette con motori JAP e Blackburne di 350 e 500 cc. Utilizzarono anche il marchio Royal Super per una motocicletta due tempi con motore, probabilmente, costruito in proprio.
Royal Prince 1933 1934 Milano Marchio di Secondo Prati, importatore in Italia delle Royal Enfield. Costruì motoleggere con motori New Imperial quattro tempi, in cilindrate 175 e 250cc.[121]
Royal Super (vedi Royal)
RTM 1978 1996 Pesaro, Roma
Rubinelli 1921 1927 Chignolo Verbano, Rho Marchio di Icaro Rubinelli. Produsse micromotori per biciclette e motocicli completi fino a 250cc. Forniva inoltre i propri motori a numerose altre Case motociclistiche. Il marchio divenne poi "FA Rubinelli" dopo l'accordo con i fratelli Amboldi (vedi il marchio Amboldi) e lo spostamento a Rho.
Rubino 1947 1948 ? Bicicletta motorizzata due tempi 53cc costruita dalla ditta MCM. Non chiaro se la fabbrica fosse a Milano[122] o a Jerago[29].
Rumi19491960 Bergamo
Ruspa 1925 1928 Torino Fondatori furono i fratelli Luigi e Franco Ruspa. Costruirono una bicicletta a motore di 124cc, nonché una gamma di motoleggere a due e quattro tempi. Nel 1928 il marchio divenne Ruspa & Gaita.
Ruspa & Gaita 1928 1929 Torino Nuovo nome della Ruspa. Commercializzarono una motocicletta di 350cc quattro tempi con cambio a 4 rapporti.
S4 1939 1954 Torino Marchio utilizzato dall'ingegner Sergio Secondo. Si trattò di splendide motociclette da corsa in cilindrate 350 e 500, 4 cilindri in linea quattro tempi.
SACIE 1947 1949 Bologna "Società Anonima Commerciale Industriale Emiliana". Fondatori: Adriano e Bruno Cavalieri Ducati
SACMERA Marchio della Demm.
SACOM 1985 1990 circa Palermo Costruttore di scooter con motori Minarelli e Franco Morini.
Saetta 1932 1941 Forno Canavese Fondatori: Mario e Riccardo Bertolo con il cognato Mario Bertot. COstruirono motociclette con motori forniti da aziende terze, tra cui gli inglesi JAP 500cc.
SAI Ambrosini19521954 Passignano sul Trasimeno
Saletta 1912 1915 Torino Concessionario Premier e Sunbeam (due marchi inglesi), costruì motociclette con marchio Saletta.
Salve 1925 1926 Milano "Società Automotociclette Lombardo Veneto-Emilia". Produssero un modello di motocicletta di 496cc con motore a 4 tempi e valvole laterali prodotto in proprio. Partecipò al lavoro anche Giuseppe Remondini, che collaborò anche con Nagas & Ray, Frera e Jonghi.
Sama 1923 1926 Piccolo produttore di motociclette 350cc monocilindriche a quattro tempi.
SAMEM (vedi Moretti)
SAMP 1954 1955 circa Bologna "Società Anonima Motocarri Elettrici Moretti". Azienda metalmeccanica, produsse per pochi anni i ciclomotori Farfallino di 48cc.
San Cristoforo19491956 Milano
Sancineto 1933 1935 Costruttore di motoleggere con motori JAP.
Sangiorgi 1953 1959 Bologna, San Lazzaro di Savena Fondatore: Giuseppe Sangiorgi
Saglietti 1923 1924 Torino Fondatore: Giovanni Saglietti. Produttore di biciclette, costruì anche bici motorizzate.
Santamaria19511963 Novi Ligure Fondatore: Giuseppe Santamaria. Costruì ciclomotori e motoleggere con motori Sachs, Zundapp e Franco Morini e Minarelli. Esportò anche in Olanda, Portogallo, Sudafrica e Stati Uniti. Alcuni modelli uscirono, stranamente, con marchio Zündapp.
Sanvenero19801982 Montelabbate
SAR 1920 1926 Reggio Emilia Marchio della "Società Reggiana Motocicli". Costruirono per alcuni anni una motocicletta bicilindrica boxer da 500cc in versioni Turismo (a valvole laterali) e Sport (a valvole in testa). Nel 1924 comparvero nuovi modelli: una 350 mono e una 500 bicilindrica con motori Bradshaw. Nel 1925, a seguito di una crisi aziendale, l'azienda venne acquisita dai Ladetto di Torino e il marchio scomparve.
Saracco 1916 1917 Torino Produttore di biciclette a motore.
Saturnia 1924 1928 Bologna Fondatori: Alfredo Bondi, Ernesto Masina. Il primo socio, in seguito, fondò la Bondi.
Savi (vedi Cavallino)
Scarab (vedi Ancillotti)
Schneller Fuchs (vedi Fuchs)
Scugnizzo 1946 1946 circa Legnano Marchio di un micromotore ausiliario per biciclette da 47cc e 0,8cv prodotto dalla ditta Althea.
Segale 1985 1994 Vigevano Marchio di Luigi Segale che costruì motociclette da competizione (generalmente per gare endurance) con motori giapponesi Honda, Suzuki, Kawasaki. Costruì anche supermono con motore Honda.
Segoni Special 1972 1979 Firenze
Seiling / Sei19381938 Milano Nome iniziale della Altea.
Semeria 1909 1910 circa Torino Produttore di biciclette a motore.
Senior Marchio della Bonzi & Marchi.
