Sibari (traghetto)

Sibari
Il Sibari a Messina
Descrizione generale
TipoTraghetto ferroviario
ClasseIginia
Armatore Rete Ferroviaria Italiana (1970-2002)
Bluvia (2002-2009)
ProprietàFerrovie dello Stato Italiane
Registro navaleRegistro Italiano Navale
Porto di registrazione Messina (1970-2002)
Catania (2002-2009)
Identificazione
CostruttoriItalcantieri S.p.A.
CantiereCastellammare di Stabia
Costruzione n.4231
Impostazione27 maggio 1968
Varo4 maggio 1969
Consegna25 marzo 1970
Entrata in servizioaprile 1970
IntitolazioneSibari, città della Magna Grecia
Fuori servizio2008
Disarmo2008
Radiazioneluglio 2009
Destino finaleDemolizione presso i cantieri di Aliağa nel 2009
StatoDemolito
Caratteristiche generali
Stazza lorda5 767 tsl
Stazza netta2 105 tsn
Portata lorda1 199 tpl
Lunghezza141,51 m
Larghezza18,8 m
Altezza7,8 m
Pescaggio6,12 m
Propulsione4 motori diesel FIATC420.6SS, 7 944
Velocità15,5 nodi (28,71 km/h)
Capacità di carico140 auto e 43 vagoni su 4 binari (430 m.l. di carico merci)
Passeggeri2 000
Sibari, su naviecapitani.it. URL consultato il 10 maggio 2026.
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Il Sibari è stato un traghetto ferroviario, appartenuto per tutta la sua carriera alle Ferrovie dello Stato, dal 1970 al 2009.

Servizio

Il traghetto, secondo di una serie di tre unità gemelle adibite al trasporto ferroviario e di mezzi gommati, venne varato il 4 maggio 1969 nei cantieri navali Italcantieri di Castellammare di Stabia con il nome di Sibari e consegnato il 25 marzo 1970 alle Ferrovie dello Stato Italiane, dalle quali venne immesso nei collegamenti tra le invasature di Messina e Villa San Giovanni, dove affiancò il primo gemello Iginia.[1] Nei trentotto anni seguenti, il traghetto operò con regolarità la rotta tra le due sponde dello stretto di Messina, fino al 2008, quando venne sostituito dai nuovi Reggio e Mongibello e disarmato a Reggio Calabria, venendo poco dopo ritrasferito in Sicilia, di nuovo in attesa del proprio destino.[2] Il 13 luglio 2009, dopo circa un anno fuori servizio, il traghetto venne poi venduto insieme al Garibaldi per la demolizione ai cantieri di Aliağa[3], dove venne spiaggiato il 27 dicembre[1], dopo essere salpato cinque giorni prima da Messina.[4]

Il Sibari a Villa San Giovanni nel 1973.

Note

  1. 1 2 M/S SIBARI (1970), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato il 10 maggio 2026.
  2. ↑ Sibari, su Pianeta Navi, 24 ottobre 2024. URL consultato il 10 maggio 2026.
  3. ↑ Ferrovie.it - Garibaldi e Sibari in vendita per demolizione, su Ferrovie.it. URL consultato il 10 maggio 2026.
  4. ↑ Addio Sibari - Ferrovie.it, su forum.ferrovie.it. URL consultato il 10 maggio 2026.

Collegamenti esterni