Enceliopsis
Enceliopsis (A.Gray) A.Nelson, 1909 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Enceliinae.[1][2]
Etimologia
L'etimologia del genere deriva dal nome del genere Encelia e dalla parola greca "-opsis" (= simile).[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Asa Gray (1810-1888) e Aven Nelson (1859-1952) nella pubblicazione "Botanical Gazette; Paper of Botanical Notes. Crawfordsville, IN, Chicago, IL" (Bot. Gaz. 47: 432) del 1909.[4]
Descrizione

Enceliopsis argophylla

Enceliopsis nudicaulis

Enceliopsis nudicaulis

Enceliopsis covillei
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con cicli biologici perenni; possono inoltre essere anche arbustive.[5][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta e scapiforme. Sono presenti dei fittoni legnosi. Altezza media: 15–100 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono normalmente alternate; sono picciolate. La lamina della foglia varia da oblunga a ovata. Sono glauche (quasi argentate e vellutate) e triplinervate.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali, solitari e scaposi. I capolini, le infiorescenze vere e proprie, sono di tipo radiato o (raramente) discoide con fiori eterogami e sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da 30-65 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee di dimensioni subuguali, sono disposte su 2-6 serie. Il ricettacolo deciduo ha una forma lievemente convessa ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 10–30 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): da 20 a 35; sono neutri; sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 200 a 500) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [10]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; i tubi talvolta sono percorsi da due serie di tricomi; la ligula può terminare con tre denti finali (qualche volta l'apice è bi-tri-lobo); il colore è giallo;
- fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo; le corolle sono per lo più senza fibre con fasci vascolari.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere, gialle, sono parzialmente saldate in un manicotto circondante lo stilo. La forma delle appendici delle antere è ovata con tricomi ghiandolari. Le cellule dell'endotecio sono arrotondate, raramente a forma quadrata con 1 - 3 collegamenti radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico, acuto e bifido nella parte apicale (con due stigmi); possiede inoltre due fasci vascolari. Le linee stigmatiche sono fuse.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi con forme da ampiamente ovate a oblunghe; la superficie è densamente sericea; possono essere presenti delle ali o delle strisce marginali sia sui bordi ma anche sul collo. Il pappo è formato da due snelle punte inframezzate (o no) da squamelle.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite negli USA sud-occidentali.[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]
Filogenesi
La sottoribù Enceliinae, all'interno della tribù Heliantheae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. La sottotribù condivide con le Helianthinae la sterilità dei fiori del raggio. In aggiunta gli acheni sono fortemente piatti e sericei e il ricettacolo possiede delle pagliette caduche (caratteristiche di pochi altri membri della tribù di appartenenza).[12] Le Enceliinae rappresentano un caso notevole di radiazione in ambienti aridi, parallela ad altri gruppi deserticoli degli Heliantheae.[8]
Enceliinae è composta da due linee filogenetiche: un clade nordamericano con la maggioranza dei generi e un piccolo subclade sudamericano. Il genere di questa voce appartiene al clade nordamericano e insieme al genere Geraea Torr. & A. Gray, 1846 forma un "gruppo fratello"; entrambi i generi condividono i capolini di tipo radiato, le brattee involucrali disposte su 2-3 serie e i fiori del raggio neutri; Enceliopsis si distingue invece per il suo habitus scapiforme e per le foglie argentate e vellutate.[13]
I caratteri distintivi del genere sono:[9]
- il portamento è scapiforme;
- le foglie sono argentate e vellutate.
Il numero cromosomico delle specie di Enceliopsis è: 2n = 34 e 36.[9]
Specie
Questo genere comprende 3 specie:[2]
- Enceliopsis argophylla A.Nelson
- Enceliopsis covillei S.F.Blake
- Enceliopsis nudicaulis A.Nelson
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) Enceliopsis (A.Gray) A.Nelson, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 31 marzo 2026 (archiviato il 19 ottobre 2019).
- ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 24 febbraio 2026.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 24 febbraio 2026.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 460.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ (EN) Panero, Enceliinae Panero, subtribus nov.-Type: Encelia Adans. (TXT), in Phytologia (Mar 2005) 87(1).
- ↑ Freie et al. 2023.
Bibliografia
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- (EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Fabio Conti, Giovanna Abbate, Alessandro Alessandrini e Carlo Blasi, An annotated checklist of the Italian vascular flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5 (archiviato il 24 febbraio 2022).
- David Aeschimann, Konrad Lauber, Daniel Martin Moser e Jean Paul Theurillat, Flora alpina, 3 volumi, Bologna, Zanichelli, 2004, ISBN 978-8808071590 (archiviato il 30 giugno 2024).
- (EN) Susana E. Freire, Juan C. Ospina, Lone Aagesen, Luis Ariza Espinar, José L. Panero e M. Amalia Scataglini, Unraveling Polyphyly in Flourensia (Asteraceae, Heliantheae, Enceliinae) and the Establishment of a New Genus Austroflourensia (abstract), in Anais da Academia Brasileira de Ciências, vol. 95, n. 2, PubMed, 17 febbraio 2023, DOI:10.1590/0001-3765202320191135, PMID 36820759. URL consultato il 1º aprile 2026 (archiviato il 23 gennaio 2025).
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- (EN) Enceliopsis Royal Botanic Gardens KEW - Database
