Willhendersonite

Willhendersonite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.GD.10[1]
Formula chimicaKCa(Si3Al3)O12·5H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotriclino[3]
Classe di simmetriapinacoidale[4]
Parametri di cellaa = 9,206(2) Å, b = 9,216(2) Å, c = 9,500(4) Å, α = 92,34(3)°, β = 92,70(3)°, γ = 90,12(3)°, V = 808 ų, Z = 2[5]
Gruppo puntuale1[4]
Gruppo spazialeP1 (nº 2)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,10 - 2,18[5] g/cm³
Densità calcolata2,20[5] g/cm³
Durezza (Mohs)3[6]
Sfaldaturaperfetta secondo {100}, {010} e {001}[7]
Coloreincolore, bianco[5]
Lucentezzavitrea[6]
Opacitàtrasparente[6]
Strisciobianco[5]
Diffusionerara
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La willhendersonite (simbolo IMA: Whd[8]) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica KCa(Si3Al3)O12·5H2O.[2]

Etimologia e storia

Donald R. Peacor, P. J. Dunn, William B. Simmons, E. Tillmans e R. X. Fischer nel 1984 scelsero il nome del minerale in onore di William A. Henderson Jr. (1932 - 2014), chimico statunitense che portò a P.J. Dunn un esemplare che aveva ottenuto diversi anni prima dal signor Gianni Porcellini di Rimini (Italia).[6]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la willhendersonite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la willhendersonite nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.10 insieme ad acadialite, adipite, cabasite, cabasite-K, cabasite-Na, cabasite-Sr, cuboicite, glottalite, haydenite, herschelite, metacabasite, phacolite, scabasite, seebachite e cabasite-Ca, molti dei quali oggi non più riconosciuti dall'IMA.[9]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 9.GD.10 è formato dai minerali cabasite-Mg, cabasite-Ca, cabasite-K, cabasite-Na e cabasite-Sr, oltre che dalla willhendersonite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la willhendersonite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.26 insieme a cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-K, cabasite-Mg, cabasite-Sr, tschernichite, gmelinite-Na, gmelinite-K, gmelinite-Ca, lévyne-Na, lévyne-Ca, offretite, mazzite-Mg, mazzite-Na, erionite-Na, erionite-K, erionite-Ca, bellbergite e perlialite.[10]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nei paesi anglosassoni, elenca la willhendersonite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tettosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove la cabasite-Ca è nella sezione della "cabasite e specie correlate" con il numero di sistema 77.01.02 insieme a herschelite, cabasite-Ca, offretite e garronite-Ca.[11]

Abito cristallino

La willhendersonite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con le costanti di reticolo a = 9,206(2) Å, b = 9,216(2) Å, c = 9,500(4) Å, α = 92,34(3)°, β = 92,70(3)°, γ = 90,12(3)°, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]

Origine e giacitura

La willhendersonite è stata trovata sia come formazione dovuta al metasomatismo di contatto di xenoliti calcarei nei basalti, sia come minerale secondario formatosi per alterazione idrotermale a bassa temperatura di lave basaltiche potassiche. La paragenesi è con varie phillipsiti, gismondine, thomsoniti e cabasiti, oltre che con apofillite, ettringite e melilite.[7]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo in poco meno di una ventina di siti sparsi per il mondo.[12] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la cava "Vispi" a San Venanzo (in Umbria, Italia).[13]

Forma in cui si presenta in natura

La willhendersonite forma cristalli tabulari di dimensioni inferiori al millimetro.[7] Il minerale è incolore o bianco, trasparente e con lucentezza vitrea; il colore del suo striscio è bianco.[5]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of 6-membered rings – tabular zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 26 aprile 2026.
  3. 1 2 (DE) Willhendersonit (willhendersonite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 aprile 2026.
  4. 1 2 (EN) Willhendersonite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 25 aprile 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Willhendersonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.
  6. 1 2 3 4 (EN) Donald R. Peacor, Pete J. Dunn, William B. Simmons, Ekkehart Tillmanns e Reinhard X. Fischer, Willhendersonite, a new zeolite isostructural with chabazite (PDF), in American Mineralogist, vol. 69, n. 1-2, 1984, pp. 186-189. URL consultato il 26 aprile 2026.
  7. 1 2 3 (EN) Willhendersonite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 26 aprile 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 26 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 26 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 aprile 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - True zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.
  12. ↑ (EN) Localities for Willhendersonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.
  13. ↑ (EN) Vispi Quarry, San Venanzo, Terni Province, Umbria, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 aprile 2026.

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