Tibati Nkambule

Tibati Nkambule
Ndlovukati
Stemma
Stemma
In carica1881 –
1895[1]
PredecessoreSisile Khumalo[2]
SuccessoreLabotsibeni Mdluli[2]
Regina reggente dello Swaziland
In carica1889 –
1895[3]
PredecessoreDlamini IV
SuccessoreNgwane V
Nome completoTibati Madvolomafisha Nkambule
Mortefebbraio 1895 circa
Casa realeDlamini (per matrimonio)
PadreMbandzeni Nkambule
ConsorteMswati II
FigliLongcongco

Tibati Madvolomafisha Nkambule (... – febbraio 1895) fu Ndlovukati dello Swaziland dal 1881 al 1895.[4] Era la zia del re Mbandzeni e, dopo la morte di Mbandzeni nel 1889, servì come regina reggente dello Swaziland durante la minore età del re Bhunu, figlio di Mbandzeni.[5]

Era la moglie del re Mswati II e la sorella di Nandzi Nkambule, la madre del re Mbandzeni.[6] Sia il re Mswati II che Tibati avevano un figlio di nome Longcongco.

Biografia

Sia Tibati che la madre del re Mbandzeni, Nandzi Nkambule, erano sorelle. Erano le figlie di Mbandzeni Nkambule, un capo swazi del clan Nkambule.[7]

Nandzi fu messa a morte dal re Mswati II mentre Mbandzeni era ancora giovane. Mbandzeni fu quindi cresciuto da Sisile 'LaMgangeni' Khumalo, un'altra delle mogli del re Mswati II e madre del principe ereditario Ludvonga II.

In seguito alla morte del re Mswati II nel 1868, il Liqoqo, un comitato consultivo reale, scelse LaMgangeni come Ndlovukati mentre suo figlio Ludvonga II era minorenne,[8] ma nel 1872 Ludvonga II morì inaspettatamente per avvelenamento.[9] Dopo questo periodo di lutto, LaMgangeni fu nuovamente incaricata dal consiglio di individuare un successore tra i figli di Mswati II e lei scelse Mbandzeni.

Nel 1881, Mbandzeni fece giustiziare LaMgangeni in seguito ad un litigio e Tibati fu nominata nuova Ndlovukati dello Swaziland dal 1881 fino alla sua morte nel 1895 e fu regina reggente dal 1889, in seguito alla morte di Mbandzeni, fino al 1895.

Note

  1. ↑ Issue: Queen Mothers of Swaziland (Swaziland, 2006), su TouchStamps. URL consultato il 10 dicembre 2025.
  2. 1 2 Siyinqaba, The Swazi Monarchy, in Africa Insight, vol. 14, n. 1, 1984, pp. 14–16.
  3. ↑ Eswatini (Swaziland), su worldstatesmen.org.
  4. ↑ Bonner, Philip (1983). Kings, Commoners and Concessionaires: The Evolution and Dissolution of the Nineteenth-Century Swazi State. Cambridge: Cambridge U. Press. Page 163
  5. ↑ Matsebula, JSM (1988): History of Swaziland, 3rd Ed. Longman Penguin Southern Africa (Pty) Ltd. Pages 70 and 73. ISBN  9780582031678
  6. ↑ Matsebula, J.S.M. (1988). Page 70-75
  7. ↑ Matsebula, J.S.M. (1988). Page 16
  8. ↑ Gillis D, Hugh. The Kingdom of Swaziland: Studies in Political History (PDF), Greenwood Press. Page 26. ISBN 0313306702
  9. ↑ Matsebula, J.S.M. (1988). Page 62, 70, 71 and 73

Bibliografia

(EN) J.S.M. Matsebula, History of Swaziland, 3ª ed., Longman Penguin Southern Africa (Pty) Ltd., 1988, ISBN 9780582031678.