Oriental Princess

Oriental Princess
Descrizione generale
TipoRo-Pax
ClasseCanguro
ArmatoreBeihai Huamei Cruise
ProprietàYbarra y Cia (1976-1981)
Trasmediterránea (1981-2005)
Horizon Corporate Ltd (2005-2007)
Zhejiang Golden Road (2007-2010)
Beihai Huamei Cruise (2010-?)
Registro navaleLloyd's Register
Porto di registrazione Siviglia (1976-1998)
Santa Cruz de Tenerife (1998-2005)
Funafuti (2005-2006)
Panama (2006-2007)
Freetown (2007-2010)
Phnom Penh (2010-?)
Identificazione
Ordinenovembre 1971
CostruttoriUnión Naval de Levante
CantiereValencia, Spagna
Costruzione n.131
Impostazione4 giugno 1974
Varo24 luglio 1975
MadrinaJuana Gamero Cívico, moglie del presidente Luis Ybarra
Costo originale~ 1 800 000 000 Pt
Consegna11 giugno 1976
Entrata in servizio13 giugno 1976
Nomi precedentiCanguro Cabo San Jorge (1976-1981)
Ciudad de Santa Cruz de la Palma (1981-1982)
Ciudad de Palma (1982-2005)
Dalmatino (2005-2006)
Ocean Princess (2006-2008)
IntitolazioneSanta Cruz de la Palma, città spagnola (1981-1982)
Palma di Maiorca, città spagnola (1982-2005)
Dalmazia, regione croata (2005-2006)
Statoignoto dal 2011
Caratteristiche generali
Stazza lorda11 513 tsl
Stazza netta4 656 tsn
Portata lorda2 824 tpl
Lunghezza137,9 m
Larghezza20,55 m
Altezza13,72 m
Pescaggio5,59 m
Propulsione2 motori diesel MAN 16V40/54, 13 090 kW
Velocità22,5 nodi (41,67 km/h)
Capacità di carico240 auto o 540 m.l. di carico merci
Numero di cabine201
Passeggeri1 007
Oriental Princess, su shipspotting.com. URL consultato l'11 aprile 2026.
(SV) Canguro Cabo San Jorge (1976), su faktaomfartyg.se. URL consultato l'11 aprile 2026.
(ES) Ciudad de Palma (IV), su trasmeships.es. URL consultato l'11 aprile 2026.
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L'Oriental Princess è stato un traghetto, appartenuto alla compagnia di navigazione cinese Beihai Huamei Cruise, ultima proprietaria prima della demolizione, e noto per aver navigato dalla sua costruzione al 2005 per diverse compagnia spagnole.