Serafini 1950 1950 Firenze Fondatore: Augusto Serafini.
Serri[10] 1958 1958 Milano
Sertum19321952 Milano
Sessa19221954 Morazzone, Azzate La società era la COMES (Costruzioni Meccaniche Sessa) di Eugenio Sessa con i figli Gianluigi, Umberto e Alfredo. Già nel 1922 produssero un sidecar in versione mono e bicilindrico. La produzione in serie iniziò invece nel 1948, con una gamma di moto da 75 a 150cc. Alla COMES faceva capo anche il marchio Rondine, utilizzato per micromotori ausiliari (verosimilmente nei primi anni del secondo dopoguerra). Dopo la chiusura, il marchio Sessa tornerà con due esemplari unici da cross 125cc, costruiti intorno agli anni '60.
Shifty19751978 Busa di Vigonza Marchio di Ugo Grandis. Costruì in 70 esemplari una motocicletta con motore 4 cilindri 907cc della Fiat 127. La sella era di una Benelli Sei, altri componenti era ancora di auto FIAT. Pesava 270 kg, ma era, in qualche misura, comunque abbastanza maneggevole.[123]
SIAI-Marchetti 1948 1948 Sesto Calende Azienda aeronautica, produsse in piccoli numeri un motocarro motorizzato Garelli.
Siamoto19952005 Gricignano di Aversa Ciclomotori e scooter fino a 250cc motorizzati Minarelli e Franco Morini.
SIAMT19051914 Torino
SIAT19241927 Senigallia "Società Italiana di Applicazioni Tecniche". Produsse un motorino ausuliario per biciclette di 75cc. Vennero anche commercializzati ciclomotori completi.
SIATA19451953 Torino
Sidus 1935 1935 Milano Marchio della società Pozzi & Monti. Produssero motocarri.
Signorelli 1928 1930 Produsse in piccoli numeri motociclette di 173cc due tempi.
Silens[10][30] 1939 1939 Milano
Sillaro 1950 circa 1950 circa Castel San Pietro Terme Fondatore: Giovanni Casadio.
Silvani 1950 circa 1950 circa Bologna Costruttore di ciclomotori negli anni '50.
SIM-Pegaso19551961 Milano
SIMAM 1956 1958 Bologna Dopo il fallimento della Comet, vendette i modelli in catalogo di quest'ultima, con migliorie, per un paio d'anni. Fu fondata e gestita da Mario Michelini e Bruno Negroni, coinvolgendo anche Amedeo Tigli (ex campione italiano e fondatore della Tigli).
SIMES (vedi Ardito)
Simoncelli 1927 1935 Verona Produssero motociclette a 4 tempi. Sono noti modelli di 175 e 350cc con motori JAP.
Simonini19701983 Bomporto Fondatore: Enzo Simonini (ex FIAT). Iniziò elaborando motori per utilizzo in fuoristrada, per poi costruire motociclette complete da cross e enduro, spesso con motori Sachs e Kreidler. Tentò anche la costruzione di gruppi termici in proprio grazie alla collaborazione con Franco Fornetti, titolare di un'industria di impianti oleodinamici. Dopo l'uscita di Simonini dall'azienda (continuerà con l'elaborazione e la vendita di kit per fuoristrada), il settore tecnico passò sotto la guida di Jan Witteveen che farà poi finalmente nascere, nel 1977, il motore Simonini 125cc.
Simplex19221950 Torino Fondatori: Luigi Pellini e Mario Ferraris. Iniziarono costruendo motori per biciclette per poi passare alle moto complete, a due e a quattro tempi, fino a 500cc. Ferraris lasciò l'azienda nel 1924. La produzione riprese dopo il '45 probabilmente utilizzando il magazzino ricambi già esistente.
Sirio 1945 1948 Fu un motore ausiliario per biciclette da 58cc.
Sirtori 1900 1902 / 1914 Milano
Sirza19451948
Sita 1931 1931 Bologna Fondatore: Walter Sita.
SL (vedi Esselle)
SNAIP[10][30] 1924 1924 Milano
Somaschini (vedi Ultra)
Sorati[10][30] 1926 1927 Milano
Sorelli 1924 1924 Brescia Ditta probabilmente di Carlo Sorelli, costruì una 250cc due tempi. Vedi anche il marchio ELSA.
Soriani[10][30] 1922 1927 Milano
Spairani 1950 1950 Pavia Le "Officine Meccaniche Giordano Spairani" (ex meccanico ciclista e concessionario BMW e DKW) costruirono una ventina di biciclette motorizzate Garelli Mosquito.
Spengler[10][30] 1923 1923 Milano
Stella Marchio della OTAV.
Sterzi19391962 Palazzolo sull'Oglio, Cologne Marchio di Vittorio Sterzi con i figli Aldo, Rodolfo e Giuseppe, che a Palazzolo possedevano una concessionaria Dei e Bianchi. Iniziarono a produrre piccole motoleggere con motori Sachs. Dopo la guerra, trasferitisi a Cologne, produssero numerosi modelli che parteciparono con successo a molte gare, tra cui la Valli Bergamasche e il Motogiro d'Italia.
Stilma 1946 1948 Torino "Società Torinese Industrie Lavorazioni Meccaniche e Affini". Costruì una motocicletta monocilindrica 500cc quattro tempi, in serie limitatissima o addirittura in singolo esemplare.
