Ionian Sky

Ionian Sky
Ιόνιος Ουρανός
Lo Ionian Sky a Igoumenitsa nel 2008.
Descrizione generale
TipoRo-Pax
ArmatoreAgoudimos Lines (2004-2013)
ProprietàNippon Enkai Ferry (1974-1990)
Blue Highway Line (1990-1998)
Strintzis Lines (1998-2000)
Blue Star Ferries (2000-2004)
Agoudimos Lines (2004-2013)
Comber Shipholding SA (demolizione)
Porto di registrazione Tokyo (1974-1998)
Il Pireo (1998-2004)
Kingstown (2004)
Il Pireo (2004-2007)
Panama (2007)
Il Pireo (2007-2009)
Limassol (2009-2020)
Malakal Harbour (demolizione)
Identificazione
CostruttoriHayashikane Shipbuilding. & Engineering Co. Ltd.
CantiereShimonoseki, Giappone
Costruzione n.1177
Impostazione13 dicembre 1973
Varo9 aprile 1974
Consegna25 luglio 1974
Entrata in servizio2 agosto 1974
Ammodernamento1998-1999 (estensione)
Nomi precedentiSapporo Maru (さっぽろ丸) (1974-1991)
Sunflower Sapporo (1991-1998)
Ionian Victory (1998-2000)
Blue Sky (2000-2004)
Fuori servizio13 settembre 2013
Disarmo19 settembre 2013
Destino finaleDemolizione presso i cantieri di Aliağa nel 2020
StatoDemolito
Caratteristiche generali
Stazza lorda19 539 tsl
Stazza netta6 449 tsn
Portata lorda4 213 tpl
Lunghezza163,98 m
Larghezza23,98 m
Pescaggio6,4 m
Propulsione2 motori diesel MAN V7V 52/55, 20 595 kW
Velocità22,5 nodi (41,67 km/h)
Autonomia2 850 miglia (5 278 km)
Numero di ponti9
Capacità di carico600 auto o 1 455 m.l. di carico merci
Numero di cabine107
Passeggeri1 100
(SV) Sapporo Maru (1974), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 2 luglio 2026.
Ionian Sky, su adriaticandaegeanferries.com. URL consultato il 2 luglio 2026.
(EN) Ionian Sky, su scheepvaartwest.be. URL consultato il 2 luglio 2026.
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Lo Ionian Sky è stato un traghetto, appartenuto dal 2004 al 2013 alla compagnia di navigazione greca Agoudimos Lines, ultima proprietaria prima della demolizione, e successivamente smantellato nel 2020.

Servizio

Il traghetto, commissionato dalla Nippon Enkai Ferry al cantiere navale Hayashikane Shipbuilding. & Engineering Co. Ltd. di Shimonoseki, venne varato il 9 aprile 1974 con il nome di Sapporo Maru (さっぽろ丸) e consegnato il 25 luglio seguente alla compagnia giapponese, dalla quale venne immesso il 2 agosto nei collegamenti tra Tokyo e Tomakomai, in sostituzione dell'Ise Maru e dello Shima Maru.[1][2][3] Negli anni seguenti, il traghetto continuò a servire con regolarità il collegamento, fino al 16 marzo 1985, quando venne spostato nei collegamenti tra lo scalo nella regione di Hokkaidō e Ōarai, dove operò per appena due anni, fino al 1987, quando venne sostituito dall'Ōarai Maru e ritrasferito nel collegamento con Tokyo.[2] Nel 1991, con la costituzione del nuovo marchio Sunflower, venne ribattezzato Sunflower Sapporo.[3] Nel 1997 venne poi di nuovo spostato, stavolta nei collegamenti tra Osaka e Shibushi, dove venne impiegato per circa un anno, fino al 1998, quando, vista l'entrata in servizio del nuovo Sunflower Tsukuba, venne sostituito dal Sunflower Ōarai e venduto nello stesso anno alla greca Strintzis Lines, che lo ribattezzò Ionian Victory e lo portò in Grecia, dove venne sottoposto ad una lunga serie di lavori di ristrutturazione presso i cantieri navali di Perama, al termine della quale venne immesso il 30 giugno nei collegamenti tra Patrasso, Igoumenitsa, Corfù, Ancona e Venezia.[1][2][3] Nel 2000, con la costituzione della Blue Star Ferries, venne infine trasferito a quest'ultima, mutando il nome in Blue Sky e riducendo gli scali italiani solo a quello in Veneto, che nel novembre del 2003, con la soppressione dello scalo di Patrasso, venne spostato a Brindisi, in sostituzione del Blue Bridge.[1][2][3]

Lo Ionian Sky in navigazione tra Corfù e l'Albania nel 2008.

