What Do I Have to Do
| What Do I Have to Do singolo discografico | |
|---|---|
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| Artista | Kylie Minogue |
| Pubblicazione | gennaio 1991 |
| Durata | 3:33 |
| Album di provenienza | Rhythm of Love |
| Genere | Pop Dance pop Musica house |
| Etichetta | Mushroom Records PWL |
| Produttore | Stock, Aitken & Waterman |
| Kylie Minogue - cronologia | |
Singolo precedente (1990) Singolo successivo
(1991) | |
What Do I Have to Do è una canzone eseguita dalla cantante australiana Kylie Minogue, tratta dal suo terzo album in studio Rhythm of Love del 1990. Il brano uscì come terzo singolo il 21 gennaio 1991 per le etichette Mushroom Records e PWL Records.
La canzone venne scritta e prodotta da Stock Aitken Waterman. In origine, What Do I Have to Do era prevista come singolo successivo a Better the Devil You Know, ma al suo posto venne pubblicata Step Back in Time. Il brano ricevette recensioni positive dalla maggior parte dei critici musicali, che lo considerarono un classico immediato del rave. Il videoclip fu diretto da Dave Hogan.
La canzone raggiunse la posizione numero undici in Australia, mentre nel Regno Unito arrivò al sesto posto, risultando un successo, sebbene fosse il primo singolo di Minogue a non entrare nella top five. Il brano ottenne riscontri positivi anche in Francia e Paesi Bassi. La rivista NME lo votò come trentesimo miglior brano del 1991[1].
Antefatti
I produttori Stock Aitken Waterman concepirono il brano come risposta alla crescente popolarità della musica rave e techno nel Regno Unito. La canzone fu fortemente ispirata al brano Hardcore Uproar del gruppo Together[2]. Il passaggio verso sonorità dance più marcate generò alcune tensioni all’interno dello studio di produzione, con Mike Stock a disagio per l’allontanamento dai tradizionali brani pop.
Esistono tre versioni promozionali ufficiali della canzone. La prima versione, non pubblicata, era orientata ai sintetizzatori e presentava vocali multistrato. Gran parte dei sintetizzatori fu rimossa e batteria, basso e voce vennero attenuati per la seconda versione dell’album. La terza versione, il 7" Mix, include una nuova traccia di batteria, vocali multistrato nel ritornello e fa maggior uso di batteria e basso rispetto ai sintetizzatori rispetto alla versione dell’album. Questa versione contiene anche campioni del comico statunitense Sam Kinison ed è quella utilizzata per il videoclip. Nel Regno Unito, una tiratura limitata del singolo in 7" includeva cartoline con immagini tratte dal video[3].

In origine, What Do I Have to Do era prevista come singolo successivo a Better the Devil You Know, ma venne pubblicata come terzo singolo dell’album e il brano fu remixato per l’uscita come singolo[4].
Nel libro biografico del 1999 Girl Next Door la traccia fu indicata come il brano preferito da Kylie Minogue da eseguire dal vivo.
Copertina
La copertina del singolo fu fotografata da Robert Erdmann e fu originariamente prodotta per un servizio fotografico su I-D magazine[5]; le immagini furono selezionate personalmente da Minogue. La medesima foto di What Do I Have to Do venne utilizzata nel 2002 come copertina del libro scritto da Minogue e William Baker, intitolato Kylie: La La La.
Accoglienza

What Do I Have to Do ricevette giudizi positivi da numerosi critici musicali. Jason Shawahn di About.com affermò che il brano, insieme a Better the Devil You Know e Wouldn't Change a Thing, fu nientemeno che un capolavoro del pop, definendolo anche un classico pop. Quentin Harrison di Albumism lo descrisse come electro-pop lussuoso, aggiungendo che Ian Curnow e Phil Harding lo rielaborarono in un brano house appetibile ma accessibile, che mette in risalto l’unità tra il ritmo del singolo e la voce morbida di Minogue.
Recensendo Rhythm of Love, Chris True di AllMusic lo segnalò come uno dei momenti più riusciti dell’album. Eleanor Levy di Record Mirror lo definì più maturo, in una chiave Hi-NRG che ricorda i Bronski Beat, aggiungendo che più che una canzone pop costruita secondo formula, segue un ritmo diretto: frizza in modo prevedibile invece di scintillare, ma, come la frangia sempre più lunga di Kylie, senza dubbio crescerà e crescerà. Caroline Sullivan di Smash Hits lo giudicò superbo e ritenne che il brano segnò un ritorno al rassicurante vecchio suono di Kylie[6].
Jonathan Bernstein di Spin lo considerò un singolo pop devastante, osservando che rispecchiò la sua evoluzione da maschiaccio a icona da sogno. Nella recensione di Ultimate Kylie, Mark Edwards di Stylus Magazine espresse un giudizio positivo, affermando che, insieme a Shocked e Give Me Just a Little More Time, furono grandi canzoni e improvvisamente Kylie risultò un po’ più cool. Nel 2017 Christian Guiltenane della rivista britannica Attitude lo descrisse come senza dubbio la miglior canzone e il miglior video di Kylie nel periodo PWL[7].
Impatto
La rivista NME classificò What Do I Have to Do al trentesimo posto nella lista Singles of the Year nel dicembre 1991. Il DJ e produttore discografico inglese Nicky Holloway scelse il brano tra i suoi dieci vinili preferiti del 1996, dichiarando: Mi sono divertito tantissimo con questo pezzo nel corso degli anni. Non ti rendi conto di cosa stai ballando finché non è troppo tardi per fermarti. Ha un’introduzione lunga, così la gente balla senza accorgersi che è Kylie Minogue finché non viene completamente catturata.

