Tsumebite

Tsumebite
Classificazione Strunz (ed. 10)8.BG.05[1]
Formula chimicaPb2Cu(PO4)(SO4)(OH)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[4]
Parametri di cellaa = 8,69 Å, b = 5,78 Å, c = 7,86 Å, β = 111,87°, V = 366,38 ų, Z = 2[5]
Gruppo puntuale2/m[4]
Gruppo spazialeP21/m (nº 11)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata6,13[5] g/cm³
Densità calcolata6,22[5] g/cm³
Durezza (Mohs)3,5[3]
Sfaldaturanon osservata[5]
Fratturairregolare[5]
Coloreverde smeraldo, a volte verde bluastro; verde in luce trasmessa[6]
Lucentezzaadamantina, semi adamantina, vitrea, semi vitrea e resinosa[5]
Opacitàda trasparente a traslucido[5]
Striscioda bianco a verde pallido[5]
Diffusionemolto raro
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La tsumebite (simbolo IMA: Tsu[7]) è un raro minerale del supergruppo della brackebuschite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" e possiede composizione chimica Pb2Cu(PO4)(SO4)(OH).[2]

Etimologia e storia

Il nome tsumebite è stato scelto nel 1912 da Karl Heinrich Emil Georg Busz per via della sua località tipo, Tsumeb, una città della Namibia,[5] anche se il minerale è noto pure con il nome preslite.[8][9]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la tsumebite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.B Fosfati, ecc., con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra anione idrossile e gruppo RO4 (dove in questo caso R=P), in modo tale da trovare la tsumebite nella sezione "8.BG Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 = 0,5:1" dove forma il sistema nº 8.BG.05 insieme ad arsenbrackebuschite, arsentsumebite, bearthite, brackebuschite, bushmakinite, calderónite, feinglosite, gamagarite, goedkenite e tokyoite.[10]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, nella quale all'interno del sistema 8.BG.05 fanno la loro comparsa anche il minerale ferribushmakinite, un possibile analogo dell'arsenico della tokyoite e un minerale ancora senza nome designato come UM1994-19-PO:CuHMoPb.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la tsumebite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati anidri, con anioni estranei F,Cl,O,OH"; qui è nella sezione dei "cationi medi e grandi: Mg-Cu-Zn e Ca-Na-K-Ba-Pb; gruppo della brackebuschite" dove forma il sistema nº VII/B.24 insieme ad arsenbrackebuschite, arsentsumebite, bearthite, brackebuschite, bushmakinite, calderónite, canosioite, feinglosite, ferribushmakinite, gamagarite goedkenite, grandaite, jamesite, lulzacite e tokyoite.[11]

Anche nella sistematica dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la tsumebite è nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati" e nella sottoclasse dei "fosfati composti ecc. (Anioni composti anidri con idrossile o alogeno)", dove forma il "gruppo della tsumebite" con il sistema nº 43.04.02 insieme ad arsentsumebite.[12]

Abito cristallino

La tsumebite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/m (gruppo nº 11) con le costanti di reticolo a = 8,69 Å, b = 5,78 Å, c = 7,86 Å e β = 111,87°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]

Origine e giacitura

La tsumebite è un raro minerale secondario presente nella zona ossidata di alcuni giacimenti di piombo-rame contenenti arsenico. La paragenesi è con azurite, cerussite, malachite, mimetite, olivenite,smithsonite e wulfenite.[6]

Il minerale è stato trovato in poco meno di una quarantina di siti sparsi per il mondo.[13][14] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di "Tsumeb" (19.22704°S 17.72764°E) presso l'omonima città della Namibia.[15]

Forma in cui si presenta in natura

La tsumebite si presenta come un minerale tipicamente ben cristallizzato, piatto di dimensioni fino a 3 mm.[6] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza variabile tra adamantina, semi adamantina, vitrea, semi vitrea e resinosa; il colore è verde smeraldo, a volte verde bluastro, che diventa verde alla luce trasmessa, mentre il colore del suo striscio va dal bianco al verde pallido.[5]

Proprietà ottiche

La tsumebite è debolmente pleocroica con colori blu molto pallido o incolore lungo e e blu uovo di pettirosso lungo .[5]

Caratteristiche chimico-fisiche

Composizione chimica:[4]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With medium-sized and large cations, (OH, etc.):RO4 = 0.5:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 agosto 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: May 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, maggio 2025. URL consultato il 13 agosto 2025 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2025).
  3. 1 2 3 (DE) Tsumebit (Tsumebite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 agosto 2025.
  4. 1 2 3 4 (EN) Tsumebite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 13 agosto 2025.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (EN) Tsumebite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 agosto 2025.
  6. 1 2 3 (EN) Tsumebite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 13 agosto 2025.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 13 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ↑ (DE) V. Rosický, Preslit, ein neues Mineral von Tsumeb in Deutsch-Südwestafrika, in Zeitschrift für Kristallographie, vol. 51, n. 1, 1913, p. 521, DOI:10.1524/zkri.1913.51.1.521. URL consultato il 13 agosto 2025.
  9. ↑ (EN) Synonyms of Tsumebite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 agosto 2025.
  10. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 13 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ↑ (DE) Lapis Classification - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/B Wasserfreie Phosphate, mit fremden Anionen F,Cl,O,OH, su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 agosto 2025.
  12. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Anhydrous Compound Phosphates, etc·, Containing Hydroxyl or Halogen, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 agosto 2025.
  13. ↑ (EN) Localities for Tsumebite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 agosto 2025.
  14. ↑ Carlo Maria Gramaccioli, Arsentsumebite, in Come collezionare i minerali dalla A alla Z volume III, Milano, Alberto Peruzzo Editore, 1988, pp. 570-571.
  15. ↑ (EN) Tsumeb Mine (Ongopolo Mine), Tsumeb, Oshikoto Region, Namibia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 agosto 2025.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Tsumebite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 13 agosto 2025.
  • (EN) Tsumebite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 agosto 2025.