Cabasite-K

Cabasite-K
Classificazione Strunz (ed. 10)9.GD.10[1]
Formula chimica(K2NaCa0.5)[Al4Si8O24]·11H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotrigonale[3]
Parametri di cellaa = 13,831 Å, c = 15,023 Å, V = 2 488,83 ų[4]
Gruppo puntuale3 2/m[3]
Gruppo spazialeR3m (nº 166)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,05 - 2,20[5] g/cm³
Densità calcolata2,035[5] g/cm³
Durezza (Mohs)4[4]
Coloreincolore, bianco, giallastro, rosa pallido, bianco-rossastro[6]
Lucentezzavitrea[4]
Opacitàtrasparente, traslucida[6]
Strisciobianco[6]
Diffusionenon comune
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La cabasite-K (simbolo IMA: Cbz-K[7]) è un minerale non molto comune del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della cabasite-lévyne; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tettosilicati" e possiede composizione chimica (K2NaCa0.5)[Al4Si8O24]·11H2O[2]

Etimologia e storia

Il nome di questo minerale è stato inizialmente trascritto come "chabasie" nel Journal d'Histoire, vol.II, p. 181 da Bosc d'Antic (1780) e fatto derivare dall'autore dal greco χαβάζιος ('chabàzios' melodia), una delle 20 pietre nominate nella poesia orfica Lithikà, verso 758. Il nome, che effettivamente è presente nei manoscritti della poesia, è χαλάζιος ('chalàzios'), per cui il minerale avrebbe dovuto essere chiamato "chalazite" o "chalasite", ma si è preferito mantenere il nome originale "chabazite" che, nelle pubblicazioni in lingua italiana, è divenuto cabasite.[8][9]

Il suffisso fu aggiunto dall'IMA nel 1997, quando la cabasite (senza suffisso) fu riconosciuta essere una serie di minerali e indica l'elemento dominante extra-strutturale, in questo caso il potassio (K).[4]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la cabasite-K nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la cabasite-K nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.10 insieme ad acadialite, adipite, cabasite, cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-Sr, cuboicite, glottalite, haydenite, herschelite, metacabasite, phacolite, scabasite, seebachite e willhendersonite, molti dei quali oggi non più riconosciuti dall'IMA.[10]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 9.GD.10 è formato dai minerali cabasite-Mg, willhendersonite, cabasite-Ca, cabasite-Na e cabasite-Sr, oltre che dalla cabasite-K.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la cabasite-K è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.26 insieme a willhendersonite, cabasite-Na, cabasite-Mg, cabasite-Ca, cabasite-Sr, tschernichite, gmelinite-Na, gmelinite-K, gmelinite-Ca, lévyne-Na, lévyne-Ca, offretite, mazzite-Mg, mazzite-Na, erionite-Na, erionite-K, erionite-Ca, bellbergite e perlialite.[11]

Abito cristallino

La cabasite-K cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3m (gruppo nº 166) con le costanti di reticolo a = 13,831 Å e c = 15,023 Å.[4]

Origine e giacitura

La cabasite-K è stata trovata all'interno di basalti e andesite, ma anche all'interno dei calcari e negli scisti; la si trova anche come deposito di origine idrotermale in cavità e giunzioni nelle vene minerarie, ma si trova anche nei tufi e nei depositi lacustri. La paragenesi è con altre zeoliti, oltre che con anfiboli, axinite, calcite, dolomite, epidoto, melilite, nefelina, olivine, pirosseni e tridimite.[5]

Il minerale non è molto diffuso ed è stato trovato in una cinquantina di siti sparsi per il mondo.[12] Qui si ricorda solo la sua località tipo, che sta in Italia a Ercolano (città metropolitana di Napoli, Campania).[13]

Forma in cui si presenta in natura

La cabasite-K si presenta in cristalli romboedrici di dimensioni fino a 4,5 cm.[5] Il minerale è da traslucido a trasparente[6] con lucentezza vitrea; è incolore, ma può anche essere bianco, giallastro, rosa pallido o bianco-rossastro, mentre il colore del suo striscio è sempre bianco.[6]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of 6-membered rings – tabular zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  3. 1 2 3 (EN) Chabazite-K Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Chabazite-K, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Chabazite-K (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  6. 1 2 3 4 5 (DE) Chabasit-K (Chabazite-K), su mineralienatlas.de. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 16 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ↑ (EN) Albert Huntington Chester, A dictionary of the names of minerals including their history and etymology, 1896, p. 51. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  9. ↑ (EN) Robert F. Martin e William H. Blackburn, Encyclopedia of mineral names: first update (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 37, 1999, p. 35. URL consultato il 16 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  10. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 16 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  12. ↑ (EN) Localities for Chabazite-K, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  13. ↑ (EN) Ercolano, Metropolitan City of Naples, Campania, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 gennaio 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Chabazite-K, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  • (EN) Chabazite-K Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 16 gennaio 2026.