Servizio

Il traghetto, secondo di una serie di sei unità gemelle, commissionato nel novembre del 1971 dalla neocostituita Ybarra y Cia per la controllata joint venture Canguros Iberia, fondata il 23 febbraio 1968 dalla compagnia spagnola e dall'italiana Linee Canguro, di proprietà della holding italiana Bastogi, in concomitanza al varo del Canguro Cabo San Sebastián, venne varato il 24 luglio 1975 dalla madrina Juana Gamero Cívico, moglie del presidente Luis Ybarra, nei cantieri navali Unión Naval de Levante di Valencia con il nome di Canguro Cabo San Jorge e consegnato l'11 giugno 1976 alla compagnia spagnola, al termine delle consuetudinarie prove in mare, tenutesi il giorno prima nel golfo di Valencia.[1] Il 13 giugno, due giorni dopo la cerimonia, il traghetto venne poi immesso nei collegamenti tra Genova, Barcellona e Palma di Maiorca, dove affiancò il gemello Canguro Cabo San Sebastián.[1] Tuttavia, Il 4 febbraio 1981, a causa delle ingenti difficoltà finanziarie delle compagnia armatrice, date dal caro carburante e dal rischio fallimento della holding italiana, il Canguro Cabo San Jorge ed il Canguro Cabo San Sebastián vennero ceduti insieme ai loro equipaggi per 1,967 miliardi di pesetas alla statale Trasmediterránea.[1] In seguito a ciò, due giorni dopo il traghetto venne consegnato al nuovo armatore a Palma di Maiorca e, dopo aver issato il vessillo della nuova compagnia, salpò il giorno seguente per Barcellona, che iniziò a collegare il 12 febbraio alle Canarie, scalando a Las Palmas de Gran Canaria, Santa Cruz de Tenerife e La Palma.[1] Ad agosto, alla presenza delle autorità spagnole, il traghetto venne ribattezzato Ciudad de Santa Cruz de la Palma.[1] Ciononostante, nel 1982, il traghetto venne considerato poco adatto alla rotta rispetto al gemello Ciudad de Palma e venne scambiato di rotta con quest'ultimo, venendo ribattezzato Ciudad de Palma e inserito nei collegamenti tra Barcellona, Palma di Maiorca, Mahón e Valencia.[1] Il 13 marzo 1992, durante un temporaneo impiego nei collegamenti tra Cadice e le Canarie per coprire le rotte precedentemente operate dal Manuel Soto, da poco ceduto alla Nav.Ar.Ma, il traghetto fece da scenario di un tragico avvenimento.[1] Difatti, durante la navigazione tra Santa Cruz de Tenerife e Cadice, un passeggero accoltellò due membri dell'equipaggio, causando la morre di uno dei due. Dopo l'evento, il comandante fece rotta verso Casablanca per soccorrere una delle vittime, rimasta ferita, ma dopo la sua morte decise di riprendere la navigazione verso l'Andalusia.[1] Tra il 1996 e il 1997, a seguito dell'entrata in vigore nel 1995 delle nuove normative SOLAS, il traghetto venne infine sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione ed adattamento a tali leggi, tra cui l'installazione di porte antiallagamento nei garage, l'ammodernamento delle attrezzature antincendio, l'installazione di speciali luci di emergenza a bassa intensità e il miglioramento degli strumenti di comunicazione.[1]

Il 26 giugno 2000, dopo circa diciott'anni di servizio nel Mare delle Baleari, il traghetto venne sostituito dal nuovo catamarano Millenium e trasferito nei collegamenti tra Almería e Melilla[2], saltuariamente estesa a Malaga, operando sporadicamente anche in quelli tra Algeciras e Tangeri Med, Almería e Nador e, dal 23 giugno al 15 settembre 2003, in quelli tra il porto andaluso e Ghazaouet.[2][1] Nell'aprile del 2005, in vista dell'acquisto dell'Atalya de Alcudia, avvenuta a maggio, il traghetto venne ceduto alla singaporiana Horizon Corporate Ltd, dalla quale venne subito noleggiato all'italiana EneRmaR, che lo ribattezzò Dalmatino e lo immise il 4 maggio nei collegamenti estivi tra Chioggia e Spalato, sotto le insegne della controllata EneRmaR doo Split Hrvatska, filiale croata della compagnia.[1][2] Tuttavia, il 13 maggio, a poco più di una settimana dall'ingresso in linea, il traghetto venne fermato dalle autorità italiane per sei giorni a causa del rinvenimento di alcune deficienze nei sistemi di sicurezza.[1] Un evento simile avvenne anche il 29 settembre, decretandone stavolta il termine dell'impiego estivo, quando venne fermato e trasferito nei cantieri di Trieste, dove rimase per ventitré giorni, anche stavolta per provvedere alla messa a norma di alcune deficienze.[2] Tornato in regola, il traghetto non riprese più servizio per la compagnia italo croata, facendo invece rotta per Hainan, in Cina, dove l'8 maggio 2006 venne ribattezzato Ocean Princess e immesso il 31 luglio come casinò galleggiante al largo delle coste cinesi.[2] Nel 2008 venne poi venduto alla Zhejiang Golden Road Industry Investment Co, per la quale continuò ad operare con il nome di Oriental Princess, venendo infine rivenduto nel 2010 all'indonsiana Beihai Huamei Cruise[1], dalla quale venne trasferito il 18 giugno 2014 a Beihai, ultima posizione nota del traghetto, di cui da quel momento non si ebbero più notizie.[2]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 (ES) C. DE PALMA IV, su www.trasmeships.es. URL consultato l'11 aprile 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 M/S CANGURO CABO SAN JORGE (1976), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato l'11 aprile 2026.

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