Erionite-K

Erionite-K
Classificazione Strunz (ed. 10)9.GD.20[1]
Formula chimicaK10[Si26Al10O72]·30H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoesagonale[3]
Classe di simmetriadiesagonale dipiramidale[3]
Parametri di cellaa = 13,227(1) Å, c = 15,075(3) Å, V = 2 284,08 ų,[3] Z = 1[4]
Gruppo puntuale6/mmm[3]
Gruppo spazialeP63/mmc (nº 194)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,08[5] g/cm³
Densità calcolata2,13[5] g/cm³
Durezza (Mohs)3,5 - 4[5]
Colorebianco, verde, grigio o arancione[4]
Lucentezzavitrea[3]
Opacitàtrasparente, traslucida[4]
Strisciobianco[4]
Diffusionerara
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L'erionite-K (simbolo IMA: Eri-K[6]) è un minerale poco comune del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo dell'erionite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tettosilicati" e possiede composizione chimica K10[Si26Al10O72]·30H2O.[2]

Etimologia e storia

Il minerale prende il suo nome nel 1898 a opera di Arthur Starr Eakle dal greco εριον ('èrion', lana) sia per il colore bianco, che per l'aspetto arricciato e lanoso dei cristalli.[7]

Il suffisso K segue la regola di Levinson e sta a indicare il catione dominante, in questo caso il potassio.[3]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca l'erionite-K nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare l'erionite-K nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.20 insieme a bellbergite, erionite-Ca ed erionite-Na.[8]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'erionite-K è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.26 insieme a willhendersonite, cabasite-K, cabasite-Mg, cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-Sr, tschernichite, gmelinite-Na, gmelinite-K, gmelinite-Ca, lévyne-Na, lévyne-Ca, offretite, mazzite-Mg, mazzite-Na, erionite-Na, erionite-Ca, bellbergite e perlialite.[9]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nei paesi anglosassoni, elenca l'erionite-K nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tettosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove l'erionite-K è nella sezione della "cabasite e specie correlate" con il numero di sistema 77.01.02 insieme a cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-K, cabasite-Sr, willhendersonite, offretite, erionite-Na, erionite-Ca, lévyne-Ca, gmelinite-Na, gmelinite-Ca, gmelinite-K, faujasite-Na, faujasite-Ca, faujasite-Mg, lévyne-Na e tschörtnerite.[10]

Abito cristallino

L'erionite-K cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P63/mmc (gruppo nº 194) con i parametri di cella a = 13,227(1) Å e c = 15,075(3) Å,[3] oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

L'erionite-K è stata trovata nei sedimenti dei fondali lacustri formati dall'alterazione delle ceneri vetrose cadute nei laghi, ma è stata rinvenuta anche nei basalti e nei tufi riolitici alterati. La paragenesi è con altre zeoliti, calcite, celadonite, dolomite, montmorillonite, opale e quarzo.[5]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo in poco più di una ventina di siti sparsi per il mondo.[11] Qui si rammenta solo la sua località tipo, Rome (42.8383°N 117.62852°W) nella contea di Malheur (Oregon, Stati Uniti).[12]

Forma in cui si presenta in natura

L'erionite-K forma aggregati tipicamente fibrosi e lanosi o cristalli prismatici di dimensioni fino a 15 mm.[5] Il minerale è da traslucido a trasparente con lucentezza vitrea; il colore può essere bianco, verde, grigio o arancione, mentre quello quello dello striscio è sempre bianco.[4]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of 6-membered rings – tabular zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Erionite-K, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 (DE) Erionit-K (Erionite-K), su mineralienatlas.de. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  5. 1 2 3 4 5 (EN) Erionite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  6. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 20 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  7. ↑ (EN) Robert F. Martin e William H. Blackburn, Encyclopedia of mineral names: first update (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 37, 1999, p. 37. URL consultato il 20 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  8. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 20 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  10. ↑ (DE) Dana 8 Classification - 77 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group - 77.01 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group true zeolites, su mineralienatlas.de. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  11. ↑ (EN) Localities for Erionite-K, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  12. ↑ (EN) Rome, Malheur County, Oregon, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 gennaio 2026.

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