Ivan il Giovane

Ivan Ivanovič
Icona di Ivan il Giovane
Gran principe di Mosca
(co-regnante con Ivan III di Russia)
In caricagiugno 1471 - 6 marzo 1490
Altri titoliPrincipe di Tver' (1485-1490)
NascitaMosca, 15 febbraio 1458
MorteMosca, 6 marzo 1490 (32 anni)
DinastiaRjurikidi
PadreIvan III di Russia
MadreMaria di Tver'
ConsorteElena di Moldavia
FigliDemetrio
Ivan
ReligioneCristianesimo ortodosso

Ivan Ivanovič, anche Ioann Ioannovič, detto Ivan il Giovane (in russo Иван Иванович o Иоанн Иоаннович Молодой?, Ivan Ivanovič o Ioann Ioannovič Molodoj; Mosca, 15 febbraio 1458 – Mosca, 6 marzo 1490), è stato un nobile russo, co-regnante col padre Ivan III di Russia come Gran principe di Mosca.

Erede designato del padre, fu un importante condottiero della Russia del periodo, partecipando alle campagne contro i mongoli e i principati russi rivali. In particolare, Ivan il Giovane si distinse nella battaglia dell'Ugra del 1480, quando riuscì a respingere un'invasione mongola che minacciava la stessa Mosca.

Divenuto poi principe di Tver', morì nel 1490, ben prima del padre e non potendo quindi ascendere al trono. Col figlio Demetrio di Mosca si estinse la linea dei principi di Tver', contribuendo così al consolidamento del moderno territorio russo sotto il controllo degli ultimi principi rjurikidi.

Biografia

Origini

Miniatura dello zar Ivan III di Russia, padre di Ivan il Giovane e che lo considerava il proprio erede al trono

Il principe Ivan fu l'unico figlio del gran principe Ivan III di Russia e della sua prima moglie Maria di Tver'.[1][2] La sua prima menzione in vita risale al 1460, venendo citato nel trattato di pace stipulato dal padre col fratello minore Andrej Vasil'evič Bol'šoj, principe di Uglič.[3][4]

La battaglia dell'Ugra in una miniatura coeva

Nel giugno 1471, per rafforzare la sua posizione di erede al trono, Ivan III lo nominò gran principe di Mosca;[2] almeno per i primi anni comunque, a parte una breve reggenza esercitata nell'estate 1471 quando il padre si recò a combattere contro la Repubblica di Novgorod nella vittoriosa battaglia del fiume Scelon, essendo ancora minorenne Ivan il Giovane non esercitò alcun potere.[1][4] Solo dal 1475 sostituì effettivamente il padre alla guida del principato quando egli era assente, tenendo la reggenza di Mosca segnatamente quando Ivan III si recava in una nuova campagna militare, come ad esempio quella del 1477-1478 tesa a sottomettere una volta per tutte la repubblica di Novgorod, ribellatasi nuovamente.[2][1]

Nel 1472 partecipò al matrimonio tra il padre e la sua nuova moglie Zoe Paleologa, sebbene pare che il principe non accettasse la nuova unione del genitore. L'ambasciatore della Repubblica di Venezia Ambrogio Contarini, giunto a Mosca nel 1476, descrisse infatti Ivan il Giovane come in scontro con l'autorità paterna, proprio per la poca simpatia che c'era tra lui e Zoe e per le provocazioni che il principe faceva regolarmente a lei e al suo seguito.[2] La testimonianza dell'ambasciatore non trova riscontro nelle fonti russe coeve, che forse per opportunità omettono questo conflitto.[2] Nel 1475 il principe di Mangup offrì in sposa sua figlia a Ivan il Giovane, probabilmente nella speranza che Ivan III intervenisse in sua difesa contro l'espansionismo dei turchi ottomani, ma la proposta matrimoniale era svantaggiosa ed entro poco tempo i turchi conquistarono la zona, rendendo l'unione impossibile.[1]

Salita al potere

Il potere di Ivan il Giovane crebbe verso la fine degli anni 1470, tanto che il Principato di Novgorod e Papa Sisto IV inviavano direttamente a lui i propri ambasciatori, e i documenti dell'epoca cominciano a riferirsi a lui come zar, come ad esempio occorreva regolarmente nei documenti delle trattative tra Mosca e l'Ordine livoniano.[4] Era molto vicino alla Chiesa ortodossa russa, e partecipò alla traslazione delle reliquie di san Pietro di Mosca da Kiev alla capitale nel 1472, poi ai funerali del patriarca Filippo I di Mosca nel 1473 e alla consacrazione della cattedrale dell'Annunciazione del Cremlino del 1479.[2][3]

