Let's Get to It Tour

Let's Get to It Tour
Tour di Kylie Minogue
AlbumLet's Get to It
InizioRegno Unito (bandiera) Plymouth
25 ottobre 1991
FineIrlanda (bandiera) Dublino
8 novembre 1991
Tappe1
Spettacoli12 in Europa
Cronologia dei tour di Kylie Minogue
Rhythm of Love Tour
(1991)
Intimate & Live
(1998)

Let's Get to It Tour fu la quarta tournée di concerti della cantante australiana Kylie Minogue, intrapresa nel 1991 per promuovere il suo quarto album in studio, Let's Get to It.[1]

Il tour si estese esclusivamente tra Regno Unito e Irlanda, in quanto non visitati nei mesi precedenti durante il Rhythm of Love Tour dello stesso anno.[2]

Sviluppo

La tournée venne concepita come un riadattamento del precedente Rhythm of Love Tour con l’aggiunta in scaletta dei nuovi brani contenuti nell’album Let’s Get to It, di cui il tour era a supporto.

Costumi

La cantante si affidò per la scelta del guardaroba allo stilista inglese John Galliano[3], sancendo la prima collaborazione tra la cantante e le grandi griff. Gli outfit vennero giudicati estremamente sexy, tanto che la critica ribattezzò quest’era di Minogue come “SexKylie”. Tra gli abiti indossati, figurava un trench in plastica trasparente al di sotto del quale la popstar indossava lingerie bianca, mentre in un altro segmento dello show, Kylie indossava un completo a rete, perizoma e capello da poliziotta.

Accoglienza

Dopo il primo concerto del tour, un tabloid accusò Kylie Minogue di avere copiato il look di Madonna dal Blond Ambition World Tour[4].

Scrivendo nel 2014 per il Chronicle Live, Gordon Barr affermò che la performance offerta dall’artista nel corso del tour risultò una delle più raffinate che egli avesse mai visto tra i numerosi concerti a cui aveva assistito.

Minogue suscitò inoltre numerose critiche per la scelta dei costumi indossati durante il tour. Interrogata sull’argomento nel programma Tonight Live with Steve Vizard, l’artista dichiarò:

«Mi piacerebbe pensare che le persone in Inghilterra — e anche nel resto del mondo — non prendano ciò che viene detto come un vangelo. In realtà ricevetti moltissima stampa positiva e, per quanto mi riguardava, era semplicemente arrivato il momento che mi si desse un po’ di filo da torcere; tuttavia, per me, l’unico modo di giudicare gli spettacoli fu osservare le reazioni del pubblico, che furono semplicemente fantastiche. E naturalmente gli abiti erano forse un po’, magari, leggermente eccessivi, ma non si trattò di un errore: erano pensati proprio per suscitare un po’ di scalpore»[5].

Nel 2013, VH1 inserì Minogue con il costume a rete tra i suoi dieci momenti più “butt-iful”. L’Irish Examiner definì l’outfit “audace”, ma osservò: «Esiste anche il concetto di troppa rete, e questo caso supera decisamente il limite»[6].

Scaletta

Atto I

  1. Step Back in Time
  2. Wouldn't Change a Thing
  3. Got to Be Certain
  4. Always Find the Time
  5. Enjoy Yourself
  6. Tears on My Pillow
  7. Secrets

Atto II

  1. Let's Get to It
  2. Word Is Out
  3. Finer Feelings

Atto III

  1. I Should Be So Lucky
  2. Love Train
  3. If You Were with Me Now
  4. Je Ne Sais Pas Pourquoi
  5. Too Much of a Good Thing
  6. Hand on Your Heart
  7. What Do I Have to Do
Encore
  1. I Guess I Like It Like That
  2. The Loco-Motion
  3. Shocked
  4. Better the Devil You Know

Variazioni alla scaletta

A Dublino e a Londra, Minogue venne raggiunta da Jazzi P per la performance di Shocked

Date

Data Città Paese Sede
25 ottobre 1991 Plymouth Regno Unito (bandiera) Regno Unito Plymouth Pavilions
26 ottobre 1991 Birmingham NEC Arena
27 ottobre 1991 Nottingham Nottingham Royal Concert Hall
29 ottobre 1991 Londra Wembley Arena
30 ottobre 1991
31 ottobre 1991 Manchester Manchester Apollo
1º novembre 1991 Whitley Bay Whitley Bay Ice Rink
3 novembre 1991 Aberdeen AECC Arena
4 novembre 1991 Edimburgo Edinburgh Playhouse
5 novembre 1991
6 novembre 1991 Sheffield Sheffield City Hall
8 novembre 1991 Dublino Irlanda (bandiera) Irlanda Point Theatre