Storero 1899 1904 Torino Costruì un triciclo con motore francese De Dion e una bicicletta a motore.
Stucchi[10] 1953 1953 Milano
Stucchi & Co. (vedi Prinetti & Stucchi)
Super-Moto / Supermoto (vedi Angelino)
Superba 1928 / 1929 1935 Quinto al Mare Ditta dei fratelli Canassa, produsse in piccola serie una motocicletta 175cc dalle caratteristiche sportive con motori JAP e Piazza. Il marchio tornò sul mercato negli anni '50 con lo scooter Superba prodotto dalla Frisoni di Gallarate.
Superior 1934 1936 Fondatore: Giuseppe Milanaccio. Costruì motociclette con motore 220cc a quattro tempi.
SVM19841987 Paderno Dugnano Nata dalla chiusura della SWM.
SWM19711984 Paderno Dugnano Dal 2015 il marchio è di proprietà cinese, ma senza alcun legame con la SWM precedente.
Tansini (vedi Gitan)
Tappella Fuchs (vedi Fuchs)
Tarbo 1967 1969 Bologna Fondata da Leopoldo Tartarini (già fondatore della Italemmezeta e disegnatore della Ducati 750 SS), costruì ciclomotori e motociclette con motori Jawa.
Tau motori 1974 1986 circa Binzago Fu un costruttore di propulsori (inizialmente per go-cart e poi per motociclette) legato a numerosi marchi italiani e stranieri. Dalle prestazioni particolarmente brillanti, queste unità vennero utilizzate su moto da strada, cross e enduro. Tra le Case che utilizzarono i Tau, ricordiamo: Accossato, Ancillotti, la spagnola Anvian, Bimota, Cabrera, CCE, HRD, la francese JCM, Kram-It, Maer, MAV, Panda, PWS, SWM, Unimoto, Valenti, Verona. L'ingegnere che li progettò fu il milanese Aroldo Trivelli.
Tauma 1949 1953 Torino Micromotore 50cc due tempi per biciclette. Si trattava di un marchio delle Officine Meccaniche Benesi.
Taura 1927 1967 Torino Marchio di Giulio Doglioli (non chiaro se ci siano legami con Cesare Doglioli, anch'esso torinese). Costruì ciclomotori e biciclette, anche di grossa cilindrata, con motori JAP, PG e Blackburne.
Taurus19321960 / 1966 Vanzaghello Fondata come fabbrica di biciclette da Vittorio Fabbri nel 1908, il nome deriva dall'omonima casa tedesca per la quale Fabbri era rappresentante per l'Italia. L'attività di costruttore di motociclette iniziò nel 1931 e la parte motoristica fu subito affidata al modenese Vittorio Guerzoni e alla sua Mignon. Nel 1938 Fabbri tornò alle biciclette e lasciò i diritti di produzione a Guerzoni, che continuò con i marchi MG, MG Taurus e Taurus. Dopo la seconda guerra mondiale, il marchio tornerà con ciclomotori e motoleggere di scarso successo.
Taveggia[10][30] 1924 1924 Milano
Tecnomoto19641978 Vignola Fondatore: Vittorio Pellegrini. Costruirono ciclomotori e piccole motociclette di 125cc. Il mercato principale era costituito dal cross e enduro.
Teodoro Carnielli (vedi Carnielli)
Terra Modena20032013 Reggio Emilia
Testi19491958 Bologna Fondatore: Umberto Testi (padre di Erio, della Velomotor). Fabbrica di biciclette da corsa, dopo la seconda guerra mondiale iniziò la produzione di biciclette con motori Sachs.
TGB
TGM19731985 Martorano
The Rover Pavia
Tigli 1950 1952 Bologna Fondatore: Amedeo Tigli (campione italiano nel 1926). Sembra che nell'azienda abbia collaborato anche Franco Morini.
Titania 1976 1976 Firenze Marchio di Alessio Bartolini e Carlo Camarlinghi. Comparve sui primi prototipi da trial che costruirono, prima di entrare in accordi con la Ancillotti. Il successivo distacco da quest'ultima, portò alla nascita del marchio Panda.[112]
Tomaselli 1929 / 1931 1939 Torino Fondata dai fratelli Tomaselli, Ugo e Alfiero (questi nel '36 si mise in proprio fondando la Alfiero Tomaselli), produsse una vasta gamma di motocicli, quasi tuti con motore JAP. Dopo la guerra, il marchio fu acquisito dalla Domino divendando "Tommaselli".
Tomaselli Alfiero (vedi Alfiero Tomaselli)
Tommasi 1926 1927 Genova Costruirono biciclette con motori Della Ferrera due tempi. È noto un modello bicilindrico di 123cc e un modello di 246cc realizzato accoppiando due propulsori da 123cc.
Torpado19501973 Padova Fabbrica di biciclette, iniziò a costruire cicli motorizzati per poi passare ai ciclomotori e alle motociclette di 50cc. I motori furono Garelli e Minarelli.
Torriani 1930 1938 San Genesio ed Uniti Fondatore Luigi Torriani. Produsse una motocicletta 175cc in versione due tempi e quattro tempi con valvole in testa.
Tosi[10][30] 1926 1927 Milano
Trans Ama 1978 1985 Pesaro Azienda dei fratelli campanelli, costruì motociclette da cross, trial e regolarità. I motori usati furono principalmente Minarelli e Hiro. Nella gamma anche minicross per bambini. Vedi anche il marchio Europa.
