Sojuz MS-28

Sojuz MS-28
Dati della missione
NSSDC ID2025-275A
SCN66664
VettoreSojuz 2.1a
Lancio27 novembre 2025, 9:27 UTC
Luogo lancioCosmodromo di Bajkonur Site 31
Atterraggio26 luglio 2026, 10:27 UTC
Sito atterraggiosteppa del Kazakistan
Parametri orbitali
OrbitaOrbita terrestre bassa
Apoapsidekm
Periapsidekm
Inclinazione51.66°
Equipaggio
Numero3
MembriSergej Kud'-Sverčkov
Sergej Mikaev
Christopher Williams
Da sx: Williams, Kud'-Sverčkov, Mikaev
Programma Sojuz
Missione precedenteMissione successiva
Sojuz MS-27 Sojuz MS-29

Sojuz MS-28 è un volo astronautico verso la Stazione spaziale internazionale (ISS) e parte del programma Sojuz, ed il 156° volo con equipaggio della navetta Sojuz dal primo volo avvenuto nel 1967. L'equipaggio, formato dal comandante Sergej Kud'-Sverčkov e dagli ingegneri di volo Sergej Mikaev e Christopher Williams, che sta prendendo parte all'Expedition 73/74[1], è partito il 27 novembre 2025 alle 9:27 UTC dal Cosmodromo di Bajkonur.[2] Dopo un viaggio durato circa tre ore e due orbite, la navicella ha effettuato un docking automatico alle 12:34 al modulo Rassvet della stazione spaziale.[3] Hanno fatto ritorno sulla Terra il 26 luglio 2026, dopo 241 giorni nello spazio.

Equipaggio

Equipaggio principale

Ruolo Equipaggio
Comandante Russia (bandiera) Sergej Kud'-Sverčkov, Roscosmos
Expedition 73/74
Secondo volo
Ingegnere di volo 1 Russia (bandiera) Sergej Mikaev, Roscosmos
Expedition 73/74
Primo volo
Ingegnere di volo 2 Stati Uniti (bandiera) Christopher Williams, NASA
Expedition 73/74
Primo volo

Equipaggio di riserva

Ruolo Equipaggio
Comandante Russia (bandiera) Pëtr Dubrov, Roscosmos
Ingegnere di volo 1 Russia (bandiera) Anna Kikina, Roscosmos
Ingegnere di volo 2 Stati Uniti (bandiera) Anil Menon, NASA

Missione

Lancio e docking

La navicella Sojuz MS-28 a bordo del lanciatore Sojuz 2.1a decollò il 27 novembre 2025 alle 09:27 UTC dalla rampa di lancio 31/6 del Cosmodromo di Baikonur, entrando in orbita nove minuti dopo. Il profilo di volo usato per il raggiungimento della ISS fu il profilo ultra veloce di tre ore (due orbite), culminato con il docking automatico al boccaporto Rassvet della Stazione spaziale internazionale avvenuto alle 12:34.

Permanenza sulla ISS

Al momento dell'arrivo della Sojuz MS-28 sulla Stazione spaziale internazionale era in corso l'Expedition 73, di cui l'equipaggio entrò a far parte. Con l'undocking della Sojuz MS-27, avvenuto l'8 dicembre 2025, ebbe inizio l'Expedition 74, durante la quale l'equipaggio della Sojuz MS-28 proseguì la propria missione per circa sette mesi e mezzo. Nel corso della permanenza sulla Stazione spaziale internazionale l'equipaggio svolse attività di ricerca scientifica, supporto alle operazioni dei veicoli in visita e manutenzione della stazione, compreso partecipare alle tre attività extraveicolari della missione.[4]

Undocking e atterraggio

Il 25 luglio 2026 alle 7:02 UTC la Sojuz MS-28 con il suo equipaggio effettuò un undocking dal modulo Rassvet, allontanandosi dalla ISS e ponendo fine all'Expedition 74.[5] L'atterraggio nelle steppe del Kazakistan avvenne alle 10:27 UTC del giorno stesso.

Danneggiamento della rampa di lancio

Il 27 novembre 2025 durante il lancio della navicella Sojuz MS-28 sulla rampa di lancio Site 31/6 di Bajkonur, la piattaforma mobile di servizio usata dai tecnici della rampa per ispezionare il lanciatore prima del lancio venne danneggiata, precipitando nella trincea di scarico; la trincea è quel fosso situato sotto la rampa usato per indirizzare i gas di scarico del lancio lontano dalla rampa. La piattaforma, il cui identificativo tecnico è 8U0216, è una massiccia struttura metallica, installata su dei binari lungo la trincea, che permette agli addetti di ispezionare il lanciatore e i collegamenti tra rampa e lanciatore fino a poche ore prima del lancio. Una volta conclusa l'ispezione questa piattaforma viene fatta traslare lungo delle guide ed entrare in un vano laterale per rimanere protetta durante il lancio e liberare la zona sotto il lanciatore per permettere il corretto deflusso dei gas di scarico nella trincea sottostante. Durante le operazioni post-lancio della Sojuz MS-28 il personale della rampa vide che la piattaforma di servizio era precipitata nella trincea danneggiandosi in modo esteso. Roscosmos avviò immediatamente le indagini per identificare la causa e valutare in modo più approfondito i danni alla rampa di lancio e il tempo necessario per la sua riparazione. La rampa di lancio 31/6 è la sola rampa a disposizione di Roscosmos per il lancio delle navicelle spaziali russe, la navicella per equipaggio Sojuz e la navicella di rifornimento Progress. Un danneggiamento esteso della rampa potrebbe portare all'interruzione delle missioni russe, con e senza equipaggio, verso la ISS.[6][7][8][9]

Note

Voci correlate

Altri progetti

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