Nel 2020 Alexis Petridis del quotidiano britannico The Guardian collocò la canzone al dodicesimo posto nella lista Kylie's 30 greatest singles, aggiungendo che fu grandiosa, una versione spudoratamente pop dell’italo-house. Nel 2023, sullo stesso giornale, la inserì al settimo posto nella classifica Stock Aitken Waterman's 20 greatest songs – ranked!, scrivendo: Il trio raccolse la sfida, realizzando canzoni migliori e uno stile di produzione più moderno e meno generico: alimentata dalla house, con un ritornello monumentale, What Do I Have to Do scintillò[8].
Sempre nel 2023, Robert Moran del quotidiano australiano The Sydney Morning Herald classificò il brano come la trentaduesima migliore canzone di Kylie Minogue su centottantatré, lodando la piena adesione della cantante all’acid house britannica degli anni Novanta. Nel 2024 la rivista britannica Classic Pop posizionò la canzone al settimo posto nella lista Top 40 Kylie Minogue songs, descrivendola come magniloquente ed esuberante, con una linea di pianoforte dal sapore rave che ci guidò direttamente sulla pista da ballo, definendola inoltre all’apice del catalogo PWL di Kylie e inconfondibilmente firmata SAW[9].
Successo commerciale
What Do I Have to Do debuttò alla posizione numero ventisette della Australian Singles Chart, per poi salire progressivamente fino a raggiungere il picco alla posizione numero undici, dove rimase per due settimane consecutive.
Successivamente il brano esordì alla posizione numero novantanove della Dutch Top 40, raggiungendo poi il massimo alla posizione numero ottantuno per una sola settimana.
In Francia la canzone debuttò e raggiunse direttamente il suo picco alla posizione numero cinquanta della French Singles Chart[10].
Video musicale

Il videoclip ufficiale della canzone fu diretto da Dave Hogan, il quale dichiarò di aver ricevuto l’incarico senza dover presentare idee preliminari. In seguito, lui e Kylie Minogue concordarono lo stile visivo del progetto dopo aver condiviso l’entusiasmo per un servizio fotografico apparso su Vogue Italia[5]. Il video venne girato nell’arco di due giorni e utilizzò quattro location, tra cui una piscina coperta situata in un’abitazione privata.
Lo stylist David Thomas fornì tutti gli outfit presenti nel video, ad eccezione di un abito vintage messo a disposizione dalla stessa Minogue. A proposito del videoclip, la cantante affermò: quante star di Hollywood puoi sembrare in tre minuti e mezzo. Nel video apparve anche la sorella minore di Kylie, Dannii Minogue e l'allora fidanzato della cantante, Zane O'Donnell (così come nel video di Shocked). La clip ricevette una forte rotazione su MTV Europe nel marzo 1991.
Recensendo la versione DVD di Greatest Hits, John Galilee scrisse che: "Il suo momento video più oltraggioso ma anche più riuscito è quello in cui parodia alcune star del cinema nel videoclip elegante di What Do I Have to Do; e, a causa del trucco occhi molto marcato, sfiorò quasi il titolo di drag queen Kylie, (prestare poi attenzione anche alla sorella Dannii che compare brevemente nel video indossando una parrucca bionda)"[11].
Esibizioni live