Tresoldi 1982 1987 Pessano con Bornago Produssero motociclette da enduro e cross in cilindrate 50 e 80cc.
Trespidi 1925 1934 Stradella Marchio di Pietro Trespidi con il quale vennero commercializzate una motocicletta 250cc e una motoleggera 175cc. Dopo la chiusura, Trespidi progetterà il motore ausiliario per bici Alpino, fondando poi la Motobici e, successivamente, il marchio Ardito. Tecnico di valore, Trespidi lavorerà poi alla Guazzoni e, successivamente, progetterà per la BM Karting il motore che vincerà il camionato del mondo di karting del 1968 con Thomas Nillson.
Trevisan 1900 1902 Padova Costruì una motocicletta bicilindrica.
Troto 1953 1954 Scooter identico al Cigno (vedi Cigno-Ambrosiano).
Trubbiani 1948 1952 Villa Potenza Costruì motoleggere (solo due esemplari) con motori Jlo 125cc a due tempi e cambio a tre marce. Un esemplare sembra essere sopravvissuto fino ai giorni nostri.[8]
Turinga[10][30] 1942 1942 Milano
Türkheimer 1900 / 1901 1928 / 1939 Milano Fondatore: Mosè Massimiliano Türkheimer, di religione ebraica, nato in Germania ma emigrato bambino con la famiglia in Italia. Iniziò con le biciclette a motore, poi la produzione si espanse con moto mono e bicilindriche anche di grossa cilindrata. Fonderà poi il marchio Astra e la OTAV. Morì nel 1936 e il timone dell'azienda passò al cugino (chiamato anch'esso Max Türkheimer), che venne deportato ad Auschwitz dove morì nel '44.
TWM 1976 1986 ? Ditta specializzata nelal produzione in piccolissimi ninueri di moto da regolarità e cross. Si conoscono modelli di cilindrate 125, 175 e 250cc. Non chiaro se la sede fosse a Forlì[124] oppure Piacenza[125].
U-Boat 2013 2013 Cafaggio Marchio di orologi che commercializzò una special su base Triumph Rocket 3 prodotta in 100 esemplari, la Venenum.
Ultra 1953 1957 Trescore Balneario Fu un micromotore per biciclette di 48cc 4 tempi costruito dalla ditta Somaschini (nata a Milano e trasferitasi dopo la seconda guerra mondiale), oggi specializzata in cambi e ingranaggi di precisione per il settore automobilistico.
Unimoto19801986 Longiano
Vaga 1925 1935 / 1936 Milano Motociclette costruite da Mario Vaga, pilota motociclistico, con cilindrata di 175cc in versioni soprt e turismo. I motori a due e quattro tempi erano principalmente inglesi (Blackburne, JAP e Sturmey-Archer). Pare che Vaga avesse costituito nel 1924 il marchio LMV[126] (o forse LVM[127]) per il quale però non ritulta alcuna produzione.
Valenti 1978 1984 Lissone Marchio specializzato in motociclette da motocross, enduro, trial e motard prodotte in varie cilindrate. Utilizzarono motori Honda e Suzuki.
Valla (vedi MVB di Bologna)
Vampa 1928 1929 Modena Costruirono biciclette motorizzate con un due tempi di 125cc.
Vanoni 1926 1927 Gallarate Marchio di Nino Vanoni, costruì una monocilindrica quattro tempi di 500cc.
Vard-Micro[10][30] 1942 1943 Milano
Vaschetto 1936 1938 Torino Marchio di Giuseppe Vaschetto. Furono motociclette dotate di motori Mercury di 250 e 500cc.
Vassena 1926 1929 Lecco Marchio del grande tecnico Pietro Vassena che poi fonderà la Industria motori Vassena. Produsse in serie una bicicletta a motore di 125cc due tempi.
Vecchi[128] 1973 circa 1973 circa Rara motocicletta da cross, che venne costruita nella cilindrata 125cc con motore Minarelli.
Vecchietti 1954 1957 Costruì ciclomotori con proulosori tedeschi Victoria.
Vega 1947 1949 Monza Micromotore per biciclette costruito dall'azienda omonima. Cilindrata 38cc.
Veggetti 1941 1955 Bologna Fondatori: Carlo Veggetti, Vincenzo Mignani
Velomec 1970 circa 1970 circa Quarto Inferiore Commercializzarono ciclomotori con questo marchio, ma prodotti probabilmente dalla Italvelo.
Velomotor Testi 1958 1988 San Lazzaro di Savena Fondata da Erio Testi (figlio di Umberto, fondatore della Testi). Costruirono principalmente ciclomotori 50cc, ma anche piccole motociclette e scooter. Particolar eattenzione veniva riservata al settore fuoristradistico, in particolare espansione nel periodo. Il marchio esportò anche in Francia e Iran.
Velox Tecnica 1951 1953 Micromotore per biciclette.
Velta (vedi Belmondo)
Veltro (vedi Minimotor)
Verga 1950 1956 Milano, Saronno "Meccanica di precisione fratelli Verga" di Cesare, Mario, Ezio e Rodolfo Verga. Iniziarono come azienda di componentistica per auto (Alfa Romeo) e moto, specializzandosi poi nella costruzione di motociclette complete. In catalogo la 75cc, la 90 sport e la 100cc. Nel 1952 l'azienda si trasferì a Saronno. Chiuse nel 1956 per fallimento, dopo aver prodotto circa mille esemplari complessivi.[129]
