Rabdofane-(Nd)
| Rabdofane-(Nd) | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.CJ.45[1] |
| Formula chimica | Nd(PO4)·H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | esagonale[3] |
| Classe di simmetria | trapezoedrale[4] |
| Parametri di cella | a = 6,960 Å, c = 6,372 Å, V = 267,32 ų, Z = 3[3] |
| Gruppo puntuale | 622[4] |
| Gruppo spaziale | P6222 (nº 180)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Durezza (Mohs) | 3,5[3] |
| Sfaldatura | non osservata[4] |
| Colore | bianco giallastro, rosa, marrone rossastro[5] |
| Lucentezza | grassa[5] |
| Striscio | bianco[5] |
| Diffusione | rara[6] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La rabdofane-(Nd) (simbolo IMA: Rha-Nd[7]) è un raro minerale del gruppo della rabdofane; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in questo caso, è un fosfato) e possiede composizione chimica Nd(PO4)·H2O.[2]
Etimologia e storia
Nel 1878 il minerale fu chiamato semplicemente rabdofane da William Garrow Lettsom che usò le parole greche ραβδοζ ('rhabdos', asta) e φαιυεσθαι ('phainesthai', apparire) a causa delle bande caratteristiche nel suo spettro.[3]
Nel 1966 è stato aggiunto il suffisso Nd (neodimio) per differenziarla dalla rabdofane-(Ce) a predominanza di cerio.[3]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la rabdofane-(Nd) nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e nella sottoclasse "8.C Fosfati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo) e acqua, in modo tale che la rabdofane-(Nd) possa essere trovata nella sezione "8.CJ Con soltanto cationi di grande dimensione" dove forma il sistema nº 8.CJ.45 insieme a brockite, grayite, rabdofane-(Ce), rabdofane-(La), smirnovskite e tristramite.[8]
Anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" tale suddivisione resta invariata, solo che cambiano leggermente i minerali del sistema 8.CJ.45: smirnovskite, grayite, rabdofane-(Ce), rabdofane-(La), tristramite, brockite, štěpite, oltre che alla rabdofane-(Nd).[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la rabdofane-(Nd) è elencata nella classe dei "fosfati, arseniati, vanadati" e, al suo interno, nella sottoclasse dei "fosfati [arsentiati e vanadati] idrati, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Fe-Mn-Zn-Mg e Ca-(NH4)1+; gruppo del rabdofane" dove forma il sistema nº VII/C.29 insieme a rabdofane-(Y), rabdofane-(La), grayite, rabdofane-(Ce), tristramite, brockite, ningyoite, štěpite e vysokýite.[9]
Abito cristallino
La rabdofane-(Nd) cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P6222 (gruppo nº 180) con le costanti di reticolo a = 6,960 Å e c = 6,372 Å, oltre ad avere 3 unità di formula per cella unitaria.[3]
Origine e giacitura
La rabdofane-(Nd) è un raro minerale secondario presente nei giacimenti idrotermali di metalli associato a goethite, halloysite e litioforite.[10]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in una ventina di siti sparsi per il mondo.[6] Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera di Scoville (42.01699°N 73.44126°W) presso Salisbury (in Connecticut, Stati Uniti).[11]
Forma in cui si presenta in natura
La rabdofane-(Nd) forma sottili film o masse botrioidali.[10] Il minerale ha lucentezza grassa; il colore può essere bianco giallastro, rosa o marrone rossastro, mentre lo striscio è bianco.[5]
Proprietà fisiche
La rabdofane-(Nd) è radioattiva con un'attività specifica pari a 1,236 kBq/g (per un confronto, si consideri che il potassio naturale possiede un'attività specifica di 31,2 Bq/g).[4]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With only large cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Rhabdophane-(Nd), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Rhabdophane-(Nd) Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'8 agosto 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Rhabdophan-(Nd) (rhabdophane-(Nd)), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.
- 1 2 (EN) Localities for Rhabdophane-(Nd), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/C Wasserhaltige Phosphate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato l'8 agosto 2026.
- 1 2 (EN) Rhabdophane-Nd (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato l'8 agosto 2026.
- ↑ (EN) Scoville Mine, Salisbury, Litchfield County, Connecticut, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Rhabdophane-(Nd), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2026.
- (EN) Rhabdophane-(Nd) Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'8 agosto 2026.