Chelonibiinae
Chelonibiinae Pilsbry, 1916 è una sottofamiglia di cirripedi balanomorfi marini della famiglia Chelonibiidae[1].
Cosmopoliti, occupando le zone tropicali, subtropicali e temperate di tutti i mari, questi organismi filtratori nella loro forma adulta sono epibionti, instaurando un'interazione di tipo commensalistico con le tartarughe marine.
In seguito a una profonda revisione della classe Thecostraca pubblicata nel 2021 da un gruppo di ricercatori coordinati dal taiwanese Benny Kwok-Kan Chan, la famiglia Chelonibiidae è stata riconosciuta come una delle 65 famiglie in cui viene oggi suddivisa l'intera classe, sulla base dei principali eventi morfologici nell'evoluzione dei cirripedi proposti alla comunità scientifica.[2]
Descrizione
Benché nelle specie del genere Chelonibia gli esemplari adulti mantengono l'aspetto generale tipico dei balanoformi, caratterizzato da una forma simile a un piccolo vulcano o a un dente di cane, denominazione con cui questi organismi sono talvolta indicati nel linguaggio comune in italiano, nelle Stephanolepas l'aspetto si rivela invece piuttosto di un cono rovesciato, con l'unica specie ad esso ascritta, Stephanolepas muricata, che colonizza solo le parti molli dove crescono fissandosi ai tessuti grazie a un complesso sistema di uncini.[3]
Tassonomia
La sottofamiglia comprende due soli generi, qui di seguito elencati:[1]
- Chelonibia Leach, 1817
- Stephanolepas Fischer, 1886
Note
- 1 2 (EN) Chelonibiinae, su WoRMS.
- ↑ Chan et al, 2021.
- ↑ Daniele Pagli, Cirripedi delle tartarughe, breve guida al loro riconoscimento, su ocean4future.org, 8 settembre 2019. URL consultato il 9 febbraio 2026.
Bibliografia
- (EN) Benny K.K. Chan et al., The evolutionary diversity of barnacles, with an updated classification of fossil and living forms, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 193, n. 3, London, Oxford University Press, 25 February 2021, pp. 789-846, DOI:10.1093/zoolinnean/zlaa160, ISSN 1096-3642. URL consultato l'8 febbraio 2026.
- (EN) Christine Ewers-Saucedo, Neva B. Hope e John P. Wares, The unexpected mating system of the androdioecious barnacle Chelonibia testudinaria (Linnaeus 1758), in Molecular Ecology, vol. 25, n. 9, May 2016, pp. 2081-2092, DOI:10.1111/mec.13593, ISSN 1365-294X. URL consultato l'8 febbraio 2026.
- (EN) Sophie A. Doell, Rod M. Connolly, Colin J. Limpus, Ryan M. Pearson e Jason P. van de Merwe, Using growth rates to estimate age of the sea turtle barnacle Chelonibia testudinaria, in Marine Biology, vol. 164, n. 12, Springer, December 2017, DOI:10.1007/s00227-017-3251-5, ISSN 0025-3162. URL consultato il 9 febbraio 2026.
- (EN) Joel W. Martin e George E. Davis, An Updated Classification of the Recent Crustacea (PDF), collana Science Series, n. 39, Natural History Museum of Los Angeles, 2001, ISBN 1-891276-27-1. URL consultato l'8 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2009).
- William A. Newman e Arnold Ross, Revision of the balanomorph barnacles; including a catalog of the species, in San Diego Society of Natural History, Memoir 9, 1976.
- (EN) Chi Chiu Cheang, Ling Ming Tsang, Ka Hou Chu, I-Jiunn Cheng, Benny K. K. Chan e Vincent Laudet, Host-specific phenotypic plasticity of the turtle barnacle Chelonibia testudinaria: a widespread generalist rather than a specialist, in PLOS One, vol. 8, n. 3, March 1, 2013, DOI:10.1371/journal.pone.0057592. URL consultato l'8 febbraio 2026.
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Collegamenti esterni
- (EN) Chelonibiinae, su WoRMS.