Verona 1975 circa 1980 circa Verona Furono motociclette da cross dotate di motori Minarelli, Sachs e Tau. Inizialmente utilizzarono sui serbatoi anche il marchio AVM (Articoli Verona Moto)[113]. Pare che la marca fosse in qualche modo legata alla Maer[130].
Veros 1921 1924 Milano Marchio di Oreste Garanzini (vedi anche il marchio omonimo), che modificò e commercializzò in Italia motociclette inglesi Verus.
VG 1931 1935 Milano Fondatore: Vittorio Grilli, costruì in piccola serie motociclette con motori JAP.
Vi-Vi19561966 Torino
Viberti (vedi Vi-Vi)
Vicentini 1925 1926 Fu il marchio di una motocicletta 250cc con alimentazione diesel. L'azienda fu poi acquisita dalla belga Gillet-Herstal.
Vicini 1984 1988 Cesena Piccola azienda di ciclomotori.
Villa 1953 1959 Bologna Fondatore Amleto Villa. Produsse ciclomotori fino al 1959 circa.
Villa (per il marchio attivo dal 1966, vedi Moto Villa)
Villani 1925 1937 Bologna Fondatore: Andrea Villani. Produsse moto monocilindriche 2 tempi da 175cc e una bicilindrica parallela da 350cc.
VIS 1920 1925 Milano Marchio che commercializzò motori e una bicicletta a motore completa di 132cc due tempi. La ditta era la "Aldo Gazzi & C." (non chiaro se avesse legami con il marchio Gazzi, in quanto nomi e indirizzi non corrispondono).[131][132][133]
Vitali 1980 circa 1985 circa Fondatore: Ordeo Vitali. Costruttore di motociclette da cross.
Vittoria19311939 Vittorio Veneto Fondatore: Teodoro Carnielli. Costruì motociclette anche di grossa cilindrata utilizzando principalmente motori di importazione inglese.
Vittorio Belmondo (vedi Belmondo)
VMZ 1970 circa 1975 circa Borgomanero "Vecchi Mario Zundapp". Ditta specializzata in elaborazione dei motori Zundapp e costruzione di mezzi da cross e regolarità. Alcuni motori presentavano una termica Zundapp accoppiata con un cilindro Ducati.
Volugrafo 1938 1944 Torino, Favria Produssero, tra le altre, una piccola motocicletta in miniatura (il Volugrafo Aermoto) di 50 kg con piccole ruote gemellate, 2 anteriori e 2 posteriori, destinata ai paracadutisti dell'esercito italiano (venne usato poi anche dai tedeschi). I motori andavano da 98 a 120cc. La produzione si spostò a Favria dopo che la fabbrica originale di Torino fu bombardata. L'azienda cedette poi a Vittorio Belmondo, ex dipendente, i diritti per la produzione di alcuni dei propri modelli.
VOR19982002 Marchio nato dall'acquisizione del reparto corse Vertemati (Vertemati Offroad Racing) da parte di Mondial.
VVV Garlaschelli (vedi Garlaschelli)
Wilier 1962 1968 Bassano del Grappa Più conosciuta come fabbrica di biciclette, costruì anche scooter, ciclomotori e piccole motociclette con motori Franco Morini.
Wilson[10][30] 1915 1915 Milano
Wistor-DKW 1930 1935 Pavia Marchio di Ariside Cavallotti, pilota motociclistico di un certo successo che possedeva un concessionario Orione e Casoli. Negli anni '30 produsse motocicli con il marchio Wistor e motori DKW. Dopo la guerra tornò all'attività di concessionario con i marchi BSA e MV Agusta.
Wolsit 1910 1932 Legnano Nel 1927 l'azienda cambiò nome in Legnano, ma il marchio sopravvisse fino al 1932.
WRM Motorcycles20042010 circa Almenno San Bartolomeo
ZAR Guareschi 1970 circa 1985 circa Trecasali Fondatore: Umberto Guareschi. La sigla "ZAR" indicava le iniziali dei suoi collaboratori: Zanardi, Allodi, Reggi. Costruì motociclette da cross di piccola cilindrata e minimoto da cross.[134]
Zanetti19671975 Bologna Costruirono una bicicletta motorizzata, la Bicizeta, con propulsore sopra la ruota anteriore. Quest'ultimo era venduto anche sciolto con un kit di montaggio.
Zanoni 1952 1952 Milano
Zanzi19531960 Ivrea Costruirono il ciclomotore Piviere: 49cc due tempi.
Zappoli 1930 circa 1930 circa Bologna Fondatore: Amedeo Zappoli.
Zenit1952 / 19531956 Pontedera Fondatore: Bruno Morelli. Motociclette di piccola cilindrata fino a 175cc con motori di provenienza francese.
Zepa 1948 1948 Reggio Emilia Costruirono, in vari modelli, biciclette motorizzate. Avevano in catalogo anche in motore venduto sciolto con un kit di montaggio.
Zironi 1946 circa 1946 circa Bologna Fondatore: Athos Zironi.
Zoppoli19471952 / 1954 Genova Fondatore: Filippo Zoppoli. Costruttore di piccoli scooter motorizzati Ducati e MV Agusta.

