Rabdofane-(La)

Rabdofane-(La)
Classificazione Strunz (ed. 10)8.CJ.45[1]
Formula chimicaLa(PO4)·H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoesagonale[3]
Classe di simmetriatrapezoedrale[4]
Parametri di cellaa = 7,03(1) Å, c = 6,41(1) Å, V = 274,35 Å³, Z = 3[3]
Gruppo puntuale622[4]
Gruppo spazialeP6222 (nº 180)[4]
Proprietà fisiche
Densità misurata4,4[5] g/cm³
Densità calcolata4,3[5] g/cm³
Durezza (Mohs)3,5[3]
Coloremarrone, rosato o bianco giallastro[3]
Lucentezzaoleosa, serica[6]
Strisciobianco[4]
Diffusionerara[7]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La rabdofane-(La) (simbolo IMA: Rha-La[8]) è un raro minerale del gruppo della rabdofane; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in questo caso, è un fosfato) e possiede composizione chimica La(PO4)·H2O.[2]

Etimologia e storia

Nel 1883 il minerale fu scoperto nel giacimento di Scoville (nel Connecticut, Stati Uniti) e chiamato per questo "scovillite"; l'anno successivo invece fu considerata essere una varietà ricca di lantanio (La) del rabdofane-(Ce). Nel 1987 fu aggiunto il suffisso La per distinguerla dalle altre rabdofane.[3]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la rabdofane-(La) nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e nella sottoclasse "8.C Fosfati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo) e acqua, in modo tale che la rabdofane-(La) possa essere trovata nella sezione "8.CJ Con soltanto cationi di grande dimensione" dove forma il sistema nº 8.CJ.45 insieme a brockite, grayite, rabdofane-(Ce), rabdofane-(Nd), smirnovskite e tristramite.[9]

Anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" tale suddivisione resta invariata, solo che cambiano leggermente i minerali del sistema 8.CJ.45: smirnovskite, grayite, rabdofane-(Ce), rabdofane-(Nd), tristramite, brockite, štěpite, oltre che alla rabdofane-(La).[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la rabdofane-(La) è elencata nella classe dei "fosfati, arseniati, vanadati" e, al suo interno, nella sottoclasse dei "fosfati [arsentiati e vanadati] idrati, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Fe-Mn-Zn-Mg e Ca-(NH4)1+; gruppo del rabdofane" dove forma il sistema nº VII/C.29 insieme a rabdofane-(Y), rabdofane-(Nd), grayite, rabdofane-(Ce), tristramite, brockite, ningyoite, štěpite e vysokýite.[10]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la rabdofane-(La) nella famiglia dei "fosfati, arseniati, vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati neutri idrati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "(AB)5(XO4)2·xH2O" dove forma il sistema nº 40.04.07 insieme a grayite, rabdofane-(Ce), brockite e tristramite.[11]

Abito cristallino

La rabdofane-(La) cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P6222 (gruppo nº 180) con i parametri di cella a = 7,03(1) Å e c = 6,41(1) Å, oltre ad avere 3 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La rabdofane-(La) è un minerale secondario trovato nelle faglie che tagliano i sedimenti alterati, probabilmente derivato da un granito porfirico; la paragenesi è con vari minerali argillosi e opale.[5]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in poco meno di una trentina di siti sparsi per il mondo.[7] Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera di Scoville (42.01699°N 73.44126°W) presso Salisbury (in Connecticut, Stati Uniti).[12]

Forma in cui si presenta in natura

La rabdofane-(La) forma aggregati radiali e a ventaglio composti da cristalli fibrosi fini di dimensioni fino a 0,05 mm.[5] Il minerale possiede lucentezza oleosa o serica;[6] il colore può essere marrone, rosato o bianco giallastro,[3] mentre lo striscio è bianco.[6]

Proprietà fisiche

La rabdofane-(La) è radioattiva con un'attività specifica pari a 1,236 kBq/g (per un confronto, si consideri che il potassio naturale possiede un'attività specifica di 31,2 Bq/g).[4]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With only large cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Rhabdophane-(La), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Rhabdophane-(La) Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'8 agosto 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Rhabdophane-(La) (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato l'8 agosto 2026.
  6. 1 2 3 (DE) Rhabdophan-(La) (rhabdophane-(La)), su mineralienatlas.de. URL consultato l'8 agosto 2026.
  7. 1 2 (EN) Rhabdophane-(La), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis-Systematik - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/C Wasserhaltige Phosphate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato l'8 agosto 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - (AB)5(XO4)2·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.
  12. ↑ (EN) Scoville Mine, Salisbury, Litchfield County, Connecticut, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.

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