Cerithium vulgatum

Torricella
Cerithium vulgatum
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
PhylumMollusca
SubphylumConchifera
ClasseGastropoda
Ordinenon assegnato (SeaLifeBase)
Caenogastropoda (incertae sedis)(WoRMS)
SuperfamigliaCerithioidea
FamigliaCerithiidae
GenereCerithium
SpecieC. vulgatum
Nomenclatura binomiale
Cerithium vulgatum
Bruguière, 1792
Sinonimi

Cerithium (Cerithium) vulgatum
Bruguière, 1792
Cerithium (Thericium) vulgatum
Bruguière, 1792
Cerithium (Thericium) vulgatum miocaenica
Vignal, 1911
Cerithium (Thericium) vulgatum var. major
Dautzenberg, 1895
Cerithium (Vulgocerithium) vulgatum
Bruguière, 1789
Cerithium (Vulgocerithium) vulgatum miocaenicum
Vignal, 1911
Cerithium aluchensis Brusina, 1870
Cerithium bourguignati Locard, 1886
Cerithium compositum
Locard & Caziot, 1900
Cerithium gracilis R.A. Philippi, 1836
Cerithium inscriptum
Monterosato, 1884
Cerithium nanum Pallary, 1912
(sinonimo ambiguo)
Cerithium pallaryi Pallary, 1912
(sinonimo ambiguo)
Cerithium payraudeauti Gaglini, 1992
Cerithium provinciale Locard, 1886
Cerithium rupestre Risso, 1826
Cerithium servaini Locard, 1886
Cerithium spinosum R.A. Philippi, 1836
Cerithium subvulgatum Locard, 1886
Cerithium vulgatum Bruguière, 1792
Cerithium vulgatum var. grandis
Pallary, 1900
Cerithium vulgatum var. hirta
Bucquoy, Dautzenberg
& Dollfus
, 1884
Cerithium vulgatum var. incrassata
A. Koch & Pallary, 1900
Cerithium vulgatum var. longissima
Bucquoy, Dautzenberg
& Dollfus
, 1884
Cerithium vulgatum var. mutica
Bucquoy, Dautzenberg
& Dollfus
, 1884
Cerithium vulgatum var. octogenaria
Monterosato, 1917
Cerithium vulgatum var. plicata
R.A. Philippi, 1836
Cerithium vulgatum var. punica
Pallary, 1900
Cerithium vulgatum var. rosea
Dautzenberg, 1883
Cerithium vulgatum var. seminuda
Bucquoy, Dautzenberg
& Dollfus
, 1884
Cerithium vulgatum var. spinagracilis
Pallary, 1912
Cerithium vulgatum var. spinosa
Bucquoy, Dautzenberg
& Dollfus
, 1884
Cerithium vulgatum var. spinosa
R.A. Philippi, 1836
Cerithium vulgatum var. tuberculata
R.A. Philippi, 1836
Hirtocerithium pugioniferum
Monterosato, 1910
(sinonimo ambiguo)
Murex aluchensis Nardo, 1847
Murex alucoides Olivi, 1792
Thericium caputornatum
F. Nordsieck, 1982
Thericium cazioti F. Nordsieck, 1974
Thericium kobelti F. Nordsieck, 1974
Thericium minutum multispinosum
F. Nordsieck, 1974
Thericium nigronodosum
F. Nordsieck, 1974
Thericium provinciale (Locard, 1886)
Thericium provinciale lusitanicum
F. Nordsieck, 1974
[1][2]

Nomi comuni

Torretta comune, torretta, maruzziello[3]

Sottospecie
vedi testo

Cerithium vulgatum[1] (nome valido per SeaLifeBase), Thericium vulgatum[2] (nome valido per WoRMS), noto commercialmente come torricella[4], (Bruguière, 1792), è una specie di molluschi gasteropodi della sottoclasse Caenogastropoda.[5]