Case costruttrici del resto del Mondo

L'industria motociclistica è stata ed è ancora oggi diffusa un po' in tutto il mondo e tra i nomi più famosi possiamo citare:

In Austria

In Belgio

In Bielorussia

  • Minsk Motor (Motovelo)

In Cina

In Corea del Sud

In Danimarca

In Francia

In Germania

In Giappone

Nel Regno Unito

In India

In Malaysia

Nei Paesi Bassi

  • Batavus
  • Rond-Sachs
  • Van Veen

In Polonia

  • Komar
  • Junak
  • SFM
  • SHL
  • WFM
  • WSK

In Repubblica Ceca

Attive

Cessate

In Repubblica Centrafricana

  • Solaris Honda

In Ruanda

  • Rwanda Motorcycle Company

In Russia

A San Marino

In Slovenia

In Spagna

In Svezia

In Svizzera

  • Allegro
  • Condor
  • Moto Rêve
  • Motosacoche
  • Qooder
  • Universal

In Taiwan

In Ucraina

In USA

Note

  1. ↑ Le prime gare motociclistiche, su racingmemo.fr. URL consultato il 2 aprile 2026.
  2. ↑ (EN) IMMA – IMMA International Motorcycle Manufacturers Association, su www.immamotorcycles.org. URL consultato il 25 aprile 2026.
  3. ↑ (EN) ACEM - European Association of Motorcycle Manufacturers, su acem.eu. URL consultato il 25-04-2026.
  4. ↑ Dati del 2019.
  5. ↑ Per la provincia di Aosta (più vasta della successiva Regione) si vedà però il marchio Ottolenghi.
  6. ↑ ANCMA – Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, su ANCMA. URL consultato il 25 aprile 2026.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (EN) Lista di Case motociclistiche italiane con scarsissime fonti, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 15 aprile 2026.
  8. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Lista di Case motociclistiche italiane, su www.motoclubstoricoconti.it. URL consultato il 15 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2013).
  9. 1 2 L'enduro in Europa, su six-days.org. URL consultato il 27 marzo 2026.
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 Lista di Case motociclistiche milanesi, su milanoneisecoli.blogspot.com.
  11. ↑ Aquila, su motodilombardia.it.
  12. ↑ (EN) Aquila, su cybermotorcycle.com.
  13. ↑ (ES) Aquila, su ottw.es.
  14. ↑ Asso, su motodilombardia.it. URL consultato il 18 marzo 2026.
  15. ↑ Asso-Cabi, su motodilombardia.it. URL consultato il 18 marzo 2026.
  16. ↑ Asso, su milanoneisecoli.blogspot.com. URL consultato il 18 marzo 2026.
  17. ↑ (EN) Asso, su cybermotorcycle.com. URL consultato il 18 marzo 2026.
  18. ↑ (EN) Asso-Cabi, su cybermotorcycle.com. URL consultato il 18 marzo 2026.
  19. ↑ Asso, su motoclubstoricoconti.it (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2013).
  20. ↑ (ES) Asso, su ottw.es.
  21. ↑ Asso-Cabi, su ottw.es.
  22. 1 2 Si veda Grizzi - Clarke, "La moto italiana", p. 554, opera citata.
  23. ↑ (EN) Motorcycles Built in Italy (A), su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 3 maggio 2026.
  24. ↑ (ES) Azzariti, su ottw.es. URL consultato il 15 aprile 2026.
  25. 1 2 3 4 Le moto da fuoristrada italiane degli anni '70 e '80, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, venerdì 14 ottobre 2016. URL consultato il 26 aprile 2026.
  26. ↑ Bartali Marziano 160, su edizionicec.it. URL consultato il 19 marzo 2026.
  27. ↑ Bertoni, su motodilombardia.it. URL consultato il 19 marzo 2026.
  28. ↑ (EN) Bertoni, su cybermotorcycle.com. URL consultato il 19 marzo 2026.
  29. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Lista di costruttori di motobici, su Amici delle Motobici Sottocanna. URL consultato il 7 aprile 2026.
  30. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 (EN) Stefano Milani, Motorcycle Historian, su Classic Motorcycles. URL consultato il 19 aprile 2026.
  31. ↑ Fragnelli, 2021, opera citata.
  32. ↑ (ES) Blatto, su ottw.es.
  33. ↑ Bompiani, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, martedì 25 maggio 2021. URL consultato il 27 aprile 2026.
  34. ↑ (EN) Borgo Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 15 aprile 2026.
  35. ↑ (ES) Brambilla, su ottw.es.
  36. ↑ Cabrera, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, domenica 23 maggio 2021. URL consultato il 27 aprile 2026.
  37. ↑ Casalini, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, lunedì 16 gennaio 2023. URL consultato il 27 aprile 2026.
  38. ↑ (ES) CCE, su ottw.es. URL consultato il 26 aprile 2026.
  39. ↑ CMC Cerbone, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, martedì 29 marzo 2022. URL consultato il 26 aprile 2026.
  40. ↑ (EN) Crevimbar, su cybermotorcycle.com. URL consultato il 6 marzo 2026.
  41. ↑ Crevimbar, su asimusei.it. URL consultato il 6 marzo 2026.
  42. ↑ Museo del patrimonio industriale di Bologna (PDF), su informa.comune.bologna.it.
  43. ↑ Donati, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, mercoledì 21 maggio 2025. URL consultato il 27 aprile 2026.
