Calderónite

Calderónite
Classificazione Strunz (ed. 10)8.BG.05[1]
Formula chimicaPb2Fe3+(VO4)2(OH)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[3]
Parametri di cellaa = 7,647 Å, b = 6,094 Å, c = 8,9 Å, β = 112°, V = 384,55 ų, Z = 2[4]
Gruppo puntuale2/m[3]
Gruppo spazialeP21/m (nº 11)[3]
Proprietà fisiche
Densità calcolata6,05[5] g/cm³
Durezza (Mohs)3 - 4[4]
Coloredall'arancione rossastro al marrone rossastro, giallo[4]
Lucentezzaadamantina[5]
Opacitàtrasparente[5]
Strisciogiallo, arancione rossastro[4]
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La calderónite (simbolo IMA: Cdn[6]) è un raro minerale del supergruppo della brackebuschite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" e possiede composizione chimica Pb2Fe3+(VO4)2(OH).[2]

La calderónite è l'analogo del Fe3+ della brackebuschite.[5]

Etimologia e storia

Il minerale era stato originariamente chiamato calderonite (senza segno diacritico) da González del Tánago e collaboratori nel 2003[7] in onore di Salvador Calderón y Arana (1851-1911), professore di mineralogia e botanica presso l'Universidad Central de Madrid. Il segno diacritico dell'attuale nome del minerale è stato aggiunto successivamente da Mandarino nel 2007 in accordo con le regole di nomenclatura che obbligano a rispettare la corretta grafia di un nome quando esso deriva da una località o da un nome propri.[8]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la calderónite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.B Fosfati, ecc., con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra anione idrossile e gruppo RO4 (in questo caso R=V), in modo tale da trovare la calderónite nella sezione "8.BG Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 = 0,5:1" dove forma il sistema nº 8.BG.05 insieme ad arsentsumebite, arsenbrackebuschite, bearthite, brackebuschite, bushmakinite, feinglosite, gamagarite, goedkenite, tokyoite e tsumebite.[9]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, nella quale all'interno del sistema 8.BG.05 fanno la loro comparsa anche il minerale ferribushmakinite, un possibile analogo dell'arsenico della tokyoite e un minerale ancora senza nome designato come UM1994-19-PO:CuHMoPb.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la calderónite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati anidri, con anioni estranei F,Cl,O,OH"; qui è nella sezione dei "cationi medi e grandi: Mg-Cu-Zn e Ca-Na-K-Ba-Pb; gruppo della brackebuschite" dove forma il sistema nº VII/B.24 insieme ad arsenbrackebuschite, arsentsumebite, bearthite, brackebuschite, bushmakinite, canosioite, feinglosite, ferribushmakinite, gamagarite goedkenite, grandaite, jamesite, lulzacite, tokyoite e tsumebite.[10]

Anche nella sistematica dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la calderónite è nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati" e nella sottoclasse dei "fosfati [arsentiati e vanadati] idrati con A2+(B2+)2(XO4) • x(H2O)", dove forma il "gruppo della brackebuschite" con il sistema nº 40.02.08 insieme ad arsenbrackebuschite, brackebuschite, bushmakinite e feinglosite.[11]

Abito cristallino

La calderónite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/m (gruppo nº 11) con i parametri reticolari a = 7,647 Å, b = 6,094 Å, c = 8,9 Å e β = 112°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[4][7]

Origine e giacitura

La calderónite viene solitamente trovata in zone di ossidazione superiori dei depositi idrotermali di piombo-zinco.[7] La paragenesi è con descloizite, mottramite e vanadinite.[12]

La calderónite è piuttosto rara ed è stata trovata in poco più di una ventina di siti sparsi per il mondo.[13] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di "Las Colmenitas" presso Santa Marta (comunità autonoma dell'Estremadura, Spagna).[14]

Forma in cui si presenta in natura

La calderónite forma cristalli striati prismatici o tabulari, in fasci paralleli di dimensioni fino a 1 mm.[12] Il minerale è trasparente con lucentezza adamantina; il colore va dall'arancione rossastro al marrone rossastro, ma può essere anche giallo e quello del suo striscio va dal giallo all'arancione rossastro.[5]

Proprietà chimico-fisiche

La calderónite mostra un forte pleocroismo con colore marrone verdastro chiaro lungo , marrone lungo e marrone rossastro lungo .[7]

Il minerale è solubile in acido cloridrico (HCl) diluito.[4]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With medium-sized and large cations, (OH, etc.):RO4 = 0.5:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 agosto 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: May 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, maggio 2025. URL consultato l'8 agosto 2025 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2025).
  3. 1 2 3 4 (EN) Calderonite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'8 agosto 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 (DE) Calderónit (Calderónite), su mineralienatlas.de. URL consultato l'8 agosto 2025.
  5. 1 2 3 4 5 (EN) Calderónite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2025.
  6. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'8 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  7. 1 2 3 4 (EN) José González Del Tánago, Ángel La Iglesia, Jordi Rius e Soledad Fernández Santín, Calderonite, a new lead-iron-vanadate of the brackebuschite group (PDF), in American Mineralogist, vol. 88, n. 11, 2003, pp. 1703-1708, DOI:10.2138/am-2003-11-1210. URL consultato l'8 agosto 2025.
  8. ↑ (EN) Ernst A.J. Burke, Tidying up Mineral Names: an IMA-CNMNC Scheme for Suffixes, Hyphens and Diacritical marks (PDF), su rruff.info, Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC)of the International Mineralogical Association (IMA), p. 133. URL consultato l'8 agosto 2025.
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'8 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis Classification - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/B Wasserfreie Phosphate, mit fremden Anionen F,Cl,O,OH, su mineralienatlas.de. URL consultato l'8 agosto 2025.
  11. ↑ (DE) Dana 8 Classification - 40 Hydrated Phosphates, etc - 40.02 Hydrated Phosphates, etc where A2+(B2+)2(XO4) • x(H2O), su mineralienatlas.de. URL consultato l'8 agosto 2025.
  12. 1 2 (EN) Calderónite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato l'8 agosto 2025.
  13. ↑ (EN) Localities for Calderónite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2025.
  14. ↑ (EN) Las Colmenitas Mine, Santa Marta, Badajoz, Extremadura, Spain, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 agosto 2025.

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