Descrizione

Cerithium vulgatum, chiamato anche Torretta comune o più semplicemente Torretta,[3] ha una conchiglia medio-grande, solitamente fra 30 e 60 mm, anche se alcuni esemplari possono raggiungere gli 80 mm.[6] La conchiglia ha una forma turriculata allungata che negli esemplari adulti può avere fino a 11 spirali leggermente convesse. L'apertura è ovale e inclinata rispetto all'asse del corpo di circa 65°. Il labbro esterno è svasato e ispessito sul bordo. Canale sifonale ampio ma corto e leggermente arcuato verso il dorso. Labbro columellare arcuato, con callo marcato. La protoconca è di circa tre giri. La scultura assiale comincia dopo la protoconca ed è composta da una serie di noduli e tubercoli posti al centro delle spire. I tubercoli possono essere arrotondati o appuntiti in funzione del morfotipo. La colorazione è molto varia con il fondo che va dal grigio cenere al beige con striature dal marrone chiaro al marrone scuro-rossiccio al nero.[7]

Fossile di Cerithium vulgatum (Voghera)

La Torretta è un mollusco vagile ed il suo habitat preferito sono i fondali rocciosi, ma può trovarsi anche su u fondi mobili (detritici o fangosi) e nelle praterie di Posidonia.[8] Alcuni studiosi hanno osservato che il Cerithium vulgatum può presentare variazioni morfologiche in funzione del tipo di fondali. In particolare, gli esemplari che vivono su fondali detritici o fangosi presentano conchiglie più allungate e con scultura assiale poco pronunciata, mentre le specie presenti su fondali rocciosi hanno conchiglie più piccole e con scultura assiale molto pronunciata.[9]

Tutte le specie di Cerithium si alimentano di detriti algali, ma la maggior parte sembra pascolare su diatomee e microalghe piuttosto che su pezzi più grandi di alghe.[10]

Reperti fossili di cerithium vulgatum, sono stati rinvenuti a partire dal Miocene in cui la specie era già diffusa in tutto il Mediterraneo. In Italia reperti fossili sono stati rinvenuti in varie località: in Emilia, in val d'Arda, nelle marne di Castell'Arquato di Lugagnano e nel rio Riorzo, nel Tabianiano della Tagliata e nell’Astiano di Zappolino, nel Piacenziano del rio Cianca e nella Terramara di Gorzano, nel Tortoniano di Montegibbio e Cà di Serra, nel Tortoniano di Stazzano, nell’Astiano in varie località dell'antico bacino Ligure-Piemontese e del Piacentino.[11]

Distribuzione

Questa specie è distribuita nell'Atlantico nord-orientale e nel Mediterraneo.[11] Nel Mediterraneo è molto comune nella zona intertidale e infralitorale fino a 30 m. di profondità.[9]

Tassonomia

Cerithium vulgatum dalla penisola di Pelio, Tessaglia, Grecia
Cerithium vulgatum da Jerba, Tunisia
Cerithium vulgatum da Vila Real de Santo António, Portogallo

Il Cerithium vulgatum venne definito per la prima volta dal naturalista francese Jean-Guillaume Bruguière nel 1792 nell’Encyclopédie méthodique par ordre des matières. Questo mollusco possiede una notevole variabilità interspecifica che ha spinto molti autori, fra cui Locard, Monterosato e Nordsieck a definire una grande quantità di specie e sottospecie che attualmente sono considerati dei sinonimi dell'unica specie considerata valida, il Cerithium vulgatum.[12]

L’unica sottospecie attualmente accettata come valida è il Cerithium vulgatum mazaravallensis Cecalupo, 2003.[5]

Note

  1. 1 2 Cerithium vulgatum, su sealifebase.ca. URL consultato il 18 novembre 2025.
  2. 1 2 Thericium vulgatum, su marinespecies.org. URL consultato il 18 novembre 2025.
  3. 1 2 Cerithium vulgatum, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 18 novembre 2025.
  5. 1 2 (EN) Cerithium vulgatum, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 23 settembre 2020.
  6. ↑ Borghi & Vecchi, Op. citata, pag. 7-10.
  7. ↑ Russo & Quaggiotto, Op. citata, pag. 18-26.
  8. ↑ Borghi & Vecchi, Op. citata, pag. 8.
  9. 1 2 Russo & Quaggiotto, Op. citata, pag. 21.
  10. ↑ Houbrick, Op. citata, pag. 13.
  11. 1 2 Borghi & Vecchi, Op. citata, pag. 9.
  12. ↑ Russo & Quaggiotto, Op. citata, pag. 25.

Bibliografia

Altri progetti

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