Registrazioni e broadcasting

Live!
album video e dal vivo
ArtistaKylie Minogue
Pubblicazione9 aprile 1992
Durata80:00
Dischi1
Tracce16
GenerePop
EtichettaPMI; Mushroom
RegistaIan Hamilton
Registrazione8 novembre 1991
FormatiVHS, Laserdisc
Kylie Minogue - cronologia
Album video precedente
(1990)
Album video successivo
(1998)

Il concerto tenutosi a Dublino l'8 novembre 1991 fu registrato e poi pubblicato con il titolo Live! o Live in Dublin (per il mercato australiano) il 9 aprile 1992[7]. Lo speciale fu distribuito in VHS[8], mentre in Giappone venne diffuso anche in formato LaserDisc.[9]

Il filmato è intervallato da video inediti del dietro le quinte – ripresi durante le prove e i sound-check – che offrono uno sguardo esclusivo su Kylie fuori dal palco, mentre si prepara per la sua esibizione.

Sebbene eseguite durante il concerto, lo speciale non contiene le performance delle seguenti canzoni: Hand on Your Heart, Je Ne Sais Pas Pourquoi, Enjoy Yourself, Secrets e Tears on My Pillow.[10]

Got to Be Certain, Finer Feelings e I Guess I Like It Like That vennero editate appositamente per Live! da Gareth Maynard.

Accoglienza

Come riporta un articolo del 1992 firmato da Andrew Perry: "Il Let's Get To It Tour di Kylie è stato ampiamente stroncato come un pallido tentativo di emulare il Blond Ambition Tour di Madonna. Quindi [Live!] sarebbe il A letto con Madonna di Kylie, giusto? Beh, non proprio, anche se ci sono clip di buffi siparietti dietro le quinte (la ormai decisamente post-adolescente Ms Minogue che flirta con i suoi muscolosi ballerini neri, il costumista "Mr Galliano" che spiega come ha ottenuto il lavoro – mi ha sedotto in un club) Live! fa ben poco per essere considerato un'opera cinematografica. È semplicemente un video live, ed è un peccato, perché se vuole davvero affermarsi come una diva matura, deve sfoggiare quegli atteggiamenti e quelle grazie al massimo. Se ha effettivamente cantato dal vivo, ha una gran bella voce, ma lo spettacolo doveva comunque portarsi dietro il fardello dei suoi primi successi".[11]

Personale

Principali

  • Kylie Minogue – produzione, concept, guardaroba
  • Terry Blamey – amministratore
  • Adrian Scott – direttore musicale
  • Nick Pitts – tour manager
  • Henry Crallam – direttore di produzione
  • Clive Franks – responsabile audio
  • Jonathon Smeeton – direttore delle luci
  • Venol John – coreografo
  • Yvonne Savage – assistente
  • John Galliano – guardaroba

Musicisti

  • Adrian Scott – tastiere
  • John Creech – batteria
  • Jamie Jardine – chitarra
  • Craig Newman – basso
  • Tania Smith – tastiere
  • Jamie O'Neal – cori
  • Susie Ahern – cori
  • James Uluave – cori

Ballerini

  • Venol John – ballerino
  • Richard Allen – ballerino
  • Cosima Dusting – ballerina
  • Simone Kay – ballerina
  • Mitchell Bartlett – ballerino

Note

  1. ↑ (EN) Let's Get to It Tour, su Kylie Wiki. URL consultato il 25 febbraio 2025.
  2. ↑ KYLIE - SHOWGIRL TOUR, su kylie.com. URL consultato il 16 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2007).
  3. ↑ Sky TG24, Kylie Minogue pazza di John Galliano, su tg24.sky.it, 26 gennaio 2010. URL consultato il 25 febbraio 2025.
  4. ↑ (EN) Jenny Stanley-Clarke, Kylie - Naked: A Biography, Andrews UK Limited, 30 agosto 2012, ISBN 978-1-84989-299-5. URL consultato il 21 dicembre 2025.
  5. ↑ (EN) Kylie Minogue - Interview - Tonight Live With Steve Vizard (Via Satellite) 1991, su YouTube. URL consultato il 21 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2016).
  6. ↑ Kylie Minogue doesn't regret these bold outfit choices, 2 marzo 2015. URL consultato il 21 dicembre 2025.
  7. ↑ Kylie Minogue, Adrian Scott e John Creech, Kylie Live: 'Let's Get to It Tour', Production Associates (UK) Ltd.. URL consultato il 25 febbraio 2025.
  8. ↑ VHS, su amazon.de.
  9. ↑ (EN) KYLIE MINOGUE LET'S GET TO IT LIVE! Japan Laserdisc LD TOLW-3121 NTSC w/ Obi, su eBay UK. URL consultato il 16 maggio 2025.
  10. ↑ Digital Love, Kylie Minogue - Let's Get To It Tour [Live in Dublin 1991 - Remastered], 17 maggio 2023. URL consultato il 16 maggio 2025.
  11. ↑ Select Magazine Website (JPG), su selectmagazinescans.monkeon.co.uk. URL consultato il 16 maggio 2025.

Collegamenti esterni