Cabasite-Mg
| Cabasite-Mg | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GD.10[1] |
| Formula chimica | (Mg0.7K0.5Ca0.5Na0.1)[Al3Si9O24]·10H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale[3] |
| Parametri di cella | a = 9,3433(5) Å, α = 94,894(4)°, V = 806,17 ų[4] |
| Gruppo puntuale | 3 2/m[5] |
| Gruppo spaziale | R3m (nº 166)[6] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 1,98(1)[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 1,964(7)[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4[6] |
| Sfaldatura | non osservata[4] |
| Frattura | irregolare[4] |
| Colore | incolore[5] |
| Lucentezza | vitrea[4] |
| Opacità | trasparente[5] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La cabasite-Mg (simbolo IMA: Cbz-Mg[7]) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della cabasite-lévyne; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tettosilicati" e possiede composizione chimica (Mg0.7K0.5Ca0.5Na0.1)[Al3Si9O24]·10H2O.[2]
Etimologia e storia
Il nome di questo minerale è stato inizialmente trascritto come "chabasie" nel Journal d'Histoire, vol.II, p. 181 da Bosc d'Antic (1780) e fatto derivare dall'autore dal greco χαβάζιος ('chabàzios' melodia), una delle 20 pietre nominate nella poesia orfica Lithikà, verso 758. Il nome, che effettivamente è presente nei manoscritti della poesia, è χαλάζιος ('chalàzios'), per cui il minerale avrebbe dovuto essere chiamato "chalazite" o "chalasite", ma si è preferito mantenere il nome originale "chabazite" che, nelle pubblicazioni in lingua italiana, è divenuto cabasite.[8][9]
Il suffisso fu aggiunto dall'IMA nel 1997, quando la cabasite (senza suffisso) fu riconosciuta essere una serie di minerali e indica l'elemento dominante extra-strutturale, in questo caso il magnesio (Mg).[4]
Classificazione
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2010, la cabasite-Mg non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[10]
Il minerale compare nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale è elencato nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la cabasite-Mg nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.10 insieme a willhendersonite, cabasite-Ca, cabasite-K, cabasite-Na e cabasite-Sr.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la cabasite-Mg è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.26 insieme a willhendersonite, cabasite-Na, cabasite-K, cabasite-Ca, cabasite-Sr, tschernichite, gmelinite-Na, gmelinite-K, gmelinite-Ca, lévyne-Na, lévyne-Ca, offretite, mazzite-Mg, mazzite-Na, erionite-Na, erionite-K, erionite-Ca, bellbergite e perlialite.[11]
Abito cristallino
La cabasite-Mg cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3m (gruppo nº 166) con le costanti di reticolo a = 9,3433(5) Å e α = 94,894(4)°.[4]
Origine e giacitura
La cabasite-Mg si forma dall'alterazione idrotermale di feldspato e vetro vulcanico in un sistema chiuso con soluzioni ricche di magnesio ed è stata trovata all'interno di cavità nel basalto associata ad aragonite, phillipsite[12] e saponite.[5]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo nella miniera di Turner nella contea di Cheshire (New Hampshire, Stati Uniti), nella valle del corso superiore dell'Ugione in Toscana (Italia); nella penisola di Islandmagee (contea di Antrim, Irlanda del Nord);[13] infine nella sua località tipo, la cava di Karikás Hill (46.91809°N 17.26648°E) presso Bazsi (nel Transdanubio Centrale, Ungheria).[14]
Forma in cui si presenta in natura
La cabasite-Mg forma cristalli romboedrici di dimensioni fino a 0,4 mm.[6] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; è incolore, mentre il suo striscio è bianco.[4]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of 6-membered rings – tabular zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- 1 2 (DE) Chabasit-Mg (Chabazite-Mg), su mineralienatlas.de. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Chabazite-Mg, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Chabazite-Mg (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) G. Montagna, S. Bigi, P. Konya, S. Szakall e G. Vezzalini, Chabazite-Mg: a new natural zeolite of the chabazite series (abstract), in American Mineralogist, vol. 95, n. 7, 2010, pp. 939-945, DOI:10.2138/am.2010.3449. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 16 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Albert Huntington Chester, A dictionary of the names of minerals including their history and etymology, 1896, p. 51. URL consultato il 15 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Robert F. Martin e William H. Blackburn, Encyclopedia of mineral names: first update (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 37, 1999, p. 35. URL consultato il 15 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 16 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ↑ Phillipsite è il nome generico con cui si indica una soluzione solida tra tre minerali: phillipsite-Ca, phillipsite-K e phillipsite-Na. Per ulteriori informazioni consultare:
*(EN) Phillipsite-Ca, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
*(EN) Phillipsite-K, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
*(EN) Phillipsite-Na, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026. - ↑ (EN) Localities for Chabazite-Mg, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Karikás Hill quarry (Kalapos Hill), Prága Hill, Bazsi, Sümeg District, Veszprém County, Hungary, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 gennaio 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) G. Montagna, S. Bigi, P. Konya, S. Szakall e G. Vezzalini, Chabazite-Mg: a new natural zeolite of the chabazite series (abstract), in American Mineralogist, vol. 95, n. 7, 2010, pp. 939-945, DOI:10.2138/am.2010.3449. URL consultato il 16 gennaio 2026.
- (EN) Chabazite-Mg, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 gennaio 2026.