Contrada della Selva

Contrada della Selva
Contrade di Siena
StemmaUn rinoceronte ai piedi di una quercia con attrezzi da caccia sormontata da un sole dorato su campo azzurro, con in centro la lettera "U" (Umberto I d'Italia)
ColoriVerde e arancione listati di bianco
MottoPrima selvalta in campo
PatronoAssunzione di Maria (15 agosto)
Compagnie militariVallepiatta, San Giovanni, Porta Salaria
TerzoTerzo di Città
SedePiazzetta della Selva, 5 - 53100 Siena
MuseoMuseo della contrada della Selva
via della Selva, 5
Oratoriochiesa di San Sebastiano in Vallepiatta
Palio di Siena
Vittorie40 (per il Comune)
40 (per la Contrada)
Ultima: 2 luglio 2023
AlleateChiocciola (dal 1792)
Tartuca (dal 1788)
Rivalinessuna
ContradaioliSelvaioli
DirigenzaPriore: Benedetta Mocenni (dal 2021)
Capitano: Andrea Causarano (dal 2023)
PeriodicoSelvalta
Mappa di localizzazione della Contrada della Selva
Mappa di localizzazione della Contrada della Selva

La Contrada della Selva è una delle diciassette suddivisioni storiche della città toscana di Siena. Prende parte al Palio di Siena.

Territorio

Le strade all'epoca del Bando

Il Bando di Violante di Baviera (1730) determina la suddivisione territoriale delle diciassette Contrade di Siena facendo riferimento ai palazzi e ai loro proprietari dell'epoca, basandosi quindi sulle costruzioni più che sulle strade. Esso viene ancora oggi considerato la disposizione di base per determinare gli effettivi confini delle Contrade. Secondo il Bando relativo alla Nuova divisione dei confini delle Contrade, il territorio della Contrada della Selva è delimitato dalle seguenti vie e palazzi:

"Selva. n. 5 - Comprenda il palazzo archiepiscopale, la strada delle Balie e piaggella che porta alla Compagnia di San Girolamo, con ambe le strade dì Valle Piatta, ed occupando la piazza, Pieve e compagnia di San Giovanni Battista col palazzo del Magnifico, prenda la via che conduce alla Costarella abbracciando la chiesa di San Desiderio e piaggia delle Campane a sinistra con tutto quel tratto di strada che porta alla Costarella, e pel chiasso del Bargello a sinistra entri in piazza e di lì a sinistra vada alla Costarella, di dove seguendo pure a sinistra vada per la strada maestra nell'arco di San Pellegrino e prendendo le case da man sinistra, cioè dell'Accademia dei Rozzi, comprenda da quella parte la via di Diacceto e rientri nella piazza di San Giovanni; appartenga ad essa la via della Costaccia da man destra, venendo da Fontebranda."

Le strade ai nostri giorni

Silvano Mulas detto Voglia vince il Palio del luglio 2010

Le strade che attualmente fanno parte del territorio della Contrada sono le seguenti:

  • costarella dei Barbieri (civici 2 e 4)
  • chiasso del Bargello (solo i dispari dal civico 1 al 7)
  • via di Beccheria
  • piazzetta Luigi Bonelli (civici 1 e 2)
  • via delle Campane (solo i pari dal civico 2 al 10)
  • piazza del Campo (dal civico 15 al 29)
  • vicolo delle Carrozze
  • via di Città (civici 30 e 32, poi dal 34 al 56, poi i pari fino all'82)
  • vicolo del Costone
  • via di Diacceto (solo i dispari dal civico 1 al 15, poi dal 17)
  • via di Fontebranda (solo i dispari dal civico 1 al 63)
  • via del Fosso di Sant'Ansano (civici 2 e 4)
  • via Franciosa
  • via dei Fusari
  • via di Monna Agnese (esclusi i civici 5 e 7)
  • via dei Pellegrini
  • vicolo del Pozzo
  • piazza San Giovanni
  • vicolo di San Girolamo
  • piazzetta della Selva
  • via delle Terme (solo i dispari dal civico 1 al 17)
  • via di Vallepiatta
  • vicolo di Vallepiatta


La stalla di contrada si trova in vicolo delle Carrozze.

Nel suo territorio si trova parte di quello anticamente incluso nelle Contrada dell'Orso e quello incluso nella Contrada del Gallo, due delle contrade soppresse.

Il rione si trova a ridosso della Piazza del Campo e si estende fino alla valle retrostante il Complesso museale di Santa Maria della Scala. Ciononostante ha mantenuto una struttura poco contaminata dal flusso turistico: le strade sono strette, la densità abitativa è alta e non vi sono molti negozi, se non intorno al Battistero di San Giovanni.

Storia

La Selva era la contrada dei cacciatori e per questo si trovano nel suo stemma degli attrezzi da caccia.

La Selva nel Palio

La Selva ha collezionato quaranta vittorie ufficiali. La più recente è quella del 2 luglio 2023 ad opera di Giovanni Atzeni detto Tittìa su Violenta da Clodia.

