Clappia suaedifolia

Clappia suaedifolia
Immagine di Clappia suaedifolia mancante
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùTageteae
SottotribùClappiinae
H.Rob., 1978
GenereClappia
A.Gray, 1859
SpecieC. suaedifolia
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
GenereClappia
SpecieC. suaedifolia
Nomenclatura binomiale
Clappia suaedifolia
A.Gray, 1859

Clappia suaedifolia A.Gray, 1859 è una pianta spermatofita dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Tageteae). È l'unica specie del genere Clappia A.Gray, 1859 e il genere è l'unico della sottotribù Clappiinae H.Rob., 1978.[1][2][3]

Etimologia

Il nome generico (Clappia) è stato dato in onore di Asael Clapp, dottore e botanico a New Albany (Indiana, USA),[4] mentre quello specifico (suaedifolia) si riferisce alle specie del genere botanico Suaeda, le cui foglie sono simili a quelle di Clappia suaedifolia.
I nomi scientifici sia della specie che del genere sono stati proposti dal botanico americano Asa Gray (1810 - 1888) nella pubblicazione "Torr. Bot. Mex. Bound. 93." del 1859.[5] Il nome scientifico della sottotribù (Clappiinae) è stato proposto dal botanico contemporaneo Harold Ernest Robinson (1932-) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York - 41(1): 39 (1978)" del 1978.[6]

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus compatto erbaceo perenne o appena arbustivo.[7][8][9][10][11][12]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Sono alte al massimo 30 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato (sono opposte alla base) e sono sessili. La lama fogliare è lineare (può essere lobata alla base) a forma affusolata e a consistenza succulenta; è inoltre mucronata ma non aromatica. I margini sono interi (raramente la lamina può essere trilobata). La superficie è glabra. Lunghezza delle foglie: 2 – 4 cm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da alcuni capolini più alti del fogliame, di tipo radiato, solitari e posizionati distalmente su lunghi peduncoli fistolosi. I capolini sono formati da un involucro emisferico composto da 12-16 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, subuguali, con forme da ovate o obovate a lanceolate o lineare, sono disposte in modo più o meno embricato su 3-4 serie. La superficie è striata con tre nervi resinosi. Il ricettacolo ha una forma convessa ed è privo di pagliette. Lunghezza del peduncolo: 3 – 8 cm. Diametro dell'involucro: 6 – 8 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 10 a 15, sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 30 a 100) con forme brevemente tubulose (attinomorfe o leggermente zigomorfe); sono inoltre ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[13]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula è biloba, di colore per lo più giallo;
  • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i lobi sono acuminati, con bordi spessi, un poco sclerificati e con due canali resiniferi lungo i bordi; il tubo è più o meno lungo come la gola; la gola è stretta con una forma simile ad un imbuto; il colore è giallo. Dimensione delle corolle dei fiori del raggio: larghezza 1 – 2 mm; lunghezza 8 – 12 mm.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere hanno una forma deltata e sono glabre. Le celle dell'endotecio hanno in genere 1 - 2 (raramente 2 - 4) ispessimenti polari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi fusiformi nella parte apicale. Le superfici stigmatiche sono ampie e parallele. Le appendici degli stigmi sono papillose, ma non vascolarizzate.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma cilindrica (da colonnare a clavata) con 10 coste leggermente stipitate e con superficie glabra. Il pappo è persistente ed è formato da 12 - 25 scaglie subulate disposte su una sola serie. Dimensione dell'achenio: 3 – 4 mm. Lunghezza del pappo: 3 – 5 mm.

Questa specie fiorisce per quasi tutto l'anno (in preferenza in primavera e in autunno).

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[8][9]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce si trova negli USA (zone del sud-ovest) e nel Messico (zone del nord-est). L'habitat preferito sono i siti tipo saline anche al livello del mare.[11][12]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[14] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][10][11]

Filogenesi

Cladogramma della sottotribù

La tribù di appartenenza di questa voce (Tageteae) è una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae Alliance" (o anche “Helianthodae-Phytomelanic cipsela clade”) caratterizzato dalla presenza nella cipsela/achenio di uno strato di fitomelanina.[15][16] Rispetto alle altre tribù della sottofamiglia (Asteroideae), Tageteae è "gruppo fratello" delle tribù Chenactideae e Bahieae, e insieme occupano una posizione intermedia all'interno della Heliantheae Alliance. In particolare la tribù è caratterizzata da steli biancastri e fragili, da foglie e brattee con ghiandole traslucide aromatiche, da stili dei fiori del disco divisi con bracci troncati e da acheni con delle evidenti coste.

Attualmente in base agli ultimi studi (2015) la sottotribù Clappiinae occupa una posizione centrale della tribù Tageteae insieme ad altri quattro generi (Pseudoclappia, Oxypappus, Jamesianthus e Arnicastrum). Questi sono più o meno "gruppo fratello" della sottotribù Pectidinae ("core" delle Tageteae) ma per il momento tenuti in posizione incertae sedis in attesa di studi più approfonditi.[17][18] Il cladogramma a lato tratto dalla pubblicazione citata e semplificato, mostra la posizione della sottotribù Clappiinae (ossia della sua unica specie) nell'ambito della tribù Tageteae.

I caratteri distintivi della specie sono:[11]

  • le foglie e le brattee dell'involucro sono prive di ghiandole;
  • le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato,
  • la forma varia da filiforme a aghiforme e sono succulenti;
  • il ricettacolo è setoloso.

Il numero cromosomico delle specie della sottotribù è: 2n = 32.[11]

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. ↑ Susanna et al. 2020
  3. ↑ (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 25 ottobre 2025.
  4. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 16 aprile 2013.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 25 ottobre 2025.
  6. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 16 aprile 2013.
  7. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  8. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  9. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  10. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 701.
  11. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 421.
  12. 1 2 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 17 aprile 2013.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  15. ↑ Mandel et al. 2019
  16. ↑ Zhang et al. 2021
  17. ↑ Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 431.
  18. ↑ Funk & Susanna, pag. 701.

Bibliografia

Voci correlate

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