Helianthella

Helianthella
Helianthella uniflora
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùEnceliinae
GenereHelianthella
Torr. & A.Gray, 1842
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
GenereHelianthella
Specie

Helianthella Torr. & A.Gray, 1842 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Enceliinae.[1][2]

Etimologia

Il nome del genere deriva dal nome del generico Helianthus e dal diminutivo latino "-ella".[3]

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici John Torrey (1796-1873) e Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione "Flora of North America, A (Torrey & Gray)" (Fl. N. Amer. (Torr. & A. Gray) 2(2): 333) del 1842.[4]

Descrizione

Il portamento
Helianthella microcephala
Le foglie
Helianthella castanea
Infiorescenza
Helianthella quinquenervis
I fiori
Helianthella californica

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con cicli biologici perenni.[5][6][7][8][9]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 20–150 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono opposte (quelle basali), alternate nella parte distale; sono picciolate. La lamina della foglia varia da lineare a ovata-lanceolata. La superficie varia da triplinervata a pentanervata.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini sia terminali, che solitari e scaposi; possono essere raggruppati in formazioni panicolate o corimbose. I capolini, le infiorescenze vere e proprie, sono di tipo radiato e sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da 22-32 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee di dimensioni subuguali e con forme deltato-ovate o da ovate a lanceolate, lineari o oblunghe, sono disposte su 2-4 serie; la consistenza è erbacea. Il ricettacolo deciduo ha una forma da piatta a convessa ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 10–50 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): (da 8 a 21) sono neutri o raramente femminili ma in questo caso sono sterili; sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 30 a 200) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [10]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla:
    • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; i tubi talvolta sono percorsi da due serie di tricomi; la ligula può terminare con due/tre lobi (qualche volta l'apice termina con tricomi ghiandolari); il colore è giallo;
    • fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo, porpora o bruno; le corolle sono per lo più senza fibre con fasci vascolari.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono parzialmente saldate in un manicotto circondante lo stilo. La forma delle appendici delle antere varia da lineare a ovata con tricomi ghiandolari. Le cellule dell'endotecio sono arrotondate, raramente a forma quadrata con 1 - 3 collegamenti radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico, acuto e bifido nella parte apicale (con due stigmi); possiede inoltre due fasci vascolari. Le linee stigmatiche sono fuse.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi con forme cuneate o obcordate; sono presenti delle deboli ali o delle strisce marginali sia sui bordi ma anche sul collo: il colore è nero o bruno. Il pappo è formato da due snelle punte inframezzate (o no) da squamelle; oppure è assente.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite dal Messico alla Columbia britannica.[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]

Filogenesi

La sottoribù Enceliinae, all'interno della tribù Heliantheae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. La sottotribù condivide con le Helianthinae la sterilità dei fiori del raggio. In aggiunta gli acheni sono fortemente piatti e sericei e il ricettacolo possiede delle pagliette caduche (caratteristiche di pochi altri membri della tribù di appartenenza).[12] Le Enceliinae rappresentano un caso notevole di radiazione in ambienti aridi, parallela ad altri gruppi deserticoli degli Heliantheae.[8]

Enceliinae è composta da due linee filogenetiche: un clade nordamericano con la maggioranza dei generi e un piccolo subclade sudamericano. Il genere di questa voce appartiene al clade nordamericano, ma è vicino, da un punto di vista filogenetico e comunque con un basso supporto, al genere sudamericano Austroflourensia J.C.Ospina & S.E.Freire, 2023.[13]

I caratteri distintivi del genere sono:[9]

  • le brattee dell'involucro sono glabrescenti o pubescenti, raramente sono ciliate;
  • gli acheni sono privi di pappo o il pappo è formato da due reste e corte squamelle.

Il numero cromosomico delle specie di Helianthella è: 2n = 30.[9]

Specie

Questo genere comprende 11 specie:[2]

  • Helianthella californica A.Gray
  • Helianthella castanea Greene
  • Helianthella ciliata S.F.Blake
  • Helianthella durangensis B.L.Turner
  • Helianthella gypsophila B.L.Turner
  • Helianthella mexicana A.Gray
  • Helianthella microcephala A.Gray
  • Helianthella parryi A.Gray
  • Helianthella quinquenervis (Hook.) A.Gray
  • Helianthella uniflora Torr. & A.Gray
  • Helianthella weberi B.L.Turner

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  3. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  5. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  9. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 461.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  12. ↑ (EN) Panero, Enceliinae Panero, subtribus nov.-Type: Encelia Adans., in Phytologia (Mar 2005) 87(1).
  13. ↑ Freie et al. 2023.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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