Merlinoite

Merlinoite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.GC.15[1]
Formula chimicaK5Ca2(Si23Al9)O64·24H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico[3]
Classe di simmetriadipiramidale[3]
Parametri di cellaa = 14,116(7) Å, b = 14,229(6) Å, c = 9,946(6) Å, V = 1 997,72 ų, Z = 1[4]
Gruppo puntualemmm[5]
Gruppo spazialeImmm (nº 71)[5]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,14 - 2,27[4] g/cm³
Densità calcolata2,21(2)[4] g/cm³
Durezza (Mohs)4,5[4]
Coloreincolore, bianco[5]
Lucentezzavitrea[3]
Opacitàtrasparente[6]
Strisciobianco[5]
Diffusioneraro
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La merlinoite (simbolo IMA: Mrl[7]) è un minerale piuttosto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica K5Ca2(Si23Al9)O64·24H2O.[2]

Etimologia e storia

La merlinoite è stata chiamata in questo modo nel 1977 da Elio Passaglia, D. Pongiluppi e R. Rinaldi per onorare Stefano Merlino, professore di cristallografia presso l'Università di Pisa (Italia).[4]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la merlinoite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la merlinoite possa essere trovata nella sezione "9.GC Catene di anelli di 4 membri con connessione doppia" dove è l'unico membro del sistema nº 9.GC.15.[8]

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la merlinoite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a foglie" con il numero di sistema VIII/J.25 insieme ad amicite, garronite-Na, gobbinsite, garronite-Ca, phillipsite-Na, phillipsite-K, phillipsite-Ca, armotomo, martinandresite, montesommaite, flörkeite e yugawaralite.[9]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la merlinoite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" dove il minerale è nel gruppo della "gismondina e specie affini" con il sistema nº 77.01.03 all'interno della sottosezione "vere zeoliti" insieme a gismondina-Ca, gobbinsite, armotomo, phillipsite-Na, phillipsite-Ca, perlialite, paulingite-K, paulingite-Ca, amicite e montesommaite.[10]

Abito cristallino

La merlinoite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Immm (gruppo nº 71) con le costanti di reticolo a = 14,116(7) Å, b = 14,229(6) Å e c = 9,946(6) Å, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La merlinoite è stato trovato all'interno di noduli di manganese, ma è un prodotto dell'alterazione di rocce pegmatitiche situate all'interno di un massiccio alcalino differenziato, oppure è stato trovato come minerale secondario in vene e cavità di rocce vulcaniche sottosature di silice. La paragenesi è con varie phillipsiti,[11] apofillite, calcite e cabasite.[6]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in poco meno di una ventina di siti sparsi per il mondo.[12] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la cava di Cupaello (42.41667°N 12.93333°E) presso la frazione di Santa Rufina (provincia di Rieti, Italia).[13]

Forma in cui si presenta in natura

I cristalli di merlinoite formano aggregati sferoidali radiati di dimensioni fino a 4 mm.[6] Il minerale è trasparente[6] con lucentezza vitrea;[3] può essere bianca o incolore, mentre il colore dello striscio è bianco.[5]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of doubly-connected 4-membered rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 marzo 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 4 aprile 2026.
  3. 1 2 3 4 (EN) Merlinoite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 4 aprile 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 (EN) Merlinoite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 aprile 2026.
  5. 1 2 3 4 5 (DE) Merlinoit (merlinoite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 aprile 2026.
  6. 1 2 3 4 (EN) Merlinoite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 5 aprile 2026.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 4 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 4 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 aprile 2026.
  10. ↑ (DE) Dana 8 Classification - 77 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group - 77.01 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group true zeolites, su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 aprile 2026.
  11. ↑ La phillipsite esiste in tre varietà: phillipsite-Ca, phillipsite-K e phillipsite-Na.
  12. ↑ (EN) Localities for Merlinoite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 aprile 2026.
  13. ↑ (EN) Cupaello Quarry, Santa Rufina, Rieti, Rieti Province, Lazio, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 aprile 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Merlinoite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 aprile 2026.
  • (EN) Merlinoite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 4 aprile 2026.