Amicite
| Amicite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GC.05[1] |
| Formula chimica | K2Na2(Al4Si4O16)·5H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | sfenoidale[4] |
| Parametri di cella | a = 10,22 Å, b = 10,42 Å, c = 9,88 Å, β = 88,32°, V = 1 051,69 ų, Z = 2[4] |
| Gruppo puntuale | 2[4] |
| Gruppo spaziale | I2[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,06 - 2,23[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,16(2)[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4,5[5] |
| Sfaldatura | non osservata[4] |
| Frattura | concoide[4] |
| Colore | incolore[3] |
| Lucentezza | vitrea[5] |
| Opacità | trasparente[5] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | raro |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'amicite (simbolo IMA: Ami[6]) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica K2Na2(Al4Si4O16)·5H2O.[2]
Etimologia e storia
L'amicite prende il proprio nome nel 1979 in onore del fisico Giovanni Battista Amici (1786-1863), attivo soprattutto nel campo dell'ottica.[4]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[7] elenca l'amicite, con il nome di "gismondina", nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che l'amicite possa essere trovata nella sezione "9.GC Catene di anelli di 4 membri con connessione doppia" dove forma il sistema nº 9.GC.05 insieme ad abrazite, gismondina-Ca, aricite, garronite, gismondite, gobbinsite e zeagonite (molte delle quali, in corsivo, non più riconosciute come specie minerali indipendenti).[7]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 9.GC.05 è formato da gismondina-Ba, garronite-Ca, gobbinsite e gismondina-Ca, oltre che dall'amicite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'amicite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui è nel "gruppo delle zeoliti; zeoliti a strati" dove forma il sistema nº VIII/J.25 insieme a gismondina-Ca, garronite-Na, gobbinsite, garronite-Ca, phillipsite-Na, phillipsite-K, phillipsite-Ca, flörkeite, armotomo, martinandresite, montesommaite, merlinoite e yugawaralite.[8]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica l'amicite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" dove il minerale è nel gruppo della "gismondina e specie affini" con il sistema nº 77.01.03 all'interno della sottosezione "vere zeoliti" insieme a gismondina-Ca, gobbinsite, armotomo, phillipsite-Na, phillipsite-Ca, perlialite, paulingite-K, paulingite-Ca, merlinoite e montesommaite.[9]
Abito cristallino
L'amicite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale I2 con i parametri reticolari a = 10,22 Å, b = 10,42 Å, c = 9,88 Å e β = 88,32°, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
L'amicite è stata trovata in particolare all'interno di rocce di apatite-nefelina e in piroclasti associata ad aragonite, calcite, merlinoite e natrolite.[5]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in pochi siti sparsi per il mondo: la sua località tipo, la cava di Höwenegg (47.91194°N 8.74027°E) presso Tuttlingen (nel Baden-Württemberg, Germania);[10] il vulcano El Arzollar a Ciudad Real (Spagna); sull'isola di Surtsey (Islanda); nel bacino di Hatrurim (Distretto Meridionale, Israele); nella miniera di apatite di Kirovskii e nella miniera a cielo aperto di Koashva, entrambe nell'oblast' di Murmansk (Russia).[11]
Forma in cui si presenta in natura
L'amicite si presenta in cristalli ben formati di forma piramidale-pseudotetragonale di dimensioni fino a 5 mm.[5] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea, è incolore, mentre il colore del suo striscio è bianco.[4]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of doubly-connected 4-membered rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 5 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (DE) Amicit (amicite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 marzo 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (EN) Amicite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Amicite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 5 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 5 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (DE) Dana 8 Classification - 77 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group - 77.01 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group true zeolites, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (EN) Höwenegg Quarry (Hewenegg Quarry), Immendingen, Tuttlingen, Freiburg Region, Baden-Württemberg, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ (EN) Localities for Amicite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Amicite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2026.
