Gustavite

Gustavite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.JB.40a[1]
Formula chimicaAgPbBi3S6[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico (sintetica);[3] monoclino (naturale)[4]
Parametri di cellaa = 4,077(2) Å, b = 13,477(7) Å, c = 19,88(2) Å, Z = 4;[3]
a = 7,077 Å, b = 19,566 Å, c = 8,272 Å, β = 107,18°[4]
Gruppo spazialeCmcm (nº 63 - sintetica);[3] P21/c (nº 14 - naturale)[4]
Proprietà fisiche
Densità calcolata7,01[5] g/cm³
Durezza (Mohs)3,5[6]
Coloredal bianco al bianco grigio[6]
Lucentezzametallica[7]
Opacitàopaca[7]
Strisciogrigio[6]
Diffusionenon comune[8]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La gustavite (simbolo IMA: Gus[9]) è un minerale non molto diffuso appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica AgPbBi3S6.[2]

Etimologia e storia

Il nome del minerale fu scelto da S. Karup-Møller in onore di Gustav Adolph Hageman (1842 - 1916), ingegnere chimico, industriale e politico.[7]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la gustavite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo tale che la gustavite possa essere trovata nella sezione ""2.JB Derivati dalla galena, con Pb"" dove forma il sistema nº 2.JB.40a insieme ad andorite IV, andorite VI, bursaite, fizélyite, lillianite, nakaséite, ramdohrite, roshchinite, treasurite, uchucchacuaite, vikingite e xilingolite.[10]

Tale suddivisione rimane invariata anche nell'edizione successiva, anche se i membri del sistema 2.JB.40a cambiano leggermente: fizélyite, uchucchacuaite, lillianite, holubite, brusnitsynite, treasurite, roshchinite, erzwiesite, vikingite, gustavite, terrywallaceite, quatrandorite, jasrouxite, tarutinoite, oyonite, menchettiite, bursaite, ramdohrite, staročeskéite e xilingolite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la gustavite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfosali (S:As, Sb, Bi = x)"; qui è nella sezione dei "solfosali di piombo con bismuto (x = 6,0 - 1,6); serie della lillianite" dove forma il sistema nº II/E.31 insieme a lillianite, jasrouxite, ourayite, eskimoite, vikingite, schirmerite, treasurite, terrywallaceite, xilingolite e oscarkempffite.[11]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la gustavite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei minerali con "ø = 3", dove la fizélyite forma il sistema nº 03.04.15 insieme a lillianite, bursaite, fizélyite, uchucchacuaite, ramdohrite e roshchinite.[12]

Abito cristallino

La gustavite sintetica cristallizza nel sistema ortorombico,[3] mentre quella naturale sembra essere monoclina.[4] Nel caso sintetico il gruppo spaziale è Cmcm (gruppo nº 63) con parametri di cella a = 4,077(2) Å, b = 13,477(7) Å e c = 19,88(2) Å con 4 unità di formula per cella unitaria;[3] nel caso naturale il gruppo spaziale è P21/c (gruppo nº 14) e i parametri sono a = 7,077 Å, b = 19,566 Å, c = 8,272 Å, β = 107,18°.[4]

Origine e giacitura

La gustavite è stata trovata nelle pegmatiti ed è un raro minerale di origine idrotermale. La paragenesi è con aikinite, arsenopirite, benjaminite, bismutinite, bismuto nativo, calcopirite, cosalite, pavonite, pirrotite, stannite e minerali del gruppo della tetraedrite.[5]

Il minerale non è molto diffuso ed è stato trovato in un centinaio di siti sparsi per il mondo.[8] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di Ivigtut (61.20611°N 48.17556°W) nei pressi del fiordo di Arsuk in Groenlandia.[13]

Forma in cui si presenta in natura

La gustavite è stata trovata come intercrescenze con benjaminite e forma cristalli tabulari, che possono essere leggermente piegati, di dimensioni fino a 2 mm.[5] Il minerale è opaco con lucentezza metallica;[7] il colore va dal bianco al bianco grigio, lo striscio è grigio.[6]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Galena derivatives, with Pb, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 luglio 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 26 luglio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 (EN) K. Bente, M. Engel e M. Steins, Crystal structure of lead silver tribismuth sulfide, PbAgBi3S6 (abstract), in Zeitschrift für Kristallographie, vol. 205, n. 1-2, 1993, pp. 327-328, DOI:10.1524/zkri.1993.205.12.327. URL consultato il 26 luglio 2026.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) D.C. Harris e T.T. Chen, Gustavite: two Canadian occurrences (abstract), in The Canadian Mineralogist, vol. 13, n. 4, 1975, pp. 411-414. URL consultato il 26 luglio 2026.
  5. 1 2 3 (EN) Gustavite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 26 luglio 2026.
  6. 1 2 3 4 (DE) Gustavit (gustavite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 luglio 2026.
  7. 1 2 3 4 (EN) Gustavite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 luglio 2026.
  8. 1 2 (EN) Localities for Gustavite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 luglio 2026.
  9. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 26 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  10. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 26 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ↑ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 luglio 2026.
  12. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - ø = 3, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 luglio 2026.
  13. ↑ (EN) Ivigtut Mine, Ivigtut stock, Arsuk Fjord, Sermersooq, Greenland, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 luglio 2026.

Collegamenti esterni

  • (EN) Gustavite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 luglio 2026.
  • (EN) Gustavite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 26 luglio 2026.