Coris julis

Donzella


Esemplari in livrea secondaria
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
ClasseActinopterygii
OrdineLabriformes
FamigliaLabridae
GenereCoris
SpecieC. julis
Nomenclatura binomiale
Coris julis
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Coris festiva (Valenciennes, 1839)
Coris speciosa (Risso, 1827)
Julis giofredi Risso, 1827
Julis julis (Linnaeus, 1758)
Julis mediterranea Risso, 1827
Julis speciosa Risso, 1827
Julis vulgaris Fleming, 1828
Julis vulgaris Valenciennes, 1839
Labrus cettii Rafinesque, 1810
Labrus giofredi Risso, 1810
Labrus infuscus Walbaum, 1792
Labrus julis Linnaeus, 1758
Labrus keslik Lacepède, 1801
Labrus paroticus Linnaeus, 1758
Labrus perdica Forsskål, 1775
Labrus subfuscus
Bloch & Schneider, 1801
(sinonimo ambiguo)
[2][3]

Coris julis (Linnaeus, 1758), comunemente conosciuto come donzella[4][5], girella[6], o più volgarmente cazzo di re[7], è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia dei Labridi, comune nel mar Mediterraneo.

Descrizione

La donzella ha corpo affusolato, poco compresso lateralmente e con profilo dorsale e ventrale quasi rettilinei; la testa ha forma conica con muso appuntito. La bocca è frontale, di piccole dimensioni e armata di due file di piccoli denti dei quali i quattro più anteriori, sia sulla mascella che sulla mandibola, sono caniniformi e più grandi[8][9]. Le scaglie sono piccole e mancano sulla testa[9] e alla base delle pinne impari[10]. La pinna dorsale è unica e molto lunga[9], ha 9 raggi spiniformi morbidi e 12 molli; i 3 raggi anteriori sono allungati nei grandi esemplari maschili. La pinna anale è abbastanza lunga, ha 3 raggi spinosi e 11-12 raggi molli[8]. La pinna caudale è ampia e arrotondata; le pinne pettorali e le pinne ventrali sono di modeste dimensioni[9].

Ogni individuo passa nell'arco della vita attraverso due fasi di colorazione: la livrea primaria, che è soprattutto femminile e giovanile, e la livrea secondaria soprattutto maschile e degli esemplari più vecchi. Tuttavia un terzo degli individui in livrea primaria ha gonadi maschili funzionali e un certo numero di individui già in livrea secondaria posseggono ancora ovari funzionali o sono privi di gonadi. La livrea non è dunque un criterio totalmente attendibile per stabilire il sesso degli individui[8], anche per il fatto che esiste una fase di transizione fra le due livree[11].

La livrea primaria ha dorso marrone o rossastro con limite inferiore netto che lo separa da una banda bianca sotto alla quale decorre una fascia gialla. Le pinne impari sono di solito giallastre o rossastro aranciato, la caudale può avere colore verdognolo. Può essere presente una macchiolina scura sulla parte alta dell'opercolo branchiale; l'iride dell'occhio è aranciata. La livrea secondaria è caratterizzata da un'ampia fascia ondulata arancio vivo sul fianco, spesso bordata di azzurro. Nella parte inferiore di questa fascia, appena dietro alla pinna pettorale è presente una macchia scura, nera o blu, allungata longitudinalmente; un'altra macchia, piccola ma ben visibile, di colore nero o blu scuro è presente nella parte superiore dell'opercolo. Il dorso può essere scuro, verdastro, bruno o blu; il ventre è di solito bianco ma talvolta giallastro. Le pinne dorsale e anale sono giallastre o aranciate; nella parte anteriore a raggi allungati della dorsale è presente una macchia nera e rossa. L'iride è rossa o arancio[8].

Raggiunge una lunghezza di 30 cm ma la taglia normalmente non supera i 20 cm[10].

Distribuzione e habitat

Questo pesce è diffuso nel mar Mediterraneo, nel mar Nero e nell'oceano Atlantico orientale tra la Svezia (ma è rarissima a nord della Manica) e l'Africa centrale. È una specie comunissima nel Mediterraneo[8] anche se meno abbondante nella parte sudorientale[1]. Non è presente nelle acque delle isole britanniche mentre sembra che esistano piccole popolazioni isolate su alcuni tratti della costa norvegese centro-meridionale[1].

