Compartimento di Arezzo

Compartimento di Arezzo
Informazioni generali
Capoluogo Arezzo
34 386 abitanti (1849)
Dipendente da Granducato di Toscana
Suddiviso in
  • 5 distretti
  • 42 comunità
Evoluzione storica
Inizio1º novembre 1825
CausaRiorganizzazione delle suddivisioni amministrative toscane
Fine22 marzo 1860
CausaAnnessione del Granducato di Toscana al Regno di Sardegna
Preceduto da Succeduto da
Provincia fiorentina Provincia di Arezzo
(Italia (bandiera) Regno di Sardegna)
Cartografia

Il compartimento di Arezzo fu una suddivisione amministrativa del Granducato di Toscana, esistita tra il 1825 e il 1860.

Confinava a nord con il compartimento di Firenze, a sud est con lo Stato Pontificio e a sud ovest con il compartimento di Siena.

Storia

Derivato dalla porzione orientale della preesistente provincia fiorentina (distretto fiorentino), il compartimento di Arezzo nacque il 1º novembre 1825, e nel 1860 divenne provincia italiana. Tale provincia insiste sul medesimo territorio dell'ex compartimento.

Amministrazione

Le sue delegazioni di governo (attività di polizia) erano, oltre il capoluogo, Cortona, Castiglion Fiorentino, San Giovanni Valdarno, Monte San Savino, Poppi, San Sepolcro.

Camera di soprintendenza comunitativa

La Camera di soprintendenza comunitativa di Arezzo esercitava funzioni di amministrazione civile nella provincia, si occupava della gestione degli affari economici e dei lavori pubblici nei comprensori comunali, ed era presieduta da un provveditore. Creata il 1º novembre 1825, venne abolita il 9 marzo 1848 con la creazione della prefettura granducale.[1][2]

I provveditori furono:

  • Giulio Mostardini (5 dicembre 1825 - dopo il 1835);
  • Ambrogio Piovacari (? - 1841);
  • Giuseppe Griffoli (1° settembre 1841 - 30 novembre 1846);
  • Giuseppe Cateni (1846 - 9 marzo 1848).

Commissariato regio e prefettura

Il commissario regio sovrintendeva agli affari giudiziari e di polizia, era dotato di piena autonomia e rispondente direttamente al sovrano.[3] Istituito provvisoriamente il 27 giugno 1814 dopo l'occupazione francese, era stato ufficialmente confermato il 9 aprile 1816. Con la riforma dei tribunali civili e criminali del 1838, ai commissari rimasero solo le competenze di polizia e di buon governo.[4] Il 9 marzo 1848 le funzioni del commissario e della camera di soprintendenza comunitativa vennero in buona parte riunite con la creazione della prefettura.[5]

Note

Collegamenti esterni