Il Palio cruento del 1919

Le insegne della Selva

La Selva fu suo malgrado protagonista di un Palio assai cruento, quello del 16 agosto 1919, che culminò con l'accoltellamento del fantino Aldo Mantovani detto Bubbolo da parte di un contradaiolo della Selva, contrada per la quale il fantino aveva corso il Palio.

Il prologo del fattaccio si ebbe, con tutta probabilità, nel Palio di luglio di quell'anno, vinto dal Leocorno con Cispa su Giacca. Avendo vinto una contrada piccola, i soldi giunti alle consorelle furono pochi: e infatti la mancia data da Bubbolo al barbaresco della Selva, tale Calvani, fu alquanto misera e suscitò il malcontento del selvaiolo, che non credette alla buona fede del fantino, ritenendo che si fosse tenuto per sé la maggior parte della somma.

Al Palio dell'Assunta i migliori cavalli toccarono alla Selva ed alla Tartuca. La dirigenza selvaiola cercò di ingaggiare nuovamente Bubbolo il quale, probabilmente per gli screzi con il Calvani, preferì accettare l'offerta della Tartuca, provocando le ire dei selvaioli. Dopo la prima prova, corsa da un giovane, nella Selva arrivò il blasonato Nappa, il quale però fu subito sostituito perché ritenuto venduto alla Tartuca. Alla provaccia a vestire il giubbetto arancio-verde fu così il giovane Randellone. Questi, forse per precise indicazioni della dirigenza selvaiola, durante la corsa provocò in maniera palese Bubbolo.

I due, scesi da cavallo, se le diedero di santa ragione scatenando una rissa che coinvolse molti contradaioli della Selva e della Tartuca. In seguito a questi fatti, per evitare ulteriori tumulti, le autorità decisero di squalificare immediatamente i due fantini. Le due contrade furono costrette a cercare in fretta una nuova monta. Nella Selva arrivò subito Domenico Leoni detto Moro, a conferma che il lavoro fatto da Randellone era ben studiato e finalizzato ad estromettere dalla carriera il temibile Bubbolo. La Tartuca ingaggiò Picino. La notizia della squalifica fu presa molto male da Bubbolo, che era sicuro di vincere. Poco prima dell'ingresso in Piazza del corteo storico, il fantino si recò insieme ad alcuni congiunti nella Selva. Arrivato a destinazione, il piccolo gruppo si trovò di fronte un manipolo di selvaioli, tutti ben conosciuti dallo stesso Bubbolo.

La discussione presto degenerò: volarono pugni, calci, bastonate, fino al momento in cui sbucò l'ex barbaresco Calvani, il quale sferrò una coltellata al fantino, forse per vendicarsi dei fatti del luglio precedente. Ben presto la rissa si placò, anche perché il Palio incombeva. Mentre Bubbolo si trovava in ospedale in gravi condizioni, la Selva vinse il Palio davanti alla Tartuca. Ma insieme con il Drappellone, arrivarono in contrada anche i carabinieri, i quali arrestarono il Calvani e prelevarono alcuni dirigenti selvaioli, che furono sentiti come testimoni dei fatti. Il Calvani restò per qualche tempo in carcere; in seguito gli fu riconosciuta l'attenuante della provocazione.

Forse il conto più salato di questa vicenda lo pagò proprio la Selva che tornò al successo solo nel 1953, dopo ben trentaquattro anni dalla maledizione di Bubbolo.

Relazioni con le altre contrade

In granata, la Selva ed in verde, Chiocciola e Tartuca, sue alleate

Alleanze odierne

Alleanze sciolte

Rivalità passate

  • Pantera, almeno dal 1745 al 1900 circa
La chiesa di San Sebastiano, già delle monache Gesuate, oratorio della contrada

La Selva non ha attualmente una nemica ufficiale. Ebbe in passato un'accesissima rivalità con la confinante Pantera, e le cause furono di carattere territoriale.

Indianos, toccato in sorte alla Selva nel Palio del 2 luglio 2012

La prima vicenda rilevante si lega al Palio straordinario del 4 ottobre 1745: la cavalla della Selva, che era prima, fu fermata dalle bastonate della Grifa, una panterina scesa in pista per favorire la sua Contrada, che infatti si aggiudicò la vittoria col fantino Masino. La Grifa fu arrestata, e i rapporti tra le due contrade rimasero immutati fino al 1786: in quell'anno sorsero dei problemi riguardanti l'utilizzo della Chiesa dei Tessitori, sede della Selva dal 1778, che si trovava però in territorio panterino. Nel luglio 1786 accadde che la Pantera fu costretta ad abbandonare la propria sede presso la Cappella di San Giovanni Decollato (inglobata nel nuovo cimitero).

Le autorità cittadine decisero di attribuire alla contrada la nuova sede della Chiesa dei Tessitori, sottraendola pertanto alla Selva, alla quale fu assegnata la Chiesa di San Desiderio.

