Erzwiesite
| Erzwiesite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.JB.40a[1] |
| Formula chimica | Ag8Pb12Bi16S40[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 4,085(5) Å, b = 13,462(15) Å, c = 33,92(4) Å, V = 1 865,34 ų, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | mmm[3] |
| Gruppo spaziale | Cmcm (nº 63)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 7,075[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 3,5[5] |
| Sfaldatura | non osservata[5] |
| Frattura | irregolare[5] |
| Colore | nero[5] |
| Opacità | opaca[4] |
| Striscio | nero[5] |
| Diffusione | molto rara[6] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'erzwiesite (simbolo IMA: Ezw[7]) è un minerale molto raro appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Ag8Pb12Bi16S40.[2]
Etimologia e storia
L'erzwiesite prende il proprio nome dal luogo dove sono stati trovati i primi esemplari, il distretto minerario di Erzwies, nel Salisburghese (Austria).[4]
Il campione tipo è conservato presso il dipartimento di fisica e ingegneria dei materiali dell'università di Salisburgo con il numero di catalogo 15009.[8]
Classificazione
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2012,[5] l'erzwiesite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale l'erzwiesite è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimonuri, solfobismuturi, ecc.)" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa è suddivisa in base alla composizione chimica del minerale, in modo tale che l'erzwiesite possa essere trovata nella sezione "2.JB Derivati dalla galena, con Pb" dove forma il sistema nº 2.JB.40a insieme fizélyite, ramdohrite, bursaite, terrywallaceite, jasrouxite, tarutinoite, oyonite, quatrandorite, roshchinite, vikingite, lillianite, roshchinite, menchettiite, holubite, brusnitsynite, treasurite, uchucchacuaite, xilingolite e gustavite.[1]
Abito cristallino
L'erzwiesite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Cmcm (gruppo nº 63) con i parametri di cella a = 4,085(5) Å, b = 13,462(15) Å e c = 33,92(4) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
L'erzwiesite è stata trovata in un giacimento di vene idrotermali di argento-piombo-zinco associata a galena, heyrovskýite, quarzo e treasurite. La mineralizzazione delle vene è di tipo epitermico-mesotermico e si è formata nella fase retrograda del metamorfismo alpino a temperature pari o inferiori a 300 °C.[10]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato in solo 4 siti, tutti in Europa: la sua località tipo, il distretto minerario di Erzwies (47.10189°N 13.03447°E) a Bad Hofgastein [11] e le miniere di argento a Ramingstein, entrambi nel Salisburghese (Austria); a Kutná Hora (in Repubblica Ceca); nella vena di Bieber a Banská Štiavnica (in Slovacchia).[6]
Forma in cui si presenta in natura
L'erzwiesite forma piccoli cristalli irregolari e aghiformi, mescolati con galena e heyrovskýite in una matrice di quarzo.[10] Il minerale è opaco, di colore nero, così come è nero anche il suo striscio.[4]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Galena derivatives, with Pb, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 25 luglio 2026.
- 1 2 3 (DE) Erzwiesit (erzwiesite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Erzwiesite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Dan Topa, Emil Makovicky, Hubert Putz, Werner Hermann Paar e Georg Zagler, Erzwiesite, Ag8Pb12Bi16S40, the natural orthorhombic N = 8 member of the lillianite homologous series, in European Journal of Mineralogy, vol. 38, n. 2, 2026, pp. 237-247, DOI:10.5194/ejm-38-237-2026. URL consultato il 25 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Localities for Erzwiesite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 25 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Erzwiesite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 25 luglio 2026.
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 25 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- 1 2 (EN) Type Occurrence of Erzwiesite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
- ↑ (EN) Unnamed prospect, Erzwies mining area, Bad Hofgastein, St. Johann im Pongau District, Salzburg, Austria, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Erzwiesite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
- (EN) Dan Topa, Emil Makovicky, Hubert Putz, Werner Hermann Paar e Georg Zagler, Erzwiesite, Ag8Pb12Bi16S40, the natural orthorhombic N = 8 member of the lillianite homologous series, in European Journal of Mineralogy, vol. 38, n. 2, 2026, pp. 237-247, DOI:10.5194/ejm-38-237-2026. URL consultato il 25 luglio 2026.