Minogue eseguì la canzone in diverse occasioni, tra cui al Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras nel 1994. Il brano fu incluso nella maggior parte dei suoi tour, tra cui:
- Rhythm of Love Tour — 1991
- Let's Get to It Tour — 1991
- Intimate and Live — 1998
- On A Night Like This — 2001
- Showgirl: The Greatest Hits Tour — 2005
- Showgirl: Homecoming Tour — 2006
- For You, for Me — 2009
- Aphrodite: Les Folies — 2011
- Summer 2019 — 2019
- Tension Tour — 2025
Tracce
- 7" vinyl single
- "What Do I Have to Do" (7" Mix) – 3:32
- "What Do I Have to Do" (Instrumental) – 3:48
- 12" vinyl single
- "What Do I Have to Do" (Pumpin' Mix) – 7:48
- "What Do I Have to Do" (Extended Instrumental) – 5:08
- CD single
- "What Do I Have to Do" (7" Mix) – 3:32
- "What Do I Have to Do" (Pumpin' Mix) – 7:48
- "What Do I Have to Do" (Extended Instrumental) – 5:08
- iTunes Digital EP – Remixes
(Non originalmente disponibile ma rilasciato nella campagna di pubblicazione d'archivio su iTunes di PWL nel 2009)
- "What Do I Have to Do" (12" Instrumental)
- "What Do I Have to Do" (7" Mix)
- "What Do I Have to Do" (7" Backing Track)
- "What Do I Have to Do" (7" Instrumental)
- "What Do I Have to Do" (Album Backing Track)
- "What Do I Have to Do" (Album Instrumental)
- "What Do I Have to Do" (Between the Sheets Mix)
- "What Do I Have to Do" (Extended Album Mix)
- "What Do I Have to Do" (Movers & Shakers 12" Backing Track)
- "What Do I Have to Do" (Movers & Shakers 12" Instrumental)
- "What Do I Have to Do" (Movers & Shakers 7" Backing Track)
- "What Do I Have to Do" (Movers & Shakers 7" Instrumental)
- "What Do I Have to Do" (Movers & Shakers 7" Mix)
- "What Do I Have to Do" (Movers & Shakers 12" Mix)
- "What Do I Have to Do" (Movers & Shakers Do the Dub)
- "What Do I Have to Do" (Pumpin' Mix)
- iTunes digital EP – The Original Synth Mixes (pubblicato l'8 novembre 2010)
- "What Do I Have to Do" (Billy The Fish Mix: Part I) – 3:44
- "What Do I Have to Do" (Billy The Fish Mix: Part II) – 7:30
- "What Do I Have to Do" (Original 12" Mix) – 7:09
- "What Do I Have to Do" (Extended Album Mix II) – 8:42
- iTunes digital EP – What Do I Have to Do?[12]
- "What Do I Have to Do" (7" Mix) – 3:33
- "What Do I Have to Do" (Pumpin' Mix) – 7:47
- "What Do I Have to Do" (Extended Album Mix) – 8:07
- "What Do I Have to Do" (7" Instrumental) – 3:33
- "What Do I Have to Do" (Extended Instrumental) – 5:07
- "What Do I Have to Do" (7" Backing Track) – 3:33
- "What Do I Have to Do" (Album Instrumental) – 3:43
- "What Do I Have to Do" (Album Backing Track) – 3:43
- "Things Can Only Get Better" (Album Instrumental) – 3:55
- "Things Can Only Get Better" (Album Backing Track) – 3:55
Note
- ↑ (EN) NME, NME's best albums and tracks of 1991, su NME, 10 ottobre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Ep 65: What Do I Have To Do Part 1: the song and mixes, su Apple Podcasts. URL consultato l'8 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Gary James, Kylie Minogue: Singles A to Z - W, su Entertainment Focus, 23 giugno 2019. URL consultato l'8 gennaio 2026.
- ↑ What Do I Have To Do | Kylie Minogue, su www.kylie.com. URL consultato l'8 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2012).
- 1 2 (EN) Ep 66: What Do I Have To Do Part 2: the styling and video, su Apple Podcasts. URL consultato l'8 gennaio 2026.
- ↑ smashhitsmag, Page 49 - Smash Hits - 316 - 9th January - 22nd January 1991, 3 luglio 2018. URL consultato l'8 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Christian Guiltenane, The very best hits (and misses) of Stock Aitken Waterman, su Attitude, 7 settembre 2017. URL consultato l'8 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Alexis Petridis, Stock Aitken Waterman’s 20 greatest songs – ranked!, in The Guardian, 23 novembre 2023. URL consultato l'8 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Classic Pop, Top 40 Kylie Minogue songs, su Classic Pop Magazine, 27 marzo 2024. URL consultato l'8 gennaio 2026.
- ↑ australian-charts.com - Kylie Minogue - What Do I Have To Do, su australian-charts.com. URL consultato l'8 gennaio 2026.
- ↑ https://www.amazon.co.uk/Kylie-Minogue-Greatest-Hits-DVD/dp/B00007E7EK, su amazon.co.uk.
- ↑ What Do I Have to Do? by Kylie Minogue, su music.apple.com, 21 January 1991. URL consultato l'8 January 2022 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2022). Ospitato su Apple Music.
Collegamenti esterni
- Testo del brano Archiviato il 1º agosto 2013 in Internet Archive. dal sito metrolyrics
