Mary the Queen
| Mary the Queen | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | Ro-Pax |
| Classe | Canguro |
| Armatore | Romblon Shipping Lines |
| Proprietà | Trasmediterránea (1984-2009) Romblon Shipping Lines Inc. (2009-2022) |
| Porto di registrazione | |
| Identificazione |
|
| Ordine | 26 luglio 1979 |
| Costruttori | Unión Naval de Levante |
| Cantiere | Valencia, Spagna |
| Costruzione n. | 147 |
| Impostazione | 3 giugno 1980 |
| Varo | 27 febbraio 1982 |
| Madrina | Roselie Hemberson, moglie del Ministro dei Trasporti, del Turismo e delle Comunicazioni, Luís Gamir |
| Completamento | ottobre 1984 |
| Consegna | 30 ottobre 1984 |
| Entrata in servizio | 1º novembre 1984 |
| Nomi precedenti | Ciudad de Valencia (1984-2009) |
| Intitolazione | Valencia, città spagnola (1984-2009) Maria Stuarda, regina di Scozia e del Regno Unito (2009-2022) |
| Fuori servizio | 2012 |
| Disarmo | 2012 |
| Destino finale | Demolizione presso i cantieri di Chittagong nel 2022 |
| Stato | Demolito |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 11 513 tsl |
| Stazza netta | 4 919 tsn |
| Portata lorda | 2 593 tpl |
| Lunghezza | 138,31 m |
| Larghezza | 20,52 m |
| Altezza | 13,72 m |
| Pescaggio | 5,571 m |
| Propulsione | 2 motori diesel MAN V16V40/54, 13 093 kW |
| Velocità | 21 nodi (38,89 km/h) |
| Capacità di carico | 225 auto o 480 m.l. di carico merci |
| Numero di cabine | 201 |
| Equipaggio | 18 |
| Passeggeri | 982 |
| (SV) Ciudad de Valencia (1984), su faktaomfartyg.se. URL consultato l'11 aprile 2026. (ES) Ciudad de Valencia (II), su trasmeships.es. URL consultato l'11 aprile 2026. | |
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Il Mary the Queen è stato un traghetto, appartenuto dal 2009 al 2022 alla compagnia di navigazione filippina Romblon Shipping Lines, ultima proprietaria prima della demolizione.
Servizio
Il traghetto, ultimo di una serie di sei unità gemelle, commissionato il 26 luglio 1979 dalla Trasmediterránea ai cantieri di Unión Naval de Levante, venne varato il 27 febbraio 1982 nello stabilimento di Valencia dalla madrina Roselie Hemberson, moglie dell'allora Ministro dei Trasporti, del Turismo e delle Comunicazioni, Luís Gamir, con il nome di Ciudad de Valencia e consegnato il 30 ottobre 1984 alla compagnia statale, al termine delle consuetudinarie prove in mare, tenutesi nel pochi giorni prima nel golfo di Valencia, venendo immesso due giorni dopo nei collegamenti tra Valencia, Palma di Maiorca e Barcellona, dove affiancò i gemelli, operando poi anche nei collegamenti con Ibiza e Mahón.[1] Su tale rotta operò fino all'ottobre del 1986, quando venne trasferito nei collegamenti tra Genova, Palma di Maiorca, Malaga, Cadice, Arrecife, Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas de Gran Canaria, dove sostituì il Manuel Soto, affiancandone invece il gemello J. J. Sister.[1] Proprio con tale compagno di flotta, il traghetto venne saltuariamente impiegato in alcune minicrociere di capodanno nel Mediterraneo, come tra il 27 dicembre 1986 ed il 1º gennaio 1987, quando eseguì una crociera tra Barcellona, Ajaccio, Civitavecchia, Livorno e Nizza.[1] Tra il 15 ed il 16 dicembre 1995, in concomitanza con la presidenza di Felipe González della Comunità Europea, il traghetto venne noleggiato ed impiegato come hotel galleggiante per ospitare una riunione dei ministri dei trasporti dell'UE, durante il comitato di Madrid.[1] Pochi mesi dopo, nel corso del 1997, a seguito dell'entrata in vigore nel 1995 delle nuove normative SOLAS, il traghetto venne poi sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione ed adattamento a tali leggi, tra cui l'installazione di porte antiallagamento nei garage, l'ammodernamento delle attrezzature antincendio, l'installazione di speciali luci di emergenza a bassa intensità e il miglioramento degli strumenti di comunicazione.[1] Dal 14 al 20 ottobre 2002 venne infine di nuovo impiegato in una minicrociera insieme al gemello Ciudad de Sevilla, effettuando un viaggio da Valencia a Civitavecchia per trasportare i fedeli e sacerdoti diretti a Roma in occasione della canonizzazione di Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei.[1]