I principati di Mosca e Tver', all'epoca quasi contigui, domini di Ivan il Giovane

Nel 1480, quando il capo mongolo Akhmat Khan invase i territori russi, Ivan il Giovane fu tra i principali capi militari che si occuparono di respingere l'attacco. Dopo le prime sconfitte russe, riorganizzò l'esercito e lo attestò prima sul fiume Oka e poi sul fiume Ugra, sbarrando la strada ai mongoli prima che potessero raggiungere Mosca.[2][1] Tra l'ottobre e il novembre 1480 fu quindi protagonista della battaglia dell'Ugra: inizialmente il padre Ivan III temeva che i nemici avrebbero sbaragliato ancora i russi, ordinando quindi al figlio di ritirarsi a Mosca e resistere lì. Ivan il Giovane invece volle affrontare i mongoli in campo aperto difendendo i guadi dell'Ugra, e quando gli inviati di suo padre gli intimarono di ritirarsi, egli pare rispondesse: «Morirò qui piuttosto».[2] A costo di grandi perdite, riuscì a respingere definitivamente la minaccia mongola e a ricacciare indietro Akhmat Khan.[1][3]

La tomba del principe Ivan il Giovane nella cattedrale dell'Arcangelo Michele del Cremlino, fotografata nel 1905 da Karl Fischer; si notano numerose scritte ornamentali in slavo ecclesiastico

La sconfitta dei mongoli fece aumentare enormemente il prestigio di Ivan il Giovane, che il 12 gennaio 1483 sposò la principessa Elena di Moldavia, figlia del voivoda di Moldavia Stefano III il Grande.[2][1][5] Assieme ebbero un solo figlio, Demetrio di Mosca, nato il 10 ottobre 1483 e che tra il 1498 e il 1502 detenne a sua volta il titolo di co-principe;[1][3] un altro figlio, Ivan, morì invece ancora bambino.[2] Poco dopo si recò a Novgorod e partecipò all'elezione del suo nuovo vescovo dopo la deposizione di Teofilo di Novgorod; Ivan si assicurò così la nomina di Sergio di Novgorod, figura poco ingombrante e manovrabile da Mosca, che sarebbe comunque morto già l'anno successivo, risultando nell'elezione del ben più importante Gennadio di Novgorod.[2] Nel 1485 partecipò all'invasione del principato di Tver', che venne annesso ai territori moscoviti dopo la deposizione del principe Michele III di Tver'. Ivan il Giovane, nipote dell'ultimo principe di Tver' tramite la madre Maria di Tver', ricevette i territori appena conquistati, amministrandoli in nome del padre.[1][2][3][4]

Assieme alla moglie Elena, Ivan il Giovane diede vita ad un fervido circolo culturale, e durante gli anni 1480 è annoverato tra i protettori della cosiddetta "eresia dei giudaizzanti", un nuovo movimento religioso nato a Novgorod alcuni anni prima e poi diffusosi fino a Mosca.[5] I giudaizzanti, molto vicini alle posizioni del pauperismo medievale, erano favorevoli ad una riforma religiosa di tipo veterotestamentario, contrastando lo strapotere del clero e quindi la corruzione del messaggio biblico originario. Sebbene probabilmente non si convertisse mai, Ivan prese in simpatia gli esponenti del gruppo soprattutto tramite l'influenza della moglie, e il partito giudaizzante di Mosca crebbe quindi molto sotto la sua protezione, diventando quindi alleato della sua famiglia dopo la sua morte.[5]

La malattia di Ivan il Giovane e la cura fallimentare di Leone in una miniatura coeva

