Montesommaite
| Montesommaite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GB.30[1] |
| Formula chimica | K9(Si23Al9)O64·10H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | piramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 10,099(1) Å, b = 10,099(1) Å, c = 17,307(3) Å, V = 1 765,14 ų, Z = 1[5] |
| Gruppo puntuale | mm2[4] |
| Gruppo spaziale | Fdd2 (nº 43)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,34(4)[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,30[6] g/cm³ |
| Sfaldatura | non osservata[3] |
| Colore | incolore[5] |
| Lucentezza | vitrea[3] |
| Opacità | trasparente[3] |
| Striscio | bianco[5] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La montesommaite (simbolo IMA: Mtso[7]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica K9(Si23Al9)O64·10H2O.[2]
Etimologia e storia
La montesommaite prende il nome dal monte Somma, località tipo del minerale, idea avuta dai mineralogisti Roland C. Rouse, Pete J. Dunn, Joel D. Grice, John L. Sclenker e John B. Higgins.[3]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la montesommaite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare la montesommaite nella sezione "9.GB Catene di anelli di 4 membri con connessione singola" dove è l'unico membro del sistema nº 9.GB.30.[8]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la montesommaite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui è nel "gruppo delle zeoliti; zeoliti a strati" dove forma il sistema nº VIII/J.25 insieme a gismondina-Ca, garronite-Na, gobbinsite, garronite-Ca, phillipsite-Na, phillipsite-K, phillipsite-Ca, flörkeite, armotomo, martinandresite, amicite, merlinoite e yugawaralite.[9]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la montesommaite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" dove il minerale è nel gruppo della "gismondina e specie affini" con il sistema nº 77.01.03 all'interno della sottosezione "vere zeoliti" insieme a gismondina-Ca, gobbinsite, armotomo, phillipsite-Na, phillipsite-Ca, perlialite, paulingite-K, paulingite-Ca, merlinoite e amicite.[10]
Abito cristallino
La montesommaite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Fdd2 (gruppo nº 43) con i parametri di cella a = 10,099(1) Å, b = 10,099(1) Å e c = 17,307(3) Å, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La montesommaite è stata trovata negli scarti dell'attività vulcanica associata a calcite, cabasite, dolomite e natrolite.[6]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la cava di Pollena (40.8456°N 14.39208°E) a Pollena Trocchia,[11] ma anche nella cava di San Vito presso Ercolano e nella cava di Trapolino a Somma Vesuviana, tutte nella città metropolitana di Napoli (Campania, Italia).[12]
Forma in cui si presenta in natura
La montesommaite forma cristalli di dimensioni fino a 0,1 mm.[6] Il minerale è trasparente e incolore; la lucentezza è vitrea e il suo striscio è bianco.
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of single connected 4-membered rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 5 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Montesommaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Montesommaite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 5 aprile 2026.
- 1 2 3 4 (DE) Montesommait (montesommaite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 aprile 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Montesommaite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 5 aprile 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 5 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 5 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 aprile 2026.
- ↑ (DE) Dana 8 Classification - 77 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group - 77.01 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group true zeolites, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (EN) Pollena quarries, Pollena Trocchia, Metropolitan City of Naples, Campania, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 aprile 2026.
- ↑ (EN) Localities for Montesommaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 aprile 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Montesommaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 aprile 2026.
- (EN) Montesommaite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 5 aprile 2026.