Popola fondali rocciosi o a posidonia, si può trovare anche in piccoli tratti sabbiosi fra le rocce o su fondi ghiaiosi[8]. È un pesce strettamente costiero: la sua diffusione batimetrica ordinaria va da pochi centimetri a circa 60 metri[10]. I maschi adulti frequentano acque più profonde e durante la stagione fredda può trovarsi anche a oltre 100 metri di fondale[8].

Biologia

Può vivere fino a 7 anni[10].

Comportamento

Si seppellisce nella sabbia quando è spaventata[10] o di notte[8]. Gli adulti, soprattutto quelli in livrea secondaria, sono solitari e territoriali mentre gli individui in livrea primaria e ancor più i giovanili, mostrano un certo gregarismo. Talvolta agisce come pesce pulitore su pesci più grandi[8].

Riproduzione

La donzella è una specie ermafrodita proterogina: gli individui nascono femmine e invecchiando diventano maschi[8]. Gli individui più lunghi di 18 cm sono sempre maschi[10], il cambiamento della livrea da primaria a secondaria non è però un indicatore attendibile del sesso degli individui[8]. La maturità sessuale è raggiunta a un anno di età[10] e una lunghezza di 6,5 cm[8]. La riproduzione avviene nei mesi di giugno e luglio. Le uova sono pelagiche, sferiche e del diametro di 0,60 mm circa; sono dotate di una gocciolina oleosa per favorire il galleggiamento. Le larve appena schiuse misurano circa 2,5 mm[8].

Alimentazione

Si nutre di alghe, crostacei (anfipodi, copepodi isopodi, gamberetti), echinodermi (ricci di mare), policheti, molluschi (bivalvi, gasteropodi, cefalopodi) e altri invertebrati marini[12].

Pesca

Generalmente non è soggetto a pesca specifica vista la scarsa qualità delle carni, adatte solo a zuppe di pesce (ad esempio il cacciucco livornese), abbocca comunque voracemente a esche animali di ogni tipo causando spesso non poco disturbo a chi si vuole dedicare alla pesca di specie più pregiate[9].

Acquariofilia

Si tratta di una delle specie di pesci più comunemente ospitate negli acquari mediterranei[10].

Tassonomia

In passato gli individui in livrea primaria sono stati considerati specie a sé stante denominata Coris giofredi, binomio caduto in sinonimia con C. julis[8].

Conservazione

La specie è abbondante e molto diffusa nell'areale e in espansione in alcune aree del Mediterraneo settentrionale come il golfo del Leone. Le popolazioni sono stabili o in incremento, la pesca non significativa e non ci sono particolari cause di minaccia, Per questo la IUCN classifica la specie come "a minor rischio", la classe più bassa di minaccia[1].

Riferimenti nella cultura di massa

A tale specie fa riferimento il titolo del film Viola di mare, di Donatella Maiorca (2009).

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Coris julis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ Coris julis, su fishbase.de. URL consultato il 15 dicembre 2025.
  3. ↑ Coris julis, su marinespecies.org. URL consultato il 15 dicembre 2025.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 15 dicembre 2025.
  5. ↑ Donzella, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  6. ↑ donzèlla, su treccani.it. URL consultato il 15 marzo 2019.
  7. ↑ Cazzo - Significato ed etimologia - Vocabolario, su Treccani. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  8. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Tortonese, 1975, pp. 216-220
  9. 1 2 3 4 5 Costa, 1991, pp. 101-102
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 FishBase
  11. ↑ Louisy, 2006, p. 153
  12. ↑ Food items reported for Coris julis - FishBase

Bibliografia

  • Francesco Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, 1991, ISBN 8842510033.
  • Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 888039472X.
  • Tortonese E., Osteichthyes: pesci ossei. Vol. 1, collana Fauna d'Italia, Bologna, Calderini, 1975, ISBN 9788870190977.

Voci correlate

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