L'inimicizia fra le due contrade divenne accesa; nel 1813 la Pantera lasciò volontariamente la Chiesa dei Tessitori trasferendosi presso San Quirico. Nonostante ciò, la Chiesa dei Tessitori non venne riassegnata alla Selva, ma fu sconsacrata ed allestita a magazzino.

Negli anni successivi, la rivalità fu spesso molto accesa anche sul tufo di Piazza del Campo. L'inimicizia non si placò: nel 1867 nacque uno scontro molto violento presso il "Fosso di Sant'Ansano", che portò ad una serie di vendette e ripicche. Quattro anni più tardi, un tale Antonio Mancianti, calzolaio selvaiolo, venne assassinato da un certo Bifino, contradaiolo della Pantera. Lo stesso Bifino fu trovato morto tre anni più tardi.

Dopo questi eventi tragici, le acque si placarono: la fine del secolo fu caratterizzata dall'attenuarsi graduale della rivalità, della quale rimane traccia ormai nei racconti dei contradaioli più anziani.

Gemellaggi

Vittorie

N° vittoria Data Fantino Cavallo
19 settembre 1685Pavolo Roncucci detto Pavolino
22 luglio 1698Giuseppe Galardi detto PelliccinoBarbarino di Torrenieri
Vittorie nel XVII secolo: 2
32 luglio 1707Giovan Battista Pistoi detto CappellaroBufalino
416 agosto 1711Giuseppe Galardi detto PelliccinoStornello
52 luglio 1715Giovan Battista Pistoi detto CappellaroBolso
62 luglio 1730Antonio Corgnolini detto PettinaioRosino
722 settembre 1737CecconeMorello di Buonconvento
82 luglio 1739Giuseppe Rabazzi detto CarnacciaBaio scuro di Buonconvento
92 luglio 1742Santi Pacini detto BoccinoStornello del Mascagni
102 luglio 1743Domenico Laschi detto BechinoMorello sfacciato delle Donzelle
1117 agosto 1750Francesco Manganelli detto ChecchinoSauro del Giorgi
127 luglio 1754Cristofano Fumi detto CristofanoneMorello maltinto del Giannotti
1317 agosto 1794Isidoro Bianchini detto DorinoMorello del Giusti
Vittorie nel XVIII secolo: 11
142 luglio 1840Francesco Santini detto Gobbo SaragioloBaio scuro del Rogani
152 luglio 1865Giuseppe Paoli detto MascherinoStorno del Pisani
1616 agosto 1879Mario Bernini detto BachiccheBaia del Ceccarelli
174 luglio 1880Antonio Salmoria detto LeggerinoBaia del Ceccarelli
182 luglio 1891Ulisse Betti detto BozzettoFarfallina
192 luglio 1899Girolamo Vigni detto PippìoGallia
Vittorie nel XIX secolo: 6
2016 agosto 1901Ernesto Felli detto ChicconeSultana
2116 agosto 1904Angelo Montechiari detto SpanzianoFarfalla
2216 agosto 1919Domenico Leoni detto MoroStellina
2316 agosto 1953Primo Arzilli detto Il BiondoMitzi (scosso)
2416 agosto 1955Romano Corsini detto RomaninoArchetta
252 luglio 1960Rosario Pecoraro detto TristezzaTanaquilla
262 luglio 1962Francesco Cuttone detto Mezz'ettoElena de Mores
2716 agosto 1965Eletto Alessandri detto BazzaArianna
2816 agosto 1967Eletto Alessandri detto BazzaSelvaggia
2916 agosto 1970Antonio Giorgi detto BaìnoIra
3016 agosto 1974Andrea Degortes detto AcetoPanezio
313 luglio 1978Silvano Vigni detto BastianoUrbino de Ozieri
327 settembre 1980Silvano Vigni detto BastianoPanezio
332 luglio 1987Guido Tomassucci detto Bonito da SilvaVipera
349 settembre 2000Giuseppe Pes detto Il PesseUrban II
Vittorie nel XX secolo: 15
352 luglio 2003Antonio Villella detto SgaibarreZodiach
3616 agosto 2006Alberto Ricceri detto SalassoCaro Amico
372 luglio 2010Silvano Mulas detto VogliaFedora Saura
3817 agosto 2015Giovanni Atzeni detto TittìaPolonski
3916 agosto 2019Giovanni Atzeni detto TittìaRemorex (scosso)
402 luglio 2023Giovanni Atzeni detto TittìaViolenta da Clodia
Vittorie nel XXI secolo: 6

Note

  1. ↑ La contrada della Selva gemellata con Cuneo trionfa al Palio di Siena. La storia del gemellaggio, in quotidianopiemontese.it, 17 agosto 2019. URL consultato il 12 luglio 2023.
  2. ↑ Caldana in festa per il Palio vinto dalla Selva e celebra il gemellaggio con la contrada senese, in ilgiunco.net, 19 agosto 2019. URL consultato il 12 luglio 2023.
  3. ↑ Il legame storico tra Siena e Montalcino, su montalcinonews.com, 31 ottobre 2017. URL consultato il 12 luglio 2023.

Bibliografia

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