Ultimi anni, morte e successione

Negli ultimi anni di vita il principe si alternò tra Tver' e Mosca, tenendo una corte in entrambe le città e amministrando personalmente la giustizia, garantendo un buon grado di autonomia ai nobili di Tver'. Cercò anche di centralizzare il potere nei suoi domini, rafforzando la cancelleria di Mosca e creandone una nuova a Tver' sul modello moscovita.[3] A partire dal 1488 tuttavia preferì risiedere a Mosca, complice un aggravamento della sua salute dovuto alla poliartrite, malattia di cui aveva sofferto fin da giovane ma aggravatasi con l'età e che lo rendeva parzialmente invalido.[1] Ivan III, preoccupato per la vita dell'erede al trono, nel 1490 assunse un rinomato medico italiano, Leone da Venezia, che garantì avventatamente di poter salvare il principe con una drastica cura. La terapia tuttavia ebbe l'effetto opposto, aggravando le condizioni di Ivan il Giovane che morì a Mosca il 6 marzo 1490. Infuriato, Ivan III fece poco dopo giustiziare Leone.[1][2][3]

Ritratto del figlio Demetrio di Mosca, per breve tempo erede al trono del nonno Ivan III in seguito alla morte di Ivan il Giovane

Le spoglie di Ivan il Giovane riposano nella cattedrale dell'Arcangelo Michele, all'interno del Cremlino.[3] Alcuni anni più tardi si diffuse la voce che Ivan il Giovane fosse stato assassinato dallo stesso Ivan III, timoroso della popolarità del figlio, e dalla matrigna Zoe Paleologa, che voleva assicurarsi la successione del proprio figlio, il futuro Basilio III di Russia. La morte di Ivan il Giovane aveva effettivamente creato una crisi di successione all'interno dei Rjurikidi, e gli ultimi anni dello zarato di Ivan III furono travagliati dalle lotte intestine interne alla sua famiglia: nel 1497 Basilio organizzò una congiura contro il nipote Demetrio, ma essa fu sventata e Ivan III si affrettò ad assegnare al nipote lo stesso titolo che era stato del padre, facendolo quindi suo erede al trono. L'eccessiva autonomia della madre Elena e la violenta propaganda anti-giudaizzante intrapresa da importanti figure dell'ortodossia russa come Gennadio di Novgorod e Giuseppe di Volokolamsk tuttavia indebolirono la posizione della famiglia di Ivan, che già dal 1499 cominciò a perdere il favore di Ivan III. Nel 1502 infine, per facilitare la successione al trono del fratellastro Basilio, sia la moglie Elena che il figlio ed unico erede Demetrio furono incarcerati ed esclusi dalla successione per ordine di Ivan III, morendo nel giro di poco tempo probabilmente assassinati.[5][6]

Discendenza

Sposato con la principessa Elena di Moldavia, Ivan il Giovane ebbe due figli:[1][2][3]

  • Demetrio (1483-1509);
  • Ivan (1485-morto giovane).

Ascendenza

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Basilio I di Russia Demetrio di Russia  
 
Eudocia di Mosca  
Basilio II di Russia  
Sofia di Lituania Vitoldo  
 
Anna di Lituania  
Ivan III di Russia  
Jaroslav di Borovsk …  
 
…  
Maria di Borovsk  
Maria Koškina …  
 
…  
Ivan il Giovane  
Alessandro II di Tver' Michail II di Tver'  
 
…  
Boris di Tver'  
figlia di Fëdor Michajlovič Fëdor Michajlovič  
 
…  
Maria di Tver'  
… …  
 
…  
Anastasia di Možajsk  
… …  
 
…  
 

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (RU) Иоанн Иоаннович (Молодой), in Русский биографический словарь, vol. 8, 1897, pp. 187-188.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 (RU) A. A. Gorskij, ИОАНН ИОАННОВИЧ, su pravenc.ru, 25 maggio 2015.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (RU) Vladislav Dmitrievič Nazarov, Иван Иванович (великий князь московский и тверской), su bigenc.ru, 28 dicembre 2022.
  4. 1 2 3 4 (EN) Paul Bushkovitch, Succession to the Throne in Early Modern Russia: The Transfer of Power 1450–1725, Cambridge, Università di Cambridge, 2021, pp. 50-53, ISBN 978-1-108-47934-9.
  5. 1 2 3 4 Georgij Vernadskij, IVAN III, granduca di Moscovia e di tutta la Russia, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
  6. ↑ (EN) J. L. I. Ferrell, Prince A. M. Kurbsky's History of Ivan IV, Cambridge, Università di Cambridge, 2008, ISBN 978-0-521-28038-9.

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