  44. ↑ (ES) DRS, su ottw.es. URL consultato il 17 aprile 2026.
  45. ↑ Gilera, un mito italiano, su Endurista Magazine, 19 marzo 2024. URL consultato il 17 aprile 2026.
  46. ↑ (ES) ELSA, su ottw.es. URL consultato il 27 marzo 2026.
  47. ↑ (EN) Storia della ELSA, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 27 marzo 2026.
  48. ↑ (ES) Moretti, ERFIM, su ottw.es. URL consultato il 14 aprile 2026.
  49. ↑ La storia della Esselle, NOI CHE FACEVAMO "REGOLARITA' " E NON "ENDURO", su facebook.com. URL consultato il 26 aprile 2026.
  50. ↑ Esselle moto, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, martedì 23 gennaio 2024. URL consultato il 27 aprile 2026.
  51. ↑ Europa, foto, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, mercoledì 11 dicembre 2024. URL consultato il 27 aprile 2026.
  52. ↑ Europa, Fantic e Farinelli - Ruote e Motori, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, giovedì 18 marzo 2021. URL consultato il 27 aprile 2026.
  53. ↑ (EN) Trans-AMA Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 27 aprile 2026.
  54. ↑ Farinelli, su facebook.com. URL consultato il 26 aprile 2602.
  55. ↑ (EN) Fratelli Ferrari Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 30 marzo 2026.
  56. ↑ (ES) Ferrari (Milano), su ottw.es. URL consultato il 30 marzo 2026.
  57. ↑ Figini e Lazzati, su motodilombardia.it, 25 aprile 2020. URL consultato il 30 marzo 2026.
  58. ↑ AA. VV., Motociclette di Lombardia - industria sport costume, opera citata
  59. ↑ (EN) FIT Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 20 aprile 2026.
  60. ↑ (ES) FM Molteni, su ottw.es. URL consultato il 30 marzo 2026.
  61. ↑ Fongri, su Museo Nicolis, 4 febbraio 2017. URL consultato l'8 aprile 2026.
  62. ↑ PS, su motodilombardia.it, 27 aprile 2020. URL consultato il 30 marzo 2026.
  63. ↑ (EN) FVL Motorcycles of Italy, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 30 marzo 2026.
  64. ↑ Gabor, su motocross.it. URL consultato il 20 marzo 2026.
  65. ↑ (EN) Andrea Galetti, su www.motorsportmemorial.org. URL consultato il 20 aprile 2026.
  66. ↑ Il ricordo di quando l'Italia rombava con le Moto Galloni, su Corriere dei Territori, 26 febbraio 2025. URL consultato il 20 marzo 2026.
  67. ↑ Moto Galloni: La Storia, su Moto Galloni. URL consultato il 20 marzo 2026.
  68. ↑ (EN) Fini/Ballant, su cybermotorcycle.com. URL consultato il 6 marzo 2026.
  69. ↑ Classifiche finali del campionato italiano velocità degli anni 1920, su paolotordi.it. URL consultato il 9 marzo 2026.
  70. ↑ (EN) GEMS, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 3 aprile 2026.
  71. ↑ (ES) GEMS, su ottw.es. URL consultato il 3 aprile 2026.
  72. ↑ (ES) Giacomasso, su ottw.es. URL consultato il 22 aprile 2026.
  73. ↑ GKD, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, venerdì 11 giugno 2021. URL consultato il 27 aprile 2026.
  74. ↑ Scheda biografica Guidi Guglielmo, su Lambretta Club ER. URL consultato il 27 aprile 2026.
  75. 1 2 (FR) Palmares dei campionati d'Europa dal 1924 al 1948, su racingmemo.fr. URL consultato il 20 aprile 2026.
  76. ↑ (EN) Sammy Miller MBE Unveils Newly Restored “Miller”, su Sammy Miller Museum, 16 novembre 2022. URL consultato il 29 marzo 2026.
  77. ↑ La storia, su VENT MOTO Srl. URL consultato il 19 aprile 2026.
  78. ↑ IGM, su www.motoclubstoricoconti.it. URL consultato il 7 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2012).
  79. ↑ (ES) Intramotor, su ottw.es. URL consultato il 19 aprile 2026.
  80. ↑ (EN) Invicta, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 19 aprile 2026.
  81. ↑ (EN) Invicta Motorcycles Bologna, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 19 aprile 2026.
  82. ↑ (EN) Iprem Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 19 aprile 2026.
  83. ↑ Anno di trasferimento dell'azienda a Choisy-le-Roi.
  84. ↑ Elenco prove della rivista "Motocross", su mangiapolvereoldirtbike.blogspot.com. URL consultato il 13 marzo 2026.
  85. ↑ Secondo il sito Ottw.es la sede era a Milano, mentre secondo Cybermotorcycle.com la sede era a Castelfranco Emilia.
  86. ↑ Fondazione della Linx, su motoclub-tingavert.it. URL consultato il 20 marzo 2026.
  87. ↑ (EN) Linx, su cybermotorcycle.com. URL consultato il 20 marzo 2026.
  88. ↑ (ES) Lupetto, su ottw.es. URL consultato il 20 aprile 2026.
  89. ↑ Home - Lusuardi Racing, su LUSUARDI CLAUDIO & C. S.N.C.. URL consultato il 20 aprile 2026.
  90. ↑ Oswego, su motodilombardia.it, 26 aprile 2020. URL consultato il 9 aprile 2026.
  91. ↑ (EN) Keni Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 22 aprile 2026.
  92. ↑ (EN) Italian Motorcycles (M), su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 22 aprile 2026.
  93. ↑ MTK, su www.elsberg-tuning.dk. URL consultato il 20 aprile 2026.
