Lenophyllum
Lenophyllum Rose, 1904 è un genere di piante succulente appartenente alla famiglia delle Crassulacee.[1][2] Il genere comprende sette specie, diffuse nel Texas e nel Messico nordorientale.[3]
Etimologia
Per il genere Joseph Nelson Rose scelse un nome composto dal greco antico ληνός?, lenos ("tino") e φύλλον, phúllon ("foglia").[4][5] volendo descrivere la forma della foglia con una caratteristica scanalatura centrale.[6]
Descrizione

Sono piccole piante succulente erbacee, perenni. Hanno foglie carnose, glabre, in alcune specie con una caratteristica scanalatura centrale. Si formano a coppie, più fitte alla base; le due appartenenti alla stessa coppia sono opposte, mentre la coppia successiva è in posizione alternata rispetto alla precedente. Le foglie apicali sono visibilmente più piccole di quelle alla base. Le infiorescenze sono terminali, si sviluppano cioè a partire dall'estremità del gambo, ed erette. Possono avere forma di una spiga, di un tirso o essere cimose.[7] I fiori sono di colore giallo, piuttosto stretti,[5] con petali separati, eretti alla base e leggermente curvati all'indietro all'estremità. I fiori sono piuttosto simili in tutte le specie nel genere, salvo che per i sepali, che si presentano con forme leggermente diverse da specie a specie.[7]
Le specie appartenenti al genere si distinguono principalmente per forma e dimensioni delle foglie, per forma e dimensioni delle infiorescenze e per forma dei petali.[7]
Simili alle piante del genere Echeveria, non formano rosette ed hanno petali pienamente separati l'uno dall'altro.[7] Rispetto al genere Sedum, invece, hanno infiorescenze terminali e foglie opposte.[8]
Distribuzione e habitat
Le specie comprese nel genere Lenophyllum sono presenti nelle aree aride e semiaride del Messico nordorientale e del Texas.[3]
Mentre tutte le specie note appartenenti al genere Lenophyllum sono spontanee in Messico, in Texas lo è la sola L. texanum.[9]
Tassonomia
Il genere fu introdotto da Joseph Nelson Rose nel 1904,[10] per raccogliere quattro specie: L. texanum, scoperta da Jared Gage Smith nel 1895 e inizialmente inclusa nel genere Sedum,[11] L. guttatum, già descritta dallo stesso Rose nel 1903 e inizialmente inclusa anch'essa nel genere Sedum, L. acutifolium e L. weinbergii. Quest'ultima scoperta e descritta da Nathaniel Britton.[8]
Altre specie sono state scoperte poi nel 1941 da Stephen S. White (L. reflexum) e nel 1994 da Reid Moran (L. latum e L. obtusum).[2]
Alcuni autori tra il 1937 e il 1970 hanno contestato la necessità di separare L. texanum dal genere Sedum, tuttavia molti altri hanno ritenuto valido proseguire con la distinzione adottata da Rose e nessuno ha sollevato la necessità di suddividere ulteriormente il genere Lenophyllum.[7]
Specie

All'interno del genere Lenophyllum sono state identificate le seguenti sette specie:[3]
- Lenophyllum acutifolium Rose, 1904
- Lenophyllum guttatum (Rose) Rose, 1904
- Lenophyllum latum Moran, 1994
- Lenophyllum obtusum Moran, 1994
- Lenophyllum reflexum S.S.White, 1941
- Lenophyllum texanum (J.G.Sm.) Rose, 1904
- Lenophyllum weinbergii Britton, 1904
Sono state descritte inoltre altre due specie:
Ibridi
In vivaio, a scopo commerciale o di ricerca, sono stati sviluppati degli ibridi tra piante appartenenti al genere Lenophyllum e piante appartenenti ai generi Echeveria e Pachyphytum. Le cultivar così sviluppate sono state rispettivamente classificate nei notogeneri × Lenoveria e × Lenophytum, introdotti dal botanico statunitense Charles Harrison Uhl.[13][14]
Note
- ↑ (EN) Lenophyllum Rose, in The World Flora Online, 2025. URL consultato il 9 novembre 2025.
- 1 2 Lenophyllum nel Global Biodiversity Information Facility.
- 1 2 3 4 (EN) Lenophyllum Rose, in Plants of the World Online, Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 9 novembre 2025.
- ↑ Enrico Olivetti (a cura di), παχύς, in Dizionario greco antico Olivetti, 2015. URL consultato il 9 novembre 2025.
Enrico Olivetti (a cura di), φύλλον, in Dizionario greco antico Olivetti, 2015. URL consultato il 28 ottobre 2025. - 1 2 (EN) Lenophyllum Rose, in Flora of North America. URL consultato il 9 novembre 2025.
- ↑ (EN) Urs Eggli e Leonard E. Newton, Etymological Dictionary of Succulent Plant Names, Springer Science & Business Media, 2013, p. 135, ISBN 9783662071250.
- 1 2 3 4 5 R. V. Moran, 1995.
- 1 2 N. L. Britton e J. N. Rose, 1904
- ↑ (EN) Lenophyllum Rose, su plants.sc.egov.usda.gov, Natural Resources Conservation Service, U.S. Department of Agriculture. URL consultato il 14 novembre 2025.
- ↑ N. L. Britton e J. N. Rose, 1904. Citato da: (EN) Lenophyllum Rose, in Tropicos.org, Missouri Botanical Garden. URL consultato il 9 novembre 2025.
- ↑ (EN) Lenophyllum texanum (J.G. Sm.) Rose, in Tropicos, Missouri Botanical Garden. URL consultato il 12 novembre 2025.
- ↑ Lenophyllum maculatum Graessner, su worldfloraonline.org, The World Flora Online, 2025. URL consultato il 10 novembre 2025.
- ↑ (EN) × Lenophytum C.H.Uhl, in Plants of the World Online, Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 novembre 2025.
(EN) × Lenoveria C.H.Uhl, in Plants of the World Online, Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 novembre 2025. - ↑ (EN) Charles Harrison Uhl, Intergeneric Hybrids of Mexican Crassulaceae. 1. Lenophyllum (PDF), in Cactus & Succulent Journal of America, vol. 65, 1993, pp. 271-273. URL consultato il 22 novembre 2025.
Bibliografia
- (EN) Nathaniel Lord Britton e Joseph Nelson Rose, Lenophyllum, a new genus of Crassulaceae, in Smithsonian Miscellaneous Collections, vol. 47, n. 2, 1904, p. 159–162.
- (EN) Reid V. Moran, The genus Lenophyllum Rose (Crassulaceae), in Haseltonia, vol. 2, 1995, pp. 1-19. URL consultato il 22 novembre 2025.
Voci correlate
Altri progetti
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Wikispecies contiene informazioni su Lenophyllum
Collegamenti esterni
- (EN) GBIF Secretariat, Lenophyllum Rose, in GBIF Backbone Taxonomy, 2023, DOI:10.15468/39omei. URL consultato il 9 novembre 2025.
- (EN) Lenophyllum, in International Crassulaceae Network. URL consultato il 9 novembre 2025.
