Martinandresite
| Martinandresite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GC.10[1] |
| Formula chimica | Ba2(Al4Si12O32)·10H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 9,4640(4) Å, b = 14,2288(6) Å, c = 6,9940(4) Å, V = 941,82 ų, Z = 1[3] |
| Gruppo puntuale | mmm[5] |
| Gruppo spaziale | Pmmn (nº 59)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,482(5)[3] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,495[3] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4,5[5] |
| Colore | marrone chiaro, bianco[4] |
| Lucentezza | vitrea[4] |
| Opacità | trasparente, traslucida[6] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La martinandresite (simbolo IMA: Mad[7]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Ba2(Al4Si12O32)·10H2O.[2]
Etimologia e storia
La martinandresite prende il nome da Martin Andres, originario di Glis (Svizzera), che scoprì il giacimento di arminite di Wasenalp, località tipo di questo minerale.[4]
Classificazione
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie minerale indipendente nel 2017,[8] la martinandresite non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la martinandresite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la martinandresite possa essere trovata nella sezione "9.GC Catene di anelli di 4 membri con connessione doppia" dove forma il sistema nº 9.GC.10 insieme alla phillipsite-Ca, phillipsite-K, phillipsite-Na, flörkeite e all'armotomo.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la martinandresite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui è nel "gruppo delle zeoliti; zeoliti a strati" dove forma il sistema nº VIII/J.25 insieme a gismondina-Ca, garronite-Na, gobbinsite, garronite-Ca, phillipsite-Na, phillipsite-K, phillipsite-Ca, flörkeite, armotomo, amicite, montesommaite, merlinoite e yugawaralite.[10]
Abito cristallino
La martinandresite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pmmn (gruppo nº 59) con i parametri reticolari a = 9,4640(4) Å, b = 14,2288(6) Å e c = 6,9940(4) Å, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La martinandresite è stata trovata all'interno di vene di quarzo che tagliano gneiss contenenti armenite, celsiana e zoisite. La paragenesi è con armenite, clorite, dickite e quarzo.[6]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, Isenwegg (46.26833°N 8.08583°E) a Ried-Briga (Canton Vallese, Svizzera).[11]
Forma in cui si presenta in natura
La martinandresite forma aggregati di dimensioni fino a 6 cm, blocchi di cristalli arrotondati fino a 8 mm o cristalli lamellari lunghi fino a 5 mm.[6] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea; è bianco o marrone chiaro,[4] il suo striscio è bianco.[6]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of doubly-connected 4-membered rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 2 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Nikita V. Chukanov et al., Martinandresite, Ba2(Al4Si12O32)·10H2O, a new zeolite from Wasenalp, Switzerland (abstract), in Physics and Chemistry of Minerals, vol. 45, n. 6, 2018, pp. 511-521, DOI:10.1007/s00269-017-0938-6. URL consultato il 2 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Martinandresite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 aprile 2026.
- 1 2 (DE) Martinandresit (martinandresite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 2 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Martinandresite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 2 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) IMA Classification of Martinandresite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 19 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 2 aprile 2026.
- ↑ (EN) Isenwegg, Wasen Alp, Ganter valley, Ried-Brig, Brig, Valais, Switzerland, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 aprile 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Nikita V. Chukanov et al., Martinandresite, Ba2(Al4Si12O32)·10H2O, a new zeolite from Wasenalp, Switzerland (abstract), in Physics and Chemistry of Minerals, vol. 45, n. 6, 2018, pp. 511-521, DOI:10.1007/s00269-017-0938-6. URL consultato il 2 aprile 2026.
- (EN) Martinandresite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 aprile 2026.