Nel gennaio del 2004, dopo circa tre anni in Grecia, il traghetto venne venduto alla connazionale Agoudimos Lines, dalla quale venne ribattezzato Ionian Sky e sottoposto a un'ulteriore ristrutturazione a Perama, al termine della quale tornò in servizio nei collegamenti con l'Italia, di nuovo tra Igoumenitsa, Corfù, Brindisi e, saltuariamente Valona, in Albania, dove operò per i tre anni seguenti, venendo spostato nel marzo del 2008 nei collegamenti tra Patrasso, Cefalonia, Zante, Igoumenitsa e Bari, affiancando lo Ionian King.[2][3][1] Nel 2009 fece poi ritorno sulla precedente rotta, che per i tre anni seguenti, fino al 2012, operò solo d'estate a causa delle difficoltà finanziarie dell'armatore.[2] Nel 2011 venne anche impiegato nei collegamenti tra il porto pugliese e Durazzo.[1][3] Tuttavia, l'11 settembre 2012, l'equipaggio, adirato per il mancato pagamento degli stipendi da parte dell'armatore, sull'orlo del fallimento, sequestrò il traghetto a Igoumenitsa, che rimase fermo nello scalo fino all'8 aprile 2013, quando ne iniziò il traino nei cantieri navali di Drapetsona, dove venne riverniciato con i colori della NEL Lines, per la quale prese servizio in noleggio il 7 luglio seguente, nei collegamenti tra Salonicco, Kavala, Mitilene, Lemno, Chio, Samo e Icaria, in sostituzione del Theofilos.[3][2][1][4] Ciononostante, a causa di una serie di guasti al motore, il 13 settembre, all'ennesima avaria, il noleggiatore si trovò costretto a fermare l'unità a Mitilene, prima di trasferirla sei giorni dopo ad Ampelakia, sull'isola di Salamina, dove rimase in abbandono negli anni seguenti, a causa del fallimento sia della NEL Lines che del noleggiante.[2][3] Nel novembre del 2019, dopo sei anni di disarmo, il traghetto iniziò ad imbarcare acqua, inclinandosi[3], spingendo quindi le autorità greche a mettere in vendita l'unità[5], che poco dopo venne ceduta per la demolizione ai cantieri navali di Aliağa, dove venne spiaggiato il 23 gennaio 2020, dopo essere salpato due giorni prima al traino del rimorchiatore Christos 34 dall'Attica.[6][7]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 M/N Ionian Sky - Pireo, su www.adriaticandaegeanferries.com. URL consultato il 2 luglio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Ionian Sky, su greekpassengerships. URL consultato il 2 luglio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 M/S SAPPORO MARU (1974), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 2 luglio 2026.
  4. ↑ (EL) Το «Ionian Sky» στη θέση του πλοίου «Θεόφιλος», su Newsbeast, 1º luglio 2013. URL consultato il 2 luglio 2026.
  5. ↑ (EN) Jonathan Boonzaier, Harry Papachristou, Greek authorities try once again to auction off abandoned ropax, su tradewindsnews.com, 15 ottobre 2019. URL consultato il 2 luglio 2026.
  6. ↑ (EN) sandra, Nel Lines’ IONIAN SKY Sold for Scrap and Left for Aliaga, su Ferry Shipping News, 23 gennaio 2020. URL consultato il 2 luglio 2026.
  7. ↑ (EL) Σπύρος Ρούσσος, IONIAN SKY: Πέφτουν τίτλοι τέλους – Nautilia.gr, su nautilia.gr, 21 gennaio 2020. URL consultato il 2 luglio 2026.

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