Nel giugno del 2006, dopo circa ventisette anni di servizio nei collegamenti con le Baleari, il traghetto venne sostituito dallo Zurbaran e trasferito nei collegamenti tra Almería, Malaga e Melilla, in coppia con il gemello Ciudad de Sevilla[2], venendo poi trasferito al termine della stagione estiva nei collegamenti tra Algeciras e Tangeri Med, nello stretto di Gibilterra, operandovi fino al giugno del 2007, quando fece ritorno insieme al Ciudad de Sevilla nel Mare di Alborán, nei collegamenti tra Almería e Nador[2], venendo infine definitamente posto fuori servizio il 30 agosto seguente e infine disarmato il 1º settembre a Palamós in attesa di acquirenti, in vista dell'entrata in vigore delle nuove e più stringenti normative SOLAS.[1] Nel gennaio del 2009, in seguito al passaggio della tempesta che travolse il porto spagnolo, il traghetto venne trasferito a Tarragona, dove a giugno venne acquistato dalla filippina Romblon Shipping Lines, dalla quale venne preso in consegna ad agosto e ribattezzato Mary the Queen, rimanendo tuttavia fino all'11 gennaio 2010 in ristrutturazione nei vicini cantieri navali, salpando successivamente per i cantieri Palumbo di La Valletta, dove rimase fino ai primi di febbraio, quando intraprese il lungo viaggio verso le Filippine, ripercorrendo per un'ultima volta lo stretto di Gibilterra.[1] Giunto a Manila, il 10 ottobre il traghetto venne battezzato e poche ore dopo immesso nei collegamenti con Romblon, estesi pochi mesi dopo a Masbate City, nonostante i ripetuti guasti ai motori che costrinsero l'armatore a fermarmo per un lasso di tempo per permettere lo svolgimento delle necessarie riparazioni.[1]

Il 3 maggio 2011, poco dopo la partenza da Manila con circa mille passeggeri a bordo, il traghetto, in navigazione nella baia della medesima città in condizioni meteo avverse, il traghetto si incagliò nei bassi fondali[3], non riportando tuttavia danni di rilievo allo scafo e venendo successivamente riparato e reimmesso in servizio.[1] Ciononostante, alla fine del 2012, a causa delle difficoltà finanziarie della compagnia, causate dagli elevati costi di gestione dell'anziano traghetto rispetto alla redditività, il Mary the Queen venne disarmato nella baia di Manila, all'ancora in attesa di acquirenti, dove vi rimase fino a metà 2013, quando venne trasferito in rada a Mariveles.[1] Il 16 luglio 2014, con il passaggio sulle Filippine del Tifone Glenda, il traghetto, trasportato dalle forti correnti, ruppe le ancore e finì alla deriva sulla spiaggia.[1] Circa un anno dopo, il 18 ottobre 2015, si ripeté un evento simile al passaggio del tifone Lando, che spinse il traghetto a ridosso dei flangiflutti della baia di Manila.[1][4] Il 10 giugno 2016 il traghetto venne poi disincagliato e riancorato nella baia filippina, dove rimase fino al termine della sua carriera, che si concluse il 15 giugno 2022, quando venne spiaggiato nei cantieri di demolizione di Chittagong.[2]
Navi gemelle
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 (ES) C. DE VALENCIA II, su www.trasmeships.es. URL consultato l'11 aprile 2026.
- 1 2 3 M/S CIUDAD DE VALENICA (1984), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ (EN) Paul Hancock, Mary The Queen - Shipwreck Log, su shipwrecklog.com, 3 maggio 2011. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ (EN) Paul Hancock, Typhoon Lando - Shipwreck Log, su shipwrecklog.com, 21 ottobre 2015. URL consultato l'11 aprile 2026.
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