  94. ↑ Secondo il sito Ottw.es la sede era a Monza, ma Motociclette di Lombardia (p. 51, opera citata) indica che la sede era a Milano in Viale Monza e questo potrebbe aver generato confusione.
  95. ↑ (ES) MAV, su ottw.es. URL consultato il 7 aprile 2026.
  96. ↑ Moto Mazzilli, su motomazzilli.it. URL consultato il 22 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2018).
  97. ↑ (EN) MBM Motorcycles and Scooters, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 27 aprile 2026.
  98. ↑ MEB, su motodilombardia.it, 26 aprile 2020. URL consultato il 7 aprile 2026.
  99. ↑ (ES) MEB, su ottw.es. URL consultato il 7 aprile 2026.
  100. ↑ Storia della Moto Mello, su biellaclub.it.
  101. ↑ Si veda Grizzi - Clarke "La moto italiana", p. 241, opera citata.
  102. ↑ (EN) Miller, su cybermotorcycle.com. URL consultato il 29 marzo 2026.
  103. ↑ Mosconi, su motodilombardia.it, 26 aprile 2020. URL consultato il 9 aprile 2026.
  104. ↑ Una Moto Baroni 160 sport con motore Baroni iscritta al Registro storico, su federmoto.it. URL consultato il 9 marzo 2026.
  105. ↑ Museo del patrimonio industriale di Bologna (PDF), su ebag-museibologna.municipia.eng.it. URL consultato il 17 marzo 2026.
  106. ↑ (ES) Navone, su ottw.es. URL consultato il 22 aprile 2026.
  107. ↑ (EN) Negrini Mopeds, su myronsmopeds.com. URL consultato il 22 aprile 2026.
  108. ↑ (EN) Bottari Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 20 aprile 2026.
  109. ↑ Orione, su motodilombardia.it. URL consultato il 27 marzo 2026.
  110. ↑ (ES) Ottolenghi, su ottw.es. URL consultato il 22 aprile 2026.
  111. ↑ (ES) Paglianti, su ottw.es. URL consultato il 22 aprile 2026.
  112. 1 2 (EN) Panda Trials, su TRIALS GURU, 19 giugno 2016. URL consultato il 24 aprile 2026.
  113. 1 2 Torpado - Valenti - Verona - Villa -Vitali - Panzeri, Ruote e Motori, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, lunedì 25 settembre 2023. URL consultato il 27 aprile 2026.
  114. ↑ (ES) Piana, su ottw.es. URL consultato il 25 aprile 2026.
  115. ↑ (EN) Baretta parts, su myronsmopeds.com. URL consultato il 3 maggio 2026.
  116. ↑ (EN) Italian Motorcycles (P-Q), su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 25 aprile 2026.
  117. ↑ Quattrocchio, su registrostoricocicli.com. URL consultato il 23 aprile 2026.
  118. ↑ Rebuschi, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, mercoledì 2 novembre 2022. URL consultato il 27 aprile 2026.
  119. ↑ (ES) Romero, su ottw.es. URL consultato il 28 aprile 2026.
  120. ↑ (EN) Rondine Copeta Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 14 aprile 2026.
  121. ↑ Royal Prince, 1933, VT, su Museo Nicolis, 12 dicembre 2018. URL consultato il 28 aprile 2026.
  122. ↑ Rubino, su motodilombardia.it, 27 aprile 2020. URL consultato il 7 aprile 2026.
  123. ↑ (EN) Shifty Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 29 aprile 2026.
  124. ↑ (ES) TWM, su ottw.es. URL consultato il 27 aprile 2026.
  125. ↑ TWM, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, mercoledì 3 settembre 2025. URL consultato il 27 aprile 2026.
  126. ↑ (ES) LMV, su ottw.es. URL consultato il 3 aprile 2026.
  127. ↑ (EN) LVM, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 3 aprile 2026.
  128. ↑ VECCHI, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, mercoledì 8 febbraio 2023. URL consultato il 27 aprile 2026.
  129. ↑ Storia della Verga, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 27 marzo 2026.
  130. ↑ (EN) Verona Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 27 aprile 2026.
  131. ↑ Gazzi, su motodilombardia.it, 25 aprile 2020. URL consultato il 1º aprile 2026.
  132. ↑ (EN) Gazzi Motorcycles, su Classic Motorcycles at Sheldon's Emu. URL consultato il 1º aprile 2026.
  133. ↑ (ES) Gazzi, su ottw.es. URL consultato il 1º aprile 2026.
  134. ↑ Guareschi - Guazzoni - Hrd - Gori - Ruote e Motori, su Il blog del fuoristrada d'epoca a due ruote, domenica 16 maggio 2021. URL consultato il 27 aprile 2026.
  135. ↑ (FI) DIAG, 1922.
  136. ↑ (FI) Phantom, 1923.

Bibliografia

  • AA. VV., 100 anni di moto italiana - Un secolo di storia, tecnica, sport, Foligno, Giorgio Nada editore, 2011.
  • Otto Grizzi e Massimo Clarke, La moto italiana, le grandi marche dalle origini ad oggi, Prato, Giunti Editore, 2007.
  • AA. VV., Motociclette di Lombardia - industria sport costume, Cinisello Balsamo, Cariplo, 1983.
  • Benedetto Fragnelli, Costruttori bolognesi di motociclette, 1904-1960 (PDF), in Scuola officina, Museo del patrimonio industriale di Bologna, n. 1-2, Bologna, 2021.
  • Benedetto Fragnelli, Antonio Campigotto e Enrico Ruffini, Moto bolognesi degli anni 1950-1960 (PDF), in Scuola officina, Museo del patrimonio industriale di Bologna, n. 1-2, Bologna, 2021.

Altri progetti

Collegamenti esterni