Bellbergite

Bellbergite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.GD.20[1]
Formula chimica(K,Ba,Sr)2Sr2Ca2(Ca,Na)4(Si,Al)36O72·30H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoesagonale[3]
Parametri di cellaa = 13,244(1) Å, c = 15,988(2) Å, V = 2 428,64 ų, Z = 1[4]
Gruppo puntuale6/m 2/m 2/m, 6m2, 6mm[5]
Gruppo spazialeP63mc (nº 186), P62c (nº 190), P63/mmc (nº 194)[6]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,20(2)[7] g/cm³
Densità calcolata2,19[7] g/cm³
Durezza (Mohs)5[7]
Fratturaconcoide[5]
Coloreincolore, bianco[8]
Lucentezzavitrea[3]
Opacitàtrasparente[8]
Strisciobianco[8]
Diffusionerara
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La bellbergite (simbolo IMA: Blb[9]) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica (K,Ba,Sr)2Sr2Ca2(Ca,Na)4(Si,Al)36O72·30H2O.[2] I termini tra parentesi si sostituiscono tra loro, pur mantenendo invariate le quantità all'interno del composto.

Etimologia e storia

La bellbergite prende il nome dalla propria località tipo il vulcano Bellerberg, nel circondario di Mayen-Coblenza in Germania.[7]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la bellbergite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la bellbergite nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.20 insieme a erionite-K, erionite-Ca ed erionite-Na.[10]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bellbergite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.26 insieme a willhendersonite, cabasite-K, cabasite-Mg, cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-Sr, tschernichite, gmelinite-Na, gmelinite-K, gmelinite-Ca, lévyne-Na, lévyne-Ca, offretite, mazzite-Mg, mazzite-Na, erionite-Na, erionite-Ca, erionite-K e perlialite.[11]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la bellbergite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" dove il minerale è nel "gruppo delle zeoliti: zeoliti cubiche" con il numero di sistema 77.01.08 insieme alla tschernichite.[12]

Abito cristallino

La bellbergite cristallizza nel sistema esagonale; il gruppo spaziale non è ancora ben definito e può essere P63mc (gruppo nº 186), P62c (gruppo nº 190) oppure P63/mmc (gruppo nº 194) con le costanti di reticolo a = 13,244(1) Å e c = 15,988(2) Å, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.[6]

Origine e giacitura

La bellbergite si è formata nelle zone di contatto ibridizzate fra le xenoliti ricche di calcio e la leucite tefritica, associata a clinopirosseno, ettringite, gismondina, jasmundite, mayenite, olivina calcica, pirrotite, portlandite, sanidino, srebrodolskite, thomsonite-Ca e willhendersonite.[5]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la xenolite CS-008 (50.33056°N 7.24861°E) presso Mayen, nel circondario di Mayen-Coblenza (Germania)[13] e a Cerro Sapo nella provincia di Ayopaya (in Bolivia).[14]

Forma in cui si presenta in natura

La bellbergite si presenta solitamente in interescrescenze semi parallele allungate lungo [0001], raramente di dimensioni fino a 0,3 mm.[5]

Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; è incolore o bianca, il suo striscio è sempre bianco.[6]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of 6-membered rings – tabular zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 marzo 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato l'8 marzo 2026.
  3. 1 2 (EN) Bellbergite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'8 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2025).
  4. ↑ (EN) B. Rüdinger, E. Tillmanns e G. Hentschel, Bellbergite—a new mineral with the zeolite structure type EAB (abstract), in Mineralogy and Petrology, vol. 48, n. 2, giugno 1993, pp. 147-152, DOI:10.1007/bf01163093. URL consultato l'8 marzo 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Bellbergite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato l'8 marzo 2026.
  6. 1 2 3 (EN) Bellbergite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 marzo 2026.
  7. 1 2 3 4 (EN) John L. Jambor, Andrew C. Roberts e Jacek Puziewicz, New mineral names (PDF), in American Mineralogist, vol. 79, 1994, p. 570. URL consultato l'8 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2024).
  8. 1 2 3 (DE) Bellbergit (bellbergite), su mineralienatlas.de. URL consultato l'8 marzo 2026.
  9. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'8 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  10. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'8 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato l'8 marzo 2026.
  12. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - True zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 marzo 2026.
  13. ↑ (EN) Xenolith CS-008 (Bellbergite type-locality), Seekante, Mayen, Mayen-Koblenz, Rhineland-Palatinate, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 marzo 2026.
  14. ↑ (EN) Localities for Bellbergite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 marzo 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Bellbergite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'8 marzo 2026.
  • (EN) John L. Jambor, Andrew C. Roberts e Jacek Puziewicz, New mineral names (PDF), in American Mineralogist, vol. 79, 1994, pp. 570-574. URL consultato l'8 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2024).
  • (EN) Bellbergite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'8 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2025).